Di Clare Torry ce ne è una sola

Clare Torry . Come una Gospel Mama. 

L’assolo di Clare Torry sulla composizione di Wright del ’73  è imparagonabile per bellezza, chiarezza vocale e potenza espressiva. Quello dell’ultima starlette nel remixed del mitico The Great Gig tenta di arrivare a quello stesso impianto vocale senza successo.

“Il 21 gennaio 1973 venni invitata allo Studio 3 di Abbey Road– racconta Clare – e a malapena avevo sentito parlare dei Pink Floyd. La canzone che dovevo eseguire si sarebbe chiamata The Great Gig in the Sky e l’album, forse, The Dark Side of the Moon. La band mi fece sentire la sequenza scritta dal tastierista Richard Wright. “Non cantare nulla”, mi dissero. “Improvvisa”. Immaginai la mia voce come una chitarra solista e mi sentii come una Gospel Mama. Dopo poche registrazioni il gruppo era soddisfatto e potei tornare a casa con la retribuzione che mi spettava. Era domenica e presi paga doppia: 30 sterline . Sembravano annoiati e mi dissi : questa registrazione non vedrà mai la luce!” Tutto il disco viene presentato in un Live e poi pubblicato ma la Torry non viene accreditata.

Per tre ore di lavoro, con la sterlina al minimo nel ’73 la Torry guadagna poco più di 40 mila lire italiane. Per farla breve circa 300 euro attuali. Intanto il disco dei Pink Floyd, uno  dei maggiori successi e il più venduto della storia, sfonda le 50 milioni di copie vendute;  Clare, in fondo co autrice del brano,  accredidato al  solo Richard Wright, reclama e  cita in giudizio, nel 2004, sia i Pink Floyd sia la EMI per le mancate royalty dovutele per l’album The Dark Side of the Moon. L‘Alta Corte di Giustizia britannica riconosce  valide le ragioni della cantante come co-detentrice dei diritti d’autore sulla canzone dal 2005. Al di là degli accordi economici raggiunti (e sconosciuti ma s’immaginano diversi zeri) il brano è potente grazie al suo canto.

Altre turniste si avvicendano ma non rendono la suggestione della Torrey. Per le spicce non hanno voce. Solo il brano resta superbo. Ascoltare per credere la prima versione con Clare e la seguente, una  versionePink Floyd – The Great Gig In The Sky (PULSE Restored & Re-Edited), trasmesso in anteprima il giorno 3 apr 2020.  Tra i commenti:

The original solo was sung by Clare Torry and was an incredible, amazing and inspirational “tour de force” which helped make the album so great and memorable!!!!

 Di Clare Torrey si ricorda il suo lavoro con importanti artisti come lo stesso Alan Parsons (album Eve), Olivia Newton-John, Gary Brooker (dei Procol Harum), i Culture Club, con Tangerine Dream, Meat Loaf e, di nuovo, con Roger Waters in concerto e nel suo album del 1987 Radio K.A.O.S.. Ha cantato di nuovo con i Pink Floyd durante il loro concerto di Knebworth, nel 1990.

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Di Clare Torry ce ne è una solaultima modifica: 2021-11-26T21:24:45+01:00da MilleGaranziePerTe

3 Comments Add yours

  1. CrossPurposes scrive:

    Grandissima Clare con la sua interpretazione da brividi, grande Richard Wright con la sua intuizione. Questo brano è stato il tocco di classe che ha trasformato Dark Side in qualcosa di più di un ottimo disco rock e di un ottimo concept album.

    1. Così presente e potente nella trama di quel brano da non poterlo immaginare senza, per questo ho pubblicato i due video a confronto l’originale con Clare, e l’altro con una interprete. Inoltre il passo musicale è molto intenso e profondo, si impegna sul tema della morte ma l’urlo di Clare porta sulla luna

  2. madeinfrance6 scrive:

    E brava Clare. Lo spirito Floyd ok ma regalare no. Ciao, buona domenica

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