Creato da carpediem56maestral0 il 23/09/2006

come le nuvole

le guardi e credi di poter parlare di loro, di aver catturato la loro essenza ed ecco che sono altro e ancora altro e non le puoi incasellare, descrivere e neppure toccare...

 

 

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Post N° 217

Post n°217 pubblicato il 18 Ottobre 2007 da carpediem56maestral0
 

…e il loro nome era … Guerra, Fame, Malattia e Morte…

 

Giornale Radio: Oggi, 29 aprile, il mondo ha appreso con sgomento che…

Elena si aggirava inquieta tra i corridoi ampi, luminosi e silenziosi del centro commerciale.

Era il secondo, quella mattina, in cui entrava. Aveva avuto una brutta  influenza e le sue scorte alimentari si erano ridotte al lumicino. Ma quello che l’aveva veramente spinta fuori di casa, nonostante avesse ancora qualche linea di febbre, era stata la necessità di comperare il latte per la sua piccola Sara. La solitudine, che avvertiva in situazioni come quella, la rendeva nervosa e pessimista.  Nella sua vita, di giovane madre single, al momento non c’era nessuno su cui contare veramente e non aveva nemmeno voglia di coinvolgere sua madre permettendole di rientrare nella sua vita.  Ed allora, ecco che mi tocca arrangiarmi, e cavarmela da sola!”-  si disse, parlando a voce alta come, da un po’, le capitava spesso.

Entrata nel primo super market si accorse da subito che qualcosa non girava per il verso giusto. Innanzi tutto non c’era la musica. Mancava quel sound, propedeutico agli acquisti, che l’accompagnava sempre, mentre, con gli occhi sbarrati fino a dolerle, guardava, selezionava, sceglieva e scartava tra le coloratissime merci sugli scaffali.

E poi il negozio le sembrò stranamente deserto per un venerdì pomeriggio.

Accompagnata dal solo cigolio delle ruote del suo carrello, Elena realizzò che gli scaffali erano semivuoti.   Le poche confezioni rimaste, si presentavano tutte ammaccate, semiaperte o erano gettate alla rinfusa, mischiate tra di loro. Uscì irritata.

Adesso, quella seconda rivendita, era nelle medesima condizioni.    Sembrava che, anche lì, fosse appena passato uno stormo di cavallette o di locuste.     Cercò il latte per Sara,  ma non ne trovò nemmeno un brik, di nessuna qualità o marca.    Nel reparto pasta, poi, le confezioni erano nel caos più completo e mise nel carrello solo delle stelline, in un pacchetto ammaccato e stropicciato.   Passò al reparto surgelati e a quello dei formaggi e si sentì stringere il cuore…La visione le ricordò un documentario sulla Russia sovietica, che mostrava interi scaffali con su, tre o quattro prodotti.

Improvvisa, facendola sobbalzare, da un punto nascosto da dietro i banconi, si levò una voce irata, gridando: - “E’ una vergogna, non ci hanno lasciato proprio niente!

In un lampo, la sua mente, ebbe accesso ai file memorizzati e realizzò le connessioni necessarie.

Ricollegò come, nel dormiveglia febbrile, avesse percepito una notizia inquietante…C'era stata una esplosione in una centrale nucleare, si parlava di  particelle radioattive che si spargevano, invisibili, per il mondo, di avanguardie di soccorritori morti, di previsioni catastrofiche con migliaia di esseri umani che, in tempi frazionati e con modalità diversificate, sarebbero deceduti nei giorni e nei mesi a seguire. Ricordò come, mentre misurava la febbre, nel vaneggiamento dovuto alla temperatura, avesse pensato che, persino l’inizio dell’Apocalisse, veniva annunciato dalla voce professionale di uno speaker TV e si era divertita ad immaginare gente, seduta a tavola, che commentava educatamente la fine del mondo, mentre ci si passava l’acqua o il sale.

Nel dormiveglia aveva intravisto facce di scienziati che si contendevano i microfoni per descrivere tumori, leucemie e possibili mutazioni genetiche. Alcuni fra loro avevano predetto che, se non pioveva o il vento non cessava, la nube mortale sarebbe giunta fino in Italia ed altri, invece, avevano sostenuto che, se fosse piovuto, il terreno sarebbe rimasto avvelenando per secoli e avrebbe prodotto erba contaminata e che questa, mangiata dalle mucche, avrebbe fatto mungere latte allo "iodio 131". Ottima qualità di latte, aveva pensato Elena mentre il termometro segnava 39 e 2 …purché tu sia Goldrake !    

Comunque fosse, adesso gli scaffali erano vuoti. Niente latte per Sara, né yogurt, la sua passione, né formaggini per la pastina!

I suoi beneamati concittadini, in preda al terrore ed all’avidità, avevano fatto scorte e riempito sgabuzzini e garage, soppalchi e puff, arraffando ogni sorta di cibo non deperibile, senza lasciarne niente agli altri.  L’amara constatazione le portò alla mente vecchi film di fantascienza, con i loro angoscianti piani sequenza di città deserte, scaffali depredati, ultimi sopravvissuti abbandonati a se stessi, senza più leggi, se non quella del più forte, a limitarne le prepotenze.

Che fossero maledetti, pensò mentre un’ira fredda si impossessava di lei, che fossero maledetti e che, tutto l’accaparrato, potesse andare in vermi, farfalline e cibo scaduto!

Si mise alla ricerca di un qualcosa sfuggito all’avidità di chi era passato prima e, mentre rabbrividiva nell’aria condizionata, pensò, con sgomento che, se anche avesse avvistato qualcosa di appetibile, avrebbe, con tutta probabilità, dovuto lottare con qualche altro essere umano per appropriarsene.     A giudicare da come la stava guardando, sottecchi, quasi senza parere, quella signora grassoccia, avrebbe proprio dovuto abdicare a tutto quello che era, aveva imparato e si era imposta.    Ce l’avrebbe fatta? Sarebbe riuscita a ridiscendere, in pochi minuti, la scala dell’evoluzione per brandire, che so, la sua borsetta, e colpire sulla testa la signora? E, in un corpo a corpo, sarebbe riuscita a sopraffare l’avversario e a portare a casa un pacco di biscotti ? “Ma che vado a pensare”- sospirò -  “ la febbre deve essermi di nuovo salita! Non ne sarei mai capace! L’addestramento di mamma, modellato su quello dei corpi scelti dei Marines,  è troppo radicato in me….Il mio Super Io,”-  pensò - “ è pieno zeppo di grazie, prego, scusi, classe e dominio sui nervi!”

Tornando mesta alla macchina Elena si domandò cosa cavolo ne avrebbero fatto di tutto quel cibo. Forse sarebbe finita come in quella commedia di De Filippo: - ”Si, come in “Napoli milionaria”. Col mercato nero, ecco come sarebbe finita! “ -  e si immaginò mentre mendicava un po’ di latte o della pastina per la sua bambina, vendendo i gioielli di famiglia! 

Mentre, poi, guidava nel traffico, denso, convulso, indifferente persino alla fine del mondo, commentò ad alta voce,: “E sì, in Italia, noi, le centrali atomiche, non le abbiamo volute. Duri e puri, noi!” - e scosse la testa, in segno di massima riprovazione – “ Noi italiani si và a comprare energia  dai paesi vicini, e pazienza se ce la fanno pagare a peso d’oro!  Peccato solo per il piccolo particolare che, le particelle radioattive, quando viaggiano sono sempre senza passaporto e hanno la maledetta tendenza ad infischiarsene delle frontiere e dei trattati internazionali.”-  sorrise, senza vederlo, al guidatore della macchina accanto, mentre proseguiva in quello che le parve un ineccepibile ragionamento - “ Peccato però, che se il vento spira, loro lo seguono e che quando hai la leucemia o il cancro e quando il tuo grano e la tua aria sono contaminati, ricorrere a Strasburgo o rivendicare di esser nato in un Comune denuclearizzato, non dà  risultati apprezzabili!”

Giornale Radio: Oggi, 6 maggio, si è appreso da fonti ufficiali….

Elena, quella sera, si sentiva proprio in forma. Era perfettamente guarita dall’influenza e, mentre si dondolava nella morbida luce dell’abajour, guardando Sara dormire placida, ascoltò parole rassicuranti.    L’Apocalisse era stata momentaneamente sospesa. Il pericolo di contaminazione nucleare era scongiurato.  – “Aaaah, che bello!” – esclamò a bassa voce per non svegliare Sara – “l’incubo è finito e il cibo tornerà sugli scaffali. Il mondo non cadrà nella barbarie e la civiltà e le buone maniere  sopravvivranno ancora per qualche tempo”.

Nel silenzio ovattato della stanzetta di Sara, voltandosi a guardare, fuori dalla finestra, la notte che avanzava, immutata e bella come sempre, Elena fu colpita da un pensiero: forse, in quei giorni, le era capitato di  sfiorare, per un attimo, uno degli “Universi possibili” e, forse, aveva capito come non fosse saggio dare la realtà del suo quotidiano tran tran,  per scontata... mai!

Chernobyl,  26 aprile 1986

 

P.S.: Fu, però, solo il 16 novembre del 1986, tuttavia che, con espressioni da horror di serie B, ci raccontarono che l’incubo era veramente terminato. Venimmo a sapere che avevano creato una fascia di sicurezza, intorno alla centrale, di ben trenta chilometri e, a fatica, erano riusciti ad impriggionare il "mostro" dentro un “sarcofago di cemento” . Si seppe quale era stato il prezzo, in sacrifici umani richiesto, fino a quel momento, e realizzammo che, dentro il sarcofago, l’Apocalisse avrebbe continuato a vivere per i secoli a venire…

Pare che, ultimamente, siano apparse, nel cemento, delle crepe….

                                                                       

     

 

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Commenti al Post:
unadonnaperAMICAdgl
unadonnaperAMICAdgl il 18/10/07 alle 20:56 via WEB
impressionante... un film dell' horror... negozi vuoi, cortili deserti, parchi giochi silenziosi...nell'orto l'insalatina marciva e tutto si copriva di un velo di sporco invisibile. Il 1° maggio di quell'anno era una bellissima giornata estiva e con i piccoli siamo andati al mare... tutto il giorno fuori. Una batosta di nucleare. Adesso a distanza di 20 anni si contano i caduti... qui in Friuli si dice che mai tanti morti per tumori alla tiroide... Ciao...
 
 
carpediem56maestral0
carpediem56maestral0 il 19/10/07 alle 15:50 via WEB
Per scrivere il racconto, in aiuto ai miei ricordi, mi sono anche documenteta andando un pò in giro per internet...Non ti dico la tristezza e il raccapriccio per le immagini di poveri bimbi malformati che ho visto...per la desolazione dei luoghi dell'esplosione...per il pericolo che ancora Chernobyl può rappresentare...un saluto...:-)
 
consal
consal il 18/10/07 alle 21:38 via WEB
L'apocalisse nucleare, così apparve al mondo intero, che venne informato con notevole ritardi. Una delle pagine più buie per un'intera umanità.
 
 
carpediem56maestral0
carpediem56maestral0 il 19/10/07 alle 15:53 via WEB
...In ritardo, con notizie confuse, ma sopratutto, in chi ascoltava, la consapevolezza che non c'era granchè da fare...Nessuno aveva informazioni sicure e precise e nessuno era in grado di dire cosa sarebbe successo...Un pò come l'Apocalisse....
 
santiago.gamboa
santiago.gamboa il 18/10/07 alle 23:00 via WEB
ti stavo aspettando e finalmente sei arrivata, nessuno aveva ancora scritto della morte di berlinguer né del disastro nucleare ...mia figlia è nata il 21 giugno, era giusto in pancia della mia compagna in quei giorni, nello stesso giorno un'altra bambina è nata senza tiroide. Ho rivissuto quei giorni leggendoti e concordo con le sensazioni che hai descritto ...la vera tragedia non è stata cherbobyl ma prendere coscienza di cosa era diventato il prossimo nostro. Poi mi ritrovai anche io tra gli scaffali vuoti dei supermercati, capii che io e mari e la nascitura alice saremmo morti senza mangiare e bere. Ben impostato, ben narrato e scorrevole, complimenti. gianfranco
 
 
carpediem56maestral0
carpediem56maestral0 il 19/10/07 alle 15:57 via WEB
...In realtà, la cosa che mi spaventò, oltre naturalmente all'idea di morire di qualche misteriosa malattia radiattiva, fu il comportamento irrazionale, egoista e disordinato della "cittadinanza"...Arrembaggio alle scorte di latte e cibo in scatola, tale da lasciare senza chi si attardava o non voleva cedere al panico...e, se la situazione fosse continuata, probabilmente "la barbarie"....Il tutto in poche decina di giorni!!!;-(
 
blop
blop il 18/10/07 alle 23:50 via WEB
nessun orrore fernerà mai la pazzia della mente umana perchè la pazzia si nutre dell'orrore e lo ricerca come linfa da respirare... occorre ricomnciare a credere nel cielo azzurro per sconfiggere la pazzia e dunque l'orrore.... un abbraccio
 
 
carpediem56maestral0
carpediem56maestral0 il 19/10/07 alle 16:00 via WEB
La paura nucleare è orribile perchè, in pochi secondi, si realizzerebbe qualcosa di irreversibile...e,ahimè, la follia umana è tale che amiamo vivere sull'orlo del baratro trovando divertente guardare in giù...
 
upmarine
upmarine il 19/10/07 alle 00:28 via WEB
Io non ricordo tutto questo. Dov'ero? Ricordo solo che si doveva evitare di bere latte fresco. Per il resto mi chiedo quanto costerebbe l'energia se eliminassero le centrali estere. Ce lo potremmo permettere?
 
 
carpediem56maestral0
carpediem56maestral0 il 19/10/07 alle 16:06 via WEB
...Un adulto razionale, e senza bambini di cui preoccuparsi,probabilmente può non avere vissuto quei momenti con il senso di sgomento che ho provato io...Circa la scelta italiana di non avere centrali, la trovo inconcludente, perchè la compriamo dagli altri a caro prezzo invece di produrla ma, se c'è un incidente nucleare in Francia, muoriamo uguale senza alcuna differenza...Meglio dunque un trattato internazionale che obblighi "tuot le monde" a ricorrere ad energie alternative o, tanto vale, che anche noi le costruiamo e risaniamo il bilancio pubblico...
 
   
upmarine
upmarine il 19/10/07 alle 23:20 via WEB
Al di là di questo, cara carpédine, se tutti i produttori di energia nucleare decidessero di smettere, sai quanto costerebbe il gasolio industriale per produrre elettricità o il gas metano per scaldarci?
 
quotidiana_mente
quotidiana_mente il 19/10/07 alle 10:04 via WEB
Ricordo, ricordo anche le mie telefonate alla mia famiglia per dire di essere attenta, perché le notizie in Francia erano sommarie, come se la nuvola non potesse oltrepassare i confini, invece qui, le informazioni erano diverse e agghiaccianti. Solo due anni fa, la Francia ha ammesso di avere dato scarse informazioni per non spaventare la popolazione per via del suo alto numero di centrali nucleari. Un incubo. Fu un incubo e lo è ancora se ci ripenso o se penso a quanto potrebbe succedere. Bel post.
 
 
carpediem56maestral0
carpediem56maestral0 il 19/10/07 alle 16:07 via WEB
Già...cosa sarebbe potuto succedere....:-((
 
pinguina_felice
pinguina_felice il 19/10/07 alle 10:10 via WEB
Ero piccola allora, ma ricordo qualcosa, forse un po' di ansia comunicatami dai miei genitori...non so!Il tuo racconto l'ho letto tutto d'un fiato...è scorrevole, ben scritto e coinvolgente!Complimenti!
 
 
carpediem56maestral0
carpediem56maestral0 il 19/10/07 alle 16:08 via WEB
Grazie...ho sempre avuto un debole per i pinguini....:-)))))
 
releardgl
releardgl il 19/10/07 alle 10:44 via WEB
che brava che sei....splendido
 
 
carpediem56maestral0
carpediem56maestral0 il 19/10/07 alle 16:09 via WEB
Whaoo..grazie...un bacio grande!;-)))
 
Eric_Van_Cram
Eric_Van_Cram il 19/10/07 alle 10:52 via WEB
Terribile, carpe, mi hai fatto rabbrividire.
 
 
carpediem56maestral0
carpediem56maestral0 il 19/10/07 alle 16:10 via WEB
...beh, sarà che io adoro i racconti un pò ghotic....;-)))
 
lawrence0
lawrence0 il 19/10/07 alle 13:47 via WEB
Sai quante Chernobyl non dichiarate ci sono state e quante ancora dovremmo subirne? La tua cronistoria la ho vissuta anche io con la paura di non sapere esattamente di cosa aver paura, con il terrore di veder soffrire i propri figli a causa di un mostro non voluto e non capito. La storia delle verdure a foglia larga ( siamo diventati esperti botanici), la storia del latte radioattivo delle vacche che mangiavano le foglie larghe, il latte Parmalat stoccato e poi inviato come aiuto umanitario in qualche paese del terzo mondo. Bell’affare. Ciao…LAW
 
 
carpediem56maestral0
carpediem56maestral0 il 19/10/07 alle 16:14 via WEB
Vedo che i tuoi ricordi coincidono con i miei...;-))) Fa sempre impressione venire a sapere (ma, ahimè, solo quando scoppia lo scandalo) che centinaia di persone sono morte a seguito di gravi danni ambietali, prevedibili e previsti, giustificati dal solo dio denaro...diossina, petrolio, polveri velenose, acque inquinate, carni infette e patogene, vino al metanolo....:-(((
 
charliebrowna
charliebrowna il 19/10/07 alle 14:31 via WEB
Angoscioso e limpido nel silenzio dei pensieri di Elena, nel ricordo di quei giorni drammatici.
 
 
carpediem56maestral0
carpediem56maestral0 il 19/10/07 alle 16:15 via WEB
Tenchiù....;-)))
 
d.a.r.i.o.d
d.a.r.i.o.d il 19/10/07 alle 15:44 via WEB
 
d.a.r.i.o.d
d.a.r.i.o.d il 19/10/07 alle 15:48 via WEB
Ops volevo inserire un'immagine :-( Il tuo post mi ha fatto venire in mente un cartone "Quando soffia il vento" del(strano vero?) 1986 :-) Ciao
 
 
carpediem56maestral0
carpediem56maestral0 il 19/10/07 alle 16:16 via WEB
Non sapevo che si potessero inserire immagini nei commenti....e, comunque, io non saprei farlo...mi lmiterò ad immaginare il vento che soffia, purchè non sia proprio quello del 1986...:-))))
 
onice0
onice0 il 19/10/07 alle 16:25 via WEB
Paisà...non ti potevi smentire ed ecco un altro dei tuoi scritti-capolavori-denuncia. In quel periodo era veramente difficile sapere di più di stà faccenda e come sempre i nostri "superiori" neanche loro sapevano che cosa fare e come arginare le conseguenze...anche quà abbiamo vissuto l'ansia dei supermaket vuoti, mancava persino il sale e la farina....Per finire oggi so di alcune crepe ma di più non ci sarà dato da sapere, o no? Brava e complimenti. Un sorriso
 
 
carpediem56maestral0
carpediem56maestral0 il 19/10/07 alle 19:23 via WEB
Grazie Ony...;-))) Anche il tuo racconto era bello, molto poetico e mi è tanto piaciuto...per questo, ancor di più, apprezzo i tuoi complimenti...un bacio affettuoso...;-))))
 
stranieronellanotte
stranieronellanotte il 19/10/07 alle 16:55 via WEB
e non ci fecero più mangiare la verdura a foglia larga. eccheccazzoperò.
 
 
carpediem56maestral0
carpediem56maestral0 il 19/10/07 alle 19:26 via WEB
...fossero solo quelle....ci proibirono anche quelle a foglia stretta....Fu solo quando proibirono le foglie a pois e poi quelle parlanti, che ci siamo trovati tutti daccordo a passare alla carne....;-))))
 
vi_di
vi_di il 19/10/07 alle 18:20 via WEB
Bel racconto-denuncia. A quell'epoca io mi accorsi di aspettare la mia seconda figlia: passavo il tempo raggomitolata su me stessa cercando di riparare la pancia dalle radiazioni...Sì, sono apparse delle crepe, e tante. E non solo nei muri di Chernobyl. Ma anche e soprattutto nelle malattie tumorali che si stanno manifestando sempre in maniera più frequente. Intanto però si riparla di nucleare. E' proprio vero che la storia non insegna mai.
 
 
carpediem56maestral0
carpediem56maestral0 il 19/10/07 alle 19:29 via WEB
....Si, il periodo fu terribile! Per la prima volta toccammo con mano quanto fosse vicina e possibile la fine del mondo per radiazioni...Niente più cibo non contaminato, minacce concrete di malattie subdole, di mutazioni genetiche terrificanti...Poi, in effetti, si dimentica....:-(
 
bimbadepoca
bimbadepoca il 19/10/07 alle 18:24 via WEB
Ma davvero ci sono delle crepe??? Ora mi metti in testa un'altra inquietudine!!! Anch'io ricordo il divieto di bere latte e di mangiare verdure a foglie larghe. Solo quello. Non ebbi nessuna paura, non ricordo nemmeno l'arrembaggio nei supermercati, tutto mi sembrava così lontano da me e dalla mia vita. Ma probabilmente fu dovuto solo all'età, vivevo il primo grande amore quell'anno e tutto il resto non esisteva.
Il tuo stile è inconfondibile, sono proprio contenta che hai partecipato :-)))
 
 
carpediem56maestral0
carpediem56maestral0 il 19/10/07 alle 19:33 via WEB
Non mi dire niente Bimba!!!....Anche io, quando ho letto delle crepe e del pericolo che, anche una leggera scossa di terremoto, possa riaprire il sarcofago...:-((( La capacità dell'uomo di andare avanti rimuovendo ogni paura e timore pur di fronte a cotanta minaccia ha del miracoloso...o dell'idiota!...:-)
 
   
carpediem56maestral0
carpediem56maestral0 il 19/10/07 alle 19:34 via WEB
Grazie per le affettuose parole...;-))))
 
falco58dgl
falco58dgl il 19/10/07 alle 18:55 via WEB
Mi aspettavo un racconto ironico e divertente, ma hai scelto un tema che si presta poco a una narrazione leggera :) Anche se, nel suo sviluppo, non rinunci ad alcune notazioni che oscillano tra il sarcastico e lo humour nero. Per esempio, tutta la parte in cui lei si aggira nel supermercato vuoto e s'immagina di retrocedere lungo la scala evolutiva fino a contendere a colpi di borsa (o magari di ascia) un pacchetto di biscotti con gli altri acquirenti mi è parsa macabramente divertente. Certo, la tragedia di chernobyl ha creato tutta una serie di fantasmi rispetto all'inverno nucleare difficili da sradicare e sempre presenti come spade di Damocle sulla testa di questa umanità tecnologica che spreca e avvelena e contamina senza porsi eccessivi problemi, come i passeggeri del Titanic che ballavano poco prima di inabissarsi. Insomma, un testo originale rispetto alla tua impostazione abituale, ma trattato in modo graffiante e impietoso. W.
 
 
carpediem56maestral0
carpediem56maestral0 il 19/10/07 alle 19:40 via WEB
;-))) Grazie sempre a te che mi hai spinto, con la tua iniziativa, al cimento...:-) Solo che non ho capito se, la mia "impostazione abituale", sia migliore o peggiore dell'attuale racconto...e, il tuo arguto parere, mi interesserebbe proprio...;-))
 
almaplaena
almaplaena il 19/10/07 alle 21:26 via WEB
eccomefaccio? non posso competere con lei, madame! avremmo potuto sfidarci a colpi di penna nello scrivere un racconto per writer...ma a colpi di computer no, nun se po'....;) ma la verità vera è che non posso competere con te, Carpe. E basta. ;)) scritto bene tra rimembranze horror-gothic e scenari futuristici...C'è tutto quanto necessita ad un buon racconto, qui. Bacio!! ;))
 
 
carpediem56maestral0
carpediem56maestral0 il 21/10/07 alle 14:28 via WEB
...In primis l'iniziativa di Writer non era competitiva (altrimenti col cavolo che partecipavo....) in secundis, lei, cara la mia Alma, scrive in maniera eccellente e divertente (la storia del condominio ne è un fulgido esempio), terzium non datur....Grazie per le parole gentili e un bacione...:-)))
 
MARIONeDAMIEL
MARIONeDAMIEL il 20/10/07 alle 12:52 via WEB
Inquietante e realistico Carpe; ricordo con angoscia quei giorni, la nube di Chernobyl passo' proprio qui, sopra di noi. Quante cose non verremo mai a sapere...
 
 
carpediem56maestral0
carpediem56maestral0 il 21/10/07 alle 14:33 via WEB
Marion...meglio così!!! Meglio non sapere quante schifezze ci propinano, ne quanto veleno respiriamo, ne quanto ci prendano per i fondelli...;-((( Dei giorni di Chernobyl ricordo nitidamente come ebbi la consapevolezza di quanto fosse sottile la linea che divideva la civiltà (per come la conosciamo) dalla barbarie...Proprio un nulla...e poi sarebbe prevalsa la legge della giungla mentre i tipi come me e te, sarebbero stati calpestati da chi aveva meno scrupoli e più arroganza...:-(((
 
TomFollett
TomFollett il 20/10/07 alle 15:17 via WEB
Ogni tanto la storia alza il dito e ci ammonisce... tuttavia, nonostante questo avvenga periodicamente e sembri che l'opinione pubblica sia ogni volta sconvolta, nulla dà veramente la sensazione che quel richiamo abbia sortito un valido effetto... Chernobyl è stato uno di questi momenti. Il racconto porta dentro con estremo realismo il contrasto tra la vita di ogni giorno e quella che siamo costretti - per forza, proprio perchè è la storia ad imporcelo - ad immaginarci per il futuro...
 
 
carpediem56maestral0
carpediem56maestral0 il 21/10/07 alle 14:36 via WEB
...Proprio così...un nulla e tutta la buona educazione, i principi etici, le gentilezza e la solidarietà vengono spazzati via...il ritorno alla giungla e alla legge della sopravvivenza dei più forti, è incredibilmente veloce...Meno male che ne siamo velocemente immemori e possiamo tornare a credere che, la razionalità, possa sempre prevalere sugli istinti scatenati...
 
tuttiscrittori
tuttiscrittori il 21/10/07 alle 01:48 via WEB
torna l'incubo, forse mai sopito, della imminente apocalisse possibile. hai fatto rivivere quel ricordo, proiettando un'inquietante ombra sul futuro. speriamo che quelle crepe siano soltanto superficiali e non incrinino mai la struttura portante. un sorriso a te! elliy
 
 
carpediem56maestral0
carpediem56maestral0 il 21/10/07 alle 14:37 via WEB
....C'è da incrociare le dita....:-))) P.S.: Le crepe ci sono!!!
 
   
sinemoiaquai
sinemoiaquai il 21/10/07 alle 20:11 via WEB
Inquietante! Un risveglio che rasenta l'horror in modo agghiacciante, poiché probabile a tutt'oggi.
 
     
carpediem56maestral0
carpediem56maestral0 il 22/10/07 alle 09:04 via WEB
Eccome se è probabile...L'unica cosa che potrebbe variare è la causa che condurrebbe allo svuotamento degli scaffali e a fare "homo hominem lupus"...Guerra Iran-USA?...Guerra Putin Bush?..Guerra Arabo-Palestinese con l'appoggio di Iran e Usa?...Come cantava il mitico "E' tutto un equilibrio sopra la follia..."...un bacio :-)
 
allievadelgabbiano
allievadelgabbiano il 22/10/07 alle 22:53 via WEB
Ero già passata…avevo già letto, ma ero troppo stanca per lasciare un commento sensato e troppo bello il tuo racconto per non farlo. E’ tutto vero quello che hai scritto. Quell’anno io avevo iniziato l’università e ricordo i ragazzi di ingegneria che andavano in giro con il contatore gaiger a misurare la radioattività sotto le nostre scarpe da tennis, così come ricordo i negozi vuoti ed il senso di angoscia e di impotenza. Ho visto alcuni documentari sulle “crepe” ma penso purtroppo che le crepe siano ovunque e che noi, ostinatamente, facciamo finta di non vederle, forse perché aprire gli occhi, fa troppa paura. Il tuo racconto può anche servire per aprire un po’ gli occhi. Grazie, per questo.
 
 
carpediem56maestral0
carpediem56maestral0 il 23/10/07 alle 10:09 via WEB
Magari...ma non sono così ottimista! La capacità umana di rimuovere i fatti che ritiene spiacevoli, è veramente incredibile...Come anche la sua stupidità e cupidigia...Grazie per essere passata e per le tue gentili parole. A rileggerci presto...:-)))
 
santiago.gamboa
santiago.gamboa il 23/10/07 alle 02:48 via WEB
Questo messaggio è rivolto a tutti, nessuno escluso! Accogliendo la proposta di Claudio (alias Writer alias falco58dgl) chiediamo il tuo consenso a pubblicare su tuttiscrittori il racconto con cui hai partecipato al gioco letterario "come eravamo". Sul sito saranno pubblicati "tutti" i racconti che manifesteranno tale volontà. Ti chiediamo anche di dirci quali sono stati, secondo te, i tre racconti migliori (escludendo quelli di SantiagoGamboa, Writer, Elliy e Kremuzio). I migliori racconti da "voi" scelti, assieme ad altri scelti da tuttiscrittori, saranno probabilmente letti in una trasmissione radiofonica web (in streaming) a cadenza quindicinale. Di cui daremo notizia al più presto. Per esprimere il consenso ed indicare i tre racconti da te scelti, manda una mail a tuttiscrittori@libero.it indicando nell'oggetto "come eravamo". Abbi cura di indicare il tuo nickname e quello dei tre autori da te preferiti. Un saluto e un abbraccio, Gianfranco (alias Santiago)
 
 
carpediem56maestral0
carpediem56maestral0 il 23/10/07 alle 10:12 via WEB
Essendo una critica seria...:-)))) mi stò andando a rileggere i racconti...a presto!....
 
EvolutionMoka
EvolutionMoka il 23/10/07 alle 14:23 via WEB
Ciao Carpediem, Il tuo racconto sembra l'apologia di qualcosa di terribile: un apocalisse che si consuma in poche settimane... per fortuna la paura in quel caso passò. Un racconto pervaso da un umorismo quasi macabro e dalla consapevolezza che in caso di pericol, per sopravvivere la gente sarebbe pronta a tutto. A presto. Giò.
 
 
carpediem56maestral0
carpediem56maestral0 il 23/10/07 alle 16:15 via WEB
Hai colto nel segno....:-))) A rileggerci!
 
santaguero
santaguero il 24/10/07 alle 18:15 via WEB
mi hai riportato in mente un contrasto stridente tra due catastrofi che ebbero effetti diversi: il sisma del 1980 in irpinia e ovviamente chernobil. nel primo caso ricordo lo straordinario clima di solidarietà (peccato che durò poco) dell'altro quello che tu hai descritto... mi piace il tuo racconto e non poco... un saluto
 
 
carpediem56maestral0
carpediem56maestral0 il 24/10/07 alle 21:18 via WEB
Anche il tuo, anzi i tuoi, non sono affatto male, anzi....;-))))) E poi, quanti personaggi affascinanti e non banali conosci,uomo fortunato!:-)
 
animafragile11
animafragile11 il 24/10/07 alle 21:50 via WEB
Carissima amica...leggendoti mi sono emozionata...e al contempo mi sono divertita!si, sembra assurdo nella tragedia...nella riflessione di quel che successe!Ma hai un modo così schietto e ironico di descrivere la realtà...e un'intelligenza così spiccata...vivace...Commenti...riflessioni..nella mente di Elena, sono frutto di maturità e cultura...e giusto senso dell'umorismo!!Perdonami...nel dramma di chernobyl che si avverte NELL'APOCALISSE CHE CONTINUA IMPRIGIONATA NEL CEMENTO...esordisci in una sorta di tragicomica realtà...dove l'ironia sta nella paura stessa!! Si svaligiano i supermercati per non morire...ma pensieri di LOTTA ci assalgono..per restare a galla!!IL SENSO DELLA VITA....la lotta per sopravvivenza...sempre e ad ogni costo!!bella storia veramente!bravissima!!
 
 
carpediem56maestral0
carpediem56maestral0 il 24/10/07 alle 22:16 via WEB
Si vede molto che mi sono sollevata dal suolo di circa cinque centimetri?....;-)))) Grazie, gentile amica, anche perchè le tue parole, oltre che affettuose, sembrano autentiche...Cercare di vedere la realtà, anche quella più triste, nei suoi aspetti ridicoli e paradossali, aiuta a prendere le giuste distanze...e aiuta a vivere...:-)))Smack....
 
fenicenera1968
fenicenera1968 il 27/10/07 alle 16:01 via WEB
da brivido..sei davvero bravissima...
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 27/10/07 alle 18:12 via WEB
Grazie!...Inchino....:-))))CD
 
tuttiscrittori
tuttiscrittori il 28/10/07 alle 19:12 via WEB
fase ultima... ti aspetto sul nostro blog e su quello di Santiago
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 28/10/07 alle 19:16 via WEB
Già fatto....sono peggio di pic indolor....:-)))La carpe
 
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