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Creato da: picciro il 19/07/2010
La vita è quello che ci capita mentre noi siamo intenti a fare...altro..vita..passione..Gli amori fortunati iniziano sempre rispettandosi come amici sinceri e quelli privilegiati si completano con le passioni..
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Inizia ora il bel momento della giornata pensami come una farfalla che si posa sul tuo seno o come fiocco di neve sulla tua mano che dolcemente porterai alle labbra... ascolto il tuo sorriso..
sento la voce del tuo cuore.. nel tuo sorriso..traspare e sento.. sia pur....... nella voce del silenzio..
Ciao..ciao bel fiore, quale immensa gioia
le onde accarezzano ![]() la sera arriva... lentamente ma so che dopo essa arriverà la notte e con essa il sogno che mi prenderà per mano accompagnandomi da te... così potrò veder il tuo volto e sfiorare con pudore le tue labbra mentre la luna silenziosa osserva sorridendo.. in maniere maliziosa... il profumo della tua pelle mi avvolgerà fino al mattino ma non sparirà con le luci dell'alba perchè rimarrà dentro il mio cuore aspettando con ansia il ritorno della sera e della notte.... Trovata nel webVorrei baciar "Quando si vede bacio
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Una pennellata della mia terra.....
LA MIA TERZA CASA... regalo di Salvo
Questo riconoscimento...
Post n°1936 pubblicato il 28 Maggio 2012 da ilmonako
Post n°1935 pubblicato il 28 Maggio 2012 da picciro
Di Pietro e tutta l’IdV sono tra gli oppositori più fieri del Governo Monti, mentre Bersani e il PD sono i più fedeli sostenitori dell’esecutivo tecnico. Ma pur tra differenze di non poco conto, PD, IdV e SEL governano regioni, province e comuni ed hanno vinto le ultime elezioni amministrative. Insomma la foto di Vasto ha vinto e vince ancora. Vincerà anche nel 2013? Travaglio afferma oggi che la foto di Vasto è di un’era geologica lontanissima ed io condivido il suo giudizio. Berlusconi non è a Palazzo Chigi, l’Italia è precipitata in una recessione molto grave, la maggioranza ABC è combattuta tra mandare a casa Monti o far finta di fare le riforme, la politica è sempre più melmosa, piena di scandali, corruzione ed incapace di rinnovarsi. Il nuovo (si fa per dire) partito dei moderati rimane nella testa dei moderati (ma chi sono i moderati?), un po’ di democratici vuole accordarsi con chi ancora non è nato e, quando nascerà, sarà già vecchio. Una Babilonia vera e propria. Di Pietro dice che non si può più attendere, che il centrosinistra deve avviare un cantiere del programma per mobilitare le migliori energie del Paese, rompere con il passato, smetterla di fare melina, proporsi senza esitazione come governo dell’alternativa. Concordo: fare presto, dare speranza ai giovani, cambiare le facce che bloccano l’Italia da trent’anni, ridare certezze a lavoratori e forze produttive. Ma come si fa se il PD non è pronto ad uscire dal pantano in cui si trova come dimostra il risultato di Palermo? Per me l’IdV deve andare avanti. Anche solo con SEL? Io penso che le alchimie non servano più, gli italiani sono stufi di rinvii, vogliono conoscere chi e come li farà uscire dalla crisi, taglierà i costi della politica, farà pagare le tasse a tutti, combatterà la corruzione, non farà entrare in Parlamento condannati ed inquisiti. Con PD e SEL è meglio, ma l’orologio non concede altre attese, né si possono ipotizzare alleanze contro natura, per intenderci non mi piacciono le ammucchiate! Sui diritti civili cosa abbiamo in comune con i cosiddetti moderati? Sulla difesa dei lavoratori cosa possono insegnarci i moderati? Contro il conflitto di interessi cosa hanno fatto i moderati quando erano al governo? Ed il porcellum non lo hanno voluto i moderati? Governare un Paese complesso come l’Italia non è un gioco di prestigio, ma un lavoro quotidiano e duro. Il Movimento 5 stelle non nasce a caso, chiede a tutti di cambiare, di essere sempre al servizio dei cittadini confrontandosi con loro. È una sfida che l’IdV deve accettare, lavorando per attualizzare la foto di Vasto, per non rimanere superata dalla storia. Abbiamo i nostri valori, un leader forte e visibile, una capillare presenza sul territorio e tante buone idee: con il cappello in mano non bussiamo alla porta di nessuno! (fonte: Felice Belisario IdV)
Post n°1933 pubblicato il 27 Maggio 2012 da picciro
Piu dei tuoi sorrisi.. Meravigliosa domenica per tutti voi…mondo d’amici….rosa
Post n°1931 pubblicato il 25 Maggio 2012 da picciro
Sarebbe una grande rivalsa per tutti i lavoratori..presi in giro da un nullafacente.di pensiero.. vero Marco!! Spero che se la possa andar a pigliare in saccoccia..quel gran fijo de na'..
Post n°1930 pubblicato il 24 Maggio 2012 da ilmonako
Post n°1929 pubblicato il 24 Maggio 2012 da picciro
Ha ragione lui..certo..anche il più saggio di noi si piega sotto il peso dell'amore.. eppur esso è..
Post n°1928 pubblicato il 23 Maggio 2012 da blaskina88
Che la luna e le stelle cullino i tuoi sogni e li rendano magici ...BUONA NOTTE E SOGNI D'ORO. UN CARO SALUTO, CARMELA
Post n°1927 pubblicato il 23 Maggio 2012 da ilmonako
Post n°1924 pubblicato il 23 Maggio 2012 da dolcesettembre.1
Post n°1923 pubblicato il 23 Maggio 2012 da picciro
Sorridi..daiiiiiii.. BACIABBRACCIO by rosa
Post n°1922 pubblicato il 23 Maggio 2012 da picciro
Buio..
M’incammino..sulla strada che mi porta giù nei meandri della anima..
Occhi bendati dalla pece del mondo.. Non mi spaventa..
Scendo..ripide scale.. Le percorro..
Voglio arrivare..in quella cavità più in profondo..che posso..
Voglio prenderne la gioia… attraverso essa …cambiare..
Le limitazioni che conosco.. e accrescere..la mente..il cuore..
Perché voglio vivere…gioiendo.. esistere..amando.. essere..vivendo..
E sento tutte le verità.. che urlano dentro.. alle sonnecchianti orecchie….
del mondo…
by rosa…
Post n°1921 pubblicato il 22 Maggio 2012 da picciro
Se vuoi conoscere tutto di una donna..
Post n°1920 pubblicato il 22 Maggio 2012 da picciro
Ascolto in silenzio..
Post n°1919 pubblicato il 21 Maggio 2012 da ilmonako
Post n°1918 pubblicato il 21 Maggio 2012 da picciro
Scarpinato ricorda Falcone e Borsellino. "Ma la retorica di Stato mi crea disagio"
di Lorenzo Lamperti "Il rischio è che i giovani credano davvero che la mafia siano solo Riina e Provenzano". Roberto Scarpinato, procuratore generale presso la Corte d'Appello di Caltanissetta, ha fatto parte del pool antimafia insieme a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. E li ricorda, a vent'anni di distanza dalle stragi di Capaci e via d'Amelio, in un'intervista ad Affaritaliani.it: "La narrazione pubblica offre una visione semplificata della loro vicenda. Si divide nettamente in bene e in male, dimenticandosi dei colletti bianchi e che il vero cuore di tenebra del Potere si annida nelle istituzioni e nella politica". Il magistrato dice di provare "disagio nei confronti della retorica di Stato" e non vede ancora la voglia di svelare i segreti della trattativa con la mafia da parte di chi sa: "E sono in tanti". "Falcone e Borsellino rappresentavano forse per la prima volta uno Stato credibile. A venti anni di distanza, ci sono più strumenti per combattere l'ala militare di Cosa Nostra, ma nel contrasto dei rapporti tra mafia e politica sono stati fatti passi indietro. E se una volta ci si scandalizzava se qualcuno veniva fotografato a un matrimonio mafioso, oggi c'è gente condannata che sta tranquillamente al suo posto in Parlamento". Procuratore Scarpinato, nella prefazione al libro "Le ultime parole di Falcone e Borsellino" lei parla di "disagio" di fronte alla retorica di Stato in occasioni delle celebrazioni commemorative dei due magistrati. Ci può spiegare meglio questa sensazione? Roberto Scarpinato ![]() Quali sono gli ostacoli incontrati da Falcone e Borsellino durante la loro esperienza da magistrati? Falcone e Borsellino, come Costa e Chinnici prima di loro, furono costretti a misurarsi non solo con i progetti di morte orditi ai loro danni da personaggi come Riina e Provenzano, ma anche con una serie di ostacoli frapposti al loro operare da un mondo di potenti che vedevano i loro interessi messi in pericolo quando il pool antimafia iniziò ad elevare il livello delle indagini. Nel novembre 1984 vengono arrestati Vito Ciancimino e i cugini Salvo che rientravano nella categoria degli intoccabili. In quel momento è come se il pool avesse valicato un invisibile confine. Nell'ordinanza - sentenza del maxiprocesso il pool preannuncia che farà largo uso del reato concorso esterno in associazione mafiosa, del quale si parla molto nell'ultimo periodo, nel settore delle infiltrazioni della mafia nelle istituzioni. A quel punto comincia una campagna di delegittimazione che non avrà fine e che tenta di squalificare i magistrati del pool dipingendoli come strumenti di manovre politiche occulte o come arrivisti colti da una sfrenata ambizione personale. Tenta di renderli demonizzarli agli occhi di una società civile che invece comincia a identificarsi in uno Stato che per la prima volta si presentava con i volti di uomini credibili. La strage di Capaci. Lo Stato quindi non era considerato credibile? ![]() Veniva identificato in personaggi come Lima, Ciancimino e molti altri. E poi si arriva all'operazione Meli, una sapiente regia che fa sì che Falcone non riesca a diventare capo dell'ufficio istruzione di Palermo. Il pool antimafia viene disarticolato e Falcone si trasferisce alla Procura di Palermo, dove viene emarginato e non gli viene permesso di svolgere indagini sui livelli superiori della mafia. Anche Borsellino è costretto a confrontarsi con una realtà che lo sgomenta subito dopo la strage di Capaci. Le ultime indagini hanno tratteggiato dei profili inquietanti, come la sparizione dell'agenda rossa di Borsellino, quella dove annotava fatti che erano talmente riservati che riteneva di non poterli annotare nella sua agenda ufficiale. Altro fatto inquietante è l’introduzione di falsi collaboratori di giustizia nel processo per la strage di via D'Amelio che hanno depistato pe anni le indagini. Si tratta di spiragli che dietro i soliti volti di Riina e Provenzano lasciano intravedere i contorni di un potere occulto protagonista di quello che Giovanni Falcone definiva il “gioco grande”. Quel gioco grande che nella retorica ufficiale continua a rimanere nel fuori scena. Qual è il rischio maggiore che composta questa omissione? Il rischio è quello di non assolvere ai nostri doveri di staffetta culturale con le generazioni più giovani. Non possiamo raccontare ai giovani che la storia della mafia sia solo una storia di estorsioni e traffico di stupefacenti. Dobbiamo spiegare loro che sì, questo è un aspetto importante, ma c'è anche l'altra faccia del problema mafioso, quello dove si annida il cuore di tenebra. Rispetto a venti anni fa lo Stato ha la voglia, e la forza, per andare a scalfire quel cuore di tenebra? Io posso parlare della magistratura, e debbo dire che in magistratura ci sono persone che mandano avanti il lavoro di Falcone e Borsellino. C'è una generazione di magistrati che ha dimostrato con i fatti di non fermarsi davanti a nulla e di esercitare il suo dovere indagando in tutte le direzioni per accertare la verità. Quello che fa riflettere è che credo siano in tanti che conoscono la verità sulle stragi del 92-93. E quando accade che un segreto sia condiviso tra tante persone e che duri per tanto tempo la lezione della storia induce a pensare che dietro ci sia il Potere, quello con la P maiuscola. Potere del quale quello mafioso è soltanto una parte e una declinazione. Quando scatta l'allarme rosso su Falcone e Borsellino, si decide che sono troppo pericolosi e che bisogna eliminarli? Questa è una storia molto complicata. Quello che succede nel 1992 che ha radici in tempi lontani. Un sistema di potere crolla, quello della Prima Repubblica, e a quel punto si mette in moto una macchina che mira a raggiungere degli effetti ben precisi e nell'ottica di questa strategia vengono pensate le stragi. Se c'è un momento che segna la rottura degli argini è il gennaio del 1992, quando la Cassazione conferma la sentenza del maxiprocesso. In quel momento Cosa Nostra decide di lanciarsi nell'avvenutra stragista. Torniamo alla credibilità. Rispetto a venti anni fa lo Stato italiano è più o meno credibile? Restando sul terreno della mafia, senza dubbio sono stati fatti enormi progressi nella lotta all'ala militare e sui patrimoni mafiosi. Non mi pare, invece, che analoghi progressi siano stati fatti sul versante del contrasto ai rapporti tra mafia e politica. Anzi, se venti, trent'anni fa faceva scandalo pubblico un uomo politico che partecipava a matrimoni di mafiosi, oggi ci troviamo in una realtà in cui persone condannate in primo e secondo grado vengono portate in Parlamento. Ci troviamo di fronte a persone delle quali viene richiesta la cattura da parte della magistratura e che vengono lasciati nei posti di governo in cui si trovano.
Come volevasi dimostrare!!!!
Post n°1917 pubblicato il 21 Maggio 2012 da picciro
A volte l'insoddisfazione del vivere.. rosa
Post n°1916 pubblicato il 20 Maggio 2012 da picciro
Lo Statuto dei lavoratori compie 42 anni ed e’ giusto ricordarlo, tanto piu’ ora che c’e’ chi vuole trasformare il compleanno in un funerale. Perche’ i diritti sacrosanti dei lavoratori, quelle conquiste frutto di dure lotte e storiche mobilitazioni, sono oggi sotto attacco come probabilmente non era mai successo prima. Con la scusa della crisi si sta provando a demolire un pilastro fondamentale della nostra democrazia, quella legge – la legge 300 del 1970 recante “norme sulla tutela della liberta’ e dignita’ dei lavoratori, della liberta’ sindacale e dell’attivita’ nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento – che ha fatto finalmente entrare nelle fabbriche la Costituzione. Chi legge questo blog, chi segue l’Italia dei Valori, sa bene quale impegno abbiamo messo e continuiamo a mettere a difesa dei diritti e delle tutele dei lavoratori. E’ una battaglia che abbiamo combattuto in Parlamento e nelle piazze quando a Palazzo Chigi c’era Berlusconi e che continuiamo a combattere ora che al governo ci sono i tecnici guidati da Monti. Mercoledì arriverà in Aula, al Senato, la riforma del ministro Fornero, una riforma sbagliata, pericolosa e sostanzialmente inutile. Il perché lo abbiamo spiegato più volte, ma è il caso di ripeterlo ancora. E’ sbagliata perché non riduce il precariato e tutte le forme di contratti precari che fanno dell’Italia un’anomalia unica nel mondo, perché non prevede ammortizzatori sociali per collaboratori, partite IVA e ricercatori. E’ pericolosa perché taglia le tutele dei lavoratori e favorisce i licenziamenti, col rischio di creare ulteriori tensioni nel Paese in una fase già delicatissima. E’ inutile perché non crea posti lavoro, non affronta quindi quella che è la vera emergenza nazionale in questo momento. Già questo spiega perché abbiamo detto no e diremo no anche in Aula all’insensato piano con cui il governo vuole riportare l’Italia indietro di mezzo secolo. Ci opporremo con la massima determinazione per impedire che si faccia carta straccia dello Statuto dei lavoratori. Il 20 maggio 1970 la Costituzione entrava nelle fabbriche e negli uffici, noi ci batteremo perché ci rimanga. In nome del lavoro, come sancito dall’art.1 della nostra Carta. (fonte Felice Belisario IdV)
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Nel settembre 2011 Bersani, dopo un lungo tira e molla, si presentò alla annuale kermesse di Vasto organizzata dall’Italia dei Valori. Con Di Pietro e Vendola, sotto la guida di un vivace Enrico Mentana, diede vita ad un quadretto politico su cui molti esteti della politica hanno espresso valutazioni discordanti ed anche gli stessi protagonisti, da allora ad oggi, hanno preso strade diverse.



















Inviato da: ladyamira1
il 29/05/2012 alle 00:15
Inviato da: bannata.cilli74_1
il 28/05/2012 alle 23:46
Inviato da: picciro
il 28/05/2012 alle 23:39
Inviato da: blaskina88
il 28/05/2012 alle 22:31
Inviato da: picciro
il 28/05/2012 alle 20:17