Creato da LunaRossa550 il 21/04/2012
leggero senza superficialità

 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

da ascoltare sino alla fine.....

 

Ultime visite al Blog

LunaRossa550alb.55zpaolodesimonis1946monellaccio19ixtlanndondolino61e_d_e_l_w_e_i_s_smenisdutaarno1liviaRonagmassimiliano.mocciacorradodastolirosmar1962jubaldan
 

Ultimi commenti

I miei link preferiti

Archivio messaggi

 
 << Settembre 2019 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30            
 
 

Area personale

 
Citazioni nei Blog Amici: 23
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 
 

Statistiche

 

 

« Musica e terapiavoglia di arcobaleno »

29 settembre

Post n°432 pubblicato il 29 Settembre 2016 da LunaRossa550

Correva l'anno 1967, era marzo e Maurizio Vandelli con gli Equipe 84, portarono al successo la canzone...

Cominciavano le primissime crisi adolescenziali... non sapevo chi ero, cosa volevo diventare e non accettavo che l'orologio biologico mi avesse fatto diventare signorinetta e volevo continuare ad arrampicarmi sugli alberi come un maschiaccio.

L'angolo con la poltrona rossa,  vicino al registratore a nastro,  era mio.., cuffie sulle orecchie e non c'ero per nessuno.

Ecco... e chi se lo ricordava il vecchio registratore a nastro passato nel dimenticatoio? che  poi  fu sostutuito dai registratori a cassetta, dai lettori mp3...  quanti cambiamenti nell'ultimo secolo...

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Commenti al Post:
malware_jinx
malware_jinx il 29/09/16 alle 23:12 via WEB
I registratori a bobine (a pizze, dicono a Roma) rappresentarono la nuova dimensione del fruitore seriale di musica del tempo: poter riprendere tutto ciò che volevi dalla radio (e che novità fu radio Montecarlo!!) senza dover spendere una fortuna in 45giri. Io ero in prima linea, e che cori con mia sorella sui sedili di dietro della nostra utilitaria, durante gite e viaggi di famiglia, con il Grundig che mio padre si era fatto spedire dalla Germania… 29 settembre…?? “Seduto in quel caffè, io non pensavo a te, guardavo il mondo che girava intorno a me”. Caspita, la beata incoscienza di chi ignora che cosa gli pioverà addosso da un momento all’altro…! Una mirabile sintesi poetica che debbo riconoscere anche al mestierante Mogol (e mi costa un po’ di fatica…). Il resto è tipicamente Lucio. Grande pezzo! Ciao, Jx.
(Rispondi)
 
LunaRossa550
LunaRossa550 il 01/10/16 alle 00:40 via WEB
caspita, il Grundig con le batterie... quello di famiglia era solo a corrente (se non ricordo male)
E ti ricordi "Alto gradimento"? la trasmissione radiofonica di Arbore e Boncompagni? correvo di corsa a casa per riuscire ad ascoltarla, tanto era divertente e innovativa... era il 1970, andavo per i 15 anni... tu sei più giovane, magari non te la ricordi. Ciaoooo :)
(Rispondi)
 
 
malware_jinx
malware_jinx il 01/10/16 alle 16:30 via WEB
più giovane, ah ah, ma dai retta a malware?? lui racconta sempre un mare di balle... ciao, Jx
(Rispondi)
Narciso_Ale
Narciso_Ale il 30/09/16 alle 08:12 via WEB
Ma veramente.. quanti cambiamenti..
(Rispondi)
 
LunaRossa550
LunaRossa550 il 01/10/16 alle 00:42 via WEB
però tra le invenzioni e i cambiamenti del secolo, per me la lavatrice non la batte nessuno... oggi si dà per scontata, ma io ricordo ancora la fatica che facevano al paesello per lavare le lenzuola con la lisciva... d'inverno poi...
Ciao Ale :)
(Rispondi)
monellaccio19
monellaccio19 il 30/09/16 alle 11:16 via WEB
Correva l'anno 1967 e io....ero in fuga!!!! AhAhAhAhAhAh!!!!! I famosi "GELOSO" a bobine, piccoli e maneggevoli con il loro colore beige, detti anche "Gelosini" per le piccole dimensioni, riempirono la case degli italiani: la voglia di registrare le proprie voci, le voci dei bambini, era una scoperta eccezionale per poi riascoltarsi e vedere l'effetto che faceva. Subito dopo verso l'inizio degli anni settanta, apparvervo i primi Grundig C 200. erano a cassetta e no a bobine. Fu la vera rivoluzione.....da allora un'escalation che ci porta ai giorni nostri con le diavolerie che conosci ma che non daranno mai le emozioni che hanno dato quelle apparecchiature che ho citato. Il Grundig lo posseggo ancora, le cassette a centinaia e centinaia (vuoi anche per lavoro) sono l'incubi di mia moglie: inseme a tante altra apparecchiature e materiale discografico, sono l'"intralcio" per antonomasia. Felice w.e. Laura.
(Rispondi)
 
LunaRossa550
LunaRossa550 il 01/10/16 alle 00:46 via WEB
adesso però mi hai incuriosita: in fuga da chi o da cosa? confessa!!!
Un tot di cassette le ho ancora anche io, ma il mangianastri no, non sono riuscita a salvarlo... finirà che anche le cassette faranno una brutta fine. Ciao carletto _)
(Rispondi)
 
 
monellaccio19
monellaccio19 il 01/10/16 alle 11:27 via WEB
...in fuga da tutto: il 1967 conobbi mia moglie!!!! Fine della vitazza che facevo!!!!! AhAhAhAhAhAhAh!!!!!!! Buon w.e. Laura.
(Rispondi)
isry
isry il 30/09/16 alle 11:25 via WEB
questo a conferma che sono le arti a determinare le emozoni ^___*
arte visiva con l'immagine muta di una bobina
arte musicale di una corda pizzicata in Mi
arte letteraria con un testo che in molti ricordano visto che parla di un tradimento
personalmente preferisco di gran lunga la versione "raccontata" di Lucio alla psichedelica della equipe.
Ma le emozioni sono anche le poltrone e le cuffiette ^____*
(Rispondi)
 
LunaRossa550
LunaRossa550 il 01/10/16 alle 00:52 via WEB
Lucio è Lucio, nulla da dire (e mi piace ancora oggi), ma la canzone fu portata al successo con la versione degli Equipe84, per quello che ho scelto loro. E sì, le arti determinano emozioni, ma anche la natura le determina... ma in fondo, se non è arte la natura, cos'è? Ora che non ho più la poltrona e le cuffie, mi accontento dellìemozione di quei ricordi. Ciao Max :)
(Rispondi)
arw3n63
arw3n63 il 30/09/16 alle 17:49 via WEB
Ma che bello questo brano! Be' io nel '67 manco andavo ancora a scuola :-), comunque i primi ascolti li ho fatti con il mangiadischi, il mio primo registratore invece all'epoca della mia adolescenza aveva le cassette con i nastri, quello della foto è più antico, certo quanti cambiamenti e l'evoluzione continua :-). Ciao Laura.
(Rispondi)
 
LunaRossa550
LunaRossa550 il 01/10/16 alle 00:57 via WEB
Li ricordo i mangiadischi, io non l' ho posseduto perchè non avremmo potuto comperarci i dischi (in otto in famiglia c'era poco da spendere per la musica) mentre col registratore si riusciva a registrare dalla radio o dai dischi degli amici... ebbene sì, eravamo i pionieri dei pirati informatici ah ah ah
abbiamo 8 anni di differenza io e te, certo che è più antico il registratore della mia adolescenza... anche se "antico" mi fa sentire proprio vecchia ah ah ah.
Ciao Lory :)
(Rispondi)
e_d_e_l_w_e_i_s_s
e_d_e_l_w_e_i_s_s il 30/09/16 alle 18:41 via WEB
50 anni fa e pare un secolo fa...il progresso tecnologico ha fatto passi da gigante.
bello questo tuo ricordare, Laura. stupenda anche la canzone anche nell'interpretazione di Battisti, però...:-) buona serata, ciaoooo
(Rispondi)
 
LunaRossa550
LunaRossa550 il 01/10/16 alle 01:00 via WEB
L'ho scritto nel post precedente, userò la musica come terapia anti alzheimer e questi sono i primi ricordi che riaffiorano. Certo, credo che il xx secolo sia stato quello in assoluto che ha fatto un balzo avanti che ha rivoluzionato la vita degli uomini... più ancora per i nostri nonni e i nostri genitori. Ciao Elena :)
(Rispondi)
ninograg1
ninograg1 il 01/10/16 alle 08:31 via WEB
i favolosi... eh si ma preferisco che siano loro a venirmi in mente quando sono con me stesso; sai perchè? Perchè quella società è ormai ferma e non sa far altro che guardare indietro e a mitizzare cose, persone ecc. che non sempre meritavano di esserlo.......
(Rispondi)
to_revive
to_revive il 01/10/16 alle 21:52 via WEB
Che tempi! Nel '70 per il compleanno ricevetti un walkman della Sony, ancora lo ricordo. La custodia aveva dei bottoni automatici per toglierla e cambiare le batterie. In casa, invece, avevamo un B&O molto sofisticato e a noi figli era interdetto l'uso. Però, che bell'epoca, ci si divertiva con poco, eravamo tutti più uniti, ci si dividevano le cose. Guarda come siamo finiti (non tutti per fortuna!)
(Rispondi)
isry
isry il 02/10/16 alle 09:13 via WEB
ricordo quando Ludovico strimpellava sul piano i primi abbozzi della sua sinfonia in C dur (do maggiore)... quelli erano tempi! ^_____^
(Rispondi)
ranocchia56
ranocchia56 il 02/10/16 alle 19:14 via WEB
Si, lo vedevo sempre nei negozi e in casa di conoscenti, io non lo avevo, per ascoltare musica con i dischi ho dovuto aspettare che mi regalassero il mangiadischi, ci sembrava un'invenzione modernissima ai quei tempi.. Ciao Laura:)
(Rispondi)
PRONTALFREDO
PRONTALFREDO il 04/10/16 alle 09:54 via WEB
Ma a Milano non c'è neppure un albero su cui puoi continuare ad arrampicarti?
(Rispondi)
woodenship
woodenship il 06/10/16 alle 21:22 via WEB
Come dimenticarlo?...Ma direi di più:il mangiadischi!Quel diabolico aggeggio che ingoiava i Beatles,restituendone un delirio fantastico, per non dire dei Giganti, dei Rockes, dei Dik dik, dei 24.000 baci trascinanti di Celentano...L'ultima volta che ascoltai quel tipo di registratore, fu con una bobina in cui Jimi Hendrix, con Hey Joe,ti strappava l'animo.Però ti lascio con l'immagine della famiglia che impazziva piroettando appresso a Gimme some lovin dello Spencer Davis Group di Steve Winwood...E Wanda Jackson?...Rocky Roberts che si buttava la sera?...Hai che follia!..........Hai fatto esplodere una bomba di malinconia felice,mia cara fanciulla.......Grazie infinite con un bacio scintillante di stelle.......W.......
(Rispondi)
isry
isry il 10/10/16 alle 07:49 via WEB
bei tempi quando il grammofono faceva ascoltare i primi vagiti del trio lescano!
(Rispondi)
Gli Ospiti sono gli utenti non iscritti alla Community di Libero.