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Compreresti un quadro a 20 milioni di Euro?

Post n°359 pubblicato il 17 Febbraio 2012 da ziryabb

Da una stima di partenza di 9 milioni di sterline, l’opera Painting Poem di Joan Miró ha superato i 19 milioni di sterline il 7 febbraio scorso a Londra nella Saleroom di Christie's.

Posso essere innamoratissimo dell'arte ma con 20 milioni...ah! ah! E tu cosa faresti?

http://statik.nanopress.it/625X0/www/myluxury/it/img/Painting-Poem-miro-asta.jpg

Painting Poem Joan Mirò 1925


Piace o non piace, ci si può anche scandalizzare oppure provare indifferenza. Ma è sempre difficile, per chi sta fuori dal giro dell'arte e del suo mercato ,capire la cifra da capogiro, paragonabile alla finanziaria di un piccolo paese Africano, attribuita ad un quadro all'apparenza banale e che, osiamo dire, disegnerebbe anche un bambino. Ciò che scandalizza di più è vedere
opere di pittori vissuti sempre nell'oscurità e nella miseria, improvvisamente notissime,ricercatissime,pagatissime appena essi hanno finito di soffrire  cioè di vivere!

Cerchiamo di capire qualcosa dal romanzo L'incendio di Mario Soldati:"Il pittore è l'unico tra tutti gli artisti, a creare un'opera che ha, cosi com'è appena finita,un valore commerciale: e a crearla praticamente dal nulla perché il costo della materia di cui si compone è minimo in rapporto a quel valore.Il pittore fabbrica con le proprie mani un oggetto unico che vale per se stesso,per come è stato fabbricato e che può venire venduto, comprato,passare di mano in mano,come qualunque oggetto commerciale più o meno prezioso.
Lo stesso discorso vale anche per lo scultore,lo scrittore, l'architetto e il musicista ma in diversi gradi e solo fino a un certo punto.

Cominciamo con lo scultore,che al pittore è più vicino di tutti gli altri.Ebbene,la materia di cui si serve lo scultore vale di solito già per se stessa qualcosa: e la sua omogeneità,rispetto alle materie usate dal pittore,facilita enormemente le riproduzioni di altri esemplari-togliendo così all'opera quel carattere di assoluta unicità.
Quanto all'architetto,il valore economico della sua arte,anche quando si tratta di un architetto famoso,diventa ben poca cosa in rapporto al costo della costruzione.
Lo stesso infine si può dire del musicista e dello scrittore,le cui opere acquistano valore commerciale soltanto attraverso una serie di meccanismi indiretti:per il consumatore un investimento di capitali che ne permettono la riproduzione stampata o l'esecuzione
spettacolare-per l'autore il calcolo delle percentuali.
Mentre il pittore!Il pittore è un individuo che avendo creato da solo un oggetto,lo vende a un altro individuo che può anche goderlo da solo!

http://digiphotostatic.libero.it/ziryabb/sml/e643369455_5657861_sml.jpg

Venezia 2010


Il pittore fa, crea, ogni volta un unicum irripetibile,irriproducibile,valutabile per la stessa immodificabile e insostituibile materia di cui è composto,fino a che non lo distrugge in qualunque momento uno degli innumerevoli possibili eventi naturali o umani e in ultima analisi il tempo che finalmente distrugge tutto.
Ma fino allora l'opera del pittore vale non solo per l'idea ispiratrice,per la misura degli spazi,per l'equilibrio dei colori,per l'armonia dei particolari,eccetera ma sopratutto per qualcosa che non può essere, da nessun critico,da nessun esperto,da nessun esegeta,né definito,né calcolato ma può essere semplicemente avvertito come si avverte il mistero della vita."

Non trovo nessuna obbiezione a questo discorso che condivido però sono certo che oggi i criteri di valutazione sono assurdi.Lo stesso giorno è stato venduto un Van Gogh tre volte meno. Non è assurdo in pochi minuti passare da 9 a 20 milioni giocando a chi offre di più? Quindi la stima non c'entra con la qualità o la bellezza di un'opera rispetto ad un'altra. Ma è la gara,l'asta, a chi la spara grossa che determina il prezzo in quel giorno in quell'anno. Chi decide il valore commerciale potrebbe essere uno sceico che non sa cosa fare dei soldi o una operazione di riciclaggio di denaro sporco quindi Van Gogh non c'entra.

 

 
 
 
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