Ledy e poi???

performing female contortionist - circo foto e immagini stock

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Può sembrare grezzo o addirittura imprevedibile, ma mi manchi. Mi manca quando sei passato a me, come persona semplice e sconosciuta ai miei occhi. Mi manca quando non ho mai avuto bisogno del tuo profumo per sentirmi al sicuro. Mi manca la sicurezza e la vita che ho perso, mentre mi unisco al tuo altare, che rimango in ginocchio ad adorare qualcosa che non mi è mai appartenuto.
Come in una chiesa, tutti i suoi credenti tacciono, implorando la tua attenzione e aspettando il loro turno per essere toccati nel petto da te.
Un giorno sapeva già camminare sul selciato, senza mai inciampare e cadere. Non vedendo più i tuoi occhi, ho disimparato a camminare e soprattutto ad amare.
Sono regredito nella vita, ho preso la strada opposta alla sua vena opposta di tanti “ti amo” in semplice e amara vanità. Non credevo nell’ovvio possibile, creando speranza nella speranza di un mai più adatto.
Buffo come crescono i pascoli, i laghi si seccano e tu con il vento dissipavi in una direzione a me sconosciuta. Non vedo più il tuo viso, non sento più il tuo profumo, però, in lontananza, sento la tua risata da me che rido mentre una lacrima scorre sul mio viso, bruciandomi la pelle al punto da evaporare prima della mia saliva anche lo tocca.
Dopo che le tempeste sono passate attraverso il mio soffitto spostato dalle stelle, dopo che i venti hanno preso le porte del mio corpo, dopo che il sole ha asciugato la mia armatura, ti aspetto qui e in piedi, come se non biasimassi colui che un tempo meritava di essere biasimato, come chi ama essere usato, come chi una volta piangeva per essere usato.

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