Francesco Bearzatti Il segno di Zorro


Francesco Bearzatti: Zorro e Dintorni article @ All About Jazz

“Il segno di Zorro e chissà che non sia un caso che la parola jazz finisce proprio con due zeta”.

Francesco Bearzatti (1966).   Suite in cui trovano posto Tina Modotti friulana come lui;  tra  jazz e riparazione dell’ingiustizia Woodoo Guthrie e Zorro e un tributo all’altro suo conterraneo  P.P. Pasolini col compositore milanese Stefano Battaglia  “purtroppo il disco non è stato mai pubblicato.”  Lo racconta a Millenium 21 Francesco stesso. L’interesse della musica, in primis del jazz, verso il mondo pasoliniano è costante, sarebbe stato con il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini. Domani  6 aprile 22 Bearzatti sarà in concerto a Parigi  al nuovo JazzClub Parisien  Les2Pianos” 136 Rue de Lourmel – Paris 15  con  Nico Morelli Jazz Pianist, Yacine Kheddaoui e Victoria (Vicki) Rummler

♫ Le ♪  note di Mille.

“Narratore innamorato delle parole e capace di prodigiose innovazioni, straniero sempre e ovunque eppure profondamente italiano, musicista all’eterna ricerca dell’altro, attirato irresistibilmente dai processi rivoluzionari purché liberi e mutevoli e non rigidi”, così si descrive Francesco Bearzatti nella biografia del suo sito .

Ho conosciuto ‘Francesco’ in un festival jazz molti anni fa, un musicista speciale, una persona impagabile. Tenorsassofonista e clarinettista, cresciuto nel rock (Led Zeppelin, Deep Purple, Sex Pistols, Ramones, giusto per fare qualche nome) si è progressivamente spostato nel jazz di frontiera. Quel giorno presentava “Virus”, appena pubblicato presso l’etichetta indipendente Auand con il Bizart Trio (con il francese Emmanuel Bex all’organo ed effetti elettronici e Aldo Romano alla batteria), in una contaminazione di impulsi e stili acustico elettronici capace di spaziare nei generi. Con lo stesso collettivo pubblicherà il successivo “Hope”, che vedrà la partecipazione di Enrico Rava.

Nel corso degli anni Bearzatti ha avuto un occhio speciale anche alla trasposizione dell’arte in musica, come testimonia il suo disco Suite for Tina Modotti“♪ con il Tinissima quarter (con Giovanni Falzone al trombone, Danilo Gallo al basso, Zeno De Rossi alla batteria), dedicato all’arte e allo sguardo della fotografa, attrice, attivista Tina Modotti, friulana come lui.  Dalle rivoluzioni sudamericane alla Russia degli anni ’30, le sue fotografie impegnate ci portano in un mondo in piena mutazione, musicalizzato dalle toccanti composizioni del quartetto italiano.

A conferma della sua militanza intellettuale espressa in musica, con il Tinissima Quartet ha composto anche il concept “X  (Suite for Malcom)”, pluripremiato nel 2010 come disco dell’anno Musica jazz, miglior album Italia e miglior grafica album al Jazz It Award sezione lettori, dedicata all’azione e al pensiero del grande leader afroamericano.

Con il Tinissima Quartet pubblica anche This Machine Kills Facists dedicato al musicista  Woody Ghutrie , perseguitato dall’FBI durante il “maccartismo”americano  – primi anni cinquanta del secolo scorso –  per le sue idee socialiste e filo-comuniste; il titolo del disco ricorda lo slogan impresso sulla chitarra con cui il cantautore americano era solito esibirsi.

Tra i collettivi da lui guidati, i Sax Pistols (formazione nella quale lo affiancano Stomu Takeishi al basso elettrico e Dan Weiss alla batteria) con i quali pubblica Stolen Days.

Bearzatti insegue anche il dialogo tra musica e cinema.  Nel centenario della creazione di Zorro – Il segno di Zorro (The Mark of Zorro) 1920 –  ancora il  Tinissima Quartet presenta l’omonima Suite in cui trovano posto grandi temi di respiro cinematografico, interludi romantici, ampi paesaggi e inseguimenti movimentati.

Da quando l’ho conosciuto quasi  venti anni fa Francesco Bearzatti ne ha fatta di strada, emergendo senza perdere la bussola di un’ispirazione curiosa nel segno della militanza e della contaminazione tra generi, stili, ere sonore. Complimenti vivi

CrossPurposes Millenium21

Mille

Francesco Bearzatti Il segno di Zorroultima modifica: 2022-04-05T00:50:19+02:00da CrossPurposes

4 Comments

  1. la ⲹⲉⲧⲁ buona
    ♫ Ⳑⲉ ♪ ⲛⲟⲧⲉ ๔เ ๓เllє

    1. CrossPurposes scrive:

      Le note di Mille sono stelle che hanno fatto risplendere l’articolo, come sempre. Un tocco di puro swing nel Cross_over dei generi musicali *_*

      1. C’era quel dubbio sul tributo a Pasolini, Bearzatti è freelancer con Battaglia ma il disco è introvabile. Molti articoli ne riportano l’uscita, contattare l’Autore per chiarire il mistero è stato un piacere oltre che dovere di cronaca. E sapere dell’imminente concerto nel Jazz club parigino. Bearzatti contraccambia i tuoi saluti. ๓เllє

        1. CrossPurposes scrive:

          Grazie. Spero di rivederlo suonare un giorno e salutarlo di persona. Questo articolo è stata un’ottima occasione per aggiornarmi sul suo lavoro, ne ha fatte di cose interessanti negli ultimi anni. In generale, mi piace questo modello di redazione condivisa, mettendo in comune spunti e idee. Gli articoli ne guadagnano sempre.

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