L’ago della bilancia

Nessuno può aiutarti, se non glielo permetti; non può riuscirci nemmeno l’individuo armato dei migliori intenti.

Nelle vicissitudini della tua vita sei e sarai sempre l’ago della bilancia e la tua “salvezza” dipenderà sempre da te.

Se hai persone con le quali condividere le tue gioie e le tue pene, sei già un pizzico fortunato. Inevitabilmente, però, ci saranno momenti in cui ti sentirai solo (o lo sarai davvero) ad affrontare le difficoltà della vita e sarà allora che più dovrai ricordarti che tutto ciò che ti riguarda è nelle tue mani, è in tuo potere.

Piangi pure di rabbia o di dolore; dai sfogo a ciò che scuote o ferisce la parte più fragile di te, ma non permettere mai a nessuno di farti sentire “niente” o di indurti a pensare che la vita non è bella in sua assenza.

Non sono gli altri a dare valore o luce alla nostra vita; siamo noi.

Potremo imbatterci in chi ci deprederà della fiducia, dell’amore, della speranza, della dignità, della sicurezza, del rispetto… Se dovesse succedere, ricordiamoci che – in buona parte – glielo abbiamo permesso noi, attribuendogli più importanza di quella che avremmo dovuto riconoscere a noi stessi.

Facciamo la differenza nella nostra vita; non lasciamo agli altri questa prerogativa.

Passato remoto… Pillole di riflessione

Il passato remoto (o perfetto semplice) è un tempo verbale dell’indicativo e si usa per indicare un fatto avvenuto nel passato, concluso e senza legami di nessun tipo con il presente; la lontananza è di carattere sia cronologico, sia psicologico.

Treccani

…ecco, tu sei il mio passato non ancora remoto, però sempre PASSATO sei. Quindi sarebbe “cosa buona e giusta” archiviarti al più presto nel mio passato remoto, ma non è così facile come mi era parso in un primo momento.

Penso che, come accade a tante altre persone, do valore al tempo sbagliato. Avanzo guardando ancora indietro, al passato.

Così rischio di inciampare, di finire in una buca non vista o, addirittura, centrare in pieno un palo e nel frattempo sottovaluto questo presente che, a pensarci bene, non è affatto male anche senza di te.  Soprattutto, rischio di non impostarlo in modo tale da orientarlo verso un futuro più gratificante.

A volte non siamo affatto obiettivi. Guardiamo al passato dimenticando quello che non ha funzionato, che ci ha fatto stare male e che – appunto – gli ha impedito di essere il nostro presente.

Vantiamo la capacità “fuori dal normale” di ancorarci a copioni di vita sbagliati e ripetitivi, piuttosto che avere il coraggio di tentare un nuovo percorso di vita che, indirizzato in maniera diversa, potrebbe darci felicità e soddisfazioni ancora più grandi.

Abbiamo quasi paura di affrontare il nuovo e ci precludiamo l’opportunità di vivere una vita migliore con accanto, magari, persone più adatte a noi.

A volte, dovremmo fare meno chiacchiere e più fatti…

Un tempo… Pillole di riflessione

Un tempo non ci saremmo trovati in questa situazione: magari ce ne saremmo dette di tutti i colori, saremmo piombati come un ∴ carro armato ∴ nella vita dell’altro, ma MAI avremmo permesso al silenzio di calare sulle nostre esistenze, nell’ottusa convinzione di riuscire a fare finta che non siamo mai esistiti l’uno per l’altra e di riuscire a ignorare l’intensità del sentimento che ci ha legato e che ancora ci lega…

Un tempo… Troppi ricordi fa…

Giorno per giorno
Senza sapere
Cosa mi aspetta
Non è in mio potere
Gioia e tristezza
Sempre davanti
Stanze vicine
Comunicanti

E in fondo sentire che niente finisce mai
È un tempo infinito il presente
Non passerà

Bisogna imparare ad amarsi in questa vita
Bisogna imparare a lasciarsi quando è finita
E vivere ogni istante fino all’ultima emozione
Così saremo vivi

Imparare ad amarsi -Ornella Vanoni feat. Bungaro, Pacifico & Chiodo

Ci si abitua quasi a tutto… Pillole di riflessione

Ci si abitua quasi a tutto… E’ solo questione di tempo.

Molte situazioni non dipendono da noi o, comunque, non riusciremo a cambiarle se non ci piacciono, nemmeno impegnandoci al massimo. Così ci si abitua alle presenze scomode come alle assenze ingiustificate. Al tempo brutto che continua a imperversare e alla primavera che tarda ad arrivare. Alle “cose” dritte come a quelle storte. Al cambio d’ora della sveglia e al traffico della città. Ci si abitua agli abbracci mancati e alle parole soffocate nel silenzio assordante di un distacco. Ci si abitua all’assenza dei “ti amo” sussurrati a fior di labbra e dei brividi provocati dai baci sul collo…

Ci si abitua quasi a tutto, se non ci si ostina ad ostacolare il cambiamento; perché, in fondo, è solo questione di tempo e non si può rinascere se certe cose non te le lasci prima morire dentro…

Non mollare proprio all’ultimo

Non mollare proprio all’ultimo, quando sei a un passo dal tuo obiettivo.

Se resisterai, sarà proprio allora che potrai ottenere la soddisfazione più grande: il riconoscimento che darai a te stesso del tuo valore, indipendentemente dal risultato effettivo che otterrai; e nemmeno la vittoria o il riconoscimento altrui potrà darti altrettanto in termini di appagamento.

J. Addison