Una gita al mare

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In una domenica pomeriggio calda ma per fortuna non afosa, decido di fare un giro al mare. Prendo lo scooter, so che sarà in giro un po lungo, ma sono abituato…c’è il richiamo di ricordi lontani… mi capita di tornare nei luoghi che mi ricordano persone, dove sono stato bene… c’è un ricordo lontano che mi spinge verso una zona particolare…

Inizio il giro, è lungo… passo per luoghi anonimi, mentre il mio pensiero vaga: guido senza fretta verso il mare… è come se con me viaggiassero le mille anime che compongono il mio puzzle. Sono in cerca di immagini fuori di me, di sole, di paesaggi aperti. Sono in cerca di ricordi dentro di me, di sensazioni che provo solo come ricordi e cerco di ricreare il contorno, come se questo potesse far tornare indietro il tempo. Cerco qualcosa che non è fuori di me… sta dentro di me. Sono come un esploratore che viaggia ma il vero viaggio è dentro di me.

Percorro i viali larghi dell’Eur, lo spazio si dilata e lo sguardo inizia a spaziare. Al bivio imbocco una strada che non è quella dei miei ricordi… inizia il lungo cammino nella pineta. Lo sguardo spazia, ho ricordi di bambino, in vespa con mio padre, sono lontani. Guardo la pineta, vorrei percorrere qualche strada laterale, inoltrarmi nel bosco… ma sarà per un’altra volta. È lunga la strada, so che dopo una collinetta vedrò il mare, ma la strada è lunga e mi da la possibilità di pensare. Ricordo persone, situazioni, emozioni… la paura e il desiderio, quante volte provate queste sensazioni insieme.

Ecco la collinetta, raggiungo l’apice, vedo il mare… arrivo alla rotonda, punto verso sud. Tanta gente attraversa la strada, ormai è l’ora di lasciare le spiagge. I colori sono quelli di abbronzature fin troppo forzate, l’odore delle creme abbronzanti, il verde della macchia mediterranea… nella mente scarto le immagini inevitabilmente brutte, tengo solo le immagini positive… Scorrono i paesini, i villaggi lungo la litoranea. Scendo verso sud e la mia mente si fa piu attenta. Immagino le vite di chi popola le villette in riva al mare, ma sto cercando altro… non ricordo più bene quel posto… ricordo la signorina che mi disse “credevo che rimanevate”….ricordo uno specchio…

Si forse era qui… proseguo…

Una gita al mareultima modifica: 2019-07-17T12:36:34+02:00da viaggiatorenotturno

2 pensieri riguardo “Una gita al mare”

  1. un gran bagaglio di ricordi, un miliardo di sensazioni che a volte tornano…
    Sono tante le cose che riaffiorano, a volte sorrido quando ricordo episodi lontani, siamo stati bambini che hanno vissuto gli spazi aperti ed i giochi in cortile…siamo stati adolescenti che hanno avuto degli ideali grandissimi, delle utopie incredibili…ma credevamo in qualcosa di diverso…
    Siamo stati adolescenti che hanno scoperto il sesso sottovoce, di nascosto…
    Un bacio era un peccato, fare l’amore era una sfida al divino…sorrido…per scoprire che invece era la cosa più bella che potesse esistere….lo scambio della propria voglia…
    Sto andando fuori tema……
    Un ricordo…un attimo che riaffiora e senti lo stesso formicolio di allora, non è cambiato nemmeno un po’ anche se tu sei cambiato…forse…
    In quel luogo….o forse un po’ più in la……

    1. Sicuramente non vai fuori tema…. i miei post servono proprio a questo, a dare uno spunto per partire, per andare non si sa dove….
      Infondo il bello di scrivere è proprio questo: le parole che scriviamo non sono più nostre, solo nostre.
      Ognuno le fa sue e le trasforma, gli da significati a cui non avevamo pensato. A volte questo è un bene, a volte un male… ma è così, ci possiamo fare poco.
      Ma torniamo a noi… questo è un piccolo racconto delle mie sensazioni di una domenica pomeriggio, in una piccola gita in cui mi sono riaffiorati tanti ricordi, più o meno vicini… Ma siamo fatti di tante cose e soprattutto, in un certo senso, di tre ingredienti. Il nostro passato, il nostro futuro e in mezzo in nostro presente. Ho voluto condividere un pezzo del mio passato, ne prossimo ne remoto.
      Forse rispetto ad allora sono cambiato io, forse no… qualcosa è cambiata fuori ma molto è rimasto dentro… lo stesso spirito, la stessa fame…

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