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Messaggi del 26/03/2024

Recitazione della controversia di via Rasella.

Post n°3091 pubblicato il 26 Marzo 2024 da fedechiara
 

Del temporeggiare e affinare il giudizio. 26 marzo 2023

A qualcuno tra voi è ben nota l'espressione 'A nemico che fugge ponti d'oro.'
Ma qualcosa, dalle parti di 'via Rasella', è andato storto e quei capi partigiani decisero che fosse più conveniente alla causa della Liberazione portare a termine – con successo – l'azione di disturbo sul nemico in lenta ritirata e sul terreno, dicono gli storici, rimasero ben 33 soldati tedeschi.
Ma quell'azione partigiana di successo si lega, storicamente, al suo maledetto seguito di rivalsa e vendetta degli ufficiali tedeschi che avevano in pugno la capitale ed ecco, di lì a poco, la 'strage delle Fosse Ardeatine' – risposta durissima e spaventosa del tedesco incattivito per la sconfitta che decise la rappresaglia di '10 italiani per ogni tedesco ucciso'. Più cinque d'aggiunta per non farsi mancar nulla e alleggerire il carico nelle prigioni.
Ricordo un dibattito infuocato di trenta e più anni fa, che metteva il dito su tanta piaga e alcuni coraggiosi ( o sventati?) azzardarono il dubbio che forse si poteva lasciar correre, temporeggiare, dare il tempo al nemico in fuga di completare la ritirata – tanto, a sud, avanzavano le truppe festanti degli Alleati e l'esito di quella vicenda militare era segnato – lo sapevano tutti - e bastava dar 'tempo al tempo' e capitalizzare la vittoria annunciata e limitarsi a controllare le colonne in fuga e tenere i contatti con i generali americani e britannici.
Ma chissà che cosa agitava i sonni di quei capi partigiani di via Rasella e quale medaglia militare hanno inteso appuntarsi sul petto con quell'azione, da segnalare al Cln a futura memoria – e sappiamo che, quanto a coordinamento militare, la mitica Resistenza italiana aveva parecchio da imparare e c'era ruggine tra un capo partigiano e l'altro se era diverso il partito di riferimento: azionisti, democratici cristiani o comunisti.
Apriti cielo! Se oggi basta uno sternuto, anche compresso e contenuto, per sentire levarsi dagli italici petti ognora e sempre 'anti fascisti' l'inno del partigiano che tutti ci porta via (chissà dove, chissà dove), figuratevi il calor bianco del dibattere di allora – che nelle sedi del partito della fiamma troneggiavano in bella vista i busti malandrini e i gagliardetti fatali e le sedi erano presidiate notte e giorno e, di quando in quando 'ci scappava il morto' tra le opposte fazioni.
Però non ci dormo la notte al pensiero di cosa avrei deciso io in quel frangente esiziale per la storia della Repubblica. Propendo che avrei votato contro l'azione partigiana di via Rasella, sottolineando proprio i rischi di rappresaglia. Ma forse sarei stato giustiziato dai miei compagni per vigliaccheria, chissà, all'epoca non si andava tanto per il sottile.
Guardatevi Porzus, il film (o leggetevi il libro).
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VeritÓ, che strana parola.

Post n°3090 pubblicato il 26 Marzo 2024 da fedechiara
 

Come faccio a stabilire la verità dei fatti? Già al solo formulare per iscritto questa domanda ci si apre davanti la voragine dove la cronaca quotidiana di giornali e tivù archivia la quasi totalità delle pubbliche menzogne e partigiane, indifferente agli esiti devastanti che hanno sulle coscienze di noi lettori e telespettatori.
Si da per scontato che la verità sia un astratto assunto filosofico, trastullo da avvocati nelle aule di tribunale e rovello per i parenti e gli amici delle vittime, ma se la verità dei fatti comporta, una volta ipotizzata e (quasi) confermata, la reazione violentissima di un paese che ha visto gli assassini su commissione uccidere cento quaranta suoi concittadini e oltre 200 feriti saremo altrettanto olimpici e indifferenti sul 'chi è' dei mandanti di questo 'crimine di guerra' sotto mentite spoglie di 'atto terroristico'? Una banda di sbandati islamici assassini che denominiamo 'l'Isis', una sigla ormai vuota e buona da usare per le malefatte dei servizi segreti di ogni paese in guerra?
Ed è vero che, in questa morta gora di 'servizi segreti' più o meno deviati cercare la verità dei mandanti degli assassini è esercizio vano e stupido - e viene in mente il film 'I tre giorni del Condor' in cui viene assassinata una intera redazione di ricercatori americani incolpevoli di alcunché perché non vengano a galla le mene e le trame relative alle geo strategie americane sul petrolio e sui paesi che lo forniscono.
E non mi stupirei se uno storico che investigasse sui presenti atti criminali dei mandanti occulti della strage di Mosca scoprisse che la c.i.a, nei suoi archivi sotterranei, ha un dossier che elenca tutti i collaboratori e i responsabili del fatto criminoso di cui si parla, ma è cinema, ahinoi, narrazione di cose verosimili ma non certe - come è stato per la passeggiata di Amstrong sulla Luna e la spedizione nella Baia de Porci.
Cose lunari, roba da servizi segreti che dire 'deviati', nel caso della c.i.a, vien da allargare le braccia e chiedersi come fanno i fieri sostenitori della 'luminosa democrazia americana' a dire che uguale cosa stiamo difendendo noi stolidi paesi europei filo Nato in Ucraina. Rischiando la terza guerra mondiale termonucleare.
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