CONVINZIONI SBAGLIATE MA «DURE A MORIRE» Le stelle di Natale sono tossiche?
È uno dei sei miti «stagionali» sfatati dal British Medical Journal sul suo numero di fine anno MILANO - Le stelle di Natale tossiche? Qualcuno lo pensa, ma
quella pianta verde con in cima foglie rosse o bianche che sembrano un
fiore, non fanno male a nessuno. L’Associazione americana dei Centri
antiveleni, che ha preso in esame oltre 800 casi di esposizione o di
ingestione della pianta decorativa, compresi 92 in cui bambini avevano
mangiato una certa quantità di foglie, non ha evidenziato alcun
pericolo per la salute. Viene così meno uno dei miti «medici» legati al
periodo delle feste e , più in generale, al periodo invernale. Ma ce ne
sono altri che sono stati sfatati dal British Medical Journal,
la rivista inglese che nell’ultimo numero dell’anno si diverte a
proporre una serie di articoli, scientifici sì, ma anche curiosi. E
quest’anno due studiosi americani dell’Università dell’Indiana, Rachel
Vreeman e Aaron Carrol, si sono preoccupati di valutare sei comuni miti
medici delle feste alla luce degli studi più recenti.
IL CALORE «ESCE» DALLA TESTA - Così anche l’idea che
attraverso la testa si perde moltissimo calore e che quindi il cappello
è d’obbligo nei mesi freddi non trova un sostegno scientifico in
ricerche recenti, ma soltanto in un vecchio studio condotto dai
militari. Allora i ricercatori avevano misurato la perdita di calore
attraverso il capo in soldati esposti a un freddo intensissimo, ma per
il resto ben coperti. Era ovvio che la maggior parte del calore del
corpo venisse perduto attraverso quell’unica via rimasta non protetta.
BAMBINI «AGITATI» DAI DOLCI - E veniamo agli stravizi della
tavola. Bambini iperattivi per eccesso di dolci? I genitori che vedono
con terrore ilo loro figlio ingurgitare dolci e cioccolatini si possono
tranquillizzare. Dodici studi controllati hanno esaminato come i
bambini reagiscono a una dieta contenente diversi livelli di zucchero e
hanno concluso che non c’è alcuna differenza nei comportamenti dei
piccoli. Semmai è l’atteggiamento dei genitori che cambia: chi crede
che lo zucchero faccia diventare il bambino iperattivo, finisce per
«vederlo» davvero più vivace.
MANGIARE TARDI FA INGRASSARE - Un monito anche per gli adulti
che credono che il mangiare tardi la sera faccia ingrassare. Non è
così: è il mangiare «tanto», non il mangiare «tardi» che fa ingrassare.
Gli studi che sfatano questo mito sono tanti, ma ne basta uno come
esempio: su 86 persone obese e 61 normopeso non si sono evidenziate
differenze nel timing dei pasti. Non solo: il l’orario dei pasti non
cambia il ritmo circadiano della spesa energetica.
L'ASPIRINA FA PASSARE LA SBRONZA - E per chi crede che aspirine
e banane possano ridurre i postumi di una sbornia una analisi
sistematica degli studi medici, che hanno valutato vari tipi di
intervento, sono arrivati alla conclusione che non ci sono interventi
né tradizionali né alternativi per ridurre (o addirittura prevenire)
questi disturbi.
SUICIDI E FESTE - Il sesto mito riguarda una questione più
seria, l’aumento dei suicidi nei periodi di vacanze. Ma anche qui non
ci sono prove scientifiche definitive. Secondo uno studio giapponese il
tasso di suicidi diminuisce prima delle vacanze e aumenta dopo, mentre
uno studio americano lo smentisce. E altre ricerche dimostrano
addirittura che in molti Paesi il picco dei suicidi si ha durante i
mesi più caldi non durante quelli più freddi. Non resta a questo punto
che dire grazie al British Medical Journal per le rassicurazioni,
almeno per quello che riguarda la nostra salute durante le feste.corriere.it
Inviato da: romanticamentememole
il 27/04/2013 alle 21:41
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il 08/04/2013 alle 15:05
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il 03/02/2012 alle 16:17
Inviato da: Manrey
il 21/01/2012 alle 11:27
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