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sergioemmeuno
   

GIORNI STRANI

Vita di comunità: mai come ora dobbiamo fare appello a ogni nostra singola cellula. E' giunto il momento di imprimere una violenta accelerazione all'intelligenza della nostra specie, come una frustata di tramontana: l'occhio non sarà occhio e la mano non sarà più mano, negli anni venturi.

Creato da sergioemmeuno il 22/04/2011
 

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Il nome e cognome dei personaggi appartenenti ai racconti e ai tag "frammenti di scrittori in erba" e "il mio romanzo", come pure i fatti narrati, sono frutto della mia fantasia.

 

 

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La Vita Reale che stritola la Vita di Community, un anno di blog, appetiti vari e altro...

Post n°594 pubblicato il 13 Aprile 2012 da sergioemmeuno
 

 

  

 

   Non c'è niente da fare, ormai è ufficialmente acclamato con tanto di protocollo: quando sono troppo o molto impegnato nella Vita Reale, per questioni di routine o per un surplus di attività, proprio non ce la faccio a star dietro alla vita di Community, sia al mio blog che a quello degli altri amici. E me ne dolgo.

   Tra l'altro, se il periodo di inattività nella Vita di Community perdura per qualche giorno, sento la pericolosa tentazione di abbandonarla a se stessa... sicché non è remoto il rischio che tutto possa poi essere inghiottito, che tutto vada in malora. Badate bene, non  sto scherzando: se per esempio io questa notte non mi fossi messo d'impegno - come quando si facevano i compiti a scuola: ricordate? - orbene, il digiuno di post sarebbe stato di ben sei giorni: un record negativo, non considerando la scorsa estate quando mi assentai per le vacanze... e da sei giorni a uno, due, tre mesi il passo sarebbe stato molto, molto breve... E se sparisco poi dalla Blogosfera, dove caxxo la trovo gente passiente per sfogarmi? A vicenda, ovviamente...

   E invece no! pur con la consapevolezza che il prossimo anno - il secondo - non potrà essere prolifico come il primo di questo blog, aperto lo scorso 22 Aprile, farò di tutto per non mollare il timone.  Qualcuno là fuori magari se la riderà o rimarrà allibito (molti miei conoscenti mi leggono), ma insisto con l'idea che i nostri blog siano un'espressione nobile, preziosa, quindi un qualcosa da custodire e proteggere da tutto: perché raccontano di noi, e sono quindi la nostra intimità. Come i vecchi diari in voga nei secoli scorsi: cambia lo strumento, ma non la sostanza, forse.

   Vita di Community: ecco, questo termine è migliore della "Vita Virtuale" che impiegavo sempre in precedenza. Parlando con altri amici, è uscito fuori che, per taluni, non c'è alcuna differenza fra Vita Reale e Vita di Community: cambia lo spazio ma non si avverte un netto scarto fra i due ambiti. Nel mio caso, io che per natura sono un Bicefalo incallito, faccio molta fatica - un mio limite? - a trovare un equlibrio e dividermi fra i due contesti. Come se per me fossero due dimensioni separate, ciascuna delle quali occupa la metà della mia mente. Ordunque, avete presente quei cicli in cui si ha un grande appetito oppure, meglio ancora, si fa l'amore o sesso in abbondanza?

   La mia esperienza personale suggerisce  che spesso  appetito chiama appetito, nelle attività più disparate: quanto più leggo, tanto più voglio divorare libri (mi è successo dai 20 ai 30 anni); più guardo film e più non mi accontento, e vado alla ricerca di prodotti di nicchia; più mangio e più voglio fagocitare di tutto, dal salato al dolce (mi succede di frequente...); quanto più scrivo, tanto più voglio riempire nuove pagine; più consumo l'amore e più lo voglio fare (ci sono stati momenti migliori, non lo nascondo, ma l'operazione mi ha giovato). Mi sbaglio?

   Ergo: quanto più frequento la Community, tanto più ho fame e sete di comunicare con i vecchi bloggernauti e conoscerne di nuovi (consorte, non pensare male, eh???). Se purtroppo devo mollare un po', tale fame se ne va a benedire... ma rimarrò sempre aggrappato con i denti, con le unghia, col fegato peloso, no, non permetterò al serpentone della Vita Reale di stritolarmi e negare questi bei momenti di condivisione! Piuttosto, la Rubrica de I frame del Cuore è sempre aperta, eh? me la porterò sempre dietro, oramai... quindi non abbiate remore e aprite quelle pagine ingiallite, aggrinzite, agrodolci della vostra intimità. Nulla di più autentico e bello.

Buenos dias a toda la comunidad!

 

 
 
 
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