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Un blog creato da neimieipassi il 05/01/2015

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Oggi

Post n°405 pubblicato il 28 Settembre 2021 da neimieipassi

Ho pensato di dormire vestita di rosa, per questa notte in città. Non so perché, ma volevo essere elegante. 

Questa città che amo mi ha accolta in un abbraccio delicato e pieno d'amore, mi ha avvolta nella sua aria insolitamente tiepida, in un sole quasi estivo e in una notte così piena di stelle che nemmeno le luci dei lampioni riescono a oscurare. Ovunque persone, ovunque tavolini e sedie, ovunque chiacchiere, ovunque un bicchiere da bere.

Ho pensato che avrei potuto rimanere, ma mi mancherebbe l'altra parte. Lascerò ciò che di me qui deve restare, e ogni tanto tornerò a trovarlo; ancora poche ore e dovrò cambiare di nuovo abito.

Mi sento così criptica, sarà perché ho bevuto troppo? Qui si comincia alle 18, e si finisce a mezzanotte.

Comunque vada, andrà bene. Grazie. 

 

Ogni tanto vien voglia di scrivere :) 

 

 

 
 
 

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Post n°404 pubblicato il 27 Febbraio 2021 da neimieipassi

La notte è insolitamente tiepida per essere appena la fine di febbraio. A metà delle mie strane scale incontro il gatto, mi saluta ed entra in casa con me. Questa primavera anticipata gli ha tolto un po' dei suoi anni, anche se non abbastanza da farlo indugiare fuori troppo a lungo. Infatti varca la porta, inghiotte due bocconi e corre a letto. È il mio scaldasonno, quando arrivo io si sposta più in là e lascia a me il posticino riscaldato. 

La notte è insolitamente tiepida e risveglia voglie che non si possono soddisfare. Posso solo accontentarmi di lei e del suo abbraccio che anticipa i profumi.

 

Volevo vedere che effetto faceva scrivere di nuovo. 

-Neimieipassi-

 
 
 

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Post n°403 pubblicato il 06 Agosto 2019 da neimieipassi

Ti sento ancor  prima di vederti, la tua risata mi giunge mentre mi avvicino. Sei allegro oggi, allegro e ridanciano; c'è vento ed è per questo che ridi così forte, ma io voglio essere presuntuosa e penso che tu sia così perché sei contento di vedermi.

Sorrido allora e cammino più veloce; la tua voce squillante è contagiosa e il mio sorriso si trasforma presto in un ridacchiare sommesso. 

Svolto l'angolo e finalmente ti vedo; tu sei lì che ridi, canti e balli, e appena mi scorgi mi inviti a raggiungerti. Corri! mi dici, e io aumento i miei passi e accorcio la distanza. Pensavo di riposarmi dopo la mia camminata ma come faccio a resistere a un richiamo così, allora mi libero in fretta delle mie poche cose e adesso non resisto e corro, corro verso di te. Un attimo e sono ai tuoi piedi, mi afferri svelto le caviglie, cerco di ritirarmi ma tu stringi più forte e non mi resta altro da fare che accompagnare il tuo gesto, i piedi si muovono in avanti e tu mi accogli nel tuo caldo abbraccio; quanto tempo, un anno e nulla ci ha cambiati, mi lascio andare a te e insieme giochiamo, ci stringiamo, ridiamo.

Mare. 

 

-Neimieipassi-

 

xx

 
 
 

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Post n°402 pubblicato il 26 Luglio 2019 da neimieipassi

Domattina vado, mi sono detta la sera prima, ma quante volte ho pronunciato la stessa frase con la leggerezza d'animo di chi si illude di riuscire a farcela? La sera prima, tanto mancano almeno dieci ore, e sono le ore, è il tempo che distanzia, che fa prendere decisioni di cui poi la mattina mi pento. I pentimenti sono stati numerosi, arrivata al giorno dopo mi sono ripetuta andrò domani, non ben consapevole di quando sarebbe stato, il domani. Quel domani in cui passavo davanti e inevitabilmente dicevo oggi no. 

Dalla finestra di cucina vedo la tua nuova casetta, la villetta con giardino, come la vorrei io. Vedo tutta la fila ma non so bene come sia la tua. 

Stamani è successo, mi sono dovuta un po' forzare lo ammetto, ma adesso sono grande, non ho più scuse e certe cose le devo superare.

Cosí ho varcato il cancello della proprietà dove adesso ti sei trasferita. Sono venuta come ero, vestita per la mia camminata, maglietta con le scritte, pantaloni rossi e cuffiette alle orecchie. Solo adesso penso che forse non era l'abbigliamento adatto, ecco cosa era lo sguardo di quelli che ho incrociato. Ma chissà poi perché si debba venire vestiti di scuro a trovare voi che abitate qui. 

Mi ricordavo la zona ma non il punto esatto, comunque ti ho trovata lo stesso. Non era nelle mie intenzioni ma ho pianto, perdonami per questo, ma non ce l'ho fatta perché mi manchi, te l'ho detto a voce forse troppo alta, ho ancora alle orecchie le mie cuffiette ad attutire i suoni. Ho pensato che non ti ho portato nulla, che maleducata, vengo a trovarti nella casa nuova e nemmeno un fiore, allora ne ho fatto un mazzolino di quelli che crescono intorno e te l'ho lasciato sulla soglia, di gialli non ne avevi nel tuo giardino. 

Pensavo di restare un istante invece non riuscivo a venire via, e adesso ho quella cosa nel petto che rende pesante il respirare, ma non è così che devo essere, adesso accendo la musica e, canticchiando, inizio la mia passeggiata. 

(07/06/19)

 

-Neimieipassi-

 

xx

 
 
 

Caffč

Post n°401 pubblicato il 02 Luglio 2019 da neimieipassi

UN CAFFÈ

DU' HAFFÈ

TRE CCAFFÈ

 

O vallo a spiegare ;) 

 

(Non è vero che aspiriamo sempre  la C :P) 

 
 
 
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