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Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
 

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Messaggi di Gennaio 2020

I Titani sottomessi

Post n°1134 pubblicato il 31 Gennaio 2020 da fedechiara
 

 

 

 

Giove e i Titani - atto secondo.

E' la riproposizione della mitica lotta tra Giove e i Titani. E Giove era il prototipo, l'archetipo del 'fascista' che i mitici Titani, riottosi e strenui difensori multietnici del loro mondo caotico e primitivo, avversavano fieramente. 
Ma non è detto che finisca in egual modo. Che il 'fascista' Trump/Giove, cioè, riesca a imbrigliare i suoi molti, troppi nemici le cui strida e alti lai si amplificano vieppiù ad ogni suo atto di governo e firma sui controversi e assai discussi provvedimenti di limitazione degli ingressi nel paese che lo ha eletto. 
Però, noi viaggiatori dell'Occidente, curiosamente accettiamo di buon grado – se decidiamo di viaggiare in Iran o in altri paesi compresi nella lista dei sette paesi islamici designati quali 'indesiderati' – di correre nelle ambasciate/consolati di pertinenza e chiedere rispettosamente (e pagare profumatamente) un visto che gli occhiuti funzionari e agenti della dogana sottoporranno a severo controllo negli aeroporti di ingresso del paese. 
Ma Trump governa la maggiore democrazia del pianeta, un porto di mare multietnico, mi obbietteranno i giornalisti pellerossa della riserva indiana di radio3 - che hanno mantenuto almeno un residuo senso dell'ironia e hanno fatto spallucce radiofoniche a quell'ascoltatore che gli chiedeva come mai, da mesi e mesi a questa parte, sembra di ascoltare la radio libera di un qualche centro sociale e i 'no borders' dai neuroni infiammati e impazziti come gli elettroni di un atomo sul punto di disgregarsi. 
Faziosità al diapason, la loro, e cassa di risonanza di una pretesa 'riscossa democratica' degli sconfitti delle elezioni americane. 
Chi vivrà vedrà e presto sapremo se i giudici/titani dell'America furiosamente multietnica che si oppongono ai provvedimenti di Trump e lo avversano a botte di ricorsi alla Corte Costituzionale riusciranno a incatenare il novello Giove alla mitica roccia e mandargli ogni mattina nuova la mitica aquila che gli strappa il fegato o il cuore.

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Chi ha s-governato il passato controlla il futuro. Per non dimenticare.

Post n°1133 pubblicato il 30 Gennaio 2020 da fedechiara
 

E' come un'onda di marea che si scioglie nella sua risacca. Onda che, in cronaca, nel suo gonfiarsi e abbattersi sulla battigia, mostrava fino a ieri i legni dei barconi naufragati commisti ai corpi galleggianti degli annegati e le plastiche sgonfie dei gommoni e i giubbetti di salvataggio a centinaia di migliaia e il corpo di Aylan pietosamente raccolto e universalmente compianto e, nel suo rifluire schiumando, mostra le fotografie del 13 novembre di Parigi, i commandos terroristi in azione e i botti del capodanno di Colonia e Zurigo ed Helsinki e di molte altre città europee funestate dalle violenze e dai tentativi di stupro di migliaia di 'profughi' e richiedenti asilo assatanati per quell'orgia di potere dei loro numeri strabocchevoli ('Sono troppi, non possiamo farci niente', dicevano i pochi poliziotti presenti nel piazzale davanti alla stazione) e del loro agire indisturbati per bande criminali gridando beffardi :'Ci ha invitati la Merkel' e in tasca i foglietti con la traduzione dell'arabo:'Voglio fare sesso con te'. Postmoderna riedizione de 'il ratto delle Sabine'.

C'è un tempo per la pietà e un tempo per la constatazione dei danni sociali che una indebita e malaccorta pietà e conseguente 'politica dell'accoglienza' hanno causato e continueranno a causare per decenni. E le cronache di ieri e di oggi sono tutte verso la risacca dei guasti causati dal 'troppo che stroppia' che chiude le frontiere una dopo l'altra e la Svezia che annuncia i rimpatri tardivi di ben 80000 'richiedenti asilo' che non hanno passato il vaglio di leggitimità delle commissioni. Rimpatri improbabili perché, lo sottolineava un articolo letto nel corso della rassegna-stampa a 'Primapagina' (radiotre), basta fare un ricorso al tar ( bibbia e vangelo mandato a memoria dai nostri ospiti immigrati) e l'ordine di rimpatrio dei questori è carta straccia e le strade e le piazze delle nostre città in affanno di mendicismo e nuova ciminalità di importazione tornano a mostrare le facce dei troppi 'senza arte né parte', ma che hanno trovato nicchia e rifugio di accoglienza indebita nell'Europa malata di buonismo.

E se, al Carnevale di Venezia, si entrerà nella bella piazza san Marco solo attraverso cinque varchi di sorveglianza e i metal detector e l'obbligo di togliersi le maschere, una tale 'vita blindata' (che non ci mette al riparo dai rischi) la dobbiamo alle folli politiche buoniste della sinistra europea e nostrana di s-governo che, per anni, hanno lanciato l'effetto di annuncio su tutta la costa mediterranea e in Irak e in Afganistan: 'Correte, venite parvulus! Qui c'è posto per tutti.' - e oggi le colonne dei profughi sono ferme in mezzo alla neve dei Balcani sotto le tende e davanti ai muri di filo spinato; e le televisioni ci mostrano il freddo e la fame dei poveretti commisti con l'impotenza e le faccia di tolla dei nostri Faust di s-governo incapaci di gestire le politiche della catastrofe umanitaria che 'essi stessi hanno evocato'.

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Le narrazioni distorte dei giornaloni

Post n°1132 pubblicato il 30 Gennaio 2020 da fedechiara
 

 

Le 'fake news' e la ridotta pellerossa dell'informazione rai.

Se si vuole avere una idea precisa di quanto sia scivolosa la china che le sinistre europee – e quella italiana in particolare – hanno deciso di volere discendere col censurare le cosiddette 'fake news' basta ascoltare la mattina 'radio 3 mondo' e i programmi di informazione di radio 3 in genere.

Non ho monitorato scrupolosamente gli altri canali rai che, peraltro, non brillano per autonomia di giudizio e i cui vertici sono ancora sotto la zampa autoritaria dei nominati di Renzi (lo saranno fino alle prossime elezioni e faranno il loro sporco lavoro per condizionarne gli esiti) ma radio 3 è una vera e propria ridotta pellerossa, una riserva indiana dell'informazione buonista che continua a sparare a palle incatenate ogni minuto secondo contro Trump e la signora May con toni e scelte di 'fake news' e 'post verità' spacciate per pareri autorevoli e insindacabili dei 'giornaloni' che dicono tutto il male possibile del presidente americano e delle sue scelte di severa politica immigratoria - e tutt'ora si spendono a favore della maledetta 'globalizzazione' che ci ha precipitato nella crisi economica globale ormai sono vent'anni e, forse, non ne usciremo vivi.

E assistiamo/ascoltiamo le rivolte annunciate e prevedibili (ahi quanto!) dei globalisti e buonisti associati di ogni risma che si indignano e manifestano contro le misure di argine e contenimento anti terroristico firmate da Donald Trump e sapevamo che non sarà facile ricondurre a ordine e governo l'immenso caos di un mondo rotto quale ci hanno consegnato le sinistre europee di s-governo e l'amministrazione Obama, - finalmente entrata nel cono d'ombra post elettorale e che non rimpiangeremo se non per l'assunto popolare che afferma che 'il peggio non è mai morto' e che 'se si semina vento si raccoglie tempesta'.

E il vento delle catastrofi annunciate delle immigrazioni senza freno e argine è sotto gli occhi di tutti e ben leggibile nelle cronache degli attentati terroristici di Parigi, Nizza e Berlino e solo le 'fake news' della rai embedded e dei giornaloni schierati a favore di un buonismo cieco e colpevole riescono a nascondere l'evidenza che, dove la presenza islamica è all'otto per cento del totale della popolazione indigena, ivi è il regno della paura e dell'insicurezza sociale - e le orrende periferie urbane dei ghetti di nuova immigrazione covano il sonno della ragione e ospitano i mostri degli attentati che verranno – come mi confidava un mastro birraio a Bruxelles, l'estate scorsa, e concludeva sconsolato: 'On sait bien que ce n'est pas fini.' 
Non è certo finita, ahinoi, e viviamo vite blindate e rabbiose a causa dell'insensatezza delle politiche immigratorie di un' Europa stolidamente buonista e abbiamo solo il fragile e insufficiente strumento del voto per cacciare dalla scena pubblica i responsabili di tanto disastro civile.

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Quelli che dicono di aver vinto (2)

Post n°1131 pubblicato il 29 Gennaio 2020 da fedechiara
 

Quelli che dicono di aver vinto (2)

E non sarà male 'mettere il dito nella piaga' di una narrazione pd falsa e bugiarda – tanto quanto lo è stata quella delle sardine che si dicevano 'impolitiche' e si è visto che erano composte di elettori pd alla frutta bravi nelle piazze e molto meno nelle urne (meno 10 per cento rispetto alle elezioni regionali 2014).

Perché quel risultato penosetto del pd nella sua roccaforte storica (meno dieci per cento, ripeto, rispetto alle regionali del 2014) e Stalingrado malamente difesa e con le mura sbrecciate dai cannoneggiamenti furiosi di un 43 per cento delle destre riunite mostra che quelli del pd si sono salvati solo grazie alla ben oliata macchina da guerra elettorale delle coop rosse che sono andati casa per casa degli iscritti a prelevare con i pulmini della ditta nonagenari e disabili pur di salvare il salvabile e dirsi rigenerati da un voto elettorale che più tristo e malandato non si può. 
Che è la spiegazione di quel 67 per cento di miracolosi affluenti alle urne rispetto al 37 e virgola per cento delle elezioni ultime scorse.

E, ad analizzare il voto disgiunto delle province si nota un fenomeno storico che è stato quello della elezione di Donald Trump in America e del referendum sulla Brexit in Inghilterra: città versus campagna, urbanesimo convulso e caotico e 'progressista' (un termine improprio e tutto da ridefinire) contro il quieto vivere e pensare di conseguenza delle campagne che votano le destre.

E ci sarà da ridere, nel prosieguo dell'azione di s-governo di quelli del pd, se è vero quel si legge oggi sui giornali di un Conte ringalluzzito dall'esito delle elezioni regionali che vara pomposo il 'Fronte unito progressista' – mosca cocchiera sul corno di un bue appesantito dalla sconfitta del m5s e che li vede imbufaliti e incarogniti contro ogni tentativo pd di trasformare l'esito di un voto regionale in un grimaldello per cambiare i numeri della maggioranza di s-governo saldamente in mano dei cinque stelle. 
Chi vivrà vedrà, gente, e ci sarà da ridere nei prossimi mesi. Estote parati e paratevi dietro. Nessuno farà sconti a nessuno.

http://www.parmatoday.it/…/regionali-voto-provincia-borgonz…
http://www.parmatoday.it/pol…/regionali-risultati-parma.html
https://www.nicolaporro.it/il-sistema-emilia-dietro-la-v…/2/

 
 
 

Quelli che dicono di aver vinto

Post n°1130 pubblicato il 28 Gennaio 2020 da fedechiara
 

Quelli che dicono di aver vinto. Il confronto impietoso che li smentisce.

 

Elezioni Emilia Romagna
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Elezioni Emilia Romagna