Creato da oliviaspaghetti il 20/09/2007
Happy News Here (o quasi..)
 

 

guarda JEFFE come ride!

Post n°105 pubblicato il 15 Febbraio 2012 da oliviaspaghetti
 
Foto di oliviaspaghetti

Io l’ho sempre visto lì, sulla parete della cucina ‘rustica’, quella che si usava di solito, non quella buona al piano di sopra.

Non so da dove arrivò, mi ricordo che lo portò mio padre da Firenze; tornò a casa una sera da lavoro tutto contento con un tubo di cartone in mano e gongolando lo srotolò davanti alle nostre facce sorprese e incredule e lo appiccicò alla parete ribattezzandolo Jeffe; perché i nomi stranieri dalle mie parti, come quello di mio padre Walter del resto, vengono immediatamente storpiati.

Per anni io e mio fratello lo abbiamo sempre avuto davanti al naso e per mio padre era diventato uno di famiglia: Jeffe, il Grande Jeffe, come diceva la scritta che campeggiava su quel calendario da parete.

Mi ricordo esattamente quella foto 1Mt x 2; sullo sfondo solo il mare, il colore verde delle onde e in primo piano, in mezzo agli schizzi che bagnavano l’obbiettivo, c’era lui: Jeffe, nella sua muta rossa, che volava sull’acqua sorridente, con una gamba sola.

Così tutte le volte che io o mio fratello ci lamentavamo per qualcosa mio padre se ne usciva con la stessa frase causticamente bonaria: ‘Guarda Jeffe come ride ! ’.

Olivia

 

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http://www.flyforlife.it/libro.html

 
 
 

BABBA' NATALE 2011 - Il NAtAle è donnA- XMAS PHOTO COMPETITION

Post n°104 pubblicato il 07 Dicembre 2011 da oliviaspaghetti
 

quest'anno 'anche' il Natale è donna e fra panettoni, torroni, panforti e ricciarelli c'è LA BABBA' NATALE.. vi invito a postare su questa pagina fotografie della vostra BABBA' NATALE (occhio all'accento sulla A)  ; ))


NON IMPORTA SE NON AVETE A DISPOSIZIONE IL TIPICO DOLCE PARTENOPEO VANNO BENE TUTTE LE LECCORNIE CHE FINISCONO CON LA A: CROSTATA, MARMELLATA, TORTA DELLA NONNA, TORTA MARGHERITA,CASSATA, PINOLATA, BOMBA ALLA CREMA...  BASTA CHE SIANO ADDOBBBATE A DOVERE!! : )
Babbà Natale

SE HAI FACEBOOK PARTECIPA ALL'EVENTO:
http://www.facebook.com/events/306485179372513/

sennò manda la tua foto entro le 23.59 di sabato 24 Dicembre a: lisabencivenni@gmail.com così la potrò pubblicare su Facebook.


LE 5 FOTO PIU' CLICCATE SARANNO STAMPATE E MESSE IN MOSTRA!
DAI DAI DAI CHE I SORRISI FANNO PASSARE LA 'CRISI'!!! : ))
Grazie a tutti e CHE VINCA LA' MIGLIORE! 

-nonosolopanettoni & friends©-

 

 
 
 

L' Inventario

Post n°103 pubblicato il 24 Novembre 2011 da oliviaspaghetti
 

"Se non stai bene con te stesso non puoi pensare nemmeno nell'anticamera del cervello di stare bene con qualcun altro” è un’idiozia colossale anche perché che ne sai se il “qualcun altro in questione” sta, a sua volta, bene con se stesso?

E poi cosa vuol dire “stare bene con noi stessi” ? ognuno ha la sua idea di stare bene e stare male pertanto ecco qua che la regola non può essere fatta e l’annosa questione, per fortuna, non si può standardizzare.

"se ti spazzano i piedi non ti sposi", "se acchiappi al volo il bouquet della sposa improvvisando un salto carpiato all'indietro con doppio avvitamento e atterraggio di fortuna sul pavimento, in genere liscio e poco adatto ai tacchi, del salone del ricevimento del matrimonio ti sposi entro l’anno (probabilmente con qualche infermiere del pronto soccorso più vicino)", "se ti masturbi diventi cieco", "se non mangi la carne muori", "se ne mangi troppa ti viene la gotta e poi non cammini più e non puoi concorrere all'afferraggio del bouquet (vedi sopra)".

Ammetto che certi discorsi mi tornano in mente con l’avvicinarsi del Natale, insieme alle prime lucine intermittenti che diventano letali quando guidi a una certa ora e magari sei un po’ sovrappensiero. È, per tradizione,l’unico periodo dell’anno dove cerco con tutta me stessa di fare un punto della situazione e decidere sull’imminente ‘da farsi’ ottenendo fisiologicamente, nonchè consapevolmente, l’effetto opposto.

Riprendo in mano cose che avrei dovuto fare da tempo, passo in rassegna queste imposizioni sadiche frutto di qualche retaggio genetico terribilmente femminile e non mi dò pace finché non le ho rese realtà, tutte: sarta, lavanderia, meccanico, posta, banca, estetista, calzolaio.. dentista. Sì, il dentista fa parte della sottolista ‘dottori’ che include anche il ginecologo e può bastare una minima complicazione relativa alla posizione dell’ambulatorio (Come ci arrivo? dove parcheggio? ) che l'appuntamento sarà contestualmente, con falso rammarico, spostato all’anno successivo insieme alla patente da rinnovare e al bollo della macchina da pagare; del resto ci son cose più importanti, me lo ha detto anche Facebook suggerendomi calorosamente un’agenzia di viaggi specializzata: il tuo ex si è fidanzato, tu non essere da meno: questo Natale vieni in vacanza con noi!

 

Olivia

 

recommended soundtrack:

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

VOTATE!!

Post n°102 pubblicato il 10 Novembre 2011 da oliviaspaghetti

http://www.lab.leica-camera.it/jspleica/scheda.jsp?n=47587 ..fino a domani, votate! / until tomorrow, vote! ♥

 
 
 

Halloween

Post n°101 pubblicato il 31 Ottobre 2011 da oliviaspaghetti
 

A me Halloween mi ricorda il carnevale, mi ricorda una maschera che ho portato per qualche anno; uno strano vestito rosa che si attaccava addosso con lo stretch e si spiccicava sempre, , come quello di certe scarpe da ginnastica. Non mi piaceva, ma pur di portare il rossetto con il permesso di mia madre lo indossavo senza fare una piega. Mi ricordo che restavo a bocca aperta per non sciupare il rossetto: non bevevo, non mangiavo, parlavo senza unire le labbra per conservare quel colore da signora, giusto fino alla prima manciata di coriandoli sul viso.

Chissà perché, chissà come mai mi piaceva tanto colorarmi la bocca.
Poi col tempo non è stato lo stesso, il rossetto è uno dei cosmetici che uso di meno; mi metto il rimmel, poco ombretto ogni tanto; mi spennello col fard le guance e il naso e soprattutto mi raccolgo i capelli, sempre. Mi piace il mio viso con i capelli tirati su, c'è poco da fare; a volte ho provato a farmi una coda, a lasciare i capelli liberi o a cambiare la parte della riga ma niente, lo chignon ha sempre la meglio.
Poi, una domenica mattina, ti guardi nello specchio e, mentre fai il solito gesto di raccogliere le ciocche pulite che fuggono da tutte le parti, ti rendi conto che non puoi, quel giorno non li puoi legare i capelli, per il semplice fatto che a scioglierli sarai sempre tu e non vorresti. Non più.
Così l'elegante tulipano diventa un girasole arruffato e, prima di uscire di casa, scrive su una pagina qualunque un Nome e l'accarezza come se quella fosse l'unica carezza rimasta a disposizione sulla terra; poi, un po' spaesato, fa spallucce dando la colpa all'ora legale.
Olivia

 

 
 
 

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Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
Età: 34
Prov: RM
 

Nina Simone

Say, love me or leave me and let me be lonely
You won't believe me but I love you only
I'd rather be lonely than happy with somebody else

You might find the night-time the right time for kissing
Night-time is my time for just reminiscing
Regretting instead of forgetting with somebody else

Love me or leave me

 

John Coltrane

Raindrops on roses and
Whiskers on kittens
Bright copper kettles and
Warm woolen mittens
Brown paper packages
Tied up with strings
These are a few of
My favorite things...

..When the dog bites
When the bee stings
When I'm feeling sad
I simply remember
My favorite things
And then I don't feel so bad

My Favorite Things

("American Splendor" soundtrack)

 

A MALI ESTREMI...

versione integrale

Eccola, ne arriva un'altra. Come ogni anno del resto!

Nuova, splendida, con la copertina brillante ancora senza la classica piegatura nell’angolo. Mi sembra ieri quando anch’io per la prima volta fui appoggiata qui, su questo comodino colorato. Credevo si trattasse di pochi minuti, il tempo di togliersi il cappotto e prendere una penna ed invece sono sempre qui. All’inizio non ci badavo, credevo si trattasse solo di un momento, che non ci fosse nulla da scrivere, del resto era ancora il tre gennaio; poi allungo un lembo della copertina e cosa vedo? Fogli, ritagli, pagine confuse, post-it pieni zeppi di appunti. Mi sono sentita inutile e umiliata: “Io qui candida, pronta a custodire i suoi impegni, i suoi pensieri e le sue idee e lei che fa? Si affida a sconosciuti pezzi di carta qualunque?” Ho cercato in tutti i modi di farmi notare, una sera sono riuscita a cadere per terra mentre lei accendendo l’abat-jour mi ha sfiorato con il  gomito:nulla, mi ha raccolto, aperto, ci ha pensato un po’ su e poi mi ha rimesso dov’ero. Eppure un modo per farle capire la mia utilità doveva esserci. Così, un giorno, dopo lunghe ore a studiare la tattica migliore, sono riuscita, con la complicità della brezza mattutina,  a mettermi sotto ad un post-it  nuovo nuovo con appuntate sopra le date di una mostra e qualche numero di telefono. Il post.-it è rimasto incollato sulla mia copertina lucida prima che se ne accorgesse così quando lei lo vide avverò il mio intento disperato e incollò tutti i suoi appunti sparsi sulle mie pagine bianche.

Gennaio e Febbraio si riempirono di orari, impegni e buoni propositi rimasti tali, Marzo e Aprile si coprirono di inviti, biglietti del cinema e numeri di telefono, Maggio e Giugno furono tempestati di pagine a quadretti con liste della spesa e fra una pagina e l’altra trovarono posto anche i depliant per le imminenti vacanze, Luglio e Agosto solo pensieri, progetti e idee, Settembre, Ottobre e Novembre orari, appuntamenti e riunioni, Dicembre pieno di bigliettini e memorandum per non dimenticarsi i regali più cari .Adesso è gennaio e   sono fiera di essere l’agenda dell’anno scorso.

 

 

 

 

L.Bencivenni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Perfezione Femminile

... la vita, Londra, questo momento di giugno.

Laura riporta il figlio nel salotto, lo rimette davanti alla sua torre di blocchi di legno colorato. Una volta che lui è sistemato, ritorna in cucina e , senza alcuna esitazione, prende la torta e la fa scivolare dal piatto bianco latte nel cestino della spazzatura. Atterra con un suono sorprendentemente solido; una rosa gialla si è spalmata contro il lato curvo del cestino. Si sente immediatamente sollevata, come se delle stringhe d'acciaio intorno al suo petto fossero state allentate. Può ricominciare, adesso. Secondo l'orologio a muro sono appena le dieci e trenta. Ha tutto il tempo per fare un'altra torta. Questa volta impedirà alle briciole di finire nella glassa. Questa volta traccerà le lettere con uno stuzzicadenti, così saranno centrate, e lascerà le rose come ultima cosa.

M.Cunningham - Le Ore  

 

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La fille sur le pont

di Patrice Leconte

E se le chiedesse di scappare con lui, così, senza preavviso?

Crede che saremmo felici?

Chi?

Bhè, lui e io?

Ora le racconto una storia. Tanto tempo fa abitavo in una strada dalla parte dei numeri pari, al 22 e guardavo dalla finestra i numeri dispari, le case di fronte, perchè credevo che la gente che ci viveva fosse più felice, che le stanze fossero più luminose, che le serate fossero più allegre. Ma le camere erano buie, le stanze più piccole e numeri dispari guardavano quelli di fronte. Perchè pensiamo sempre che la fortuna sia ciò che non si ha. Bene, l'aspetto alla stazione, se non la vedo capirò che ci è andata.

Andata dove?

A vedere se di fronte è meglio.

Serge Frydman

 

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Robert Nelson Jacobs

Tuttavia il vento irrequieto del Nord non era ancora soddisfatto.
Il vento parlò a Vianne di paesi ancora da visitare, di amici bisognosi ancora da scoprire, di battaglie ancora da combattere... da qualcun'altro, la prossima volta.

E fu così che il vento del Nord si stancò e andò per la sua strada.

"Chocolat" di Lasse Hallström

 

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SE

 

Se riesci a non perdere la testa quando tutti intorno a te la perdono e ti mettono sotto accusa;

Se riesci ad aver fiducia in te stesso, quando tutti dubitano di te,ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare;

Se riesci ad aspettare, senza stancarti di aspettare o, essendo calunniato, a non rispondere con calunnie o, essendo odiato, a non abbandonarti all’odio pur non mostrandoti nè troppo buono nè parlando troppo da saggio;

Se riesci a sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;

Se riesci a pensare senza fare dei pensieri il tuo fine;

Se riesci incontrando il Successo e la Sconfitta a trattare questi due impostori allo stesso modo;

Se riesci a sopportare di sentire le verità che tu hai dette distorte da furfanti che ne fanno trappole per sciocchi o vedere le cose per le quali tu hai dato la vita distrutte e umilmente ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;

Se riesci a fare un sol fagotto delle tue vittorie e rischiarle in un sol colpo a testa e croce e perdere e ricominciare daccapo senza dire mai una parola su quello che hai perduto;

Se riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi a sorreggerti anche dopo molto tempo che non te li senti più ed a resistere quando ormai in te non c’è più niente tranne la tua volontà che ripete: resisti;

Se riesci a parlare con la canaglia senza perdere la tua onestà o a passeggiare con il re senza perdere il senso comune;

Se tanto amici che nemici non possono ferirti;

Se tutti gli uomini per te contano, ma nessuno troppo;

Se riesci a colmare l’inesorabile minuto con un momento fatto di sessanta secondi;

 

Tu hai la terra e tutto ciò che è in essa e quel che più conta.

SARAI UN UOMO, figlio mio!

Rudyard Kipling

 

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GEFFE... dici che è meglio?
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semmai il GJ... ; ) (comunque non avevo dubbi..)
Inviato da: oliviaspaghetti
il 16/02/2012 alle 13:30
 
 

Mia nonna amava il caffe’..

TORREFAZIONE ILIA

il primo caffé..

Mia nonna era famosa nell’ isolato per il suo caffè: il vicinato escogitava i pretesti più  assurdi per ottenere l’ invito a prenderne  una tazzina. Mia nonna ne curava personalmente l’acquisto presso un “droghiere” di fiducia, lo macinava con cura per poi dosarlo senza parsimonia nella caffettiera. Raggiunta l’eta, divenni anch’io fruitore di cotanto nettare; misteriosamente però la mia tazzina, preparata da mia nonna  furtivamente in cucina, profumava in maniera particolare, piu’ delle altre, e il gusto del liquido era piu’ intenso, piu’ cremoso, insomma era decisamente migliore di tutte le altre. Dopo aver usufruito per diversi anni del privilegio, tacendo meschinamente, qualcuno si accorse del fatto: quel qualcuno adesso è mia moglie. Col candore beffardo degli anziani, mia nonna ammise che la mia tazzina conteneva il primo caffe’ uscito dalla Moka e cioe’ il migliore, il più profumato ed intenso: agli altri veniva servito il rimanente.

http://www.iliacaffe.com/