Questo cartello esposto in una Casa di Tolleranza è del 1923, anno in cui con il Fascismo la prostituzione ha una sistemazione normativa anche nei suoi rapporti igienico-sanitari oltre che in quelli amministrativi e d'ordine pubblico.
Il Regolamento del 1923 servì infatti a codificare una forte vigilanza igienica e sanitaria sui bordelli, con visite mediche periodiche ed un sistema di registri. Per le visite era previsto sempre il consenso delle donne ma, ove queste si fossero rifiutate, sarebbe scattato l'allontanamento dal postribolo e il ricovero coattivo.
Poi nel 1958 è sopravvenuta la Legge Merlin che ha imposto la chiusura delle cosiddette "case di piacere", senza però debellare la prostituzione che verrà esercitata nelle forme e nei modi che tutti conosciamo, senza più sicurezza igienica e a volte con giovani donne straniere costrette a prostituirsi con l'inganno.

Si pensa che le prostitute che esercitano in Italia siano circa 100.000, ma questa cifra è in difetto perchè nessuno può sapere quante siano coloro che lo fanno privatamente e di nascosto (a volte anche del marito) nella loro casa o che esercitano in improvvisate "case chiuse" sconosciute alle Autorità.
Tra queste vanno considerate tutte quelle donne, insospettabili, che raccolgono clienti attraverso il web, a volte anche attraverso i blog, o che si limitano a fare delle prestazioni da dietro il PC, in video e/o telefonicamente, spogliandosi e masturbandosi per il piacere del "cliente virtuale".
Visto che il fenomeno invece che diminuire sembrerebbe in forte crescita, ovvero non conosce crisi, mi chiedo se non sia il caso di riaprire le Case di Tolleranza, così che le donne possano esercitare in assoluta sicurezza sia dal punto di vista igienico (per loro e per i clienti) che da quello dell'ordine pubblico, eliminando dalle strade un'indecente mercimonio che svilisce le persone e crea anche disagio agli abitanti di quelle zone. Inoltre questo "vizietto" potrebbe diventare una virtù, visto che una volta regolamentate e censite le prostitute sarebbero costrette a pagare le tasse sui loro incassi, quindi entrebbero nella casse dello Stato ogni anno milioni e milioni di euro con i quali fare manutenzione della scuole, costruire ospedali, asili nido, dare assistenza a domicilio, migliorare i trasporti pubblici e in genere tutti i servizi che in Italia lasciano molto a desiderare...
Non so se siano stati mai fatti sondaggi in tal senso, ma nonostante la presenza del Vaticano e nonostante un certo bigottismo duro a morire, penso che la maggioranza degli italiani sarebbe favorevole.
Voi cosa ne pensate?
Per intanto soffermiamoci sul cartello che ci fa capire quanto sia diventata cara la cosiddetta "gnocca", visto che nel 1923 una prestazione "normale" costava meno di 2 lire, mentre un'ora intera poco più di 5 lire (si consideri che per lo stesso tempo una Escort chiede mediamente 500 euro e che al cambio attuale, rivalutata, una lira equivarrebbe pressappoco ad 1 euro, quindi oggi per lo stesso "lavoro", si deve pagare 100 volte tanto ).
Anche se c'erano ovviamente dei bordelli che chiedevano il doppio e anche il triplo, facciamo un po' di conti:
Un insegnante prende a metà carriera circa 1500 euro, quindi un terzo del suo stipendio andrebbe a puttane di lusso se desiderasse frequentarle almeno una volta al mese .
Lo stesso insegnante nel 1923 prendeva circa 250 lire al mese, un impiegato quasi 200 e un operaio 150 ...un bracciante 100, quindi per un'ora di piacere, asciugamano e sapone compresi, igienicamente protetto, il professore spendava solo un cinquantesimo del suo stipendio e un operaio un trentesimo...pertanto potevano permettersi di frequentare le case chiuse anche una volta a settimana se non di più.
Senza tener conto che una sveltina o una scopata normale costavano molto ma molto meno...quindi alla portata di tutti .
Certo oggi si può spendere anche 30 euro ma in condizioni igieniche e logistiche molto degradanti accontentandosi di qualche puttana tardona .
Non c'è che dire, le donne hanno saputo nel tempo valorizzare tantissimo quello che hanno tra le gambe, al riparo da qualsiasi inflazione e terremoto economico
.
Per fortuna io non prendo caffé, non bevo alcoolici, non fumo (neanche canne), non gioco (nè carte, nè lotto, nè altro), e non vado a puttane....e nonostante questo arrivo a stento a fine mese
!

|
|
PAOLO (o Saulo) DI TARSO nasce verso il 10 d.C. a Tarso, una città che si trovava nell’attuale Turchia. Figlio di farisei, fabbricanti di tende, da giovane aveva studiato a Gerusalemme divenendo fariseo osservante, fino a perseguitare la Chiesa nascente, ritenuta una setta da devastare.
La leggenda vuole che mentre si recava a Damasco con un drappello di seguaci per molestare i cristiani di quella città, che egli considerava apostati del giudaismo, è colpito da una folgorazione improvvisa: Gesù gli si manifesta e lo chiama a portare il Vangelo tra le genti.
Da quel momento incomincia per Saulo una vicenda epica che lo porterà a predicare e fondare Chiese Cristiane in tutto l’arco del Mediterraneo orientale e culminerà a Roma nel martirio (intorno all'anno 65 d.C.), probabilmente decapitato sotto Nerone.
Ho ricordato San Paolo perché mi ha colpito una sua lirica, probabilmente poco conosciuta, ma che nonostante sia stata scritta quasi 2.000 anni fa conserva una freschezza e una dolcezza che il tempo non ha certo scalfito, anche perché l'Amore, quello universale, è l'unica forza che può farci sperare in un futuro migliore.
INNO ALL’AMORE Se parlassi le lingue degli uomini E se anche avessi il dono della profezia E se anche distribuissi tutti i miei averi ai poveri L’Amore è paziente e generoso. L’Amore non è invidioso, L’Amore è rispettoso, L’Amore non gode dell’ingiustizia, L’Amore tutto scusa, di tutti ha fiducia, tutto sopporta, L’Amore non avrà mai fine. Tre sole cose dunque rimangono:
e anche quelle degli angeli,
ma non avessi l’Amore,
sarei come un bronzo che risuona
o un cembalo che tintinna.
e conoscessi tutti i misteri,
se possedessi tutta la scienza
e una fede così forte da trasportare le montagne,
ma non avessi l’Amore, non sarei nulla.
e dessi il mio corpo per esser bruciato,
ma non avessi l’Amore, non mi servirebbe a nulla.
non si vanta, non si gonfia d’orgoglio.
non cerca il proprio interesse,
non cede alla collera, dimentica i torti.
la verità è il suo fine e la sua gioia.
mai perde la speranza.
Le profezie scompariranno;
il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà.
La scienza è imperfetta, la profezia limitata,
ma verrà ciò che è perfetto ed esse scompariranno.
la fede, la speranza e l’Amore.
Ma più grande di tutte è l’Amore.

|
|
Permettetemi di fare gli AUGURI di BUONA PASQUA a tutti voi con una nostalgica poesia di George Gordon Byron (1788-1824), meglio conosciuto come Lord Byron, poeta inglese molto famoso che ha soggiornato a lungo anche in Italia. Per il suo temperamento, il suo impegno politico e il suo stile di vita ricorda molto da vicino il nostro Ugo Foscolo, e con lui condivide anche una breve esistenza, colpito da una malattia reumatica che si è poi trasformata in meningite.
CON SILENZIO E LACRIME
Quando ci separammo,
fra silenzio e lacrime,
coi nostri cuori infranti,
lasciandoci per anni,
il tuo viso divenne freddo e pallido,
piu' gelido il tuo bacio;
in verita' quell'ora gia' annunciava
il dolore presente.
Se dopo tanti anni
ti dovessi incontrare, in che modo
potrei salutarti?
Con silenzio e lacrime.

|
|
Il punto G non esiste...
è la solita bufala che ogni tanto, insieme a tante altre, viene rinverdita sui vari mass-media per fare audience e per vendere libri e quant’altro ai creduloni che abboccano, anche perché il sesso tira sempre, quindi cosa c’è di meglio che la scoperta del misterioso punto G per solleticare la morbosità delle persone? Purtroppo sembra che per farsi leggere si debbano trovare sempre notizie eclatanti, sensazionalismi, catastrofismi imminenti, ecc. ecc., anche se per la maggior parte risultano le scoperte dell'acqua calda, altre pure invenzioni fantasiose, altre ancora grossolane menzogne.

A parte l'opinione delle Organizzazioni Sanitarie, dei medici e dei ricercatori seri che escludono senza appello l’esistenza di questo fantomatico punto G, la cui ubicazione peraltro varia a seconda dell’imbonitore di turno, ogni donna presumo abbia avuto la possibilità di eplorare il suo organo sessuale in varie direzioni oltre che in profondità, rendendosi ben conto dei punti ove è più sensibile e ove ritiene di provare più o meno piacere.
Peraltro, anche se il clitoride (e in parte tutto l’apparato genitale) è il luogo probabilmente più acclamato per il raggiungimento dell’orgasmo, la donne contrariamente all’uomo, sono abbastanza sensibili in molte altre aree del corpo, che quando stimolate provocano comunque un minimo di piacere e possono portare all’eccitazione, senza escludere la stimolazione verbale che per una donna è molto importante, sia scritta che orale, specialmente se espressa con voce suadente, magari sussurrata all'orecchio.
Queste localizzazioni possono variare ovviamente da donna a donna, anche di intensità e di percezione, ma si tratta di risposte soggettive che non modificano sostanzialmente il quadro statistico generale.
La cosa che stupisce è che di queste cose ne dissertano gli uomini, come se conoscessero meglio delle donne stesse le reazioni del corpo femminile. Infatti il primo a parlare dell’esistenza del punto G è stato nel 1950 il ginecologo tedesco Grafenberg probabilmente bisognoso di farsi una qualche pubblicità. Il fatto che se ne parla ancora oggi è la prova che si tratta della solita panzana camuffata da scoperta scientifica, altrimenti dopo più di 60 anni, ormai ci sarebbero state ampie e documentate certezze.
Inoltre mi sia permesso dire che ove esistesse un fulcro così importante per il piacere femminile, la natura l’avrebbe probabilmente messo in un luogo facilmente raggiungibile e non così nascosto e scomodo sia per gli uomini che per le donne stesse, visto che la letteratura di oggi sembra averlo collocato in una zona lontana dall’imbocco vaginale poco individuabile e abbastanza infelice.
In realtà, oltre a zone diffuse in tutto il corpo, nella donna tutta l’area genitale è oltremodo sensibile, con particolare accentuazione nel clitoride (che potremmo anche definire un pene mancato), ove s'intrecciano vasi sanguigni e fascetti di nervi che se stimolati provocano un tal piacere da provocare orgasmi più o meno intensi.
Naturalmente non è secondaria la penetrazione, visto che alcune donne sembrano poter raggiungere l’orgasmo anche in questo modo o comunque sentirlo potenziato se associato alla stimolazione clitoridea, anche perché proprio nell’inbocco vaginale possono esser presenti in forma e quantità diverse, a seconda della donna, piccoli noduletti come acini di riso, dove è maggiore la presenza di nervi e di capillari, che quando sono sfiorati dalle dita o dal pene possono anche incrementare il piacere femminile. Cosa invece poco probabile nel resto del canale vaginale che è scarso di innervazioni e di vasi sanguigni, a dimostrazione ulteriore che un pene lungo (croce e delizia del sesso maschile) è abbastanza inutile, visto che non sollecita zone sensibili ma può eventualmente aggiungere solo un senso di pienezza e di profonda appartenenza reciproca.
E’ altresì possibile che dal fondo vaginale, premendo un po’ nella parte superiore, si possa indirettamente sollecitare il clitoride come lo si sollecita premendo con la mano il pube, ma è evidente che allora conviene una stimolazione diretta, molto più comoda e gratificante, invece che questa ricerca spasmodica quanto inutile del punto G, che dovrebbe garantire SuperOrgasmi, tanto da mandare in estasi la donna, fino a volte a farla svenire dall’enorme piacere.
Invece che perdersi in punti G fantomatici e misteriosi, forse sarebbe meglio dedicare più tempo alla propria donna, sia a letto che fuori del letto, con maggiore attenzione anche ai particolari e alle sfumature, facendola sentire amata e desiderata oltre che compresa e ascoltata, durante tutto l’arco della giornata, così che l’atto d’amore diventa uno sbocco naturale alla condivisione e alla complicità che si è instaurata, perché prima di sentire il bisogno di donarsi la donna ha bisogno di essere presa di testa in modo da predisporsi emotivamente al rapporto che solo così potrà essere molto intenso e prolungato, perché comprenderà tutto il suo essere, facendola esplodere in un fuoco d’artificio che coinvolgerà anche l’uomo, perché si gode anche e soprattutto del piacere dell’altro.
Penso che le donne più degli uomini conoscano il loro corpo e le loro reazioni, così che non si sono mai sognate di narrare simili fesserie frutto di una stupida morbosità maschile, e di una ignoranza molto diffusa, fattori su cui fanno leva questi pseudo-informatori del ciufolo, mentre se proprio vogliamo trovare un punto G nella donna cerchiamolo nel suo cervello, nella sua anima, nel suo cuore, perché è questa stimolazione che poi amplifica e facilita il suo orgasmo che si diffonde dalla testa al resto del corpo e viceversa, in un percorso bidirezionale che avvolge e sconvolge tutta la sua persona.
Naturalmente ho parlato da uomo, in base alle mie esperienze dirette e indirette e alle mie letture, sarebbe interessante però conoscere cosa nel pensa il mondo femminile perché è un aspetto che le riguarda da vicino ed avranno sicuramente argomenti più convincenti dei miei per avallare questa tesi o per confutarla.
P.S. - C’è qualche imbecille che afferma addirittura di averlo fotografato il punto G, ma le immagini non sembrano venute bene (anzi non ci sono proprio), magari il punto G in quel momento si era distratto, o forse non gli era stato detto di guardare l’uccellino (in questo caso molto più di una metafora
).

|
|
Il commento dell'amica Gioia nel post precedente mi ha fatto tornare alla mente una famosissima poesia di Prevert....E visto che lei l'ha ricordata come colonna sonora della sua adolescenza, ho voluto fargliene Omaggio, anche se l'avevo già letta nel mio blog, ma agli inizi di questa esperienza, e cioè circa 7 anni fà, quando c'erano pochi amici in lista e del tutto diversi, e diversa era anche la strumentazione audio in mio possesso, molto più spartana e precaria.
Oggi, anche in seguito ad una maggiore esperienza e ad un migliorata tecnologia, spero risulti un po' più gradita.

QUESTO AMORE
Questo amore (J.Prevert)
Così violento
Così fragile
Così tenero…
Così disperato.
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo.
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice, così gaio…
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato,
Perchè noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato… dimenticato…
Perchè noi l'abbiamo perseguitato ferito
calpestato ucciso negato…
dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E' tuo…E' mio
E' stato quel che è stato.
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata.
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate.
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarsi soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire.
Il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me e per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me per tutti gli altri
Che non conoscono
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.

|
|
Da quando ho aperto il blog, circa 7 anni fà, ho letto numerose poesie, la maggior parte di autori molto noti, alcune anche di amici di blog, in particolare ne ho lette tante di Pablo Neruda, ma una che eppure credo sia tra le più conosciute, la rimandavo sempre nel tempo, forse perché al contrario delle altre, parla di un amore finito, ed è sempre triste quando finisce una bella storia, così la aprivo e poi la rimettevo da parte, quasi che potesse in qualche modo contaminarmi o riaprire vecchie ferite ormai cicatrizzate.
Leggendo però in questi ultimi mesi la storia tormentata di una persona attraverso il suo blog, dove narra spesso della sua vita sentimentale, mi è tornata in mente la poesia di Neruda a lungo dimenticata ed ho finalmente convenuto che era il caso di proporvela anche perchè nella vita non tutte le storie vanno a lieto fine, anzi forse sono di più quelle che hanno un percorso travagliato e/o che si concludono amaramente.

POSSO SCRIVERE I VERSI PIU' TRISTI STANOTTE
Posso scrivere i versi più tristi stanotte...
Scrivere, per esempio: "La notte è stellata,
e tremano, azzurri, gli astri, in lontananza".
Il vento della notte gira nel cielo e canta.
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Io l'ho amata e a volte anche lei mi amava.
In notti come questa l'ho tenuta tra le braccia.
L'ho baciata tante volte sotto il cielo infinito.
Lei mi ha amato e a volte anch'io l'amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Pensare che non l'ho più. Sentire che l'ho persa.
Sentire la notte immensa, ancor più immensa senza lei.
E il verso scende sull'anima come la rugiada sul prato.
Poco importa che il mio amore non abbia saputo fermarla.
La notte è stellata e lei non è con me.
Questo è tutto. Lontano, qualcuno canta…Lontano.
La mia anima non si rassegna d'averla persa.
Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca.
Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.
La stessa notte che sbianca gli stessi alberi.
Noi, quelli d'allora, già non siamo gli stessi.
Io non l'amo più, è vero, ma quanto l'ho amata.
La mia voce cercava il vento per arrivare alle sue orecchie.
D'un altro. Sarà d'un altro. Come prima dei miei baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti.
Ormai non l'amo più, è vero, ma forse l'amo ancora.
E' così breve l'amore e così lungo l'oblio.
E siccome in notti come questa l'ho tenuta tra le braccia,
la mia anima non si rassegna d'averla persa.
Benchè questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa,
e questi gli ultimi versi che io le scrivo.
(Pablo Neruda)

|
|
Qui siamo soprattutto parole scritte, qualche volta nei blog simili al mio anche parlate, ma siamo sempre e soltanto parole, e allora in occasione della Befana ho voluto postare quasi per gioco un brano che parla appunto di parole, non nella celebre edizione di Mina e Alberto Lupo, ma in una molto più modesta del sottoscritto e di DinaTeresa, tutti e due impegnati nel gruppo Teatro d'Arte Web.
Ovviamente la registrazione non è avvenuta in una sala d'incisione, con strumenti professionali e assistenza tecnica specializzata, ma al Computer, in perfetta solitudine (lei dalla sua postazione, io dalla mia, a centinaia di km. di distanza), con una dotazione misera e certamente inadeguata...ma ognuno si arrangia come può
.
Dina, seguendo una base musicale reperita nei siti, vi ha registrato sopra la sua voce, poi mi ha inviato il file ed io vi ho sovraimpresso la mia nelle pause che lei mi aveva sapientemente lasciato.
Insomma si tratta di una cosina artigianale non esente da difetti dovuti all'improvvisazione e al dilettantismo, nonché alla mancanza di una pur minima strumentazione, con vari passaggi elettronici dispersivi e in fomato compresso MP3, quindi con una qualità audio tutt'altro che eccelsa, però, nonostante tutto vi invito ad ascoltarla perchè la signora Dina ha una voce meravigliosa e ha interpretato benissimo la canzone, a dispetto dei vari problemi oggettivi a cui ho accennato.
Non è stata una cosa semplice e c' è voluto un po' di tempo per amalgamare decentemente il tutto, ma noi ci siamo comunque divertiti e spero possiate divertirvi un po' anche voi nell'ascoltarci...ed anche vi strappassimo solo un mezzo sorriso, sappiate che è stato comunque un piacere condividere con voi questa piccola follia
.

(Dina e Carlo) PAROLE

|
|
E così la Fine del Mondo era la solita bufala, ma di questo ne ero più che certo, non ho mai creduto che si potesse affidare il futuro dell'umanità ad un calendario o ad una superstizione, come non credo però che le Cassandre, gli Uccelli del Malaugurio, i Catastrofiti, i Profeti di Sventura, gli Apocalittici, siano del tutto scomparsi nonostante questa ennesima prova di stupidità e di mala fede.
Penso che in futuro anche prossimo, forse durante lo stesso 2013 ci sarà qualche imbonitore, qualche ciarlatano che invocherà terribili scenari per la Terra e aggiornate Fini del Mondo, adoperando qualsiasi scusa che si possa prestare a lugubri vaticini di questo tipo.
Spero però che la maggior parte delle persone dopo questa esperienza della NON FINE DEL MONDO siano ormai vaccinate e che possano rispondere a queste prese per i fondelli con una lunga quanto salutare PERNACCHIA.
Detto questo intendo farvi gli AUGURI per queste feste con una poesia di TRILUSSA (Carlo Alberto Salustri), a cui gentilmente, la simpatica signora Rita di Roma, valida presenza nel gruppo TEATRO D'ARTE WEB a cui mi onoro di partecipare, ha prestato la sua voce (io non sarei mai stato capace di leggerla in romanesco), rendendo viva ed effervescente questa lirica che nonostante gli anni sembra conservare ancora una grande attualità (il fondo musicale è una creazione al pianoforte di Francesco, sempre del gruppo del Teatro d'Arte Web, che ringrazio di cuore insieme a Rita).

SE E' VERO CHE LA GUERRA
Se è vero che la guerra
purifica la terra,
come diventerà
bona l’umanità!
Non più l’odio de razza,
non più l’odio de classe
che avvelenò le masse,
che insanguinò la piazza,
ma er povero e er signore
saranno pappa e cacio:
sopra ogni bocca un bacio,
sotto ogni bacio un core.
Lavoreremo senza
nessuna diffidenza.
Non sarà più permesso
ch’er Popolo Sovrano
se scortichi la mano
pe’ fa’ la scala a un fesso.
Se qualche chiacchierone
volesse fà er tribuno
nun ce sarà più uno
che je darà raggione.
Faremo un repulisti
De tutti l’arrivisti.
L’Onore e la Morale
ritorneranno a galla
e giocheranno a palla
cor Codice Penale.
Chi sfrutta li cristiani
nun farà più quattrini.
Addio vecchi strozzini!
Addio vecchi ruffiani!
Addio per sempre, addio,
padron de casa mio!
Quarche signora prima
faceva un po’ la matta,
ma doppo, a pace fatta,
se rifarà la stima:
nun guarderà più un cane,
meno er marito suo…
(E, Nina! Quello tuo
chissà come rimane!
Era così contento
der vecchio adattamento!)
Saremo tutti boni,
saremo tutti onesti,
come li manifesti
ner tempo d’elezzioni.
Qualunque vizzio c’era
sarà purificato….
Che Popolo educato!
Che Borghesia sincera!
Che società pulita
ciavrà la nova vita!
Ma se la Guerra, in fonno,
doppo ‘sti fatti brutti,
nun ce rinnova a tutti,
nun ripulisce er Monno,
li pronipoti nostri
ner ripassà la Storia
direbbero: “ Accicoria!”
Ammazzali che mostri!
Scannavano la gente
pe’ nun concrude niente!”

|
|
La data di oggi 12/12/12, è sicuramente curiosa e naturalmente tutt'altro che consueta, ed è strano che non abbia provocato nei soliti catastrofisti una qualche terribile profezia, ma probabilmente era troppo vicina a quella del 21/12/2012, anch'essa particolare, attesa da tanto tempo da tutto il Pianeta in quanto considerata da qualche imbecille, in buona e soprattutto in male fede, portatrice di calamità impressionanti che potrebbero sfociare in una vera e propria FINE DEL MONDO.
Visto che se ne parla ormai dappertutto, anche nei blog, e spesso in maniera confusa e contraddittoria se non ampiamente truffaldina, mi permetto di ripubblicare nel mio blog, leggermente riveduto e ampliato, un commento fatto nel blog dell'amica SIMONA
(blog.libero.it/Ssimona/, nella speranza di fare un minimo di chiarezza sull'argomento e dissipare inutili quanto assurdi timori.

Trovo francamente un po' triste che nel terzo millenio sia consentito ancora ad alcuni imbonitori senza arte nè parte, di far leva sulla superstizione e sulla credulità della gente per fare soldi scrivendo libri, inventandosi programmi televisivi o discettando come opinionisti del ciufolo qua e là per i vari mass-media, che in nome di un concetto distorto dell'audience si fanno complici di tante bufale, amplificandone i contorni e la portata.
Non mancano però anche nel web untori delle coscienze che per farsi leggere fanno leva sulla paura, sulla ingenuità e/o sull'ignoranza della gente.
Non so neanche se val la pena ripeterlo ma voglio ricordare che
i Maya NON HANNO MAI PREVISTO LA FINE DEL MONDO (non avendone nè la possibilità nè tanto meno l'interesse), si sono soltanto limitati a redarre un lunghissimo calendario (diviso naturalmente in più parti) seguendo il moto degli astri, Sole, Terra e Luna in particolare, così come hanno fatto gli Europei, i Cinesi, i Giapponesi, ecc., che hanno scritto calendari completamente diversi tra loro.
Voglio dire che un calendario non è una Emanazione Divina o una Legge Naturale, è solo una nostra convenzione adottata dalle varie civiltà, ognuna a modo loro, per facilitare le pratiche della vita quotidiana, così da avere un qualche punto di riferimento comune...Un calendario non ha quindi alcun valore profetico, ma è solo un banale computo del tempo che ha generalmente il sorgere e il calare del Sole come linea di guida.
Il nostro termina il 31 dicembre, ma nessuno si sognerebbe di dire che quel giorno è la Fine del Mondo, anche perchè poi il conteggio ricomincia sempre dal Primo di Gennaio dell'anno seguente.
I Maya hanno solo suddiviso il Tempo in varie ere o "età", dando ad ogni era una specie di scadenza...Il loro computo prevedeva naturalmente anche periodi brevi e medi...l'ultimo computo lungo, praticamente il quarto calendario, è iniziato l'11 agosto 3113 a.c. e terminerà appunto il 21 dicembre 2012.
Il quinto non hanno potuto farlo e neanche pensarlo visto che sono stati sterminati malvagiamente da noi Europei:-((((.
I Maya, e questo sia ben chiaro, non hanno voluto fare nessuna profezia, nè alimentare alcun terrore, hanno solo scritto un calendario, come tutti i popoli del Mondo, secondo il loro modo di vedere il trascorrere del Tempo.
Tutto questo can can alimentato artificialmente, e per scopi tutt'altro che nobili, è solo terrorismo psicologico, dal sapore Medioevale (la Fine del Mondo è stata prevista tantisssme volte, anche di recente, ma come vediamo, non è mai avvenuta), che ha preso a pretesto ora il calendario Maya, in altri casi altre scadenze o conteggi spesso fantasiosi, per alimentare il giro vizioso della superstizioni, così da fare un po' di soldi legalmente o addirittura estorcerli illegalmente attraverso la paura...paura che purtroppo può fare però molti danni, come già sta facendo nel Mondo, in persone vulnerabili, deboli di carattere e particolarmente suggestionabili, che si privano di tutti i loro risparmi per affidarli a qualche "profeta" furbetto o per attivare riserve di ogni genere, e/o per cotruire o comperare improbabili bunker che li possano preservare dall'Apocalisse, addirittura per indurre a suicidi di massa da alcuni fanatici, come è del resto avvenuto anche in passato.
C'è anche, per inciso, quanche idiota che vuol farci credere che c'è un asteroide (NIBIRU), in rotta di collisione con la Terra, per cui se non il 21 Dicembre, ma poco dopo, il Mondo finirà comunque in seguito a questo catastrofico impatto. Ora, a parte che Nibiru era nella leggenda un pianeta e non un enorme asteroide, non c'è nessun corpo celeste, quale che sia il suo nome, che sta viaggiando verso la Terra, nè ora nè nei prossimi anni. Tutti gli asteroidi più grandi sono continuamente monitorizzati, ove qualcuno dovesse passare accanto alla Terra in un futuro lontano, non c'è praticamente nessuna probabilità che venga attratto, ma ove lo fosse saremmo in grado di deviarlo o di distruggerlo con la tecnologia di cui disponiamo, pertanto coloro che profetizzano questo imminente pericolo sono solo delle emerite teste di cazzo, nel migliore dei casi dei perfetti cretini, gente comunque sicuramente più pericolosa per il Mondo di un povero asteroide
.
La Fine del Mondo vera, a parte imprevisti per ora neanche ipotizzabili, sarà tra circa cinque miliardi di anni, quando il Sole esaurirà il suo combustibile e per processi che sarebbe qui troppo lungo spiegare, si gonfierà diventando una enorme palla rossa che ingloberà anche la Terra per poi comprimersi in una piccola stella nana (grande più o meno quanto il nostro pianeta), disperdendo probabilmente nello spazio quello che potrebbe essere rimasto del nostro sistema solare per l'esaurimento dei vincoli gravitazionali.
Ma questo processo avverrà molto lentamente (non come nei film), ci vorranno migliaia (o milioni) di anni, prima che si concluda del tutto, quindi avremo tutto il tempo per andarcene in altri pianeti più ospitali, anche se penso che dalla Terra saremo partiti probabilmente molto ma molto prima, forse anche fra qualche migliaio di anni, in cerca di avventura e di nuovi pianeti da colonizzare nell'Universo, anche perché la Terra, ammesso che non ci siamo stupidamente autodistrutti anzitempo, ci sarà rimasta sicuramente un po' stretta:-)))).
E' certo che il 22 dicembre 2012 saremo ancora qui, a pensare agli ultimi regali natalizi (se avremo ancora qualche soldo), e per ridere (se non per piangere) delle ultime stronzate che dirà l'Ex Unto del Signore, ora più che mai la caricatura di uno Zombi
.

P.S - Se non vi ho convinto e pensate ancora che il 21 dicembre 2012 sarà la Fine del Mondo sono pronto a scommettere 10.000 euro con ognuno di voi, così almeno sarà la volta che diventerò finalmente ricco
.
|
|

fosco - che tipo di clienti hai?
boccadirosa - generalmente professionisti, dirigenti, imprenditori, uomini d’affari, gente insomma che ha qualche soldo da spendere
fosco - ovviamente non sono molti quelli che possono permettersi una escort di lusso
boccadirosa - si incontrano però anche dei tipi strani
fosco - beh, posso immaginarlo
boccadirosa - poco tempo fa un tizio mi ha voluto cospargere l’intero corpo di gelato per leccarmelo tutto addosso
fosco - e ti sei divertita?
boccadirosa - forse lui, io ho dovuto ripulire casa dagli avanzi del gelato sparsi un po’ dappertutto
fosco - domanda esistenziale:
boccadirosa - vai
fosco - sei felice?
boccadirosa - no
fosco - ti imbarazza rispondere alle mie domande?
boccadirosa - no
fosco - grazie
boccadirosa - è stato l'anno peggiore della mia vita
fosco - come mai?
boccadirosa - perché per supportare la famiglia e per mia stupidità mi sono cacciata in un tunnel
fosco - cioè?
boccadirosa - una brutta dipendenza
fosco - dipendenza da cosa? psicofarmaci, droghe, alcool?
boccadirosa - tutto
fosco - tutto cosa?
boccadirosa - la seconda e la prima… e la cosa paradossale è che ho smesso di fumare
fosco - beh, almeno sei riuscita a rinunciare al tabacco
boccadirosa - a volte per addormentarni dopo aver assunto cf... piglio il Tavor
fosco - capisco
boccadirosa - sconvolto?
fosco - no, a me sembri molto lucida
boccadirosa - è che lo riconosco come problema ora
fosco - si è un problema
boccadirosa - non gravissimo
fosco - ma una donna intelligente lo può superare
boccadirosa - ma è già un problema
fosco - cmq non faresti male ad andare in un consultorio e farti aiutare
boccadirosa - ho superato anoressia, bulimia, sigarette
fosco - conosco bene l'anoressia
boccadirosa - l'ho pensato tante volte di andare in un consultorio
fosco - sei una donna interessante, intelligente, probabilmente affascinante...non merita che tu venga travolta da queste stronzate
boccadirosa - credo di essere più un borderline
fosco - e poi sei ancora giovanissima
boccadirosa - ti dirò che mentre 4 anni fa non mi accettavo, oggi mi voglio bene
fosco - dovresti guardare il mondo con occhi un po' diversi, godere delle piccole cose di ogni giorno, e usare un po’ di ironia che ti faccia vivere e non sopravvivere
boccadirosa - da toscanaccia ironizzo su tutto
fosco - brava, fa bene a ironizzare sugli altri e su se stessi
boccadirosa- ma mi fa paura il crollo di mia madre
fosco - crollo psicologico?
boccadirosa - sì
fosco - mi spiace
boccadirosa - io so che la depressione spaventa e fa scappare chi non la conosce…si è impotenti
fosco - la depressione spaventa ma si può curare o cmq controllare…è faticoso risalire alle cause ma si possono vincere gli effetti negativi,
boccadirosa - ma ad opera di esterni
fosco - quando fisicamente si comincia a star meglio, alle volte si superano anche le problematiche psicologiche….comunque è un serpente che si morde la coda
boccadirosa - ho provato….e so quanto ci si sente soli
fosco - solissimi
boccadirosa - vorresti dormire per sempre
fosco - si ha molto bisogno degli altri anche se si sfuggono
boccadirosa - attirare l'attenzione
fosco - però ripeto oggi i farmaci sono molto potenti e mirati, ma l’affetto di chi ci sta vicino è molto importante
boccadirosa - alle volte si cerca di interessare gli altri attraverso l'autolesionismo
fosco - purtroppo accade anche questo
boccadirosa - vado a nanna…notte
fosco - Ciao….notte…se ti va possiamo ogni tanto fare due chiacchiere
boccadirosa - bacio
fosco - se non ti sembro troppo noioso
boccadirosa - why not?

|
|
Ho abbandonato la chat circa due anni prima di aprire questo blog, perché cominciava a diventarmi noiosa, ripetiva e monocorde, e per la verità anche un po' volgare, insomma non mi trovavo più a mio agio. Avevo cominciato a usare le chat quasi 15 anni fà, un po' per curiosità, un po' per gioco e un po' per il gusto di comunicare con un ampio ventaglio di persone anche lontane, sia geograficamente che culturalmente...
Ne ho viste e sentite (lette) di tutti i colori e qualche volta registravo anche le conversazioni più simpatiche o interessanti...così curiosando nell'archivio del mio PC, ho trovato casualmente un dialogo di più di 10 anni fà con una Escort (credo di Milano), di cui mi piace riproporre ampi stralci visto che assomiglia più ad una intervista che ad un colloquio di chat.
Ho cambiato il nick alla signora per correttezza (non il mio che è sempre lo stesso da tantissimi anni) anche se per certi versi è un po' malizioso come lo era il suo.
Non ricordo come è avvenuto il contatto, immagino casualmente. Solo dopo ho scoperto che era una 29 enne molto bella che faceva la escort nei ritagli di tempo (mi ha fatto vedere anche una o due foto)...Ci siamo risentiti altre due volte, poi ci siamo persi come spesso avviene nelle chat...Oggi avrà intorno ai 40 anni ed è probabile che abbia anche cambiato vita, almeno glielo auguro.

boccadirosa - devo fare un po' d'ordine
fosco - ordine mentale?
boccadirosa - anche…e nella mia vita
fosco - beh ogni tanto tutti cerchiamo di farlo…come mai sei alzata quest'ora? (2-3 di notte- n.d.r.) insonnia? curiosità? voglia di comunicare?
boccadirosa - sono appena rientrata
fosco - ah, sei una nottambula
boccadirosa - a volte
fosco - di cosa ti occupi?
boccadirosa - ho una doppia vita
fosco - ???
boccadirosa - la buona e la cattiva
fosco - dimmi quella cattiva
boccadirosa - perché non la buona?
fosco - perchè il dolce viene dopo
boccadirosa - ok
fosco - dimmi…tanto non sono un moralista
boccadirosa - a volte faccio la escort d'alto bordo
fosco - in parole povere?
boccadirosa - una troia di lusso
fosco - ah, in casa?
boccadirosa - no
fosco - in strada?
boccadirosa - mai, ci esco a cena…e poi in albergo, qualche volta a casa mia
fosco- ah
boccadirosa - magari telefonate
fosco - capisco
boccadirosa - devo creare il feeling
fosco- presumo che guadagni molto così
boccadirosa - sono una fidanzata ad ore…ma si perde il valore dei soldi
fosco - e le tue conoscenze le fai qui?
boccadirosa - a volte anche qui, ma generalmente c’è un’agenzia che mi propone un incontro
fosco - posso sapere qualche cosa di più di te?
boccadirosa - cosa in particolare?
fosco - un po’ di tutto…la chat a cosa ti serve? per compagnia?
boccadirosa - per passare un po' di tempo….di giorno per lavoro però faccio la commerciale per una multinazionale
fosco - questa allora è la cosa buona
boccadirosa - mi son fatta un culo fino a 25 anni
fosco - hai un nick particolare e un profilo abbastanza esplicito
boccadirosa - il nick e il profilo non sono casuali…. sai torno ora da un incontro
fosco - quel tipo di « incontro » immagino
boccadirosa - si…sai, io parlo con i miei possibili clienti, e chi non capisce fugge perché non si sente all'altezza di affrontarmi da solo
fosco - hai molti clienti?
boccadirosa - no, seleziono molto accuratamente
fosco - hai bisogno di conoscere bene i tuoi probabili clienti?
boccadirosa - si, devo instaurare prima un buon feeling mentale….tieni conto che ho solo 29 anni
fosco - sembri molto sincera...e molto onesta con te stessa e con gli altri
boccadirosa - ne sono consapevole
fosco - una donna in gamba, nonostante tutto
boccadirosa - ho pure io dei nei
fosco - io guadagno credo meno della decima a parte di quanto guadagni tu
boccadirosa - io invece faccio un decimo di quanto potrei fare…solo quando mi va
fosco - posso farti un paio di domande?
Boccadirosa - sì
fosco - come mai hai scritto sesso come hobby? solo per un richiamo?
boccadirosa - richiamo al fatto che faccio ciò che faccio
fosco - per la verità io ho notato solo il nick, solo dopo ho visto il profilo….cmq sarai contattata da centinaia di maschietti immagino
boccadirosa - basta tenere il cell spento (io l'ho perso)
fosco - cmq sei intrigante...ed hai un modo di esprimerti molto diretto
boccadirosa - come tutte le persone problematiche…
fosco - dovresti aver fatto conoscenze molto ampie, di varie città
boccadirosa - no, io incontro solo in un ambito limitato
fosco - mi togli una curiosità?
boccadirosa - dimmi
fosco - quanto ti fai pagare dai tuoi clienti?
boccadirosa - è un momento imbarazzante
fosco - varia a seconda dei casi?
boccadirosa - diciamo che dalle 4 ore sono 400 euro (ricordo che era più di 10 anni fa, al cambio di oggi forse sarebbero quasi il doppio. n.d.r.)
fosco - beh è una bella somma, io in 4 ore ne guadagno circa 40 di euro
boccadirosa - però il tipo di stasera era un ragazzo col quale magari l'avrei fatto comunque
fosco - gratis dici?
boccadirosa - Si, anche perché c’era molto feeling, lui se la menava perché avevamo passato 6 ore insieme e aveva solo 300 euro….a me sembravano anche troppi
fosco - sarò più diretto: hai orgasmi sempre durante i tuoi incontri?
boccadirosa - sì, mi sento abbastanza appagata, ma accettare i soldi significa tenere i casini alla larga
fosco - che genere di casini?
boccadirosa – rischi affettivi
fosco - ah…
boccadirosa - con i clienti sono molto più disinibita che con il fidanzato
fosco – scusa, puoi spiegarti meglio?
boccadirosa - un rapporto escort-cliente mi libera dalle inibizioni
fosco - dunque riepilogando: provi maggior piacere con i clienti?
boccadirosa - mi fa sentire autorizzata a sfogare le mie curiosità
fosco - soddisfi di più le tue fantasie erotiche?
boccadirosa – mi sento libera e in tutta trasparenza col partner occasionale….tieni conto comunque che ho avuto un solo fidanzato.....
CONTINUA al Post successivo
|
|
Ho un pessimo rapporto con la carta igienica...direi conflittuale, insomma io e lei non ci capiamo....
.
Come mai in questo blog dove si parla di costume, di poesia, insomma di cose un tantino più elevate, mi soffermo oggi su un argomento così poco elegante o comunque molto terra terra?
Perché la carta igienica, o almeno quella che io acquisto, ce l'ha con me, mi odia, mi vuole portare all'esasperazione, a volte anche con la complicità dei mie famigliari, come se fossimo due coniugi ormai alla frutta che si accusano l'un l'altro di varie nefandezze rimproverandosi a vicenda una insistente crudeltà mentale.
Eppure non credo di averle fatto mai dei torti, sono io generalmente che mi occupo del suo acquisto, che la ripongo con cura, che la uso in abbondanza e che la sostitusco quando è agli sgoccioli.
Si, perché a casa mia, quando rimane solo il torsolo tutte le coinquiline pensano che la sostituzione avvenga per magia, come nella pubblicità, dove i rotoli camminano camminano e si posizionano poi al loro posto da soli.
Io che sono previdente cerco sempre di mettere nell'amadietto del bagno qualche rotolo di riserva, ma non basta perchè spesso e volentieri nel rialzarmi mi son trovato con la carta esaurita e l'armadietto vuoto, in una condizione che preferisco non descrivere ma che vi lascio immaginare
.
Vista inutile ogni mia rimostranza e raccomandazione ho preso la drastica decisione di sistemare per bene il bagnetto di riserva, così ormai da anni uso solo quello e me lo gestisco come meglio credo.
Ma il vero problema è un altro: penso che la mia carta igienica non mi perdoni questo trasloco, forse non gli piace l'ambiente, forse preferiva stare in maggiore compagnia, forse ha nostalgia del lato B delle donne di casa (sicuramente più gradevole del mio), o forse gli sono proprio antipatico sia davanti che di dietro
.
Il fatto è che quando inserisco il nuovo rotolo nella sua locazione, nonostante stia bene attento alla posizione dello strappo, questo va a finire sempre al contrario, così che mi tocca ogni volta rigirarlo se non voglio continuare a innervosirmi per la scomodità.
Questa operazione l'ho fatta migliaia di volte e migliaia di volte il rotolo si metteva dalla parte sbagliata...
Così negli ultimi mesi ho provato a fregarlo...lo osservavo bene come sempre, e come sempre, credendo di aver individuato con certezza il lato da strappare, lo inserivo nel portarotolo....ma attenzione, all'ultimo momento lo rigiravo di scatto e lo infilavo dall'altro verso, nella speranza di averla avuta vinta...
Bene, voi non ci crederete, ma anche in questo caso, una volta collocato al suo posto, mi accorgevo che lo strappo si era posizionato di nuovo dalla parte opposta...
Allora ho rinunciato anche a questo escamotage, perchè ormai ho capito di aver perso ogni speranza.....
.
Io sono una persona razionale, ho fatto studi umanistici all'università, ma mi sono diplomato in materie scientifiche e mi sono sempre occupato per lavoro dei laboratori di Fisica e Chimica della mia scuola, quindi non posso pensare che la carta igienica abbia una qualche vitalità....eppure quello che avviene sembrerebbe ai limiti del paranormale, a meno che oggi anche i rotoli di carta igienica più che pulisci-culi non siano diventati dei para-culi
![]()
.

|
|
Ogni tanto, anche se raramente, prelevo una poesia o una prosa che mi ha particolarmente colpito dal blog di qualche amica e la pubblico nel mio spazio con il permesso dell'autrice, per renderle in qualche modo omaggio anche attraverso la mia lettura. Non so se il tentativo che faccio ha il potere di valorizzare il componimento o invece lo impoverisce e lo snatura, ma lo faccio nella speranza di comunicare almeno in parte le emozioni che ho provato nel leggere quel brano.
Questa volta dal bel libro di poesie di Anna ovvero asia1958a(http://blog.libero.it/MOONLIGHT1/view.php?nocache=1349107122), ho tratto una piccola prosa che è in realtà una sua riflessione poetica, dal titolo:
CI SONO GIORNI
Ci son giorni in cui i sogni prendono forma nelle nuvole e poi ti cadono addosso come macigni…
Ci son giorni in cui ti senti una bimba in un corpo da donna…
Ci son giorni in cui una lacrima fa capolino per darti il sapore della verità mentre l’orgoglio la fa evaporare…
Ci son giorni in cui vorresti andar via, vorresti avere le ali del tempo, tornare indietro e ricominciare, un passetto per volta...
Ci son giorni in cui sei contenta di quello che sei, che senti le gambe andare da sole, esser forti abbastanza senza bisogno di sostegni…
Ci son giorni che non ti lasci avvinghiare dalle situazioni attraenti, quelle che già sai, fanno solo cadere nel vuoto deludente...
Ci sono milioni di giorni che sai chi sei e cosa vuoi, in cui non dai più a nessuno il potere di portarti lassù in cielo, o sprofondarti giù in terra…perchè non hai bisogno di approvazione, se non della tua…
Ci sono giorni e notti che si accavallano, in cui le nuvole, per una volta, sono in cielo sospese come ovatta; seppur piene non sono più minacciose, son sulla mia testa per farmi da specchio, dove il sole picchia più forte per lasciarmi sentire quant’è bello essere coscienti di ciò che si vuole, di scegliere senza riserve.
Si è fieri anche se c’è dolore e fatica…Si sa come la neve il dolore pian piano s’ assopisce, scorre via…mette in mostra la strada, la vera natura, forte e rigogliosa, che abita in me !

|
|
IL VIAGGIATORE è un romanzo storico dell'americano Gary Jennings
che è stato pubblicato per la prima volta nel 1986. Vi si narrano le vicende di Marco Polo fin da quando era un ragazzino, prendendo spunto dal romanzo "Il Milione" e da quello che Marco Polo stesso disse in punto di morte.
E' da questo libro che è tratto il brano che pubblico e che intendo farvi ascoltare perché contiene delle riflessioni che a me sembrano interessanti:

Fui indotto a domandarmi: l’immortalità risiede forse nel ricordo? Ma la mia mente era incapace di venire alle prese con una metafisica così profonda.
La mia mente continua ad esserne incapace, come ne sono incapaci quasi tutte le menti.
Tuttavia, so adesso una cosa che allora ignoravo. Lo so grazie alle tante esperienze e alla conoscenza di me stesso. In qualche punto nell’intimo l’uomo continua ad avere sempre la stessa età. Soltanto l’aspetto esteriore di lui invecchia…l’involucro del corpo, e ciò che avvolge il corpo, vale a dire il mondo intero. Interiormente l’uomo arriva ad una certa età e continua ad avere la stessa età per tutto il resto della sua esistenza. Questa perpetua età inferiore può variare, presumo, a seconda degli individui. Ma sospetto che, in genere, rimanga bloccata nella prima maturità, quando la mente ha raggiunto la consapevolezza e l’acutezza adulte, ma non è stata ancora incallita dall’abitudine e dalle delusioni; quando il corpo ha appena raggiunto la completezza dello sviluppo e sente il fuoco della vita, ma non conosce la cenere della vita. Il calendario e lo specchio, e i riguardi dei più giovani, possono dire ad un uomo che è vecchio ormai, ed egli può vedere per proprio conto che ogni cosa è invecchiata intorno a lui, ma segretamente in cuor suo sa di essere ancora un giovane di diciotto o vent’anni.
E quello che ho detto a proposito dell’uomo l’ho detto perché si da il caso che io sia un uomo.
Ma deve essere ancora più vero per quanto concerne la donna, che deve tesoreggiare molto di più la gioventù e la bellezza e la vitalità. Sono certo che non esista in alcun luogo una donna di età avanzata, la quale non abbia, entro di sé, una fanciulla nel fiore degli anni...

SE VUOI ASCOLTARE L'AUDIO CLICCA QUI ![]()
|
|
A volte quello che ci sembra di vedere risulta essere ben diverso da come ci appariva...anche se ci sono coloro che per partito preso non accettano le spiegazioni razionali e non approfondiscono l'argomento, spesso perchè sono del tutto imbecilli, ma in alcuni casi perchè proprio in mala fede, per una sorta di tornaconto ideologico personale, a volte di misera natura economica.

Così ci sono quelli che fanno soldi scrivendo libri o discettando sui mass-media sulla NON DISCESA SULLA LUNA degli Americani, senza portare nessuna prova veramente convincente delle loro affermazioni e senza furbescamente citare il fatto che altre sonde in rotazione intorno alla Luna (non solo americane) hanno fotografato la bandiera da loro depositata, e senza tener conto che dalla Terra i raggi laser possono colpire con precisione anche la stessa bandiera, rimandandone l'eco sulla stessa Terra.
E' poi curioso che se ci fosse stata una sbavatura i Russi, in periodo di guerra fredda, non avessero cercato di contestare questo allunaggio discreditando così il nemico americano. In realtà già a quel tempo si sapeva benissimo che la Luna era stata conquistata perchè le comunicazioni radio dalla navetta e dalla Luna captate anche da tutti i radioamatori del Mondo (moltissimi tutt'altro che filo americani) dimostravano che i segnali non potevano assolutamente venire da un luogo della Terra, ma solo da un posto lontano centinaia di migliaia di kilometri (circa 400.000), che è proprio la distanza Terra-Luna, e questo perchè il segnale radio presentava una sfasatura (misurabile) che coincideva appunto con il luogo dello spazio dove è allocato il nostro satellite.

Altri in più riprese hano parlato di navi o dischi volanti presenti in rarissimi graffiti molto antichi, a dimostrazione della discesa sulla Terra di extraterrestri, senza pensare che quei disegni possono essere tutto e il contrario di tutto, visto che sono così confusi che la loro presunta somiglianza con macchine o piloti alieni è più frutto della fantasia di questi imbonitori che di coincidenze reali, insomma un eventuale accostamento è del tutto casuale ed arbitrario.

Ultimamente, credo in America, qualcuno ha visto in una ferita della corteccia di un albero la sagoma della Madonna di Guadalupe (anche qui ci vuole molta ma molta fantasia), come se si fosse prodotta appositamente e miracolosamente per suscitare una venerazione della Madonna stessa. Gli alberi hanno tante ferite e tutte potrebbero essere accostate per somiglianza a tante cose conosciute, quindi anche in questo caso si tratta di una pura casualità, ma alle volte il potere mistificatorio dei mass-media è così forte che plagia le persone più deboli, solo per fare un po' di audience in più.

Ultima chicca è la presunzione di vedere una faccia scolpita su Marte tratta dalle tante foto che hanno scattato le sonde che lo hanno circunnavigato. Ovviamente la distanza è tale che in quelle foto, le rocce e le ombre possono assumere sembianze che ricordano sia visi umani che animali, piante o costruzioni, come le nuvole possono sembrare ogni tipo di cosa vivente e non. Ma se noi scendessimo su Marte e andassimo a guardare da vicino ci accorgeremmo che le rocce sono messe in posizioni casuali e che solo l'effetto delle ombre genera da lontano una qualche assonanza con qualcosa di conosciuto sulla Terra.
Questo fenomeno non è del resto straordinario, ma ci accade tutti i giorni con tantissimi soggetti che visti da lontano o in penombra, ci sembrano tutto il contrario di quello che sono realmente....è solo un banalissimo effetto ottico, ma in tanti ci speculano vendendo libri o creandoci trasmissioni e servizi ad hoc, perchè la notizia tende a solleticare l'immaginario collettivo, le paure, le speranze, le superstizioni....Credo che questi pseudo-divulgatori per la maggior parte siano in mala fede, pronti a sfruttare ogni cosa pur di vendere e di far parlare di sé, anche se tutta la comunità scientifica (inascoltata) ha sempre dichiarato con spiegazioni più che convincenti che sono tutte bufale, ma si preferisce vendere fumo piuttosto che informare e far conoscere la verità, e naturalmente nessuno paga per questo delitto mediatico, anzi...
Tali considerazioni mi hanno portato a postare in alto una fotina (che voi potete ingrandire) che ad un primo sguardo sembrerebbe un viso umano abbastanza inquietante, mentre non è altri che un CACO da poco spuntato sul mio alberello, che macchie e ferite varie lo avevano assimilato ad un faccione come quello che i bambini inventano in un pupazzo di neve
.

Ricordate: GLI ASINI CHE VOLANO NON ESISTONO, MA SE NE VEDETE UNO SCATTATE SUBITO UNA FOTO O FATENE UN FILMATO, DIVENTERETE RICCHI...![]()
|
|
Che gli Italiani facciano a gara nel non rispettare le Regole che la società civile (tutti noi) si è data, ormai è cosa risaputa...un po' meno normale è che si facciano tanti pochi controlli e si usino pochissimi deterrenti per impedire una illegalità così diffusa, specie nell'inosservanza del codice della strada che rende sempre più pericoloso mettersi in viaggio, non solo ovviamente per l'enorme mole di traffico che intasa le nostre strade e autostrade, ma soprattutto per l'indisciplina del popolo italiano, sempre bisognoso di dimostrare a tutti di essere il più furbo, furbizia stupida e meschina, ma che ha ormai infettato ogni angolo della nostra meravigliosa Italia.
Ho già parlato in un post della pessima abitudine di non usare gli indicatori di direzione quando si svolta, quando ci si immette nella carreggiata, quando si accosta, e soprattutto quando si sorpassa (qui si arriva a punte del 90%), così come ho già discettato su quei mentecatti che girano di notte con un faro solo (10-20%) se non addirittura con tutti e due i fanali spenti e a velocità sostenuta.
Naturalmente le scorrettezze non finiscono qui, ma oggi mi preme sottolineare come ci siano sempre più persone che guidano dialogando al cellulare (soprattutto donne), senza rallentare e senza posare un attimo il telefonino, neanche quando si trovano a fare una manovra difficile e che richiede la massima attenzione. Distratti quindi dall'eloquio telefonico, impossibile da sospendere, neanche si trattasse di una discussione tra Capi di di Stato o della necessità impellente di evitare una Guerra Nucleare. In realtà per la maggior parte si discute di cazzate, ma il traffico di oggi non è una cazzata e va affrontato con la massima attenzione, appunto perché ci sono degli imbecilli che ci costringono ad occuparci non solo della nostra guida ma anche di quella degli altri, anzi soprattutto della loro.
Eppure esiste il viva voce che ha un costo irrisorio per chi proprio non può fare a meno di usare il cellulare in macchina, oppure le cuffiette-microfono che costano ancora meno, ma pare che siano soluzioni poco gradite agli italiani che preferiscono spendere 100-200-500 euro per il nuovo telefonino ma non 5-10 euro per il viva voce o un paio di euro per gli auricolari (spesso sono già compresi nella confezione del cellulare).
Il problema è che quando si parla non solo si è distratti dall'interlocutore e dalle nostre stesse parole, ma si ha anche una mano in meno per guidare, quindi impossibilitati ad usare frecce o clacson, marce o altro, e costretti a curvare con enorme difficoltà.
Ho visto persone montare in macchina e chiamare al cellulare solo dopo aver chiuso la portiera ed essere partiti, e ho visto persone chiudere il cellulare non appena scesi dall'auto, come se parlare al di fuori del veicolo in marcia fosse cosa alquanto disdicevole.
La Polizia Stradale ha comminato multe salatissime a chi guidava con un tasso alcoolico leggermente superiore al limite (poco più di un bicchiere di vino) e ritirato la patente per un anno...ma non è più pericoloso per gli altri chi parla al telefono e guida con una mano sola? Perchè a costoro non si ritira la patente e si commina una multa di almeno 1000 euro? Non sarebbe un ottimo deterrente?
E perchè non si fa una campagna televisiva in cui si promettono multe severe e ritiro della patente a chi viene sorpreso a parlare al telefono mentre guida? Non sarebbe anche questo un forte elemento di dissuasione?
Ma siamo un Paese incivile, un Paese dove la furbizia ormai è tracimata nel lago dell'imbecillità, un Paese di maleducati, che scaricano sui Governi ogni colpa, mentre dimentichiamo che i nostri rappresentanti sono probabilmente lo specchio di quello che noi siamo...è un serpente che si morde la coda, e non si sa da dove cominciare. Certo i Parlamentari hanno le loro colpe, ma è troppo facile incolpare gli altri per evitare di guardare entro noi stessi.
Purtroppo capita sempre più spesso di doverci vergognare di essere Italiani, quando per la Storia e la Cultura che abbiamo alle spalle dovremmo essere tra i primi nel Mondo, rispettati e ammirati per le qualità che pure abbiamo, ma che sono oggi soffocate da questa illegalità diffusa che fa a pezzi la nostra civiltà e la nostra economia.
Credo che occorra un sussulto di dignità, credo che serva un risveglio delle coscienze, credo che occorra una rivolta delle tante persone per bene, stanche di subire soprusi e di vedere la nostra bella Italia in mano (a tutti i livelli) a dei mentecatti.
MA STO SOGNANDO VERO? ![]()
|
|
Ho inteso postare di seguito una poesia di Pessoa probabilmente molto conosciuta, perchè avrei qualcosa da dire al riguardo, e lo dirò in calce alla poesia stessa:
*******
Tutte le lettere d’amore sono
ridicole.
Non sarebbero lettere d’amore se non fossero
ridicole.
Anch’io ho scritto ai miei tempi lettere d’amore,
come le altre,
ridicole.
Le lettere d’amore, se c’è l’amore,
devono essere
ridicole.
Ma dopotutto
solo coloro che non hanno mai scritto
lettere d’amore
sono
ridicoli.
Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo
senza accorgermene
lettere d’amore
ridicole.
La verità è che oggi
sono i miei ricordi
di quelle lettere
a essere ridicoli.
(Tutte le parole sdrucciole,
come tutti i sentimenti sdruccioli,
sono naturalmente
ridicole).
Non so se è il gusto del paradosso che ha mosso la mano del Poeta portoghese....o forse i poeti a volte amano stupire a tal punto da scrivere cose che lasciano il lettore un po' interdetto...e pur considerando le varie licenze poetiche e la non richiesta coerenza delle poesie, non credo si possa così bellamente generalizzare su un componimento che ha attraversato tutte le epoche e tutti gli strati sociali, e che vive ancora oggi, nonostante possa avere assunto forme diverse legate ai nuovi strumenti di comunicazione. Non penso che Pessoa abbia potuto leggere migliaia di lettere d'amore, e se è vero che molte o poche possono contenere esasperazioni linguistiche, sdolcinature stucchevoli, toni enfatici esagerati, è anche vero che tante altre sono lettere ricche di contenuti profondi, sentimenti anche smisurati ma dettati dalla forza dell'amore che tracima nelle parole, di cui si amplifica il significato senza però snaturarne il pensiero e l'essenza, senza insomma che la passione distorca comunque la pienezza di questo sentimento.
Io forse non ho scritto mai vere e proprie lettere d'amore, magari amichevoli, ricche forse di sentimenti, affettuose, talvolta impreziosite da una qualche forma d'amore nascosta tra le righe, ma probabilmente non così esplicite e passionali da ardere come fuoco d'inverno o travolgenti come un fiume in piena, quasi che la parte razionale di me frenasse in qualche modo le forti emozioni che pur hanno attraversato il mio cuore e la mia vita. Però ne ho lette tante, bellissime, anche di gente sconosciuta...e ho riletto dopo tanto tempo anche quelle poche indirizzate a me:lettere dolci, affettuose, piene di sentimento, tutt'altro che ridicole, che mi hanno emozionato oggi molto di più di quando mi erano state scritte.
A dimostrazione che anche i grandi poeti a volte possono volare basso o buttar giù due righe senza troppa convinzione....
Del resto se usassi lo stesso metro di Pessoa potrei dire che questa poesia è ridicola, anche se a ben vedere non è neanche una poesia, ma più semplicemente un giochino, un divertissement di un poeta un po' annoiato e/o a corto di idee.
P.S. - Qualcuno mi deve poi spiegare perchè le parole sdrucciole (ne ho cercate alcune in wikipedia) e i sentimenti sdruccioli (quali sarebbero poi?)debbano essere tanto ridicoli.
A me sembrano parole normalissime sia da neutre che quando contengono un qualche sentimento...
Ma forse sono io ad avere troppe lacune che non mi permettono di cogliere le argute riflessioni che stanno dietro questa poesia...Non è da escludere del resto che io sia anche un po' stupido
.
|
|

Rimango sempre un po' stupito nel vedere quanta gente creda più o meno ciecamente a quanto affermato dal Sig. Giuliani (sedicente esperto in previsioni di eventi sismici), senza che lo stesso abbia mai scritto qualcosa di circostanziato sull'argomento e senza che abbia in effetti previsto realmente qualcosa, e soprattutto senza che abbia nessuna laurea o esperienza in materia.
I giapponesi che sono all'avanguardia in tema di terremoti, non potendoli prevedere, costruiscono le case in modo che reggano all'urto di onde sismiche anche di fortissima intensità.
Anche i giapponesi quindi ce l'hanno con Giuliani visto che non tengono conto delle sue teorie?
In passato anche Bendandi parlava dell'influenza degli allineamenti gravitazionali di Luna e Pianeti, per prevedere gli eventi sismici...Giuliani vi ha aggiunto il Radon (secondo questo sedicente ricercatore sembrerebbe che questo gas aumenti di concentrazione poche ore prima di un eventuale scossa), ma quali prove scientifiche ci sono in merito a queste teorie? Purtroppo nessuna....non è stata trovata nessuna correlazione se non casuale tra forze di gravità ed eventi sismici, come nessuna correlazione c'è tra gas Radon e probabili terremoti...A parte che gli strumenti usati da Giuliani sono autocostruiti e quindi molto approssimativi rispetto alla strumentazione ufficiale, ma anche ammettendo che siano perfetti e che abbiano un minimo di attendibilità, quali previsioni hanno azzeccato? Non il terremoto dell'Aquila, perché fu previsto invece a Sulmona (tra l'altro con l'errore di una settimana) che dista quasi 70 km. dal capoluogo, e non è stato previsto questo dell'Emilia, nè il primo nè il secondo... da dove deriva quindi questa fiducia in Giuliani? Forse dal bisogno della gente di sperare che il terremoto si possa prevedere? Purtroppo per ora non è così.
E' vero che ci possono essere scosse di minore entità premonitrici, ma non è detto che a queste poi segua un forte terremoto e soprattutto non si sa se dopo giorni o mesi o anni...o anche mai.
Come si fa quindi a evacuare un vasto territorio mettendo a disagio centinaia di migliaia di persone e l'economia di tutta la zona per tanto tempo, senza poi esser certi che avvenga un forte terremoto? Le popolazioni penso ammazzerebbero i loro Amministratori, gli scienziati e i responsabili della Protezione Civile se l'allarme si rivelasse infondato.
La verità è che non siamo ancora in grado di prevedere alcunché, e l'unica cosa da fare è utilizzare la prevenzione, costruendo con criteri antismici o consolidando le case e gli edifici pubblici che non sono a norma...perchè poi la ricostruzione dopo un eventuale sisma distruttivo, come abbiamo visto, renderebbe i costi per la collettività dieci volte superiori a quelli necessari per la prevenzione, senza contare i morti, i feriti e i disagi per la popolazione che non ha più lavoro ed è anche costretta a dormire fuori di casa.
E' vero che la comunità scientifica a volte è un po' spocchiosa e refrattaria ad accettare "i fai da te" della scienza, ma è anche vero che analizza ogni teoria, anche la più strampalata, anche fosse solo per escluderla. Ed è altrettanto ovvio che i ricercatori abbiano messo alla prova le teorie di Giuliani (che poi non sono affatto nuove), ma non hanno trovato ancora nessuna conferma che l'emissione di Radon possa essere un campanello d'allarme per un eventuale evento sismico magari catastrofico.
Insomma i fatti hanno smentito Giuliani e del resto su questi temi non si può agire con leggerezza perchè c'è di mezzo la vita delle persone e l'economia di una comunità. Non si può allertare una popolazione e farla vivere giorni e giorni, magari mesi, fuori di casa perchè un impennata di gas Radon potrebbe anticipare un terremoto. E di quale grado poi? E quale sarebbe la zona circoscritta?
E se poi non accade nulla come è successo tante volte che si sono riscontrati aumenti di questo gas? Le probabilità che si verifichi un terremoto in presenza di aumenti di gas Radon sono oggi più o meno le stesse di quando non c'è alcun aumento. Pertanto a meno che studi ulteriori non verifichino il contrario, non si può usare questo gas come marcatore di un eventuale terremoto, con buona pace del Sig. Giuliani, al quale bisognerebbe spiegare che la ricerca è una cosa seria, che va documentata e messa al confronto con gli altri, accettando anche le critiche, soprattutto quando si tratta di eventi che hanno un impatto emotivo molto forte sulle popolazioni....ma soprattutto va spiegato alla gente che prende per buone certe avventate elucubrazioni prive di ogni validità scientifica che di ciarlatani è pieno il Mondo e che i Mass-Media vanno a nozze quando possono allarmare la gente per fare audience anche attraverso i venditori di fumo.
Pensare che tutta la comunità scientifica internazionale e le migliaia di ricercatori e di sperimentatori che studiano il fenomeno da anni siano dei biechi inquisitori o degli stolti ignoranti che vogliono mettere al bando le teorie di Giuliani per gelosia o per oscuri motivi di casta, vuol dire non rendersi conto che non siamo più nel medioevo ma bensì nel 2012.
Saluti a tutti....CARLO!
|
|
Quando penso alla poesia mi viene spesso in mente L'INFINITO di Leopardi, come se questa breve lirica fosse la pietra di paragone di tutto quello che viene definito "poesia"...
Così che, nonostante non sia di facile lettura e nonostante sia molto difficile trasmettere le emozioni e le profondità di pensiero che evoca, la sua universalità e la sua modernità mi hanno convinto che non fosse poi così banale pubblicarla sul blog e leggerla, nella speranza di poter condividere con voi qualcosa di più di quello che ha potuto forse fare uno studio scolastico, anche perchè oggi possiamo riviverla non solo con una diversa sensibilità e una maggiore attenzione verso le sfumature e i particolari, ma anche con una maturità che ci consente di apprezzare probabilmente meglio la ricchezza interiore del Poeta di Recanati.

|
|
Il 25 Aprile è la FESTA DELLA LIBERAZIONE, liberazione dall'oppressione NaziFascista.
Ma oggi ci attende un compito forse anche più impegnativo, liberarci dai manigoldi, dai ladri, dagli amorali, dagli inetti, dagli approfittatori, da tutti coloro che hanno razziato l'Italia in nome del tornaconto personale e/o della politica.
Oggi dobbiamo dimostrare al Mondo intero che non abbiamo dimenticato quei valori che ci unirono nel combattere per la nostra libertà.
Oggi dobbiamo ritrovare la dignità e il coraggio per ribellarci e per combatere la corruzione e l'arrivismo, per ridare speranza ai giovani e al futuro del nostro Paese.
Oggi dobbiamo fare una rivoluzione pacifica per ricostruire da ZERO la nostra amata Italia,oggi con le buone (ma se necessario anche con le cattive)dobbiamo dire BASTA al modo vergognoso in cui è stato condotto il Paese...
Oggi, con lo stesso impegno di ieri, dobbiamo liberarci da un' oppressione più sottile, ma più infida, che si è annidata in tutti i settori della società.
Oggi dobbiamo indignarci e ribellarci, unire il fronte degli onesti per ricostruire questo Paese...Se non lo facciamo siamo solo delle pecore o dei conniventi che sanno solo lamentarsi ma che non hanno le palle per decidere del loro destino.

CAMERATA KESSELRING
Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
più duro d'ogni macigno
Soltanto con la roccia di questo patto giurato
fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA
(Piero Calamandrei)
|
|
| « Precedenti |
Successivi » |
- Alicelodice
- Antares
- Asia1958a
- BacardiAndCola
- Carmen
- Carta e Penna...
- Chiara975
- Come le nuvole
- Come un aquila
- Demy Moore
- Erising
- Fangeina
- Fata
- Fairground
- Fiordaliso
- Gioia
- I colori della vita
- Il fiume di Susi
- Il mio mondo blog
- Indianina
- Inpuntadipensiero
- Jamboree
- Jenny51
- Kiku
- Ledonnenonraccontano
- Luna di rame
- Mara2003
- Medea Mistica
- Mielealpeperoncino
- Osservando
- Pantarei
- Pensieri e parole
- Pinosilvestre
- Primavera
- RADIO DgVoice
- Respirando
- Surfinia60
- Tra Donne
- Un caffè dolceamaro
- Una donna per amica


Inviato da: fosco6
il 20/05/2013 alle 12:49
Inviato da: cinzia63
il 19/05/2013 alle 19:53
Inviato da: fosco6
il 19/05/2013 alle 11:00
Inviato da: fosco6
il 19/05/2013 alle 10:44
Inviato da: simona_77rm
il 19/05/2013 alle 01:26