Creato da: crisse il 27/03/2006
Giorno dopo giorno

Contatta l'autore

Nickname: crisse
Se copi, violi le regole della Community Sesso: M
Età: 56
Prov: PC
 

Link Flash

 

Area personale

 

Ultimi commenti

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 2
 

Ultime visite al Blog

crissebagninosalinaroromaplacido61strong_passionalma.lulajgiovanni80_7oliver64marianna.capellettocornell2unoditaliaginevra1154giusyianArcobaleno1961Binxus
 
 

L'angolo della creatività

Ecco qualcosa che, per motivi molto diversi, mi piace:

When You're Gone


J'na i marre


Hard Rock Hallelujah

 

 

Archivio messaggi

 
 << Giugno 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 

Tag

 

Cerca in questo Blog

  Trova
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

 

 
« Le mie Italie...Vorrei »

FIAT Adventure

Post n°158 pubblicato il 11 Luglio 2006 da crisse
 
Tag: Io
Foto di crisse

Ho passato una bella settimana di mare in quella bella cittadine di Cesenatico. Niente da dire: albergo attrezzato per i pupi, economico, spiaggia vivibile, mare adeguato, tempo sempre soleggiato e temperato. Cosa volere di più?

Forse una vacanza avventurosa, un pizzico di imprevisto che movimenta e si fa ricordare.

Ecco quindi che ci organizziamo un ritorno coi fiocchi. Partenza nel momento migliore: ore 15:15. Auto stracarica di valigie, passeggino, camion, paletta, secchiello, ruspa, rastrello. Due seggiolini, kit acqua minerale, caramelle.

Alle 16:25 inizia un temporale da paura.

Alle 16:30 circa siamo in vista di Bologna San Lazzaro quando succede l’imprevisto: un cicalino che neanche l’Enterprise in vista di una nave Klingon, una spia rossa, la scritta “Fermarsi e spegnere il motore prima possibile”. Temperatura motore oltre il fondo scala.

Strano, l’auto (FIAT Stilo SW) è praticamente nuova, e avevo appena fatto controllare i liquidi ed era tutto a posto. Almeno: quando fai controllare i liquidi e ti viene detto che ci vorrebbe un mezzo chilo di olio è la norma, è tutto a posto. Un mezzo chilo non lo si nega a nessuno. È una sorta di compenso per l’aiuto dato nel controllo. Poi spesso non ci sta tutto, e ti viene consegnata la latta a metà, tanto la paghi, e te la porti a casa. Ho una mensolina piena di latte di olio a metà.

Giumbottino giallo, da norma, e scendo a controllare il motore. In effetti manca il liquido di raffreddamento. Mah… Per fortuna che ho una bella confezione di bottiglie di acqua minerale! Ne prendo una e la verso nell’apposito serbatoio. 1, 2, 3 secondi ed ecco un fischio ed una nube bianca che si alza dall’altra parte del vano motore.

Capisco che sono cazzi, rientro in macchina zuppo come un cannolo e chiamo l’apposito numero verde. Una gentile signorina mi informa che massimo 40 minuti e qualcuno verrà ad aiutarmi.

40 minuti? Al temporale fuori si aggiunge quello dentro: bisogna allattare la bimba, e poi prepararle la pappa, deve mangiare assolutamente per le 19:45. Richiama e chiedile se saremo a casa per le 19:00! Scusa ma come fa a saperlo? Non sappiamo nemmeno cosa abbia la macchina! E poi se la riparazione supera le otto ore abbiamo l’auto sostitutiva (come so tranquillizzare io!…). Altro temporale…

Alle 17:15 arriva un carro attrezzi. Sono costretto a salire a bordo, mentre il resto della truppa resta in macchina e viene caricata sulla gobba. Mio figlio ne è stato entusiasta: meglio delle giostre, del trenino e del bruco messi assieme. Peccato che l’autista non trovi l’officina… “Ma porca paletta… dovrebbe essere qui… Forse è a Villanova… Forse è a Bologna… Forse…”. Tre quarti d’ora di giostra e arriviamo.

Il meccanico apre il motore, guarda tipo 8 secondi e dice: “Mo’ vedi che deve essere saltata questa fasiètta del zunto!”. Mette la mano, toglie una fascetta rotta e la cambia con una nuova. Ci mette altri 25 secondi. Tutto finito. “Probabilmente è stata montata male, ze ne sono a dezine in queste macchine qui!”.

Noi poveri automobilisti in balia delle “fasiètte”! E se me ne salta un’altra? Così, magari dei freni, a caso nè.

Tutti si torna in auto felici, e ripartiamo, con sole due ore di ritardo sul programma.

Non fosse stato per quell’amabile operaio brasiliano e polacco che ci ha voluto aiutare a vivere una nuova avventura, forse queste vacanze sarebbero davvero state molto più noiose!

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Vai alla Home Page del blog

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963