Ci si abitua quasi a tutto… Pillole di riflessione

Ci si abitua quasi a tutto… E’ solo questione di tempo.

Molte situazioni non dipendono da noi o, comunque, non riusciremo a cambiarle se non ci piacciono, nemmeno impegnandoci al massimo. Così ci si abitua alle presenze scomode come alle assenze ingiustificate. Al tempo brutto che continua a imperversare e alla primavera che tarda ad arrivare. Alle “cose” dritte come a quelle storte. Al cambio d’ora della sveglia e al traffico della città. Ci si abitua agli abbracci mancati e alle parole soffocate nel silenzio assordante di un distacco. Ci si abitua all’assenza dei “ti amo” sussurrati a fior di labbra e dei brividi provocati dai baci sul collo…

Ci si abitua quasi a tutto, se non ci si ostina ad ostacolare il cambiamento; perché, in fondo, è solo questione di tempo e non si può rinascere se certe cose non te le lasci prima morire dentro…

Chi si cerca, si ama… Pillole di riflessione

Chi si cerca, si ama.

Poche parole che in un istante prendono forma nella mia mente, mentre do un’occhiata all’orologio e mi rendo conto del tempo già passato in questa giornata.

E’ bastato pensare a te, che ora sembri vivere bene anche senza di me…

Di riflesso ho pensato a me, che sto bene anche senza di te…

Non mi cerchi più come prima.

Non ti cerco più come prima.

Forse stiamo smettendo di amarci minuto dopo minuto?

Parlami di quando mi hai visto per la prima volta
ti ricordi a stento
o rivivi tutto come
come fosse allora?

avevo l’aria stanca
appeso ad una luna storta
o forse ero attento
a non perdermi negli occhi
nei tuoi occhi ancora
e ti ricordi il mondo
quanti giri su se stesso
era lento il tempo
o correva come un matto?

e adesso non c’è niente al mondo
che possa somigliare in fondo
a quello che eravamo
a quello che ora siamo
a come noi saremo un giorno

ti ricordi quando
mi hai ucciso per la prima volta
hai mirato al centro
e hai colpito un po’ per sbaglio
e per sbaglio hai vinto
e tremava il mondo
quanti giri su se stesso
sta scadendo il tempo
o mi rimani ancora accanto?

e adesso non c’è niente al mondo
che possa somigliare in fondo
a quello che eravamo
a quello che ora siamo
a come noi saremo un giorno

non ricordo quella volta
in cui ti ho visto ed eri un’altra
non ricordi quella volta
in cui mi hai tolto pure l’aria
non ricordo la tua faccia
quando hai fatto la mia smorfia
non ricordo la mia casa

e adesso non c’è niente al mondo
che possa somigliarci in fondo
a quello che eravamo
adesso non lo siamo
e forse lo saremo un giorno
sì ma adesso non ha senso il mondo
se con un gesto hai cancellato tutto
la storia che eravamo
i giorni che ora siamo
e l’assenza che saremo un giorno

parlami di quando
mi hai amato per la prima volta

Negramaro – La Prima Volta

Siamo umani… Pillole di riflessione

Siamo umani più a parole che nei fatti.

Premetto che non mi piacciono le generalizzazioni, ma come si dice “l’eccezione conferma la regola”…

Se fossimo eterni studenti, potremmo tranquillamente dire di avere carenze in molteplici materie; prime fra tutte in “umanità” (sensibilità e attenzione verso tutto ciò che ci circonda) e in “senso civico” (rispetto delle regole e capacità di interagire con gli altri in senso positivo).

Nel perseguire il nostro benessere seguiamo un’ottica molto individualista; quando poi dobbiamo “cavarci d’impaccio” – come si suol dire – chiamiamo in causa il resto del mondo.

A volte, basterebbe metterci un po’ di cuore in questa vita e dare importanza alla sostanza piuttosto che all’apparenza…

L’attesa… Pillole di riflessione

Nel tempo dell’attesa

speranze e paure,

con la stessa unica voce, 

dilatano il tempo all’infinito

e la realtà, quando sopraggiunge,

in un solo secondo spazza via le une e le altre.

Mette un punto e

tutto ricomincia da capo.

Nuovi orizzonti, nuove attese, nuove speranze, nuove paure, nuove possibilità…

Sì, perché la vita è una miniera di continue opportunità, quando si ha la capacità di imparare dalle sfide perse e di guardare oltre.

In fondo bisognerebbe non sentirsi mai definitivamente arrivati a destinazione, nel bene e nel male.

Pensare che la nostra vita è come l’acqua: se ristagna a lungo in un secchio, imputridisce; è solo facendola scorrere che rimane limpida…

Felicità (seconda parte) …pillole di riflessione

Felicità è compiere una buona azione e guardare lo sguardo sorpreso e riconoscente di chi proprio non se l’aspettava.

Felicità è riuscire in tutto ciò che ti metti in testa di fare e che dipende solo da te.

Felicità è non avere al tuo fianco un compagno di vita che, quando non condivide le tue scelte, ti combatte come se fossi il suo peggior nemico.

Felicità è trovare la forza di guardare avanti anche quando inciampi nei ricordi.

Questa è stata la mia giornata felice…

Felicità (prima parte).

Felicità… Pillole di riflessione

E’ troppo caldo…

Continuiamo a ribadirlo un po’ tutti e la temperatura elevata, surriscalda anche il nostro cervello, che obblighiamo ad un super lavoro, perché altro – con questo caldo – davvero non si riesce a fare.

…sinceramente, ho notato che anche la CPU del mio smartphone tende ad aumentare vertiginosamente appena ci smanetto un po’… E’ proprio ora di andare in ferie e mettere a riposo testa e cellulare…

Dunque, con una mia @mica,  con la quale da tempo ormai condivido pensieri e stati d’animo, siamo finite a chiederci come tornare ad essere serene e felici (è sottinteso, quindi, che in questo momento pare ci manchi qualcosa).

Di “ricette” della felicità in giro se ne trovano per tutti i gusti. Il suggerimento che, al momento, abbiamo preso in considerazione, sembrandoci lineare e fattibile, ma non per questo di sicuro successo, è rappresentato dall’equazione:

FELICITA' = REALTA' - ASPETTATIVE.

Per cui ci siamo dette: per essere felici proviamo ad abbassare le nostre aspettative oppure ci impegniamo ad incrementare positivamente la nostra realtà quotidiana.

Mah… Può essere un punto d’inizio per riflettere e per mettersi in viaggio verso la felicità; che di certo non piove da sola dal cielo e che forse arriva quando smetti di cercarla…

Del resto non è forse vero che la felicità, più che un qualcosa di tangibile, è una predisposizione mentale?

Quella luce, alla quale permettiamo di filtrare nelle nostre giornate ed illuminare le cose belle, magari seminascoste alla nostra miope vista, ma che sempre ci sono, lasciando in semi ombra quelle “negative” che – invece – certe volte ci ostiniamo a contemplare…

Felicità è un modo di viaggiare

Perché non prendere spunto anche dalla felicità innata dei bambini… Già perché infelici si diventa, non ci si nasce

Le 18 cose che i bambini possono insegnarci sulla felicità

Mancamenti… Pillole di riflessione

Mancamenti da caldo… Mancamenti perché, con questo caldo, l’unica cosa che si può fare senza sudare è pensare; ma a volte pensare fa malissimo…

Così oggi IO MI MANCO.

Non volendo però sprofondare nella mia solitudine, ho deciso di svagarmi un po’ e sul motore di ricerca di Google ho scritto: mi manco. Come al solito, Google mi ha suggerito che forse cercavo “mi manco io”. Vabbe’, mi sono detta, facciamo a modo suo e ho pigiato “cerca”.

Il primo risultato della lista che mi ha restituito è stato “mi manco io on Tumblr” e sbirciando un po’ qua e un po’ là, tra le tante mancanze e i tanti mancamenti, ho capito che viviamo un po’ tutti in una comunità di assenze e solitudini.

Buon “ritrovamento” a tutti!

P.S.: se qualcuno dovesse ritrovarmi da qualche parte, mi avvisi, così vengo a riprendermi…

Non sono tutti tuoi i problemi del mondo …pillole di riflessione

Non sono tutti tuoi i problemi del mondo, mi dice mia madre con grande naturalezza e so che ha ragione. Ma io sono fatta così da sempre. Prendo a cuore fin troppe cose e difficilmente faccio finta di non vedere qualcosa che non va. Raramente mi tiro indietro ove c’è, o può esserci, bisogno di aiuto. Quasi mai sorvolo sull’inciviltà di certe persone e sulle ingiustizie…

Certo, faccio quello che posso, a volte con tutte le limitazioni del caso, ma mettendoci sempre il massimo impegno ed il mio cuore.

Forse la dice lunga il fatto che già da piccola mi appassionavo alle serie televisive del tipo “Un giustiziere a New York” o che non avevo paura “a fare a botte” con i maschietti prepotenti…

Le paure vengono man mano che si cresce e che si prende coscienza dei pericoli della vita; ma, come ha detto Seneca, «non è perché le cose sono difficili che non osiamo, è perché non osiamo che sono difficili». L’indifferenza, invece, si coltiva nel tempo. A me piace osare e non mi sono mai piaciute «l’anime triste di coloro che visser sanza infamia e sanza lodo»