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Sarà capitato anche a voi...

Post n°175 pubblicato il 22 Luglio 2006 da crisse
 
Foto di crisse

Ci sono due cose che mi passano per la testa in queste ore.

La prima.

Sicuramente sono strano io, dato che pare che tutti vadano in un’altra direzione. Ma tant’è, sono stato spesso contro corrente, ho rischiato spesso per le mie idee e le mie azioni, e non credo che una volta di più mi cambi la vita.

Aiutatemi anche voi a capire. Forse mi manca solo qualche collegamento, qualche informazione.

Il Libano si affida a dei gruppi armati (i famigerati hezbollah) per gestire la sicurezza interna e di frontiera in alcune località. Perché… chissà. Avrebbe dovuto disarmare questi gruppi già da anni e far svolgere questi compiti da reparti dell’esercito regolare. Ma non sempre si riesce a fare tutto quello che si vorrebbe. Probabilmente all’inizio questi gruppi erano più armati dell’esercito regolare, probabilmente sono coperti da influenze esterne (estremismi islamici, Siria, Giornadia, IRAN, chi più ne ha più ne metta), per cui non se ne è mai fatto nulla. Sono praticamente vent’anni che questi tizi fanno quel lavoro, con qualche problemino sul confine con Isralele, ma tutto si è sempre limitato a qualche botto poco grave… vabbè. Dopo tanto tempo forse qualcuno avrà anche pensato che forse era meglio così, perché andarsi a rovinare la vita cercando di disfare questi gruppi?…

Qualche giorno fa due militari israeliani di pattuglia sul confine vengono rapiti da uno di questi gruppi. Perché? Boh, forse sono sconfinati? Forse gli hezbollah li sono venuti a prendere? Chi lo sa. Rapiti, tenuti in ostaggio per cosa? Boh. Non ricordo di averlo mai letto.

Israele cosa fa? Ne reclama la liberazione (e vorrei ben vedere) e contemporaneamente bombarda l’aeroporto di Beirut. Ovviamente in un aeroporto chi vi aspettate di trovare, depositi di carciofi? Io immagino che ci siano passeggeri, piloti e assistenti. Beh, chiaramente era l’azione giusta da fare per convincere gli hezbollah, no? Questi si spaventano e mi restituiscono i prigionieri.

Dato che non ha funzionato bene che faccio ancora? Bombardo ponti e autostrade. E chi vi aspettate di trovare su ponti e autostrade voi?

Poi, intanto che ci sono, catturo e metto in galera una ventina di ministri del governo palestinese, liberamente eletti in libere elezioni.

E poi bombardo caserme (il primo obiettivo militare, eh!), uffici pubblici, la città un po’ in generale che non fa mai male…

Qualcuno, deplorando il rapimento dei militari israeliani, ha però aggiunto di avere la sensazione che forse, sotto certi punti di vista, la reazione di Israele è stata un pochino esagerata. Questo qualcuno è stato bersaglio di critiche e quasi costretto a cambiare idea, perché razzista, nazista, fascista, e chi più ne ha più ne metta.

Perché oggi, in realtà, criticare una scelta di politica estera dello stato di Israele, significa essere un nostalgico, voler vedere gli ebrei internati come ai tempi del Hitler, delle leggi razziali. Criticare Israele significa essere additato come razzista sulla pubblica piazza.

Beh, sarà, allora io lo sono.

A onor del vero, dopo la reazione israeliana, gli hezbollah hanno usato i loro potentissimi armamenti per colpire in territorio nemico. I famigerati razzi katyuscha, progettati dai sovietici prima della seconda guerra mondiale.

Ne sta venendo fuori una vera a propria guerra.

Mi sembra un film già visto. Alpini in manovra lungo i confini con l’Austria, ad esempio. Ma anche le prove inconfutabili del possesso di armi di distruzione di massa di Saddam. Ma anche la ghiotta occasione per invadere l’Afganistan e, finalmente, riuscire a costruire quell’oleodotto che tanti problemi risolverà non appena si inizierà ad estrarre petrolio dal secondo giacimento al mondo, nel mar Caspio.

Mah, la sensazione è che le informazioni siano parziali, sempre. Non vi chiedo che ne pensate, ci sarebbero due possibilità: nessuno risponde, e allora perché faccio la domanda; oppure ne uscirebbe una discussione tra sordi, inutile, così come sono inutili tutte le azioni di questi anni per raggiungere un minimo di pace nella zona. Ancora una volta aspettiamo, e vediamo cosa succederà. E che vinca il più forte, e non chi ha ragione.

 
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