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GLI DEI
La religiosità permeava profondamente ogni aspetto della vita degli egizi grazie alla presenza di un complesso sistema di dei, ognuno dei quali presiedeva a un differente campo o attività. Pur trattandosi di una religione politeista, in alcuni periodi fu elaborata una visione secondo la quale Ra, il Sole, simbolo di luce e vita, era considerato come l'unico dio del quale tutte le altre divinità non erano altro che aspetti diversi. Lo stesso Osiride, una delle divinità principali della cosmogonia egizia, potentissimo dio delle tenebre e della resurrezione, pare fondersi a sua volta con Ra, come testimoniato dalla famosa iscrizione trovata nella tomba di Nefertari, in cui si legge che "Ra riposa in Osiride" e "Osiride riposa in Ra", una formula che fa ritenere che Osiride diventi quasi l'altro volto di Ra, formando con lui il ciclo eterno dell'alternanza di giorno e notte. Proprio la volontà di spiegare in senso trascendente i cicli naturali (giorno/notte, le stagioni, le periodiche inondazioni del Nilo) che influenzavano in modo consistente la vita quotidiana, è alla base delle teorie religiose egizie, nelle quali sono presenti due concetti distinti di eternità: il djet, simile alla nostra concezione di tempo che fluisce ininterrottamente, senza passato e futuro, e nehe, un'eternità ciclica come appunto il ciclo solare. Questa ciclicità è anche garanzia di ordine e di vita: non è un caso perciò che già a partire dalla II dinastia i faraoni associassero il proprio nome a quello del dio Sole Ra, a cui si sarebbero congiunti dopo la morte. Una caratteristica costante della religione egizia è infatti quella di cercare di mettere in relazione il mondo visibile con quello invisibile attraverso l'elaborazione di una serie di miti complessi e di grande fascino. Uno dei più importanti è proprio quello di Osiride, della sua morte a opera del fratello Seth e della sua resurrezione. Ma anche la nascita dell'universo è stata elaborata attraverso teorie suggestive dalla classe sacerdotale nel corso dei millenni; in esse si spiegava la nascita della terra, del mare, del cielo, dell'Aldilà in modi spesso diversi tra loro.
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