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FACEBOOK E IL SESSO DEL 2000

"Si stava meglio quando si stava peggio" sono soliti dire i vecchietti del circoletto. E forse è vero. Prendi ad esempio i rapporti uomo-donna: la tecnologia ha cambiato tutto!

Metti che 10 anni fa ti piaceva la figlia della tua panettiera: andavi da lei e tentavi un approccio, le chiedevi il numero di telefono, e magari riuscivi a quagliare.

Ora non più. E sai perché?

 


 

Che tu sia maledetto, Mark Zuckerberg...

(p.s. questa pagina web esiste davvero, ecco il link)

 


(Articolo 31 - Latin lover)

 
 
 

STAR TREK EPISODIO 192854,333333333: INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO

Spazio, ultima frontiera! Eccovi i viaggi dell’astronave fiat 127 biturbo, durante la sua missione diretta all’esplorazione di strani mondi, alla scoperta di nuove forme di vita e di civiltà.

Diario del capitano: data astrale 5 febbraio 2012


Dopo la precedente esperienza (clic), io e il mio equipaggio un paio di settimane fa siamo dovuti tornare sulla terra per compiere un'altra missione di vitale importanza: il dottor Spock aveva un appuntamento al buio con una ragazza conosciuta tramite la chat di un noto portale italiano di nome Libero. Il positivo esito della spedizione era fondamentale: solo se avesse trovato un esemplare terrestre di sesso femminile con il quale accoppiarsi Spock avrebbe smesso di rompere le scatole con le sue teorie strampalate in cerca di un centro di gravità permanente che non gli facesse cambiare idea sulle cose e sulla gente.

Arrivati sulla terra abbiamo però trovato un'atmosfera ostile: dopo esserci recati ad un distributore di carburante per mettere 10 euro di miscela nella nostra astronave (
quando abbiamo fatto il pieno su Alpha Centauri ci hanno messo benzina annacquata e abbiamo dovuto far svuotare tutto il serbatoio), siamo stati circondati da un gruppo di umani dalle sembianze piuttosto rozze che si definivano "camionisti" i quali, dichiarando di trovarsi in stato di sciopero, ci hanno intimato di scendere dal mezzo e ci hanno bucato le ruote.

La tensione era ormai alle stelle: il positivo esito della missione sembrava ormai compromesso. All'improvviso, però, un colpo di scena: passò di lì una bambina a bordo di un monopattino, la quale si fermò nei pressi della navicella e iniziò a fissare Spock. Successivamente la stessa ragazzina esordì verso Spock con quello che credo sia un tipico saluto terrestre, esclamando: "Ammazza quanto fai schifo! Ma co quelle 'recchie ce prendi pure Sky?"

Decidemmo allora di prendere in mano la situazione, offrendo alla ragazzina uno scambio: il suo mezzo di locomozione in cambio di caramelle. Ma la bambina rilanciò, e propose di sfidare uno di noi ad un gioco chiamato strip poker. Accettammo senza indugi, mandando avanti il tenente Scott, campione in carica di briscola intergalattica. Al termine di una partita interminabile il tenente perse però tutti i suoi vestiti, alchè la ragazzina esclamò: "tenè, l'amico tuo co le recchie piglia i canali satellitari, te co l'antena che c'hai sotto nun becchi manco i canali a mezzo chilometro. Comunque er monopattino ve lo regalo, me fate pena".

Spock non se lo fece ripetere due volte e saltò a bordo del nuovo mezzo di locomozione, portandolo alla massima velocità usando le sue orecchie a mò di alettone. Di lui perdemmo le tracce per qualche ora, nel frattempo giocammo a calcetto coi camionisti con un supertele di fortuna rimediato nella nostra stiva usando come campo l'area di servizio chiusa. Perdemmo ai rigori, ma fu un match combattuto.

Spock ritornò dopo qualche ora e ripartimmo, ma durante tutto il viaggio di ritorno osservò un rigoroso silenzio. Tutt'oggi, ad una settimana dall'accaduto, nessuno ha notizie riguardo l'esito dell'appuntamento al buio di Spock. Sospettiamo che l'esemplare femminile fosse un cesso a pedali, ma non ne abbiamo la certezza.

 

(Intro Star Trek)

 

Altri episodi:


-Vite scontate

 
 
 

RICCHI PREMI E COTILLONS (2012 rmx)

Post n°241 pubblicato il 31 Gennaio 2012 da sanguemisto84
 

Oggi parliamo di uno degli spauracchi delle famiglie italiane: la crisi? no...il terrorismo? macchè...Ve lo dico io: le RACCOLTE PUNTI! Che fantastiche iniziative: se raccogli i bollini del latte puoi avere come premi phon, spremiagrumi, bilance e cosi via. "Bellissimo" direte voi, "tanto io il prodotto comunque lo compro e in più mi ritrovo in casa qualcosa che mi serve".

In teoria si..in pratica no.. Perchè? Date uno sguardo alle soglie da raggiungere.
10000 punti per un phon..80 centesimi a busta di latte per 10000 = 8000 euro. 8000 euro un phon? e che cazzo fa? anche il caffè? per 8000 euro affitto un cinese a vita che mi asciuga i capelli uno ad uno, o vado per 3 anni tutti i giorni dal barbiere. E comunque all'ipermercato un phon costa 6 euro.
6000 punti per una bilancia pesa alimenti che ti fa il calcolo delle calorie, della massa grassa, della pressione atmosferica e di quella delle gomme della macchina.. Piccolo particolare: oltre ai 6000 punti per averlo devi pagare una differenza di 25 euro.. Azz pure?

Vi chiederete io come so queste cose: sin da piccolo in casa mia madre ha instaurato una specie di regime del terrore. Si facevano tutte le raccolte possibili, da quella del latte a quella della pasta. E non sia mai buttavi una confezione vuota senza aver prima levato il bollino: niente ti diceva ma ti instillava i sensi di colpa con lo sguardo, roba da non dormirci la notte. Si riuniva insieme ad altre come lei in una specie di setta segreta: la setta-barilla. I figli giocavano scambiandosi le figurine dei calciatori, le mamme si scambiavano i punti. Da una stanza sentivi:

"Ti do Maldini, tu mi dai Baggio?"
"Ma sei matto, per Baggio voglio Maldini e Costacurta".

Nell'altra stanza: "Ti do 10 punti granarolo, mi dai 5 voiello?"
"Niente, non se ne fa, me ne devi dare minimo 20".

Che poi quando arrivano i premi se per caso nella stessa giornata passi nelle case di queste persone vedi che c'è lo stesso portapane, la stessa tovaglia ecc. La domanda più frequente che fa il visitatore è "c'era una svendita o vi siete fumati i gerani?". La seconda che hai detto.

Ancora oggi continuano, coi punti della benzina. Io lavoro spesso di notte e faccio benzina dove capita, sempre ai distributori automatici. Loro son capaci di farsi 20 km in più per andare alla esso quando invece c'è il distributore di un altro marchio vicino casa. Per avere cosa poi? il trolley! Ho 720 trolley, posso anche mettere solo una maglietta in ognuno per usarli tutti, ma se non vado da nessuna cazzo di parte in vacanza perchè non mi danno le ferie che me ne devo fare di tutte ste valigie?

Che poi ormai tutto è a punti: la patente è a punti, (
solo che in questo caso anche se li guadagni non vinci niente). A scuola ci sono i debiti e i crediti, e per avere un voto più alto all'esame puoi accumulare punti di credito facendo fantastiche attività integrative quali vedere film muti in bianco e nero con sottotitoli in russo o seguire seminari su come levare macchie di sugo dalle tovaglie. Insomma punti ovunque. Io propongo a tutti i direttori marketing delle varie aziende una raccolta punti un pò particolare che faranno stesso loro.

Raccoglieranno punti si, ma di sutura..


(Muse - Undisclosed desires)

 
 
 

RACCONTI STONATI: LA GUERRA DI PIERO

Post n°240 pubblicato il 28 Gennaio 2012 da sanguemisto84
 

Premessa: questo è un post un po' diverso dai soliti di questo blog. E' un esperimento di breve racconto. "Stonato" perchè nasce dall'ascolto di una canzone rielaborata in storia, ma dalle mani di uno che scrittore non è. Ci può stare, quindi, qualche "stecca". In fondo al post c'è la canzone da cui ha origine il tutto. Buona lettura.

La voce dall' altoparlante che annunciava che il treno fosse giunto al capolinea lo ridestò dai suoi pensieri. Piero fece le scale ed uscì dalla stazione pensando che d' inverno le 6 di pomeriggio sembran notte fonda, dirigendosi verso il piazzale dove stazionavano gli autobus: nelle orecchie le cuffie con De Andrè che cantava, in faccia e dentro sè il vento gelido di Gennaio.

"fermati Piero, fermati adesso
lascia che il vento ti passi un po' addosso
..."

Ma non era il momento di fermarsi. Salì nell'R5, che di lì a poco lo avrebbe portato a destinazione. L' R5, il pullman dei drogati: l'80% delle persone che vi salgono vanno a rifornirsi di roba alla più grande piazza di spaccio d' Europa. Piero guardava gli occhi delle persone sedute: tutti spenti. La speranza non era salita a bordo, ma rimasta al capolinea. Pensò a quello che stava per fare, pensò a come era iniziato tutto questo. Pensò a quando mesi fa era su quel pullman ad accompagnare Franco, il suo amico fraterno. Lo stronzo voleva provare qualcosa di nuovo. Aveva tentato in 1000 modi di fargli togliere quell'idea dalla testa ma nulla. Però lo accompagnò a comprare quella merda, perchè anche se un amico fa una cazzata non lo lasci mai solo. E perchè in cuor suo pensava di riuscire a distoglierlo all'ultimo momento dal fare quella cazzata, ma nulla. Tempo 3 mesi e Franco era morto. Che stronzo.

Arrivato a destinazione Piero non ebbe problemi a passare: il "palo" seduto sul motorino aveva riconosciuto la faccia e non gli disse nulla. Si diresse verso il suo obiettivo, che lo attendeva sotto una statua di Padre Pio. Sacro e profano si mischiano qui, si spaccia sotto la statua di un santo come se fosse la cosa più normale del mondo. Piero aveva in un orecchio l'auricolare e con l'altro ascoltava il suo interlocutore, che gli disse:

"chi non muore si rivede! tutto a posto? come sta l'amico tuo?"
"è morto..."
"ah, mi dispiace..."
"cazzate...comunque non sono qui per questo, mi serve qualcosa"
"e ti pare che non lo so. Quanto?"
"una basta"
"aspè, la prendo"

Il ragazzo si girò a prendere la roba in una nicchia sotto la statua. Era giovane, poca esperienza. "Meglio" pensò Piero, che con un gesto fulmineo estrasse dalla tasca del giaccone la pistola col silenziatore del padre e gliela puntò alle spalle. Dalla cuffietta sempre la canzone:

"sparagli Piero , sparagli ora
e dopo un colpo sparagli ancora
fino a che tu non lo vedrai esangue
cadere in terra a coprire il suo sangue
"

Di colpo ne bastò uno, preciso. E tutto finì li, perchè per precauzione non c'era nessun altro intorno. Nessuno aveva sentito nulla. Piero si allontanò di qualche metro. Aveva avuto ciò che voleva: vendicare il suo amico. Ma non gli bastava, sentiva il vuoto dentro crescergli, quando sperava che si fosse colmato. Chiuse gli occhi e si puntò la pistola alla tempia. E De Andrè continuava a cantare.

"cadesti in terra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che la tua vita finiva quel giorno
e non ci sarebbe stato un ritorno
..."

 

(Fabrizio De Andrè - La guerra di Piero)

Altri racconti stonati:

- Liberi
- Notturno urbano

 

P.S. Presto un post adatto agli standard demenziali del blog, promesso

 
 
 

"MA COME TI VESTI?" "MA FATTI I CAXXI TUOI!"

Con l'avvento del digitale terrestre c'è stato un proliferare di canali televisivi in chiaro. Ce ne sono per tutti i gusti: cinema, economia, teatro, cucina. Insomma, una vera manna per gli amanti della tv (quindi non per me, che la guardo massimo 20 minuti al giorno). Un vero e proprio fenomeno, in particolare, è il canale real time, che incrementa ogni giorno il numero dei propri spettatori.

Uno dei programma di punta (
scoperto grazie a mia sorella che lo guardava tempo fa) di questa piattaforma tv è "Ma come ti vesti?". In questo show una vecchia tizia più rifatta di Cher (tale Carla Gozzi, esperta di moda) e una checca isterica (Enzo Miccio, esperto di immagine, pettegolo come la più infima delle comari), entrambi simpatici come una martellata sui maroni, vengono a casa vostra su segnalazione di un parente/amico bastardo (al quale sarete autorizzati ad incendiare la macchina) a cui non piace il vostro modo di vestire, considerato sciatto. Questi due entrano, buttano quello che avete nel guardaroba nella spazzatura deridendovi ed insultandovi per il vostro cattivo gusto nel vestire e poi vi danno una carta di credito per fare shopping seguendo le loro indicazioni.

Ora...Prima cosa: io da una vestita coi copridivani della bassetti e da uno vestito con delle giacche che manco a carnevale si indossano non accetterei consigli nemmeno su come allacciarmi le scarpe, figurati se li farei solo fiatare su come mi devo vestire. Secondo: se c'è qualcosa che più mi fa girare le palle al mondo son le persone che giudicano gli altri per come si vestono. Ma come ti vesti? ma fatti gli stracazzi tuoi! Io ad esempio ho un look simil-parcheggiatore abusivo: jeans e felpa d'inveno, jeans e t-shirt d'estate. Punto. A me va bene, gli altri si fottano allegramente (
perdonate il francesismo). Dovrei seguire il trend-fashion-chic odierno (così parlano quei due decerebrati di cui sopra) che prevede anche per gli uomini pantaloni viola attillati che ti finiscono nel buco del sedere? ma anche no, li lascio agli amici di Enzo Miccio.

L'altro programma di punta è Paint your life. Un' altra tizia (
Barbara nonmiricordocosa) con la vitalità di un'ameba che indossa sempre la stessa salopette finto-sporca in cui avrà ormai fatto le cozze, vi insegna come rimettere a nuovo la vostra casa con pochi soldi partendo da vecchi oggetti inutilizzati. Utilissimo direte voi, peccato che:
a)utilizzi spesso e volentieri colori osceni (
lampadari fucsia e verdi, scrivanie gialle e rosa).
b)abbia delle idee abbastanza allucinanti (
ho visto su youtube un video da cui ricavava una borsa da un reggiseno: voi donne usereste mai una roba del genere?).
c)Parte dal presupposto che TUTTO quelo che hai in casa non ti serve. Hai un bicchiere di vetro? rompilo e realizza dei finti cristalli con cui decorare il tuo specchio, potrai sempre bere da vicino la bottiglia!

Visti i risultati altro che paint your life, la mia vita la preferisco in bianco e nero...

 

(Lisa Stansfield - The real thing)

 
 
 
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