Creato da nina.monamour il 11/06/2010
 

Il Diavolo in Corpo

Di tutto e di piu'.....

 

 

Una libertà meritata ..

Post n°8799 pubblicato il 19 Ottobre 2019 da nina.monamour

 

Risultati immagini per donne detenute nel penitenziario spagnolo

 

Di recente ho seguito una serie tv davvero molto bella, ambientata in un carcere femminile spagnolo, questa serie, dal nome “Vis a Vis, Il prezzo del riscatto", narra, tra le altre cose, le storie di varie donne detenute nel penitenziario...(deformazione professionale? Forse...)

Storie di emarginazione, di povertà, di disperazione, di tossicodipendenza, di violenza, di uomini che ingannano, stuprano e approfittano di donne fragili e sole, che abusano del proprio potere, consapevoli che queste donne si trovino in un ruolo di totale subordinazione nei loro confronti, ma ci sono anche storie di amicizia, di amore, di rivolta e di solidarietà femminile.

Tra tutte queste storie, emerge quella di Marta, nome fittizio, una donna sui 50-60 anni condannata a 22 anni di carcere per aver dato fuoco a suo marito dopo averlo trovato a letto con una delle tante amanti...

Non è questo in realtà il motivo che spinge Marta ad uccidere il marito, ma ciò che ha subito per più di 30 anni, violenze fisiche, sessuali, psicologiche, angherie, umiliazioni e soprusi di ogni genere.

Nel corso delle varie stagioni, fino all’ultima, Marta più volte ha confessato che l’unica volta in cui si sia sentita davvero felice e libera nella sua intera esistenza è avvenuta il giorno in cui è stata arrestata, quando si è resa davvero conto di aver messo fine a quella vita di violenze e umiliazioni.

Proprio qualche giorno fa sono venuta a conoscenza della vicenda di una donna che mi ha ricordato tantissimo quella di Marta di “Vis a vis”, e mi ha fatto riflettere su quanto davvero troppe volte la realtà superi un romanzo, un film o una serie tv.

Assunta ha più o meno la stessa età di Marta, ed ha una storia terrificante alle spalle proprio come lei. A 14 anni viene venduta per pochi centinaia di euri al suo futuro marito, vent'anni più grande di lei, l’uomo, poi, dalla Sicilia, dove lei viveva con i suoi genitori, la porta su, a Torino

Acquistata, letteralmente, come se fosse un oggetto, e come un oggetto è stata trattata per ben 45 anni. In tutti questi anni ha subìto violenze e soprusi da parte di suo marito che, non pago, la costringeva anche a prostituirsi...

Così, nel giugno del 2016, sfinita decide di darci un taglio, di porre fine a quell'inferno ammazzando il suo aguzzino. La Corte d’Appello la condanna a 21 anni di carcere per omicidio volontario premeditato e occultamento di cadavere, rigettando il ricorso dei suoi legali seppure quest’ultimi abbiano narrato le violenze fisiche e psicologiche che per 45 anni è stata costretta a sopportare la donna.

Il Procuratore Generale concluse affermando che i fatti di 40 anni prima non potevano entrare nel processo per un omicidio, “Fatti avvenuti 40 anni prima” e non violenze, umiliazioni di ogni sorta, soprusi che si sono protratti per più 40 anni

Una vicenda piuttosto analoga è avvenuta in Francia, dove dopo 47 anni di violenza verso lei e i suoi quattro figli, due delle quali anche abusate sessualmente, Jacqueline Sauvage, uccide il marito con tre colpi di fucile. Poco prima il marito l’aveva picchiata per l'ennesima volta, in quella ennesima scena di violenza era stato coinvolto anche il figlio della coppia, che lo stesso giorno si suicidò...

Nessuna donna dovrebbe essere costretta a fare ciò che hanno fatto Assunta e Jaqueline per liberarsi di un uomo violento, despota, che abusa persino sessualmente delle proprie figlie e che costringe la moglie a prostituirsi. Nessuna dovrebbe essere lasciata sola, nessuna dovrebbe arrivare a un punto tale di disperazione da trovare come unica soluzione per uscire dall’inferno, quello di uccidere l’aguzzino e portarsi, dopo anni di violenza e umiliazioni, anche quel macigno per il resto dei propri giorni.

Mettiamoci solo per un attimo nei panni di questa donna e di tutte coloro che subiscono e vivono nell’angoscia che il loro marito o ex violento possa uccidere loro e i loro figli, nella solitudine e nell'emarginazione in cui questi uomini costringono queste donne.

C’è invece chi nelle istituzioni ci ha creduto fermamente, ed ha denunciato ogni singola volta, per ogni violenza e minaccia subìta da un ex/ marito/compagno violento e purtroppo non è servito comunque.

A cosa servono i vuotissimi slogan istituzionali e televisivi che, in concomitanza del 25 novembre, invitano tutte a denunciare al primo schiaffo se una volta fatto la donna non ha un posto dove andare poiché i centri antiviolenza sono sempre al collasso, con i vari Governi che si susseguono sempre troppo impegnati in altre questioni da non poter attuare delle serie politiche di salvaguardia per le vittime di violenza di genere, di formazione per vari operatori di giustizia e di polizia e per un vero un cambio radicale della nostra educazione e cultura?

Nessuna donna dovrebbe essere costretta a farsi carico di un peso tanto grande nella solitudine più totale, nessuna dovrebbe essere costretta a farsi giustizia da sé.

Assunta merita una, almeno una, possibilità nella vita, quella di poter essere serena, di essere finalmente libera, perché 45 anni di prigionia li ha già espiati tutti senza alcuno sconto di pena.

Smettiamola di nascondere la testa sotto la sabbia come gli struzzi..


Risultati immagini per la testa sotto la sabbia come gli struzzi


Buona Domenica..


 
 
 

A'pummarola..

Post n°8798 pubblicato il 18 Ottobre 2019 da nina.monamour


Risultati immagini per a'pummarola


Quanto mi piace la canzone della pubblicità Muttii, quella che vede la nota salsa di pomodoro protagonista di numerosi piatti realizzati da chef improvvisati ma non per questo meno buoni.

Si tratta di una versione riadattata nel testo di un celebre successo di Renato Rascel dal titolo “Ogni giorno in cucina c’è qualcuno che prova a fare lo chef."
L’originale però era tutt’altra musica e ruotava intorno alla curiosa idea dell’attore (notoriamente basso di statura) nel ruolo di corazziere. Una simpatica canzone uscita più di 60 anni fa, nel 1956 dal titolo "Il Piccolo Corazziere".

Il pezzo di stampo cabarettistico di Rascel però a sua volta prendeva spunto da un successo di Natalino Otto uscito durante la guerra (nel 1942, e pesantemente ostracizzato dal governo fascista) dal titolo "Mamma voglio anch’io la fidanzata".

Il ritornello di questo brano è stato recentemente campionato in una hit di J-Ax.

Chi ha vissuto questi anni?
Io no, ma c'è qualcuno fra di Voi?
Buona serata a tutti...


 
 
 

Se emanate il giusto profumo..

Post n°8797 pubblicato il 17 Ottobre 2019 da nina.monamour

 

Risultati immagini per sotto la doccia

 

L'altro giorno ero dal Medico e nell'attesa mi sono messa a leggere una rivista, roba da non credere! Sono rimasta a bocca aperta, leggete..

Hai fatto la doccia stamattina?

Sì? Male!

Ok, lo confesso, anch’io l’ho fatta stamattina, ma la cosa mi mette a disagio perché un’argomentazione sorprendentemente convincente sostiene che fare la doccia regolarmente, cioè l’aspra, urticante erosione di olii e organismi essenziali dalla tua pelle, fa male alla tua salute, al tuo odore e all’equilibrio della vita che pullula sul tuo corpo.

Ma è un tema difficile da affrontare perché non ci sono abbastanza studi per poter dire con precisione quanto spesso dovresti pulirti o con quali metodi. In effetti, la cosa ha rappresentato un problema anche per la stesura di questo post; la premessa, una risposta chiara alla domanda “Quanto spesso dovrei fare la doccia?“, non compare in nessuna ricerca disponibile.

Ma esistono prove crescenti che il nostro stile di vita iper-pulito, insieme a molti altri fattori, sta danneggiando un complesso sistema che la scienza non ha ancora compreso del tutto, il microbioma umano.

Il microbioma è l’insieme di batteri, archeobatteri, virus e altri microbi che vivono nel tuo corpo. Sappiamo che queste strane piccole creature sono estremamente importanti per la tua salute. Senza di loro, il tuo sistema immunitario, la digestione e addirittura il tuo cuore funzionerebbero male o smetterebbero di farlo.

Potrebbe essere logico pensare il microbioma come un sistema di organi parallelo e complementare intrecciato agli ingombranti ammassi di tessuti che riteniamo tradizionalmente comporre la macchina umana.

Ma i ricercatori dicono che, allo stato, la scienza offre soltanto una piccola parte dell’immagine del ruolo che i nostri microbiomi rivestono nella nostra vita. In parte il problema dipende dal fatto che non esistono molti sforzi diretti a finanziare la ricerca sul soggetto, dato che le strutture che erogano fondi isolano la ricerca sul microbioma in altre specialità poù ristrette. Ne risulta che per gli scienziati interessati è difficile avviare studi multidisciplinari coordinati.

Ci sono tuttavia convincenti prove indirette che la doccia danneggi il tuo microbioma cutaneo, il che a sua volta danneggia la salute della pelle.

A livello più ampio, è abbastanza chiaro che uno stile di vita al chiuso, urbanizzato e sterilizzato (in una parola.. occidentalizzato) ci lasci microbiomi meno complessi e robusti.

Uno studio sulla popolazione di un villaggio nella foresta amazzonica, che non aveva avuto "alcun contatto precedente documentato con popolazioni di origine occidentale", ha scoperto che le loro pelli, le loro bocche e le loro feci ospitavano la più ricca popolazione di batteri mai rilevata in qualunque popolazione sulla terra fino a quel momento; una popolazione che comprendeva specie resistenti agli antibiotici, nonostante non ci fosse stato contatto conosciuto con gli antibiotici.

Ed è accertato che una doccia con shampoo e sapone privi la tua epidermide e il tuo cuoio capelluto della maggior parte della popolazione microbica, come anche di olii fondamentali, che poi l'industria cosmetica cerca di produrre con balsami e idratanti.

Ma allora dove sta la verità..

 

 
 
 

Tutto iniziò quel Sabato..

Post n°8796 pubblicato il 15 Ottobre 2019 da nina.monamour

 Risultati immagini per colpo di fulmine

 

Un Sabato come tanti, se non fosse stato per il matrimonio di Renata e Claudio...

Credete nel colpo di fulmine?

Ci siamo incontrati per la prima volta, abbiamo parlato un sacco, finiti nostri spritz, abbiamo fatto una passeggiata sul lungomare. Entrambi volevamo rivederci e, non avendo trovato scuse migliori, abbiamo subito pensato ad una partita a Burraco, che sciocchi, vero ?

Dal momento che viviamo a soli 20 km di distanza, non é stato difficile, ci siamo incontrati di nuovo nei giorni successivi.

Abbiamo capito subito che avevamo moltissime cose in comune, i nostri giochi, l'entusiasmo, l'umorismo e la passione per la musica. Purtroppo ci accomunavano anche alcune tristi esprienze, ma anche questo fa parte della vita, la comunicazione con lui per me é tutto, é l'aspetto piú positivo del rapporto, ma la vita riserva soprese..

Come finirà, secondo Voi?!

A domani..

 

 
 
 

Lettere, fiori ed infine amore..

Post n°8795 pubblicato il 13 Ottobre 2019 da nina.monamour


KISS, VINTAGE, LOVE



Il corteggiamento non è roba da poco, è roba da cavalieri e gente, come dice Lillo, (un mio veccio amico d'infanzia) che sa gestire quello che c’è sotto la cintura, bisogna avere pazienza, tenacia.
Una donna che cede subito “Non vale la pena”, dice sempre.
Certo, ci vuole coraggio, bisogna essere disposti a metterci la faccia, a non rinunciare al primo "No". Roba per veri uomini coraggiosi, non quelle mammolette che per far vedere che sono dei grandi e grossi machi, alzano poi le mani spesso sulle donne. Quelli sono dei deficienti, gente senza testosterone; un vero uomo protegge, ama, difende, corteggia ed è umile. Purtroppo si è voluta scambiare la possenza maschile, con delle caratteristiche più simili alla codardìa.

Un uomo-cavaliere manda lettere, manda fiori, si fa notare ma non insiste, se rifiutato non dispera, ma ritenta senza insistenza, ma con costanza. Corteggiare è un’arte per pochi, in effetti. E se la donna cede, o si fa avanti per prima (alcune sono proprio sfacciate), o ne approfitta per poi abbandonare subito, per un vero uomo con la U maiuscola, non c’è partita, il campo va abbandonato senza neanche conoscere l’avversario.

Quando il Tato conobbe la Tata, si fece coraggio e, con la pazienza di un giocatore di scacchi, tentò l’approccio cortese. Lei rifiutava, lui sorrideva ma non demordeva, messaggi senza risposta, inviti a cena senza risposta, inviti a prendere un gelato senza risposta, telefonate senza risposta, dichiarazione d’amore aperta, senza risposta.

La Tata cedette dopo sei mesi di corteggiamento delicato ma costante, capitolò quando lui rimase impassibile all’ennesimo rifiuto, rimase lì, con il sorriso gentile, ma senza spostarsi di un millimetro. Le fece capire che era lei che lui voleva. Lei, la Tata, non Tizia Caia Sempronia, proprio LEI.
Eppure è questo che direi ad ogni Uomo, "fai la corte a quella che a pelle ti pare una donna in gamba (per il nonno Piero si trattava di un’infermiera, per il nonno Gianni di una maestra). Non potrai mai sapere se è quella giusta, lo potrai conoscere dopo cinquantanni di matrimonio, quando vedrete i figli e i nipoti. Non sfiorarla, non toccarla, non tentare di baciarla, corteggiala.
Fai i chilometri per portarle un fiore, fai i chilometri per offrirle un gelato.
Male che vada lei rifiuterà, una, due, dieci, venti. Poi capirà che fai sul serio. Che non vuoi “una” donna, ma lei.
Scrivile...Chiamala...Sorprendila...
Ti dirà di no, ti dirà forse..ti dirà magari.
Ma se sarai gentile e costante Ella si chiederà se magari quel fiore non è il più bello che lei abbia mai visto.

Sii cavaliere, Santo Cielo!!

 
 
 
Successivi »
 

AREA PERSONALE

 

BUONGIORNO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ULTIME VISITE AL BLOG

Estelle_knina.monamourviaggiatorenotturnomonellaccio19lucre611avvbiamarlow17volami_nel_cuore33Mario939hh.vogliaditedivinacreatura59SemplicegeishaNonnoRenzo0e_d_e_l_w_e_i_s_s
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 188
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Ottobre 2019 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
 
 

**********

             

 

 

 

 

 

         

 

 

 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
I messaggi e i commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 
Template creato da STELLINACADENTE20