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Un blog creato da amoon_rha_gaio il 21/09/2007

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La Memoria di mio Padre

Post n°2156 pubblicato il 26 Gennaio 2015 da amoon_rha_gaio
 
Foto di amoon_rha_gaio

http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/materiali/501.jpg

Mio padre ha sempre avuto la tenerezza di un orso.

Da quando ho memoria lui di se, della sua infanzia ha raccontato sempre poco. Quando qualcuno gli chiede qualcosa fa il vago e si capisce da subito che si deve aspettare che la voglia di raccontare parta da lui stesso.

Lui orfano di madre da quando aveva 17 anni si è trovato a gestire sorelle più piccole visto che suo padre, mio nonno, era sempre impegnato al lavoro.

Così quelle poche volte che poteva dedicare tempo a se e al gioco lo passava nel cortile del negozio di mio nonno, nella zona centrale di Napoli. Mio nonno faceva il pasticcere e quell'attività, gestita con i suoi fratelli, era l'unica fonte per sfamare 5 figli.

Venne la guerra e anche Napoli fu oggetto della presenza dei militari italiani e tedeschi. Vennero le leggi razziali, le deportazioni...che nella parte finale periodo della guerra mondiale avvenivano indiscriminatamente. Tutti gli uomini erano oggetto spesso di deportazioni, ancora più spesse queste erano casuali, magari per qualche ritorsione fatta ai tedeschi.

Così un giorno un tedesco entrò nel cortile dove mio padre bambino, forse 6-7 anni, giocava e iniziò a cercare intorno. Mio padre non capiva bene cosa succedeva e cosa volesse di preciso quel militare che presto si avvicinò e a gesti fece intendere che voleva parlare con mio nonno (non certo per salutarlo).

Nel frattempo mio nonno, così come tutti gli uomini di quel quartiere si era nascosto per non farsi trovare. Mio padre ai gesti del tedesco iniziò a gridare a gran voce "Papà, papà qui c'è uno che uno che ti vuole...".

L'ingenuità di mio padre, che sarebbe potuta costare cara, venne compensata dal fatto che il tedesco non capiva l'italiano. Così scambiò quelle urla di quel bambino come la richiesta di cibo per fame. Dopo aver dato un biscotto al ragazzino, il militare si allontanò.

Non è un gesto di clemenza e di bontà quello descritto, ma è lo squarcio di vita che si viveva in Italia nel periodo buio della seconda guerra mondiale, quando la vita veniva mortificata dalla paura e dalla morte.

Amoon

 
 
 

Intrecci Gay a 3

Post n°2155 pubblicato il 23 Gennaio 2015 da amoon_rha_gaio
 
Foto di amoon_rha_gaio

E' da un po' di tempo che l'ho notato, ma andiamo con ordine.

Qualche mese fa l'amico M. mi presenta un ragazzo conosciuto da poco. La faccia non mi è nuova ma lascio correre. Ogni santa domenica a ballare questo ragazzo si palesa e rimane un po' con me ed M.

Dopo qualche settimana M. ci confida (a me e altri amici) che è stato a letto con questo tizio e che gli piace. "Speriamo" diceva lui, generando in me un pizzico d'invidia verso chi per anni aveva sempre detto che non si sarebbe fidanzato.

Dopo qualche giorno dall'annuncio, mentre tranquillamente stavo sfogliando le foto di ragazzi gay sulla applicazione di incontri, ricevo un messaggio proprio da quel ragazzo. Decido di non rispondere.
Poichè ogni volta che mi vedeva on line mi contattatava (e visto anche che con M. sembrava che la cosa stesse diventando seria) ho poi deciso di rispondere.

All'inizio erano solo saluti, poi la cosa si è trasformata, con una certa insistenza, con richieste tipo foto private.
Se uno ti contatta su certi siti, vuole principalmente portarti a letto. Siccome all'amicizia credo ancora ho sempre fatto il vago o cercato di chiudere le discussioni con il tipo con risposte monosillabi alle sue domande.

Già e con M.? Spesso mi sono chiesto se era il caso di dirglielo. Una sera M. si confida: "Lui mi dice che è on line sui siti gay ma vuole solo me"; pareva quasi una dichiarazione.

Io ho scelto di tacere quei messaggi e quei contatti. Proprio qualche giorno fa però mi ha raccontato cosa è successo domenica scorsa, quando tutti e 3 nuovamente ci siamo rivisti nel solito locale. Dopo essere tornato a casa i due sono rimasti ancora un po' insieme. Poi il tipo si è allontanato con una scusa da M. Dopo qualche minuto, il tipo si stava limonando con un altro ragazzo del locale e proprio davanti ad M.

Quando M. mi ha raccontato sconsolato tutto l'accaduto (non sono fidanzato con lui, però almeno non farti vedere davanti a me fare certe cose) ho cercato di dirgli di lasciarlo perdere e voltare pagina immediatamente. Forse aver taciuto quei messaggi non è stata la scelta migliore perchè potevo aprirgli gli occhi prima, ma il mio timore era che quella verità taciuta potesse essere letta in altro modo.

Il mondo gay non solo è privo di dialogo alle volte, ma sempre più spesso manca di tatto e di correttezza nei rapporti. Oltre al fatto che è popolato da vere e proprie zoccole.

Buongiorno

Amoon

 
 
 

Magalli for president

Post n°2154 pubblicato il 22 Gennaio 2015 da amoon_rha_gaio
 
Foto di amoon_rha_gaio

Dai ''Fatti vostri'' al Quirinale: come Magalli è diventato il più amato del web

Me ne sono accorto soltanto ieri girovagando su Facebook come un pirla.

Ebbene quello che è nato sui social e sui giornali sembra, col passare dei giorni, diventare sempre più un fatto reale e dallo scherzo la notizia si sta trasformando in verità.

Sembra infatti che il noto presentatore Giancarlo Magalli, abbia vinto un sondaggio dall'improbabile titolo "chi vorresti come presidente della Repubblica" organizzato dal giornale "Il fatto Quotidiano". Di qui è poi nata una pagina su Facebook "Magalli al Quirinale" dove si ufficializza scherzosamente la candidatura del conduttore televisivo, subito subissata di like (25000 nel giro di appena 3 mesi!) al punto che il gradimento del mondo virtuale verso l'ex conduttore de "I fatti Vostri" pare abbia superato Rodotà.

Ora le proporzioni della burla stanno avendo connotati sempre più realistici al punto da spingere il conduttore ad alcuni chiarimenti dopo aver postato la foto che vedete su in alto: "La mia faccia è e resta a disposizione di chi vuole usarla per esprimere il suo sdegno, la sua indignazione, ma soprattutto la sua speranza".

Insomma Magalli non ritira la candidatura, anzi: a distanza di qualche giorno dall'inizio delle votazioni per l'erede del Quirinale il nostro paese si ribella con la così detta "Insurrezione sorridente".  C'è da chiedersi, se mai Magalli diventasse presidente e se con lui le cose cambiassero in meglio, che figura ci farebbero i nostri politici di professione. Ah già per loro a quel punto si aprirebbero le porte dell'avan spettacolo.

Comunque dite quello che volete ma il mio candidato ideale è Uan

 

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Amoon

 
 
 

Luxuria in abito da sposa: scoppia la polemica

Post n°2153 pubblicato il 21 Gennaio 2015 da amoon_rha_gaio
 
Foto di amoon_rha_gaio

http://www.tuttouomini.it/images/vladi3-665x443.jpg

Basta davvero poco per stanare, qualora ce ne fosse bisogno, gli omofobi.

E' bastata infatti la presenza in passerella alla manifestazione "E' Sposa" a Giugliano, provincia di Napoli, di Vladimir Luxuria in abito da sposa per scatenare le ire della destra locale.

Alla kermesse dedicata al mondo del weeding l'ex parlamentare ha sfilato con uno splendido abito bianco. La Destra, partito politico, è insorto ricordando che "Quello che [i gay] non comprendono è che volere riconosciuti i propri diritti è una cosa, volere il riconoscimento del matrimonio Gay equiparandolo agli altri con annessi diritti di adozione a tutti i costi viene visto dalla gente come uno sfizio, al quale non si può ne si vuole cedere in nessun modo" (fonte: gay.it).

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/methode_image/CorriereMezzogiorno/Video/2015/01/19/Campania/Foto%20-%20Trattate/Vladimir1-kZLC--640x360@CorriereMezzogiorno-Web-Mezzogiorno.jpg

Una cosa che non capisco sono coloro che, anche sul web e anche qui in community, sono "a favore dei diritti gay ma....". Ma cosa? Se i diritti si concedono si concedono tutti. Non è che mi riconosci un diritto come persona omosessuale ma poi mi mortifichi impedendomi il diritto di sposarmi.

Si faccia attenzione: per diritto si intende la possibilità di "farlo" non certamente l'obbligo di sposarsi o altri annessi. Anche perchè so per certo che molti gay preferiscono, come gli etero, la convivenza.

Permette, vuole un fiore? Il gesto romantico della mantide

Un abito da sposa vi seppellirà a voi omofobi

Buongiorno

Amoon

 
 
 

Quando in amore ci si accontenta

Post n°2152 pubblicato il 20 Gennaio 2015 da amoon_rha_gaio
 
Foto di amoon_rha_gaio

http://www.lindro.it/wp-content/uploads/logo/arton8403.jpg

Premessa: quanto sto per descrivere è una mia sensazione purtroppo non splendida, soprattutto perchè riguarda una persona a cui voglio tanto bene.

Allora il recente viaggio a Napoli mi ha fatto ritrovare dopo 3 anni mia cugina. 39 enne giovane ma poco sportiva, mia cugina sembra un po' Amelie nel magico mondo: di fatto si inventa cose mai successe.

Sarà che forse non è mai maturata a sufficienza o che invece è il suo modo di scherzare.
Durante la vacanza ho conosciuto il suo ragazzo, di qualche anno più giovane di lei. Stanno insieme da 8-10 mesi e convivono da 3. Già il fatto che convivessero mi pareva strano: hanno iniziato molto presto. Poi mia cugina mi ha confidato di essere incinta di lui.

Lui è un bravissimo ragazzo, un lavoro solido, dimostra più anni di quelli che ha ed è bruttarello (parliamoci in sincerità almeno qui).

Dopo un paio di giorni mia cugina mi dice di essere incinta.

Sono felicissimo per lei intendiamoci. Ma  stando in quella casa con loro qualche giorno non ho potuto fare a meno di pensare questa cosa: ma questa rapidità?

Lei fidanzata per anni con un ragazzo, si fece illudere che fosse vero amore e invece lui voleva soltato trovare un posto di lavoro sfruttando le conoscenze della famiglia di mia cugina.
Dopo quella storia il nulla, tra storie vere e meno vere: ora dopo anni di singletudine la fretta di stabilizzarsi con una persona, di convivere e fare figli (lo so c'è l'orologio biologico che alle donne non perdona).

Mi chiedo però quanto sia vero questo amore: "ciccino, amore, cucciolo, tesoro" si sono sprecati in quella casa al punto che il caffè amaro era troppo dolce vista l'aria che si respirava.

Mi chiedo inoltre se arriva un momento nella vita di ognuno in cui si cambi atteggiamento e si passi dalla fase "sono selettivo e non mi accontento" a "accetto tutto finchè sono in tempo".

Non sono mai stato dell'idea che le occasioni vadano prese al volo, in amore un po' di razionalità serve anche perchè anche quel minimo spesso non ci tutela dalle fregature.

Amoon

 
 
 
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LA MIA STORIA IN BREVE - AL 13/01/2011

Sono gaio (e non solo gay!) da sempre. Il mio percorso di accettazione è stato molto lungo e la mia prima vera storia importante nasce all'età di 28 anni. Sono stato 3 anni con un ragazzo a cui ho voluto bene e a cui ancora oggi, dopo 2 anni di silenzi, penso. La nostra storia era una storia a distanza (1000 km) ed è questo l'unico motivo per cui dopo 3 anni ci siamo lasciati. Da quel giorno è nato questo blog: ci sono state storielle di qualche settimana e storie più importanti:quella con E. E' durata qualche mese, il tempo di affezionarmi a lui anche se penso proprio oggi, a distanza di un anno da quando ci siamo lasciati, che non sia la persona giusta per me. E. dopo una breve esperienza in Australia ora vive a Londra e da giugno 2010 non ci sentiamo più. Questa però è stata anche la mia fortuna, perchè da quel giorno credo di essere diventato una persona migliore.