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LA QUARTA PARETE

ESEGUIRE UNA INVERSIONE A U CONSENTITA

 

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L'indecenza (non) è al potere

Post n°352 pubblicato il 01 Febbraio 2012 da ziryabb

 Il contribuente elettore viene quotidianamente processato e mandato al patibolo per colpe non sue.

Quando il potere getta dall'alto un sasso nello stagno, riceve all'istante torte in faccia e riesce così a farsi un'idea dell'ostilità dei sentimenti del popolo (permaloso) nei suoi confronti. Dopo le (finte) scuse di rito, torna superbamente alla carica attivando la macchina potente della fabbrica d'opinione, usando questa volta la stampa corrotta come fionda. Da lì i lanciatori di torte in faccia ci ripensano, due volte, rimpiangono il loro gesto e cambiano e scambiano punto/i di vista. O almeno una parte di loro va progressivamente influenzare il resto dell'opinione pubblica a cambiare idea. Ultim'ora:I sondaggi i più attendibili sono a favore del potere. Il sasso era caduto da solo. Non l'ha fatto apposta. Non è da lui. Può darsi che abbia mirato altrove e il proiettile sia caduto sfortunatamente nello stagno che ha sporcato il popolo. Ma il popolo era già sporco. Cosa cambia? Il popolo nervoso aveva reagito d'istinto. Come sempre. Non doveva. Ora il popolo si sente in colpa. Deve sentirsi in colpa. Sempre. Bisogna punire chi ha messo i sassi a portata di mano del povero potere. Il potere sta soffrendo per quel maledetto gesto. Il potere ha male alla mano e al braccio. La mano che ha raccolto e buttato il sasso. Chiamate il dottore. Anche lo psicologo. Trenta giorni di malattia. I sassi non erano al loro posto secondo il rapporto dei servizi segreti. Bisogna fare qualche cosa. Una commissione d'inchiesta. Niente sassi in libertà. E tutta colpa del popolo. Il popolo è il male. Il popolo è brutto e cattivo. Il popolo è parassita. Il popolo è pigro. Il popolo evade. Il popolo quando studia non lo fa in fretta. Non capisce. Il popolo è lento a capire. Il popolo blocca le strade. Il popolo è sprecone. Il popolo inquina l'aria. Il popolo è incosciente.  Il popolo va punito. Deve soffrire. Deve pagare per le sue colpe. In contanti. Il popolo deve fare soltanto il suo mestiere di popolo, di gregge: camminare a quattro zampe, a testa bassa, a brucare l'erba e a votare. Al resto, a tutto il resto, ci pensa il potere democraticamente eletto.

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