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Post n°960 pubblicato il 12 Agosto 2018 da Luxxil

Eravamo andati a trovare una coppia di amici, che avevano acquistato e ristrutturato una casa, in uno di quei paesini che iniziano a inerpicarsi su per la montagna. Davanti nel cortile, c'era funzionante un antico pozzo, il luogo era molto suggestivo, ma basta poco quando arrivi da zone densamente popolate e dove i palazzi la fanno da padroni, trovare suggestivo un luogo. :)

Gli amici non erano ancora arrivati, e con mio marito decidemmo di fare una passeggiata nel bosco, lo separava dalla casa una piccola strada, in cui potevano passare una macchina alla volta. 

Mio marito amava molto la natura, immergersi nel verde con lunghe passeggiate, raccogliere funghi e arrivare con qualche, per me abominevole insetto, fra le mani e dirmi con gli occhi luccicanti , come quelli di un bambino " Guarda che bella questa cerambice, guarda che riflessi metallici ha !", o poteva essere un orbettino che a mo di spira le avvolgeva la mano,  incredibilmente vedevo quegli abominii fra le sue mani, che tenevano con delicatezza e cura, come delle meraviglie del mondo.  

Riprendendo il filo del discorso, perchè ho facilità a divagare :) entrammo nel bosco e dopo pochi passi sentimmo delle risate fanciullesche, delle risate argentine, allegre e pensammo che più avanti qualcuno stesse festeggiando un compleanno, perche parevano risate, tante, di bambini felici. 

La casa da cui provenivano non doveva essere lontana, ma andando avanti nel cammino, le risate continuavano a sentirsi forti, ma di case neppure l 'ombra.

Non ci eravamo inoltrati di molto, quando mi sentii tirare per la giacca, mi girai certa di essermi infilata in qualche rovo che non avevo visto, mio marito era qualche passo davanti a me, ma di rovi all'altezza della mia giacca neppure l ombra. 

Cosi lo chiamai dicendogli che mi ero sentita tirare la giacca, e mentre glielo dicevo , la cosa si ripetè.Qualcuno mi tirava la giacca e non in maniera amichevole, un essere a velocità, per me supersonica, che poteva si e no arrivarmi alle ginocchia, si mise a correre verso la strada ed io allibita dietro di lui, in poche parole ci fece uscire dal bosco, dove le risate si erano zittite, e sparì davanti ai miei occhi , ad una velocità incredibile.

Con mio marito arrivammo alla conclusione che quel bosco era abitato da esseri , evidentemente non umani, che non gradivano la nostra presenza, ma di certo prima del nostro arrivo, si stavano divertendo, perchè quelle meravigliose risate, non le ho più dimenticate. 

 

 

 

 
 
 
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