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« Dal vestito ai gioielliIl Matrimonio - 2° parte »

Il Matrimonio - 1° parte

Post n°53 pubblicato il 14 Aprile 2011 da OsirideDioDeiMorti2
 

 

L'innamorata pensa al matrimonio ma nell'antico

Egitto esso non costituiva un atto obbligatorio.

Nessuna legge, infatti, costringeva una donna

a vivere con un uomo: la donna nubile aveva

piena autonomia giuridica e beni propri che

gestiva da sola e nessuno la giudicava

irresponsabile. Quest'indipendenza scandalizzò

moltissimo i greci che la giudicarono quasi

immorale. Il matrimonio tuttavia allettava

la maggior parte delle innamorate che non

dovevano aspettare la maggior età per

realizzare questo sogno. A quindici anni, se

non prima, un'egizia poteva essere donna e

sposa; secondo i saggi, infatti, per mettere al

mondo dei figli è meglio essere giovani.

Se l'innamorata decide di sposarsi nessuno

può impedirglielo. Forse dovrà discutere con

i genitori, ma il padre non ha il diritto di

imporre un pretendente alla figlia e, in caso

di dissidio, prevarrà il parere della fanciulla.

Nella maggior parte dei casi, tuttavia, l'intesa

regnava nelle famiglie, tanto più che al padre

si raccomandava di giudicare il futuro

genero in base alle sue qualità e non

all'eventuale ricchezza.

 

 

Contrariamente a molte società antiche e

moderne, che le attribuiscono una grande

importanza, l'Egitto faraonico non fece della

verginità della sposa una questione d'onore

e un motivo di preoccupazione. Niente

impediva alla ragazza di avere rapporti

sessuali prima del matrimonio.

Dal momento che una delle basi di

quest'ultimo è la fedeltà si riteneva che

flirt e relazioni passeggere fossero

da vivere prima di prendere un simile

impegno che si considerava definitivo e

valido per tutta la vita. Alcuni documenti

tardi menzionano un "regalo della vergine",

cioè alcuni beni materiali offerti dal marito

alla moglie in cambio del dono della sua

verginità. La cosa ancora più sorprendente,

e conferma di un liberalismo sconosciuto ai

giorni nostri, è che nell'antico Egitto esistevano

contratti di matrimonio temporanei, per un

periodo determinato, di collaudo. In alcune

circostanze si riteneva preferibile mettere

alla prova i sentimenti.

 
 
 
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