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Amore e Psiche

Post n°410 pubblicato il 18 Luglio 2016 da LunaRossa550
 


I Personaggi:

Lei Psiche, giovane di una bellezza leggendaria

Lui Amore (Cupido) figlio della Dea Venere, che aveva il compito di far sbocciare l'amore tra le genti colpendole con le frecce scoccate dal suo arco.

Venere, la madre di amore che manifesterà invidia per la bellezza di Psiche.

Le sorelle di Psiche, pure loro invidiose della fortuna della sorella.

La trama:

Psiche è la figlia più giovane di un re, venerata da tutte le genti che accorrono per vederla e per questo viene invidiata da Venere che non vuole rivali in bellezza .... La Dea incarica quindi il figlio, Amore, di far invaghire Psiche per un uomo che non avrebbe ricambiato questo amore.
Psiche è triste perché nonostante la sua bellezza, nonostante venga adorata da tutti,  nessuno la chiede in sposa ed il padre, non potendo vederla in quello stato, consulta un oracolo (di Mileto) e chiede al dio un felice matrimonio per psiche.
La risposta della divinità non lascia scampo ... Psiche deve essere portata su una rupe e deve congiungersi ad un mostro che incute terrore a Giove stesso.
Le sorelle e il padre della giovane, tornano a casa sconsolati e preoccupati mentre Psiche, accompagnata da Zefiro,  un leggero alito di vento,  trova una strada che la porta ad un bellissimo  palazzo, pieno di luce che si riflette sui muri dorati; capisce così d'essere arrivata in un luogo divino dove misteriose voci la guidano e la servono come fosse una regina e le mostrano la sua nuova dimora. Nella notte Psiche può congiungersi al suo amante (che poi è Amore alias Cupido)  di cui non conosce l'identità,  che non vede in volto  e di cui puntualmente si innamora ...

Psiche convince Amore a far sì che le sorelle possano andare al palazzo per trovarla e queste, spinte dall'invidia per la sistemazione della sorella, cercano di convincerla a chiedere di poter vedere in volto il suo amante, cosa non concessa viste le divine sembianze di Amore.
Le due infingarde sorelle la convincono che Amore sia un mostro e  convincono d'ucciderlo ... Psiche quindi si avvicina a lui nella notte, ma quando lo vede così bello ed aitante, comincia a baciarlo pentendosi anche solo d'aver pensato di poterlo sopprimere ... ma una goccia di olio bollente caduto dalla lampada, ferisce Amore che, capito il gesto che la sua innamorata stava per compiere e ferito nei sentimenti, fugge sull'Olimpo.
Venere, venuta a conoscenza del tradimento e della disubbidienza del figlio che non aveva eseguito l'incarico affidatogli, va su tutte le furie e cerca di ostacolare Psiche che nel frattempo cerca di ritrovare il suo amato e supplica Venere e gli Dei di farglielo trovare.
Dovrà affrontare prove dure, anche perché osteggiata dalla "suocera" e nell'ultima, che consisteva nell'andare negli inferi con una brocca per catturare un po' della bellezza di Proserpina (Persefone) da donare a Venere, fece l'errore di disubbidire alle indicazioni avute: aprì la brocca e per punizione  cadde a terra in un sonno mortale...
Amore,  vistala stramazzare al suolo senza vita e ricordando l'amore che aveva provato per lei, decise di perdonarla ... rinchiuse il maleficio nel vaso e  ridiede  la vita a Psiche,  convincendo Zeus a renderla immortale ... per cui Psiche  visse al suo fianco  come una Dea.

Amore e Psiche è una scultura realizzara da Antonio Canova ed esposta al museo del Louvre a Parigi. Quando la vidi me ne innamorai... io che di sculture e arte non ci capisco nulla, sono rimasta affascinata da quest'opera. In quel marmo bianco vengono raffigurate in modo eccellente erotismo, tenerezza e passione.

La storia viene narrata da Apuleio, l'avete mai letto?
Vi consiglio la lettura dell'Asino d'oro... un'opera del II secolo che riesce ad essere attualissima ... ed in più è pure divertente.
Buon proseguimento

 
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