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Creato da arimatec il 15/05/2006
La vita è l'arte dell'incontro (Vinícius de Moraes)

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Ciao, Mena. Fai sempre piacere leggerti :)
Inviato da: arimatec
il 28/04/2010 alle 10:51
 
ciao Ari ..ancora giro ogni tanto da queste parti :-)Mena
Inviato da: filo60
il 16/04/2010 alle 17:53
 
ciao..tutto bene?..
Inviato da: lightdew
il 09/04/2010 alle 09:32
 
E' proprio così!
Inviato da: arimatec
il 16/03/2010 alle 16:13
 
Meglio. La ferita lascia fuoriuscire la parte più ricca.
Inviato da: QueenOfNowhere
il 16/03/2010 alle 15:54
 
 

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La melagrana

Post n°239 pubblicato il 25 Febbraio 2010 da arimatec

  • Mi è stata raccontata una differente versione sul frutto dell’albero del bene e del male, secondo la quale esso sarebbe in realtà una melagrana. I suoi semi rappresenterebbero la innumerevole discendenza umana. Mela, fico, uva, cedro: di tutti i frutti immaginati per quell’albero io preferisco proprio la melagrana. Quando giunge a maturazione si apre una fenditura da cui passa la vita, inquietante ferita che non si rimargina mai.

 
 
 

La Madonna e il palloncino

Post n°238 pubblicato il 07 Maggio 2009 da arimatec

 

Uomini in giacca e cravatta di color nero incedono lenti, con movimenti ondeggianti, nel portare a spalla la statua della Madonna Addolorata che chiude la processione dei Misteri. Davanti varie bande si alternano a suonare marce cariche di pathos. Si mischiano a volte persone che non riescono a trattenere le lacrime con altre che gettano un’occhiata distratta all’inconsueto spettacolo. Una bambina vuole capirne di più  e pronta chiede: “Mamma, perché la Madonna è triste?“ Ma in quell’attimo il  filo le sfugge dalle dita e il suo palloncino prende il volo, portandosi la risposta con sé,  là in alto.

 

 
 
 

Odore di pesce

Post n°237 pubblicato il 27 Marzo 2009 da arimatec

 

 

Non fa neanche a tempo a mettere piede sull’autobus che si crea il vuoto attorno a lui, mentre mani frenetiche si precipitano ad aprire i finestrini persino in giornate di freddo. Infatti, anche adesso che il pesce non lo vende più quell’odore non lo abbandona mai, come se al posto della pelle avesse le squame. E’ che in realtà la dimensione terragna non gli appartiene: tutt’al più un incidente di percorso, una strada presa semplicemente per sbaglio, tra un’onda e l’altra.

 
 
 

Fame

Post n°236 pubblicato il 10 Marzo 2009 da arimatec

Si appostano davanti a bar, supermercati o  agli angoli delle strade.  Vengono dall’Africa. Appena qualcuno si approssima dicono semplicemente: “Signore ho fame”. C'è gente che dà qualche spicciolo, ma la parola fame è troppo forte ed esplicita per spegnersi nel gesto di una mano  che  si tende verso un'altra.

 
 
 

Erode dove sei?

Post n°235 pubblicato il 17 Febbraio 2009 da arimatec

 

 

Si inseguono i due bambini, un maschio e una femmina sui sette-otto anni, disegnando un tondo con al centro il nonno, risucchiato  suo malgrado da un  allegro vortice di  grida e risate.

 

Non sa a che  santo votarsi l’anziano signore per tenere a bada le scalmanate creature e allora, con  voce stanca e rassegnata, di chi sa che non avrà risposta, invoca: ”Erode dove sei? Erode dove sei?”

 


 

 
 
 
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