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il cielo brucia dentro la terra

 

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La speranza muore per ultima! :) Bentornata Angi
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L'hanno scampata entrambi...fiuu.. pensavo peggio
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il 13/02/2017 alle 23:30
 
Visto? Un romanzo breve che č un raggio di luce :-)
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l'hai risparmiato! meno male ...
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« Bobby XIVBobby XVI »

Bobby XV

Post n°206 pubblicato il 01 Marzo 2016 da deteriora_sequor









Sollevò lo sguardo dopo essere stato, lungamente, immerso nei suoi pensieri. Alzò gli occhi
e pure Alice era scomparsa senza che lui se ne accorgesse. Soffiò tra le labbra rumorosamente
e pensò che quello doveva essere il destino della sua giornata: che la gente gli facesse il vuoto
attorno, che la gente lasciasse terra bruciata intorno al suo accampamento. Non capiva da dove
provenisse la malasorte che lo stava perseguitando; in tutta sincerità non riteneva di meritare
quel tipo di accanimento negativo. Certo, era stato infido nella sua vita, farfallone e vanesio,
era stato banale e inaffidabile, traditore e imbroglione. Ma, che diamine, anche i suoi lati
positivi dovevano essere messi nella tinozza insieme a tutti gli altri stracci e passati con energia,
sbattuti, lavati, strizzati e messi al sole ignominiosamente come qualsiasi difetto? No, si rispose
fiero; non meritava tale disprezzo e brutalità e non era giusto fare di tutta la sua erba un fascio
e gettarla da ruminare a qualche vacca pezzata in qualche aspro angolo di montagna. Non
voleva finire nel bolo ed essere digerito come qualsiasi altro avventuriero ignobile. Dio solo
sapeva se, durante il giorno precedente, non avesse veramente pensato a ricostruirsi una vita
partendo da zero. Persino gli era insorta la speranza di potere guarire al fianco di Alice, di
ritrovare quell' ottimismo perduto nel corso degli ultimi mesi. Quel piccolo tesoro gli era
apparso come un inviato del cielo, una sorprendente ancora di salvataggio per evitare di
finire a schiantarsi sugli scogli dell'esistenza. E ora poteva essere cambiato tutto? L'irruzione
di Louise Jordan aveva avuto il potere di riportare indietro le lancette e di fargli apparire tutti
i difetti di Alice Muir? Sentì montare la collera verso la madre e, per un attimo, strinse i pugni
fino a farsi sbiancare le nocche. Di certo ella non era arrivata solo per schernirlo o fargli da
sostegno nei giorni che precedono la morte! Di certo stava elaborando qualche piano contorto
nella sua testolina cospirativa. Di certo doveva avere lasciato qualche conto in sospeso, e ora
faceva irruzione nella sua esistenza per sciogliere gli stessi nodi irrisolti. La presenza di Anthony
non costituiva una sorpresa, abituato com'era, da anni, a vederlo nel ruolo di accompagnatore
in carica del suo genitore. Sir Anthony Montague aveva la stessa impalpabile consistenza
dell'aria, era superfluo ai piani di Louise tanto quanto un pelo di gatto è superfluo al peso di
una mano. La sua presenza non aggiungeva nulla, e non serviva a chiarirgli i progetti di quella
donna. Improvvisamente un mal di testa feroce cominciò a impadronirsi della sua persona e
si vide costretto a stendersi sullo stesso letto fino a poco prima occupata dalla madre. La
cosa gli faceva un po' senso ma non riusciva a distendersi sul pavimento, e nel frattempo
percepiva gli aromi forti di Louise, i suoi profumi invadenti e conturbanti, si rotolava affranto
nell'odore lasciato da Lei. Alla fine non resistette più e si sollevò di scatto recandosi verso
la bacinella e versandovi ,abbondantemente, dell'acqua fredda. Si bagnò il viso e si frizionò
il collo, poi si guardò nello specchio appeso di fronte a lui. E vide il ritratto di un uomo deluso
e scornato, patetico e bruciato. I capelli gli si stavano diradando sulle tempie e un occhio era
più piccolo dell'altro forse a causa del suo indugiare nel laudano e nella tintura d'oppio che,
di sovente, lo sostenevano quando il peso della vita si faceva insopportabile. Rimase, con
coraggio, a fissarsi e si sentì amaramente come un uomo che avesse ingannato sé stesso.
Non era rimasta più traccia del vecchio Bobby e le sue speranze con Alice erano state un
completo inganno: malgrado i suoi 37 anni, chi aveva di fronte era quanto di più simile a un
uomo di mezza età o a un vecchio pugile suonato si potesse immaginare. Si guardò le gengive
opache e biancastre, si toccò le rughe agli angoli della bocca, e comprese che anche per lui
era suonato il rintocco della resa dei conti.







(Continua)








 

 
 
 
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Un blog di: deteriora_sequor
Data di creazione: 13/05/2013