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« Essere BellaIl Matrimonio - 1° parte »

Dal vestito ai gioielli

Post n°52 pubblicato il 06 Aprile 2011 da OsirideDioDeiMorti2
 

 

 

Il re della moda egizia è il lino

bianco, fine, più o meno trasparente

che modella il corpo femminile con un

tocco di mistero. La tunica di lino, che

arriva fino alle caviglie, provvista

di bretelle che passano sui seni o

lasciano scoperto il petto, è il

vestito delle belle donne di rango

dell'Antico Regno, che si è conservato

intatto attraverso i secoli.

Essa conferisce alle egizie un'inimitabile

nobiltà, un aspetto fiero che non

esclude fascino e dolcezza. E'

parimenti la veste delle dee.

Quando lavora la donna si mette

in libertà: a seno nudo, indossa

soltanto un corto perizoma arrotolato

dietro, oppure un vestito semplicissimo.

Il Nuovo Regno, nonostante il suo

gusto per le tenute più eccentriche,

manterrà il vestito classico delle origini.

Ma le belle di Tebe, di Menfi o di

Pi-Ramses adotteranno la veste a

pieghe e copriranno la parte superiore

delle braccia con le maniche corte,

mentre sotto il vestito indosseranno una

camicia molto fine. Per lo più questi

abiti sono trasparenti per sottolineare

la delicatezza del corpo.

Tuniche e vestiti sono così leggeri

che mettono in risalto le curve del

seno e dei fianchi, la sottigliezza della

vita, la grazia delle gambe.

La biancheria intima si limita a qualche

perizoma triangolare.

 

 

In compenso esiste tutta una serie di

indumenti per proteggersi dal freddo

in particolare scialli e mantelli, perchè

l'inverno poteva essere piuttosto

rigido soprattutto nel Basso Egitto.

Per quanto riguarda le calzature

esistevano diversi tipi di sandali,

dalla semplice suola in papiro

 

alla scarpa in cuoio colorato e

decorato, ma per lo più si camminava

a piedi nudi.

 

Quanto ai gioielli troviamo braccialetti

da polso e da caviglia, collane che alludono

spesso ai raggi del Sole, diademi e fasce

decorate con motivi floreali, anelli,

orecchini e ciondoli.

 

 

Oro, argento, turchese, ametista,

cornalina e altre pietre semipreziose

servivano a fabbricare queste piccole

meraviglie che accrescevano il fascino

femminile. Le donne d'alto rango

disponevano di veri e propri tesori,

di cui è rimasto ben poco.

Questa era la bellezza inalterabile delle

egizie sempre legata ad Hathor sovrana

dell'altro mondo. 

 
 
 
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