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picciro
   
 
Creato da: picciro il 19/07/2010
La vita è quello che ci capita mentre noi siamo intenti a fare...altro..vita..passione..Gli amori fortunati iniziano sempre rispettandosi come amici sinceri e quelli privilegiati si completano con le passioni..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

    

Inizia ora il bel momento della giornata
 quando escono le stelle nel cielo notturno,
ed io lentamente sprofondo tra i
 mondi di Morfeo sperando che tu ci sia.
ancora una volta
per perdermi tra le tua braccia
e sentire il profumo dei tuoi seni.
e quando verrà giorno
un grazie…
per esistere..
farà compagnia al sole nascente...
 

 

pensami come una farfalla
che si posa sul tuo seno
o come fiocco di neve
sulla tua mano che
dolcemente porterai
alle labbra...
ascolto il tuo sorriso..
sento la voce del tuo cuore..
nel tuo sorriso..traspare e sento..
sia pur....... nella voce del silenzio..

 

 

A
 

Ciao..

ciao bel fiore, quale immensa gioia
sentirti , non mi stancherò MAI di dirlo,
sei la cosa ( scusa se uso questo aggettivo )
più bella che mi sia capitata
negli ultimi anni, credimi non sto mentendo.
hai tutte le qualità x piacere
ad un uomo e ... :-)
non so se avrei il coraggio di dirti
ti voglio bene se dovessimo vederci ma
la cosa certa che demanderei alle mie labbra
x dirtelo..sempre ammesso che non
ti dia fastidio.
tengo troppo a te x farti del male e
mancarti di rispetto..sai come son fatto..
un tantino grullo eh eh eh
ora vado altrimenti non smetto più
ad essere mieloso..ma sappi che sei nel mio
cuore e pensieri..giusto o sbagliato
che sia non lo so, ma so che è Stupendo...
baci little flower...

le onde accarezzano 
la tua pelle, mentre
le stelle silenziose
baciano le tue labbra
frementi di passione.
Io osservo in silenzio
invidiando la loro
sfrontatezza,  unica
consolazione è guardare
la luna e dirti tvb...


la sera arriva...
lentamente
ma so che dopo essa
arriverà la notte
e con essa il sogno
che mi prenderà per mano
accompagnandomi da te...
così potrò veder
il tuo volto e sfiorare
con pudore le tue labbra
mentre la luna silenziosa
osserva sorridendo..
in maniere maliziosa...
il profumo della tua pelle
mi avvolgerà
fino al mattino
ma non sparirà
con le luci dell'alba
perchè rimarrà
dentro il mio cuore
aspettando con ansia
il ritorno della sera
e della notte....

 
 

Trovata nel web

Vorrei baciar
la bocca tua
per sentire
se è vero che hai
il profumo della
rosa di maggio.
Vorrei accarezzare
dove nasce la vita
e sentire il  sospiro
perderesi nel silenzio
della notte.
Vorrei che il profumo
dei tuoi seni
inebrino la mia mente,
per dire ancora
una volta
ti voglio bene "..

 

"Quando si vede
un Fiore
Bellissimo
si hanno solo
due possibiltà :
o... lo si
dipinge oppure
lo si ripone
nel proprio cuore.
Non essendo io 
un pittore , ti
ho riposta nel
mio cuor e" :-)

 

bacio

 

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NOTTE

Post n°1936 pubblicato il 28 Maggio 2012 da ilmonako

 
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A CHI NON PIACE LA FOTO DI VASTO?

Post n°1935 pubblicato il 28 Maggio 2012 da picciro

Nel settembre 2011 Bersani, dopo un lungo tira e molla, si presentò alla annuale kermesse di Vasto organizzata dall’Italia dei Valori. Con Di Pietro e Vendola, sotto la guida di un vivace Enrico Mentana, diede vita ad un quadretto politico su cui molti esteti della politica hanno espresso valutazioni discordanti ed anche gli stessi protagonisti, da allora ad oggi, hanno preso strade diverse.

Di Pietro e tutta l’IdV sono tra gli oppositori più fieri del Governo Monti, mentre Bersani e il PD sono i più fedeli sostenitori dell’esecutivo tecnico.  Ma pur tra differenze di non poco conto, PD, IdV e SEL governano regioni, province e comuni ed hanno vinto le ultime elezioni amministrative. Insomma la foto di Vasto ha vinto e vince ancora. Vincerà anche nel 2013?

Travaglio afferma oggi che la foto di Vasto è di un’era geologica lontanissima ed io condivido il suo giudizio. Berlusconi non è a Palazzo Chigi, l’Italia è precipitata in una recessione molto grave, la maggioranza ABC è combattuta tra mandare a casa Monti o far finta di fare le riforme, la politica è sempre più melmosa, piena di scandali, corruzione ed incapace di rinnovarsi. Il nuovo (si fa per dire) partito dei moderati rimane nella testa dei moderati (ma chi sono i moderati?), un po’ di democratici vuole accordarsi con chi ancora non è nato e, quando nascerà, sarà già vecchio. Una Babilonia vera e propria.

Di Pietro dice che non si può più attendere, che il centrosinistra deve avviare un cantiere del programma per mobilitare le migliori energie del Paese, rompere con il passato, smetterla di fare melina, proporsi senza esitazione come governo dell’alternativa. Concordo: fare presto, dare speranza ai giovani, cambiare le facce che bloccano l’Italia da trent’anni, ridare certezze a lavoratori e forze produttive. Ma come si fa se il PD non è pronto ad uscire dal pantano in cui si trova come dimostra il risultato di Palermo? Per me l’IdV deve andare avanti. Anche solo con SEL?

Io penso che le alchimie non servano più, gli italiani sono stufi di rinvii, vogliono conoscere chi e come li farà uscire dalla crisi, taglierà i costi della politica, farà pagare le tasse a tutti, combatterà la corruzione, non farà entrare in Parlamento condannati ed inquisiti. Con PD e SEL è meglio, ma l’orologio non concede altre attese, né si possono ipotizzare alleanze contro natura, per intenderci non mi piacciono le ammucchiate! Sui diritti civili cosa abbiamo in comune con i cosiddetti moderati? Sulla difesa dei lavoratori cosa possono insegnarci  i moderati? Contro il conflitto di interessi cosa hanno fatto i moderati quando erano al governo?  Ed il porcellum non lo hanno voluto i moderati?

Governare un Paese complesso come l’Italia non è un gioco di prestigio, ma un lavoro quotidiano e duro. Il Movimento 5 stelle non nasce a caso, chiede a tutti di cambiare, di essere sempre al servizio dei cittadini confrontandosi con loro. È una sfida che l’IdV deve accettare, lavorando per attualizzare la foto di Vasto, per non rimanere superata dalla storia.

Abbiamo i nostri valori, un leader forte e visibile, una capillare presenza sul territorio e tante buone idee: con il cappello in mano non bussiamo alla porta di nessuno! (fonte: Felice Belisario IdV)

 
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Una meravigliosa settimana...

Post n°1934 pubblicato il 28 Maggio 2012 da picciro

 
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Meravigliosa domenica...

Post n°1933 pubblicato il 27 Maggio 2012 da picciro

 

 

Piu dei tuoi sorrisi..
accoglierò i tuoi pensieri tristi…

Più della tua felicità…
abbraccerò la tua tristezza..

Sarò presente anche quando..
sentirò il peso della tua assenza…

Ma io non vorrei mai che tu fossi triste…
non vorrei mai che il tuo sorriso si spegnesse..
non vorrei mai..che tu fossi assente!!

Voglio vederti camminare al mio fianco..
non pensando a quel che sarà….
la paura dell’ignoto potrebbe disturbarci..

Voglio vederti…mentre cammini al mio fianco..
vedere la tua ombra..che cammina ai miei piedi..
per rendere importante…quel che oggi è….
la nostra Amicizia!!

Meravigliosa domenica per tutti voi…mondo d’amici….rosa

 

 
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Meraviglioso giorno di fine settimana...

Post n°1932 pubblicato il 26 Maggio 2012 da picciro
Foto di picciro

 

 

Le persone speciali
non son fatte della stessa materia degli altri...!
Sono delicate, sensibili..
uniche...
e sono un tutt'uno con i loro sogni!
Vi abbraccio amici.Persone speciali..

rosa

 
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Chi doveva accorgersene..non ne ha le capacità!!

Post n°1931 pubblicato il 25 Maggio 2012 da picciro

Fiat lascia, in Piemonte arriva Volkswagen “Questa è un’area con enormi capacità”

Mentre il Lingotto guarda a Detroit, i dirigenti dell'azienda tedesca hanno incontrato 30 aziende di componentistica per valutare accordi di fornitura. Testa...
di ponte la Italdesign di Giorgetto Giugiaro. Lo storico Giuseppe Berta: "Qui si concentrano aziende anche piccole ma di altissimo livello"

A volerla vedere l’America la trovi anche qui. Per cercare innovazione, prodotti d’avanguardia, lavoratori efficienti ed esperti, i dirigenti di Volkswagen non hanno attraversato l’Oceano ma solo le Alpi. Sono venuti a Torino per incontrare 30 aziende piemontesi di componentistica auto e valutare accordi di fornitura. Proprio in quello che fino a ieri fa era il feudo della Fiat ma da cui il Lingotto si sta progressivamente disimpegnando dopo la svolta “Detorit-centrica” impressa da Sergio Marchionne. Ed è probabilmente qualcosa di più di una coincidenza il fatto che il gruppo tedesco muova verso Torino proprio mentre Fiat spedisce in cassa integrazione tutti i dipendenti di Mirafiori per la prima volta nella storia del celebre stabilimento.

La testa di ponte per lo sbarco tedesco in Piemonte è la Italdesign di Giorgetto Giugiaro, prestigiosa firma del design automobilistico passato armi e bagagli sotto l’insegna tedesca nel 2010, in aperta polemica con le politiche industriali di Fiat. Insieme alle istituzioni locali Italdesign ha promosso e organizzato l’incontro e ad ascoltare l’entusiasmo con cui Walter De Silva, responsabile design di Volkswagen, accoglie l’iniziativa viene da pensare che Fiat stia davvero abbandonando un tesoro.

Secondo De Silva questa è ” un’ area esplosiva , dove ci sono grandissime capacità”. Nell’ormai ex territorio di casa Agnelli, sono presenti ben 900 aziende della filiera auto, a volte anche molto piccole ma estremamente agguerrite e innovative. Come sottolinea Giuseppe Berta, storico dell’economia, profondo conoscitore di Fiat e del tessuto imprenditoriale piemontese, quest’area ha davvero pochi eguali al mondo. “Qui, spiega, si concentrano aziende di design e di meccatronica di altissimo livello. Non si producono semplici componenti per auto ma veri e propri sistemi in cui è presente molta alta tecnologia”. “Per di più – continua Berta – la scrematura è già avvenuta negli anni scorsi e ormai sono rimaste solo le imprese più sofisticate e competitive”.

L’arrivo di Volkswagen è dunque l’ennesimo segno di vitalità e capacità di questo prezioso tessuto imprenditoriale ormai capace di sopravvivere e affermarsi anche senza mamma o matrigna Fiat. I tedeschi sono talmente attratti dalle potenzialità di questa zona da non escludere neppure l’ipotesi di installare direttamente qui un loro stabilimento. Nessuna paura di sindacati, Fiom o articolo 18. Anzi, proprio in questi giorni il gruppo ha deciso di portare anche in Italia il modello tedesco di co-gestione che valorizza il ruolo dei sindacati coinvolgendoli direttamente nella scelte strategiche dell’azienda. L’accordo è stato firmato la scorsa settimana e riguarderà i mille dipendenti della rete distributiva italiana di Volkswagen.

Una strada che corre in direzione opposta rispetto alla Fiat di Marchionne. Qualcuno dirà che, al di là di scelte e valutazioni ideologiche, i tedeschi semplicemente se lo possono permettere. Volkswagen è infatti un gruppo che punta alla leadership mondiale, macina utili, infila un record di vendite dopo l’altro e solo nel 2011 ha pagato ai suoi dipendenti un bonus da 7500 euro. Ma questi risultati non piovono dal cielo. Sono scelte di politiche lungimiranti frutto di grandi investimenti sul prodotto e, appunto, di un rapporto virtuoso con le forze lavoro. A metà degli anni 90 il gruppo tedesco immatricolava in Europa più o meno lo stesso numero di auto di Fiat. Oggi ne vende quasi il quadruplo. Ogni anno investe in ricerca su nuovi modelli qualcosa come 20 miliardi di euro, dieci volte tanto rispetto a quanto fa Fiat.

Fonte:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/25/fiat-lascia-piemonte-arriva-volkswagen-questa-unarea-esplosiva-enormi-capacita/241311/

Sarebbe una grande rivalsa per tutti i lavoratori..presi in giro da un nullafacente.di pensiero..

vero Marco!! Spero che se la possa andar a pigliare in saccoccia..quel gran fijo de na'..

 
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notte, rosa

Post n°1930 pubblicato il 24 Maggio 2012 da ilmonako

 
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Meraviglioso GIBRAN!!

Post n°1929 pubblicato il 24 Maggio 2012 da picciro

 

Ha ragione lui..certo..anche il più saggio di noi si piega sotto il peso dell'amore..

eppur esso è..
in verità..leggero come un soffio di vento!

 
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CIAO ROSA!

Post n°1928 pubblicato il 23 Maggio 2012 da blaskina88

 

Che la luna e le stelle cullino i tuoi sogni

e li rendano magici

...BUONA NOTTE E SOGNI D'ORO.

UN CARO SALUTO, CARMELA

 
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SEMPLICEMENTE DUE PAROLE...

Post n°1927 pubblicato il 23 Maggio 2012 da ilmonako

 
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e..continua a sorridere...

Post n°1926 pubblicato il 23 Maggio 2012 da picciro

 
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ciaooo Dolce

Post n°1924 pubblicato il 23 Maggio 2012 da dolcesettembre.1

http://www.immaginiglitter.it/gifanimate/buongiorno/11/02_buona_giornata.gif

 
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Daiiiiiiiiiii...sorridi alla vita...

Post n°1923 pubblicato il 23 Maggio 2012 da picciro

 

Sorridi..daiiiiiii..
e poi... mentre sorridi..guardati allo specchio..
di rimando..ti sorriderà..la VITA!!!

BACIABBRACCIO

by rosa

 
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Dolcissima notte di luce dell'anima..

Post n°1922 pubblicato il 23 Maggio 2012 da picciro
Foto di picciro

 

 

Buio..

 

M’incammino..sulla strada che mi porta giù

nei meandri della anima..

 

Occhi bendati dalla pece del mondo..

Non mi spaventa..

 

Scendo..ripide scale..

Le percorro..

 

Voglio arrivare..in quella cavità

più in profondo..che posso..

 

Voglio prenderne la gioia…

attraverso essa …cambiare..

 

Le limitazioni che conosco..

e accrescere..la mente..il cuore..

 

Perché voglio vivere…gioiendo..

esistere..amando..

essere..vivendo..

 

E sento tutte le verità..

che  urlano dentro..

alle sonnecchianti orecchie….

 

del mondo…

 

by rosa…

   

 
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L'ho trovata..m'è piaciuta..

Post n°1921 pubblicato il 22 Maggio 2012 da picciro

 

Se vuoi conoscere tutto di una donna..
dovrai sfogliarne le pagine ad una ad
una sarà una lettura lunga a volte
fastidiosa a volte pesante o meravigliosa
se saprai ben leggere tra le righe troverai
una favola avventurosa...
cerca di arrivare alla fine se tanto
ti sarà piaciuto sfogliare quelle pagine
potrai farlo di nuovo e trovare altri particolari,
mi raccomando maneggiare con cura
senza rovinare la copertina magari
se vuoi girare il foglio puoi sempre dire la parola magica...
ti voglio ancora ♥ ..!!

 
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Post N° 1920

Post n°1920 pubblicato il 22 Maggio 2012 da picciro
Foto di picciro

 

Ascolto in silenzio..
Le tue parole…
lascio che tu possa sfogare..
il dolore che provi dentro
piangi..lava l’anima con le tue lacrime..
in esse vi scorgo tutta….
la tua dignità..
E con te piango…
Ti cerco..ho sentito il tuo battito vitale…
cambiare ritmo..
voglio coccolarti..!
Ascolto in silenzio..
le tue parole…
lascio che tu possa cantare
la gioia che hai nel cuore
E gioisco con te…
Anche se sei lontano…
nulla è mai stato…più vicino
condividiamo le stesse albe e gli stessi tramonti…
e quando i nostri pensieri..
si sfiorano..
l’emozione grida…forte…
Con tanto affetto ti porto nei miei giorni…
e questo colora di serenità…
le mie giornate….
Buonissimo giorno..che la serenità dipinga..il quadro di questo tempo..Un abbraccio…rosa

 
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notte

Post n°1919 pubblicato il 21 Maggio 2012 da ilmonako

 
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Un amaro ricordo!!

Post n°1918 pubblicato il 21 Maggio 2012 da picciro

Scarpinato ricorda Falcone e Borsellino. "Ma la retorica di Stato mi crea disagio"

 

di Lorenzo Lamperti

"Il rischio è che i giovani credano davvero che la mafia siano solo Riina e Provenzano". Roberto Scarpinato, procuratore generale presso la Corte d'Appello di Caltanissetta, ha fatto parte del pool antimafia insieme a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. E li ricorda, a vent'anni di distanza dalle stragi di Capaci e via d'Amelio, in un'intervista ad Affaritaliani.it: "La narrazione pubblica offre una visione semplificata della loro vicenda. Si divide nettamente in bene e in male, dimenticandosi dei colletti bianchi e che il vero cuore di tenebra del Potere si annida nelle istituzioni e nella politica".

Il magistrato dice di provare "disagio nei confronti della retorica di Stato" e non vede ancora la voglia di svelare i segreti della trattativa con la mafia da parte di chi sa: "E sono in tanti". "Falcone e Borsellino rappresentavano forse per la prima volta uno Stato credibile. A venti anni di distanza, ci sono più strumenti per combattere l'ala militare di Cosa Nostra, ma nel contrasto dei rapporti tra mafia e politica sono stati fatti passi indietro. E se una volta ci si scandalizzava se qualcuno veniva fotografato a un matrimonio mafioso, oggi c'è gente condannata che sta tranquillamente al suo posto in Parlamento". 

Procuratore Scarpinato, nella prefazione al libro "Le ultime parole di Falcone e Borsellino" lei parla di "disagio" di fronte alla retorica di Stato in occasioni delle celebrazioni commemorative dei due magistrati. Ci può spiegare meglio questa sensazione?

Il disagio nasce dal fatto che, come ho scritto in questa prefazione, i protocolli della comunicazione pubblica richiedono che il discorso sia epurato da riferimenti a vicende sconvenienti o controverse. Il limite di questa forma di comunicazione è che si offre alla memoria collettiva una storia estremamente semplificata priva delle chiavi di lettura necessarie per comprendere le ragioni complesse sottostanti alla questione mafiosa e le cause della sua irredimibilità a distanza di 150 anni dall'Unità d'Italia.

Quindi si offre questa versione semplificata della storia di Falcone e Borsellino?

Nella narrazione pubblica sembrerebbe che tutto si risolva in uno scontro tra Falcone e Borsellino da una parte, simboli dello Stato legalitario, ed ex contadini semianalfabeti come Riina e Provenzano dall’altra, che nell'immaginario comune vengono identificati come i "portatori del male della mafia". Se questi fossero i termini della storia verrebbe da chiedersi come mai lo Stato italiano non sia ancora riuscito a debellare la mafia. A vent'anni dalle stragi credo sia venuto il momento di confrontarci con quelle parti rimosse della storia che chiamano in causa le responsabilità non solo penali, ma anche politiche e morali di significativi segmenti della classe dirigente.

Che cosa manca nel racconto di questa storia "semplificata"?

L'esito dei processi di questi ultimi venti anni dimostra come questa vicenda non sia spiegabile se si lascia nel fuori scena il coprotagonismo di personaggi che hanno svolto ruoli importanti e che appartengono al mondo dei "colletti bianchi" che hanno frequentato le stesse nostre scuole, i nostri salotti e talvolta anche le stesse chiese. Un popolo sterminato di "colletti bianchi" che hanno ricoperto ruoli organici all'interno di Cosa Nostra. I processi hanno dimostrato quanto spesso i capi mafia siano medici, architetti, ingegneri, liberi professionisti, persone insomma dotate di un alto grado di scolarizzazione. Sono state accertate responsabilità penali di ex presidenti del Consiglio, di uomini ai vertici dei servizi segreti, di persone a capo della polizia di Palermo e altri personaggi di ai piani alti della piramide sociale. Questa parte della storia viene rimossa e così non si comprendono momenti essenziali della vicenda di Falcone e Borsellino.

Roberto Scarpinato
Quali sono gli ostacoli incontrati da Falcone e Borsellino durante la loro esperienza da magistrati?

Falcone e Borsellino, come Costa e Chinnici prima di loro, furono costretti a misurarsi non solo con i progetti di morte orditi ai loro danni da personaggi come Riina e Provenzano, ma anche con una serie di ostacoli frapposti al loro operare da un mondo di potenti che vedevano i loro interessi messi in pericolo quando il pool antimafia iniziò ad elevare il livello delle indagini. Nel novembre 1984 vengono arrestati Vito Ciancimino e i cugini Salvo che rientravano nella categoria degli intoccabili. In quel momento è come se il pool avesse valicato un invisibile confine. Nell'ordinanza - sentenza del maxiprocesso il pool preannuncia che farà largo uso del reato concorso esterno in associazione mafiosa, del quale si parla molto nell'ultimo periodo, nel settore delle infiltrazioni della mafia nelle istituzioni. A quel punto comincia una campagna di delegittimazione che non avrà fine e che tenta di squalificare i magistrati del pool dipingendoli come strumenti di manovre politiche occulte o come arrivisti colti da una sfrenata ambizione personale. Tenta di renderli demonizzarli agli occhi di una società civile che invece comincia a identificarsi in uno Stato che per la prima volta si presentava con i volti di uomini credibili.

 
La strage di Capaci. Lo Stato quindi non era considerato credibile?

Veniva identificato in personaggi come Lima, Ciancimino e molti altri. E poi si arriva all'operazione Meli, una sapiente regia che fa sì che Falcone non riesca a diventare capo dell'ufficio istruzione di Palermo. Il pool antimafia viene disarticolato e Falcone si trasferisce alla Procura di Palermo, dove viene emarginato e non gli viene permesso di svolgere indagini sui livelli superiori della mafia. Anche Borsellino è costretto a confrontarsi con una realtà che lo sgomenta subito dopo la strage di Capaci. Le ultime indagini hanno tratteggiato dei profili inquietanti, come la sparizione dell'agenda rossa di Borsellino, quella dove annotava fatti che erano talmente riservati che riteneva di non poterli annotare nella sua agenda ufficiale. Altro fatto inquietante è l’introduzione di falsi collaboratori di giustizia nel processo per la strage di via D'Amelio che hanno depistato pe anni le indagini. Si tratta di spiragli che dietro i soliti volti di Riina e Provenzano lasciano intravedere i contorni di un potere occulto protagonista di quello che Giovanni Falcone definiva il “gioco grande”. Quel gioco grande che nella retorica ufficiale continua a rimanere nel fuori scena.

Qual è il rischio maggiore che composta questa omissione?

Il rischio è quello di non assolvere ai nostri doveri di staffetta culturale con le generazioni più giovani. Non possiamo raccontare ai giovani che la storia della mafia sia solo una storia di estorsioni e traffico di stupefacenti. Dobbiamo spiegare loro che sì, questo è un aspetto importante, ma c'è anche l'altra faccia del problema mafioso, quello dove si annida il cuore di tenebra.

Rispetto a venti anni fa lo Stato ha la voglia, e la forza, per andare a scalfire quel cuore di tenebra?

Io posso parlare della magistratura, e debbo dire che in magistratura ci sono persone che mandano avanti il lavoro di Falcone e Borsellino. C'è una generazione di magistrati che ha dimostrato con i fatti di non fermarsi davanti a nulla e di esercitare il suo dovere indagando in tutte le direzioni per accertare la verità. Quello che fa riflettere è che credo siano in tanti che conoscono la verità sulle stragi del 92-93. E quando accade che un segreto sia condiviso tra tante persone e che duri per tanto tempo la lezione della storia induce a pensare che dietro ci sia il Potere, quello con la P maiuscola. Potere del quale quello mafioso è soltanto una parte e una declinazione.

Quando scatta l'allarme rosso su Falcone e Borsellino, si decide che sono troppo pericolosi e che bisogna eliminarli?

Questa è una storia molto complicata. Quello che succede nel 1992 che ha radici in tempi lontani. Un sistema di potere crolla, quello della Prima Repubblica, e a quel punto si mette in moto una macchina che mira a raggiungere degli effetti ben precisi e nell'ottica di questa strategia vengono pensate le stragi. Se c'è un momento che segna la rottura degli argini è il gennaio del 1992, quando la Cassazione conferma la sentenza del maxiprocesso. In quel momento Cosa Nostra decide di lanciarsi nell'avvenutra stragista.

Torniamo alla credibilità. Rispetto a venti anni fa lo Stato italiano è più o meno credibile?

Restando sul terreno della mafia, senza dubbio sono stati fatti enormi progressi nella lotta all'ala militare e sui patrimoni mafiosi. Non mi pare, invece, che analoghi progressi siano stati fatti sul versante del contrasto ai rapporti tra mafia e politica. Anzi, se venti, trent'anni fa faceva scandalo pubblico un uomo politico che partecipava a matrimoni di mafiosi, oggi ci troviamo in una realtà in cui persone condannate in primo e secondo grado vengono portate in Parlamento. Ci troviamo di fronte a persone delle quali viene richiesta la cattura da parte della magistratura e che vengono lasciati nei posti di governo in cui si trovano.

 

Come volevasi dimostrare!!!!

 
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Sereno giorno..e sia meravigliosao il volo della nostra anima..

Post n°1917 pubblicato il 21 Maggio 2012 da picciro
Foto di picciro

 



                               (il volo dell'anima Luois Janmot 1854)

 

A volte l'insoddisfazione del vivere..
prende..
lascia indifferenti agli accadimenti
 che avvengono intorno..
persi e chiusi in un'egoistica gabbia dorata..
dove c'entra un solo fiore...
Incapaci di riuscire a provare..
quel magnifico sentimento di solidarietà dell'anima..
che a provarla..
rende questo mondo una valle incantata..
Non so cosa impedisca alle individualità..
d'allargare lo spetto delle immagini interiori..
che non fa esperire..
la bellezza del donare..
del donarsi agli altri con sentimento puro...
so solo che l'altruismo nasce su basi egoistiche..
se si comprendesse questo..
meno sarebbero le insoddisfazioni dell'anima..
migliore sarebbe la vita..
Ma quei se..sono tanti..!!
il lavoro da compiere su se stessi immane..
la volontà manca...
e forse noi perderemo il nostro tempo a parlarci addosso..
ma non perderò mai la speranza...
Felice giorno..nonostante gli accadimenti della vita..un immenso abbraccio..

rosa

 
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42 anni a difesa dei principi universali di Libertà, Uguaglianza e Giustizia sociale!!

Post n°1916 pubblicato il 20 Maggio 2012 da picciro

Lo Statuto dei lavoratori compie 42 anni ed e’ giusto ricordarlo, tanto piu’ ora che c’e’ chi vuole trasformare il compleanno in un funerale. Perche’ i diritti sacrosanti dei lavoratori, quelle conquiste frutto di dure lotte e storiche mobilitazioni, sono oggi sotto attacco come probabilmente non era mai successo prima. Con la scusa della crisi si sta provando a demolire un pilastro fondamentale della nostra democrazia, quella legge – la legge 300 del 1970 recante “norme sulla tutela della liberta’ e dignita’ dei lavoratori, della liberta’ sindacale e dell’attivita’ nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento – che ha fatto finalmente entrare nelle fabbriche la Costituzione.

Chi legge questo blog, chi segue l’Italia dei Valori, sa bene quale impegno abbiamo messo e continuiamo a mettere a difesa dei diritti e delle tutele dei lavoratori. E’ una battaglia che abbiamo combattuto in Parlamento e nelle piazze quando a Palazzo Chigi c’era Berlusconi e che continuiamo a combattere ora che al governo ci sono i tecnici guidati da Monti.

Mercoledì arriverà in Aula, al Senato, la riforma del ministro Fornero, una riforma sbagliata, pericolosa e sostanzialmente inutile. Il perché lo abbiamo spiegato più volte, ma è il caso di ripeterlo ancora. E’ sbagliata perché non riduce il precariato e tutte le forme di contratti precari che fanno dell’Italia un’anomalia unica nel mondo, perché non prevede ammortizzatori sociali per collaboratori, partite IVA e ricercatori. E’ pericolosa perché taglia le tutele dei lavoratori e favorisce i licenziamenti, col rischio di creare ulteriori tensioni nel Paese in una fase già delicatissima. E’ inutile perché non crea posti lavoro, non affronta quindi quella che è la vera emergenza nazionale in questo momento.

Già questo spiega perché abbiamo detto no e diremo no anche in Aula all’insensato piano con cui il governo vuole riportare l’Italia indietro di mezzo secolo. Ci opporremo con la massima determinazione per impedire che si faccia carta straccia dello Statuto dei lavoratori. Il 20 maggio 1970 la Costituzione entrava nelle fabbriche e negli uffici, noi ci batteremo perché ci rimanga. In nome del lavoro, come sancito dall’art.1 della nostra Carta.

(fonte Felice Belisario IdV)

 
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