Sgosh!

Se qualcosa può andar male lo farà.

 

Messaggi di Settembre 2005

ANCHE IO SONO ANDATA A SCUOLA!

Post n°130 pubblicato il 19 Settembre 2005 da ausdauer
 
Foto di ausdauer

(lo so che non si direbbe, eppure è così)

Abito di fianco alla scuola elementare. Stamattina si vedevano zaini percorrere il viale: forse sotto c'era anche qualche bambino, ma alcuni sono così piccoli che potrebbero tranquillamente stare piegati all'interno dei loro zainetti.

Io non sono mai stata felice di tornare a scuola. Neppure di iniziarla a dire il vero: mia madre si preoccupò di descrivermi tutto ciò che di più atroce prevedeva la mia entrata nel mondo dello studio, ma dimenticò totalmente di illuminarmi sull'esistenza dell'intervallo. Il primo giorno di scuola suonò la campanella e rimasi immobile di fronte all'esplosione di gioia dei miei compagni di classe, i quali tiravano fuori dai loro forniti zaini quintali di cibo. Io non avevo nemmeno una misera merendina.
I miei compagni di classe chiesero i compiti alla maestra: erano ansiosi di sentire sulle loro spalle il carico della responsabilità. Io no, sbagliai fin dal secondo giorno, quando sul mio quaderno fu esibita la scritta rossa "Non hai terminato il compito assegnato". La mia carriera scolastica prometteva molto bene.

In realtà non sono mai stata brava a finire le cose. Mi manca la costanza di impegnarmi a fondo in ciò che faccio, ma soprattutto detesto tutto ciò che è imposto da qualcun altro. Non credo di essere mai tornata a scuola con i compiti delle vacanze finiti: di solito varcavo la soglia con lo zaino vuoto e il respiro affannoso carico di sensi di colpa di chi sa di essere vicino all'ennesima lavata di capo.

La mia maestra aveva una scatola piena di schede di esercizi di grammatica e le assegnava per punizione. In quarta elementare io non facevo più errori di ortografia, ma la maestra non aveva più punizioni da assegnarmi perchè le schede le avevo già fatte tutte diverse volte. A 11 anni smisi di piangere quando la maestra mi puniva: ero brava a scuola, e i miei compagni non nascondevano una certa soddisfazione nel vedere che venivo sgridata. Era umiliante, ma sono sempre stata dannatamente orgogliosa e decisi che non avrei più versato nemmeno una lacrima di coccodrillo.

Non piansi neppure quando alle medie il professore di disegno mi urlò che il mio livello di negligenza era pari a quello degli elementi più scansafatiche della mia classi. Risi amaramente, perchè sapevo che era vero. Una buona parte di professori si mise in testa di salvarmi: in terza media mi dissero chiaramente che con il mio atteggiamento sarei andata poco lontano e che mi sarei persa inesorabilmente per strada. Mi fecero uscire con ottimo, e ancora mi chiedo perché.

Mi iscrissi a ragioneria in un'altra città. Con gli anni imparai a sopravvivere abbastanza bene al meccaniscmo che regolava interrogazioni e compiti in classe, ma i professori riferivano a mia madre che ero una ragazza strana. Le mie compagne di classe vociferavano che io fossi dell'altra sponda e la maggior parte di loro non sapeva neppure in quale città vivessi. Durante una gita scolastica si chiusero in una stanza ed iniziarono un interessante discorso sulla mia presunta asocialità: rimasi molto delusa quando una mia amica si sentì in dovere di avvisarle che io ero nella stanza con loro, anche se la mia presenza era stata del tutto ignorata. Fu un vero peccato, avrei tanto voluto sentire il seguito.

Io non sono mai stata brava né ad organizzarmi né ad adeguarmi. Alla luce di tutto ciò ancora mi chiedo perché mi sono iscritta all'università e soprattutto perché sto seriamente valutando la possibilità di ritornarci.

Sono la regina delle contraddizioni.

 
 
 

DISPERAZIONE

Post n°129 pubblicato il 16 Settembre 2005 da ausdauer
 
Foto di ausdauer

Telefonata al Servizio di assistenza tecnica e informatica

"Buongiorno... io ho un problema, devo compilare la domanda di benefici per l'università. Riesco ad entrare con il codice fiscale, ma non riesco a modificare i miei dati. Il numero di telefono che risulta non esiste più e..."
"Non dipende da noi, provi a chiamare il Call Center."

Telefonata al Call Center

"Buongiorno, io ho un problema con l'inserimento dei miei dati nella domanda di benifici per l'università. Risulta un numero di telefono sbagliato e..."
"Non dipende da noi, provi a chiamare l'Arstud"

Telefonata all'Arstud

"Buongiorno, sto compilando la domanda di benifici, ma non riesco a modificare il numero di telefono e..."
"Ah, guardi... le do il numero di telefono dell'URP... provi lì, noi qui non possiamo farci niente..."

Telefonata all'URP

"Buongiorno... ho un problema con la compilazione della domanda online di benefici... nella mia banca dati risulta un numero di telefono che è stato cambiato..."
"Mi dispiace, non deve parlare con noi, ma con la Segreteria... le do il numero..."

Telefonata alla Segreteria

"Buongiorno, come faccio a cambiare il mio numero di telefono dalla vostra Banca dati?"
"Ha provato a parlare con l'Arstud?"

MA ALLORA???? CON CHI CRIBBIO DEVO PARLARE IO PER CAMBIARE 4 MALEDETTISSIMI NUMERI????!!!!

Non ce la posso fare... Credo che mi lascerò morire...

 
 
 

FELICITA'

Post n°128 pubblicato il 15 Settembre 2005 da ausdauer
 
Foto di ausdauer

La felicità è un concetto difficile da spiegare. Spesso sono le persone stesse che determinano il loro personale concetto di felicità. C'è chi è felice quando incontra qualcuno, chi è felice quando riceve un regalo o un complimento o chi è semplicemente felice quando non è triste. La felicità è uno stato labile ed effimero e va colta per quello che rappresenta, ovvero un momento in cui si respira più forte, si allarga il sorriso e la mente s'invola. 

E ieri felicità fu, su quella panchina davanti al laghetto in mezzo al parco, nel primo pomeriggio completamente libero di cui ho potuto godere dopo mesi di reclusione. Un libro nuovo tra le mani, che emana ancora l'odore buono del cartaceo, e attorno a me un branco di oche starnazzanti, cigni, bambini che lanciano sassi e genitori che corrono a fermare lo sterminio dei volatili. Io sono felice così.

E poi a casa, con somma soddisfazione, mi rendo conto che finalmente, dopo anni di infruttuose ricerche, ho trovato la canzone che tanto mi incuriosiva da bambina. Una storia che si sviluppa carica di tensione emotiva: il mancato riconoscimento del proprio migliore amico, la sorpresa per il cambiamento riscontrato, la volontà di comprendere il perchè per poi giungere all'agognato lieto fine.

E' felicità anche questa.

Giuseppe, io non capisco cosa dici
Giuseppe, ma siamo sempre stati amici
Giuseppe, qual è il segreto che mi neghi
Giuseppe, mi fai un favor se me lo spieghi
Beppe, cos'è successo al mio migliore amico
Beppe, di tutti noi eri il più figo.
Giuseppe, dai non mi mettere alle strette
Giuseppe, ma cosa sono quelle tette?

Cosa vuol dir "Sono una donna ormai"

Dimmi dimmi dimmi perché porti le giarrettiere
Dimmi dimmi dimmi perché muovi così il sedere
Dimmi dimmi dimmi quelle labbra sono proprio vere
Dimmelo, sì devi dirmelo tu...

Dimmi dimmi dimmi quando hai fatto l'operazione
Dimmi dimmi dimmi il motivo, maledizione!
Dimmi dimmi dimmi come hai preso la decisione
Dimmelo, per l'amicizia che fu...

Giuseppe, e adesso noi come facciamo?
Beppe, ancora amici rimaniamo?
Giuseppe... e scusa sai, mi ero distratto...
Giuseppe, ma che gran cosce che ti ha fatto!
Beppe, ma scusa un po' mi sembra assurdo
Giuseppe, ma è proprio bravo quel chirurgo!
Beppe, che seno nudo che ti han messo!
Beppe, posso guardar col tuo permesso?

Che strano sai che sei una donna ormai...

Dimmi dimmi dimmi ma che tacchi vertiginosi
Dimmi dimmi dimmi che color di rossetto usi?
Dimmi dimmi dimmi vuoi che adesso ti chiamo Giusy?
Dimmelo, sì devi dirmelo tu...

Dimmi dimmi dimmi quando hai fatto l'operazione
Dimmi dimmi dimmi il motivo, maledizione!
Dimmi dimmi dimmi come hai preso la decisione
Dimmelo, per l'amicizia che fu...

Giusy... Giusy...
"Yeah baby, I want you"

Giuseppe, sai son rimasto un po' sconvolto
Giuseppe, dai vieni qui, dammi conforto
Amico, stringiti a me, stammi vicino,
Giuseppe, me lo daresti un bel bacino?

Che gioia sai che sei una donna ormai...!

Dammi dammi dammi questa nuova emozione
Dammi dammi dammi però a una condizione...
Dammi dammi dammi io scelgo la posizione
Baciami! Per l'amicizia che fu...

Fammi fammi fammi fammi battere il cuore
Fammi fammi fammi una canzone d'amore
Fammi fammi fammi dai giochiamo al dottore
e voglio dirtelo, ma che gran donna sei tu!

Pensa pensa pensa quanti anni abbiam perso,
Pensa pensa pensa quanto tempo c'hai messo
Pensa pensa pensa dobbiam far tutto adesso
Se decidevi anni fa, ci sposavamo di già...

Aiuociucandù... ma scheghenauacciudù!
Ies! Ies!... Auociucandù!

 
 
 

QUANDO...

Post n°127 pubblicato il 12 Settembre 2005 da ausdauer
 
Foto di ausdauer

...lo stress è giunto al culmine della sua potenza e si manifesta con la totale mancanza di memoria a breve termine, causandoti non pochi scompensi...

...lo 0 vicino alla scritta "nuovi messaggi di posta elettronica" pare ingrandirsi sempre di più e sbeffeggiarti apertamente...

...finalmente hai terminato la stagione lavorativa e ti prepari mestamente ad abbandonare come ogni anno i sogni di gloria e d'amore...

... pensi che peggio non potrebbe andare

MA

...alle due e mezza di notte arriverà l'MMS.

La foto che ritrae felici e sorridenti l'ex ragazzo, ovvero colui che sa coinvolgere anche l'iceberg in un agrodolce amore adolescenziale durato tre anni e poi perseverato inutilmente per quasi altrettanti anni, e la sua attuale ragazza.

"Siamo belli vero?"

..................................................

Sono davvero belli, però...

SGOSH.

 
 
 

VISIONI DISTORTE

Post n°126 pubblicato il 11 Settembre 2005 da ausdauer
 
Foto di ausdauer

E’ impensabile voler dare di se stessi sempre la stessa immagine, così come è impensabile voler sapere esattamente come gli altri ci percepiscono.

Occorre pertanto prestare attenzione a ogni dettaglio utile. Registrare ciò che scaturisce in una sera qualunque, in un momento qualunque, nel bel mezzo di un discorso qualunque. A volte è la naturalezza con cui vengono pronunciate certe frasi, che lascia aprire uno spiraglio e permette di rendersi conto di che idea si sono fatti gli altri di te e della tua vita.

“Senti devo chiederti una cosa… quando tu scarichi i film porno, riesci poi ad aprirli senza la licenza?”

"..."


 Sono sconcertata.

 
 
 
 
 

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Un blog di: ausdauer
Data di creazione: 02/03/2005
 

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