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Proposte contro gli sprechi e i privilegi delle caste

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Costi della politica, le proposte dell'Italia dei Valori

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Parlamento pulito: no a impunita'

Basta! Parlamento pulito                                    
 

PRAGMATISMO

NO ALLE IDEOLOGIE, SI AL PRAGMATISMO.

NUOVA COSTITUZIONE COSTRUITA DAL POPOLO

PER REGOLARE I POTERI DEI PARTITI E DEI POLITICI.

NO AI PRIVILEGI DELLA CASTA DI DECIDERE IL PROPRIO STIPENDIO.

SI AL PRINCIPIO CHE TRA STIPENDIO PIU' BASSO E QUELLO PIU' ALTO

DEVE ESSERCI UN RAPPORTO FISSO.

STIPENDI DEI POLITICI IN MEDIA EUROPEA.

STIPENDIO DEL MANAGER NON SUPERIORE A 13 VOLTE

QUELLO MEDIO DELL'OPERAIO DELLA SUA AZIENDA.

NO ALLE STOCK OPTION

NO ALLA FINANZA CREATIVA, NO AI DERIVATI

 

 Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 Alcune delle immagini contenute sono prese dal web. Per qualsiasi problema fatemi sapere e verranno rimosse.

 

 

Cassa integrazione lavorando

Post n°1523 pubblicato il 21 Dicembre 2012 da albert.z
 

https://www.facebook.com/zennaroalberto?sk=notes#!/notes/alberto-zennaro/cassa-integrazione-ma-lavorando/10151324395234241

Oltre alla cassa integrazione occorre un nuovo sistema che faccia superare meglio la crisi. Per le imprese in crisi, CON IL SISTEMA ATTUALE LA CASSA INTEGRAZIONE PAGA UNO STIPENDIO RIDOTTO AI LAVORATORI, CHE STANNO A CASA E PERDE TUTTI SOLDI. LO stato perde gli introiti delle mancate tasse sia sui lavoratori sia sull'azienda. INOLTRE, SPESSO L'AZIENDA CHIUDE. Non basta dare la cassa integrazione e lasciare a casa gli operai. Occorre un sistema aggiuntivo: Cassa di Sostegno all''impresa in crisi, che può venire dalle tasse o da un fondo creato, con il contributo delle aziende, che paga parte del salario ai lavoratori che continueranno a lavorare quasi a tempo pieno.

 Il procedimento diventa: 1) l'azienda chiede lo stato di crisi; 2) lo Stato verifica le cause della crisi. a)Se la crisi è strutturale concede, attraverso la BANCA STATALE i fondi per la riconversione. b) Se la crisi è momentanea e può essere superata concede , il ricorso alla Cassa Sostegno all'Impresa per pagare una parte dello stipendio degli operai, che continueranno a lavorare con stipendio al 95% di quello normale. L'azienda, pagherà l'altra parte  con soldi suoi. L'azienda avrà il vantaggio di produrre a costo ridotto e potrà vendere più facilmente i propri prodotti.  Passata la crisi, l'azienda restituirà, nell'arco di 5 anni, il 60% dei soldi avuti dalla Cassa Sostegno all'Impresa. Il 30% li metterà lo Stato. Al fondo Cassa Sostegno all'Impresa mancherà solo il 10%. Lo Stato, dato che l'azienda lavora continua ad avere pressoché intatti gli introiti delle tasse sia dai lavoratori che quelli sugli utili dell'azienda.

 
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REGOLE DEMOCRATICHE FONDAMENTALI

Post n°1522 pubblicato il 19 Dicembre 2012 da albert.z
 

https://www.facebook.com/zennaroalberto?sk=notes#!/notes/alberto-zennaro/regole-democratiche-fondamentali/10151312496929241.

Nelle questioni del potere, non si parli più di fiducia nell'uomo, ma si vincoli quest'ultimo, contro il mal fare, con le catene della costituzione. Thomas Jefferson, Draft of Kentucky Resolution of 1789.

 Propongo l' elezione di un'Assemblea Costituente di 21 POLITICI E 60 CITTADINI, NON FACENTI PARTE DELLE NOMENCLATURE DEI PARTITI, i cui partecipanti rinunceranno a candidarsi al Parlamento, per scrivere il Capitolo delle Regole a cui i politici saranno vincolati. Regole che vanno fissate ed eventualmente cambiate solo con referendum, non con i due terzi più uno dei parlamentari.

 Proposte per un’Italia democratica e federale, con il potere sovrano nelle mani dei cittadini:

1) Il federalismo all’italiana sta producendo sprechi inenarrabili. Moltiplica e clona su scala locale i guasti “centrali”. Occorre modificare le regole e attuare uno snellimento dell'organizzazione dello Stato, eliminando Province, accorpando i Comuni sotto i 10.000 abitanti. Le Regioni dovrebbero essere eliminate, perché, per quello che fanno, E COME LO FANNO, costano troppo. Sono solo dei CENTRI DI DISTRUBUZIONE DI DENARO PER I POLITICI E PER GLI AMICI. Caso mai, si potrebbero sostituire le Regioni con 7 macroregioni, ma con dei vincoli precisi, come il divieto di auto- assegnarsi denaro sotto qualsiasi forma. Le competenze devono essere decise dal Parlamento.

2) Le macroregioni, non devono avere il potere di autossegnarsi del denaro per stipendi, pensioni o benefit, che saranno decisi dal Senato dei cittadini ( vedi n°7) in base al criterio di non superare le 4 volte lo stipendio di un impiegato statale al livello minimo. Le macroregioni devono amministrare alcune cose che per la maggior vicinanza alla gente ed al territorio potrebbero dare migliori risultati che una amministrazione centrale: trasporti locali, gestione sanità locale, strade, scuole. Il Federalismo, deve essere fatto, con regole per gli apparati, decise dal Parlamento, per evitare che ogni regione decida le sue, creando troppe disparità e spese eccessive: impedire ai vari Consigli Regionali, Provinciali, Comunali, di assegnarsi denaro, sotto qualsiasi voce, di decidere il numero dei consiglieri, degli assessori, impedire di decidere l'istituzione di Enti, di commissioni, di decidere le consulenze, senza aver avuto la preventiva autorizzazione di un organo superiore, come il Senato delle Regioni, o della Corte dei Conti. Ciò che deve essere autonomo è l'amministrazione delle materie di competenza. E' fatto divieto agli organi locali di decidere spese per servizi senza avere la copertura finanziaria. Occorre impedire le assunzioni per scopi elettorali mettendo anche dei limiti al numero dei dipendenti obbligando sindaci e dirigenti regionali a rispettare un determinato rapporto tra impiegati e dirigenti, tra dipendenti pubblici e cittadini.

3) Completo divieto ai parlamentari di decidere del proprio stipendio e di decidere le regole particolari per la propria pensione, che deve essere uguale a quella dei cittadini. Gli stipendi dei politici italiani devono essere commisurati a quelli dei lavoratori italiani, non essere più di 5 volte lo stipendio base di un impiegato al livello minimo, devono essere gestiti dalla Corte dei Conti e sganciati da quelli dei magistrati, comunque inferiori a 6.000 euro netti al mese. I ministri, il Presidente del Consiglio, il Presidente della Camera ed il Presidente del Senato avranno stipendi inferiori a 6.500 euro netti al mese; il Presidente della Repubblica non più di 7.000 euro netti al mese.I parlamentari avranno diritto al rimborso delle spese di viaggio per raggiungere il Parlamento ed usufruiranno di un ufficio per tutto il tempo del mandato. Nessuna altra indennità è prevista per far parte di eventuali commissioni. Agli ex parlamentari non spetta alcun particolare trattamento o beneficio.

4) Il collaboratore-segretario del parlamentare deve essere assunto, a tempo determinato, dalla Camera o dal Senato. La relativa indennità va totalmente abolita.

5) Nessun dirigente, o manager, sia pubblico che privato, può guadagnare oltre le 6 volte di ciò che guadagna l'impiegato del suo settore al livello inferiore.

 6) Dalla prossima legislatura la Camera dei deputati sarà composta da 360 deputati scelti dagli elettori nelle liste presentate dai partiti e dai movimenti, con fedina penale pulita, non indagati per reati contro lo Stato e altri reati gravi. La Camera ha il potere di legiferare e dura in carica 5 anni, salvo il rinvio a nuove elezioni, se non si può legiferare secondo le norme e le regole previste dalla Costituzione.

7) Il Senato dei cittadini avrà 120 membri, estratti a sorte, tra i cittadini che non sono mai stati eletti, e non sono candidati a organi elettivi, con una preparazione culturale di diploma di Scuola media superiore o laurea, età compresa tra 35 anni e 71 anni, con fedina penale pulita e che non posseggono quote di società televisive, o giornali, superiori al 5% e che hanno mandato la richiesta all'Ufficio elettorale del Comune per le opportune verifiche, corredata dai dati e sottoscritta da almeno 30 cittadini. I nomi che ne hanno diritto saranno inviati all'Ufficio elettorale della Regione, che provvederà in presenza di notaio e di un magistrato all'estrazione di un un senatore ogni 500.000 abitanti, più tre di riserva. Il Senato ha il potere di controllare le leggi approvate dalla Camera, dando un primo giudizio di costituzionalità, bocciando leggi che assegnino privilegi ai parlamentari, ed ai politici in genere, o leggi ad personam. Il Senato controllerà che le Regioni siano fatte nel rispetto della Costituzione, non debordino nei loro poteri legislativi e controllerà che gli stipendi dei consiglieri regionali siano inferiori a 4,0 volte lo stipendio di un impiegato di livello minimo, comprese eventuali indennità, mentre gli assessori avranno 4,5 volte e il Presidente di regione non più di 4,7 volte lo stipendio base di un impiegato al livello minimo. Il Senato dei cittadini, insieme alla corte dei Conti, vigilerà che gli stipendi dei parlamentari siano compresi tra le 5 volte lo stipendio minimo di un lavoratore statale agli inizi di carriera ed un massimo massimo di 7 volte quello del Presidente della Repubblica. I senatori avranno uno stipendio 5 volte lo stipendio base di un lavoratore statale al livello minimo, ed avranno diritto ad un ufficio per poter lavorare a Roma, oltre al rimborso delle spese per il viaggio di andata e ritorno casa-Parlamento. Si può diventare senatori una sola volta. A disposizione del senatore, per i lavori di competenza, ci sarà un segretario assunto a tempo determinato dal Senato. Il Trentino-Alto Adige avrà due senatori, uno di lingua italiana e uno di lingua tedesca.

 8) I deputati non devono fare più di tre legislature, eccetto i segretari e/ portavoce dei partiti in carica, che possono farne una in più. Complessivamente non si può essere eletti, nelle varie assemblee, comprese quelle locali, per oltre 20 anni.I cittadini potranno essere estratti per andare in Senato una sola volta. A fine mandato rientrano nella vita civile, senza privilegi, come normali cittadini.

9) Divieto assoluto del doppio stipendio sia per i dirigenti, i funzionari, dipendenti pubblici, consiglieri di stato, per chiunque lavora per lo Stato ed eletti a qualche organo elettivo. Tutti gli stipendi di chi lavora per lo Stato vengono decisi dal Senato, con il controllo della Corte dei Conti e devono essere nei limiti per cui il massimo dirigente non guadagna oltre 7 volte lo stipendio del dipendente al livello più basso.

10) Ridurre ad un quarto le spese per la Presidenza della Repubblica, e per tutte le Assemblee elettive. La monarchia inglese costa un quarto! Abolizione dei senatori a vita.                                                                                                                              11) Gli ex presidenti della Repubblica, dopo il mandato di 7 anni, rientrano in Parlamento solo fino alla scadenza della legislatura. Poi, per essere rieletti, devono sottostare alle regole di tutti. Agli ex sono vietati i privilegi da Presidente in carica. 

12) Alle elezioni Regionali, e Nazionali, almeno il 33% devono essere candidate donne.

13) Non si può candidare al Parlamento, o alle varie assemblee, chi può entrare in conflitto d'interessi, chi è titolare o proprietario, compresi i parenti fino al terzo grado, di quote azionarie superiori al 5% di una società che ha in concessione un bene pubblico o è un editore, di giornali o di tv o un grosso industriale, con più 3.000 dipendenti e chi ha società con sede legale all'estero, chi è stato condannato per un reato con pena superiore a 18 mesi, chi è stato assolto con la prescrizione, chi ha evaso oltre i 10.000 euro in un anno. Se un parlamentare viene indagato e mandato sotto processo, viene sospeso da ogni incarico e perde il diritto di voto e lo stipendio, se il reato prevede una pena superiore ad un anno di galera.

14) Divieto assoluto di spendere denaro pubblico, per cose, o servizi, fuori della competenza dei singoli enti pubblici.

15) Ridurre a metà tutti i consiglieri regionali, comunali e delle eventuali province superstiti. Mettere un criterio generale per il numero, fissando un consigliere ogni 150.000 abitanti, con un minimo di 20 per le Regioni con meno di 3 milioni di abitanti ed un massimo di 45 per chi ha oltre i 5 milioni di abitanti. Abolire i consigli di circoscrizione, nelle città con meno di 100.000 abitanti. Accorpare i Comuni con meno di 10.000 abitanti.

16) Sono aboliti i privilegi delle Regioni a statuto speciale, salvo quelli derivanti da accordi internazionali, come quelli del Trentino - Alto Adige. Sono aboliti gli Enti inutili. Quelli superstiti devono avere un Amministratore unico, con stipendio non superiore a 6 volte lo stipendio di un suo lavoratore all'inizio carriera.

17) Divieto di far parte di consigli di amministrazione di banche assicurazioni, società a chi ha una carica politica e a chi possiede quote di società di giornali o di tv, superiori al 5%.

18) Le consulenze non devono essere pagate se non hanno avuto l'approvazione della Corte dei Conti, altrimenti le pagano di persona, chi le ha decise.

19) Acquedotti pubblici. Se erano stati privatizzati, devono tornare in mano pubblica, nel giro di 5 anni, con amministratore unico o con consiglio di amministrazione composto da assessore incaricato, da un consigliere di maggioranza e da uno di minoranza.

20) riduzione degli stipendi dei dirigenti e dei consiglieri dei vari Enti pubblici, decisi da un organo superiore, come il Governo con l'approvazione del Parlamento, e sotto controllo della Corte dei Conti.Tetto massimo 240.000 euro lordi annui, con il principio che il massimo dirigente non può superare 6 volte lo stipendio del dipendente al livello più basso. Divieto assoluto di doppio incarico.

21) I tempi di prescrizione, per corruzione e concussione, frode a danno dello Stato, e reati contro il bene pubblico devono essere raddoppiati. I tempi per la prescrizione del reato si calcolano fino all'inizio del processo.

22) Auto blu in media europea. Gli unici ad avere diritto dell'auto pubblica sono le prime quattro cariche dello Stato, i ministri ed i presidenti di Regione. Le auto vanno usate solo per motivi di servizio pubblico e non per uno scopo privato. La scorta ai deputati e senatori va assegnata solo in caso di effettivo pericolo e non può essere composta da più di 10 persone e 2 macchine.

 23) Le regole per le pensioni dei politici, non devono discostare da quelle dei cittadini, versando i contributi effettivi come i cittadini. Aboliti tutti i vitalizi, passati, presenti e futuri nazionali, regionali. Si stabilisce che la pensione per qualsiasi cittadino o politico non può superare i 5.000 euro mensili netti, compreso il cumulo. Si stabilisce che l'età per andare in pensione è di 66 anni, eccetto per i lavori usuranti, che vengono regolati per legge. 24) A nessuno, cittadino o politico, è consentito avere più di 6.500 euro lorde di pensione al mese. 25) La reggia del Quirinale, deve servire solo per rappresentanza, non può avere più di 500 dipendenti. Può essere trasformata la parte eccedente in un museo. Non deve servire per abitazione del Presidente. 26) Favorire le assunzioni a tempo indeterminato, pagando il 12% in più chi lavora a tempo determinato. In caso di licenziamento a causa di insormontabili difficoltà economiche dell'azienda, deve essere istituito un salario minimo di disoccupazione ed un percorso di aiuto nella ricerca di un nuovo lavoro e di riqualificazione. Il 12 % in più non spetta se il lavoro è stagionale. 27) Legge elettorale che permetta la scelta dei candidati, da parte degli elettori, preveda l'ingresso al Parlamento di organismi politici se hanno almeno un 3,5% di elettori a livello nazionale o almeno un 6% a livello regionale, in almeno 2 Regioni. Obbligo di primarie per la scelta del candidato premier, se viene indicato nella sceda elettorale. 28) IL FINANZIAMENTO PUBBLICO DEI PARTITI E' FUORI LEGGE, DATO CHE IL REFERENDUM LO HA ABOLITO. SE VOGLIAMO DARE UNA FORMA DI RIMBORSO OCCORRE CHE SIA SCRITTO IN COSTITUZIONE E APPROVATO DAL POPOLO. Il partito, o movimento, attualmente potrebbe avere finanziamenti solo dal tesseramento, dalle donazioni e dai proventi delle feste di partito. Nessun ente o istituzione può decidere altre forme di finanziamento sia ai partiti, sia per i singoli eletti, se non vi è l'approvazione del popolo sovrano. Si potrebbe prevedere, se sottoposto a referendum e approvato, un rimborso per spese effettivamente sostenute solo per la campagna elettorale. Il rimborso, per le sole spese elettorali, non potrà essere superiore al rimborso che danno Francia e Germania: 0,55 euro massimo, per ogni voto effettivo ottenuto. Il rimborso potrebbe essere dato solo se il partito ha ottenuto oltre il 2% di voti a livello nazionale e/o oltre il 6% in almeno 2 Regioni e solo dietro presentazione delle prove delle spese sostenute. Chi non rispetta la legge perde il diritto al rimborso. Nessun ente o società o persona giuridica può versare soldi ai partiti. I partiti che hanno eletti in Parlamento e che ricevono il rimborso, devono presentare ogni anno un bilancio alla Corte dei Conti e renderlo pubblico. I soldi dei rimborsi elettorale possono servire solo per coprire le spese effettive fatte durante la campagna elettorale. Tutte le altre manifestazioni pubbliche devono essere fatte, non con i soldi dei rimborsi, ma con i soldi dei tesseramenti, donazioni e proventi delle feste di partito. I partiti che non raggiungiungono alle elezioni il minimo richiesto per entrare in Parlamento possono avere finanziamenti privati liberi, fino ad un importo massimo di 5.000 euro da un singolo cittadino, che devono essere resi pubblici e certificati. I partiti che non esistono, perché sono confluiti in un altro partito, non avendo avuto voti alle ultime elezioni, non devono avere finanziamenti. Nessun candidato può spendere oltre i 10.000 euro, suoi , per una campagna elettorale. Se i rimborsi sono inferiori alle spese, il partito può chiedere agli iscritti una eventuale altra donazione, per coprire le spese. 29) Vietato ai ministri, assessori, deputati, senatori, consiglieri regionali, di esercitare altre attività durante il mandato, tantomeno altre cariche politiche. Chi ne mantiene due, se consentite dalla legge, deve avere un solo stipendio. Gli stipendi dei sindaci devono essere proporzionali, a scaglioni, al numero di abitanti, partendo da Comuni di 20.000 abitanti con 1300 euro mensili, fino alle grandi città con stipendio di 5.000 euro mensili. 30) L'unica immunità parlamentare accettabile è quella per le idee. Nessuna immunità può valere per reati comuni, contro lo Stato e per qualsiasi altro reato. La magistratura deve poter agire come agisce su gli altri cittadini. Durante la campagna elettorale tutte le proposte di legge dei programmi hanno diritto di essere divulgate, senza alcuna censura. 31) Certezza delle pene. Galera effettiva per pena superiore all'anno. No a indulti, se non per fatti eccezionali. La Condizionale passa da 3 anni a 6 mesi. La prescrizione per i reati contro lo Stato viene abolita. Per tutti i reati la prescrizione cessa all'inizio del processo. 32) Patrimoniale, per chi possiede beni, capitali e denaro, per un valore compreso tra 1 e 2,5 milioni di euro, il tasso annuale sarà dell' 1,0%, tra 2,5 e 5 milioni di euro il tasso sarà del 1,5%. Per chi possiede oltre 5 milioni di euro fino a 10 milioni di euro il tasso arriva al 2% , chi possiede oltre i 10 milioni fino a 20 milioni il tasso sarà del 3%. Oltre i 20 milioni di euro il tasso sarà del 4% annuo.33) Nelle società azionarie è vietata l'auto assegnazione delle stock option. Gli stipendi dei manager devono essere approvati preventivamente dal consiglio di amministrazione e non devono superare i limiti stabiliti dalla legge. Regola base: lo stipendio del dirigente al livello massimo non può essere superiore a 8 volte lo stipendio dell'impiegato al livello minimo. 34) Fisco: multa del 100% se l'evasione non supera i 10.000 euro in un anno. Multa del 100% e galera effettiva di un anno, pagamento delle spese, se l’evasione fiscale è superiore a 10.000 euro. Un anno, con rimborso spese, oltre alla multa del 100%, ognii 20.000 euro evasi. Eventuali concordati con riduzione della multa del 20% solo a chi non è recidivo. Chi viene condannato per evasione oltre i 20.000 euro in un anno non può candidarsi per 10 anni e non può votare per 5 anni. Vietato intestare a società beni di lusso, auto di grossa cilindrata, per non pagare le tasse. Se scoperti saranno requisiti 35) Lotta ai cartelli, per favorire la concorrenza, con inasprimento delle multe. Al posto dell'Authority, per controllare i prezzi, occorre una commissione, composta da organizzazioni sindacali preposte, e associazioni di consumatori. 36) Eliminazione del quorum per i referendum abrogativi e per i referendum propositivi, per leggi di iniziativa popolare. 37) Referendum propositivi su richiesta di 50.000 elettori, con obbligo dello svolgimento, entro un anno dalla presentazione del testo con le 50.000 firme, previo assenso della Corte Costituzionale, che verifica esclusivamente se sono su argomenti consentiti dalla Costituzione e se le firme sono valide. La Corte non può dare giudizio negativo per altri motivi, se gli argomenti sono consentiti dalla Costituzione. 38) Nessun cittadino italiano o straniero, può possedere oltre il 50% delle azioni di una società televisiva o di un giornale, operante in Italia. Chi vuole avere due reti non può possere oltre il 33% delle azioni. Chi è azionista di una società televisiva con tre canali tv non può possedere oltre il 25% delle azioni. E' vietato che una società televisiva abbia più di tre canali tv. Ogni 7 anni le frequenze tv vengono messe all'asta al miglior offerente. 39) Per legge azionale sarà stabilito l'obbligo a tutti i Comuni di non assumere oltre un certo rapporto tra dipendenti comunali e numero dei cittadini. Il rapporto consigliato è 1 ogni 1000 abitanti. 40) Qualsiasi legge deve essere sicuramente corrispondente ai principi della Costituzione, altrimenti non può entrare in vigore. Se dopo l'approvazione da parte delle due Camere, un partito chiede il giudizio di Costituzionalità, la legge non entra in vigore, se non dopo averlo avuto dalla Corte Costituzionale, che deve darlo entro sei mesi dall'approvazione della legge. 41) Occorre impedire ai candidati, anche se eletti, di decidere sulla validità delle elezioni. Deve essere un'apposita commissione di magistrati a verificare le credenziali e a dichiarare l'ineleggibilità o l'avvenuta elezione secondo le regole. Ogni collegio elettorale viene sottoposto al controllo del Presidente del Tribunale di zona, che incarica tre magistrati per verificare la liceità delle candidature e la correttezza dellle elezioni. 42) Sono incostituzionali tutte le leggi che ostacolano la Giustizia e impediscono di arrivare alla sentenza definitiva, sia riducendo i tempi di prescrizione, sia dando la possibilità alla difesa di portare un numero enorme di testimoni inutili. Il tempo per la prescrizione per i reati con pena minima un anno è di almeno 20 anni. Per reati con pena minima inferiore ad un anno la prescrizione si ha dopo i 10 anni dal reato. 43) E' obbligo del Parlamento ostacolare in ogni modo la fuga dei capitali italiani nei paradisi fiscali, punendo chi vi deposita soldi senza validi motivi, per vantaggi fiscali, per scopi non consentiti. Dovranno essere confiscati i beni se esportati in maniera illegale.44) abolizione dell’autonomia di budget di palazzo Chigi. Si impone l'obbligo di un rendiconto annuo da pubblicare e far verificare dalla Corte dei Conti. 45) I beni dello Stato, in buone condizioni, non possono essere regalati ad un privato. 46) Le frequenze per trasmettere in qualsiasi modo, tv, telefonia, internet, sono beni dello Stato che vanno ceduti ai privati in affitto pagando un canone annuo o ceduti per un certo periodo. Le frequenze vanno messe all'asta e date al miglior offerente, fino ad un massimo che impedisca qualche forma di dominanza di un privato su gli altri.47) I condannati per reati contro lo Stato non possono partecipare a gare di appalti per lavori pubblici e non devono avere frequenze tv. 48) Dopo aver compiuto 75 anni è vietato candidarsi ad un organo elettivo. 49) Il politico eletto deve sempre rispondere delle sue azioni politiche, sia in Parlamento, sia alla stampa e tv, sia in tribunale. Chi non risponde è automaticamente espulso dal suo incarico. 50) E' stabilito che, in tutti i settori privati ed in quello pubblico, il rapporto tra lo stipendio massimo e quello minimo non può essere superiore a 7 volte. 51) Decadono gli accordi con il Vaticano per la parte che riguarda la dazione di denaro dello Statro italiano al Vaticano. 52) Le fabbriche devono essere cogestite da amministratori e rappresentanti dei lavoratori. Per i lavoratori, oltre al salario, è previsto che vi sia una condivisione degli utili.53) Ogni cittadino adulto può decidere liberamente quali cure e terapie accettare, rifiutando quelle che possono essere dannose, inutili e che non portano reali benefici. I minorenni sono soggetti al parere dei genitori o, in assenza, di chi esercita la patria potestà.54) Lo Stato tutela, con apposite leggi, chi si unisce in matrimonio e chi convive. Il matrimonio, come tale, è riservato a due persone di sesso diverso, la convivenza è aperta anche a unioni fra componenti dello stesso sesso. 55) CHI NON RISPETTA GLI ARTICOLI PROPOSTI O NON RISPETTA I REFERENDUM POPOLARI, SARA' PROCESSATO PER DIRETTISSIMA CON LA PENA DI INTERDIZIONE DAI PUBBLICI UFFICI, PERDITA DEL DIRITTO DI VOTO E 5 ANNI DI GALERA.56) CHI TRAMA CONTRO LA SOVRANITA' POPOLARE,PUO' ESSERE CONDANNATO ALLA PERDITA DEI DIRITTI CIVILI, ALLA GALERA DA 5 A 10 ANNI.57) Lo Stato deve avere una Banca Statale, per favorire lo sviluppo, gli investimenti, l'economia.

 
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FEDERALISMO SENZA RAMI SECCHI E CON LE REGOLE

Post n°1520 pubblicato il 01 Novembre 2012 da albert.z
 

https://www.facebook.com/note.php?saved&¬e_id=10150706651929241#!/notes/alberto-zennaro/federalismo-senza-troppi-pesi-e-rami-secchi/10150706651929241

 

Controllo della spesa pubblica, aumento di competitività e crescita del Paese, fine del bicameralismo perfetto e riduzione di enti e apparati. Sono gli obiettivi che politici avveduti ed onesti dovrebbero proporre al Paese. Occorre ridimensionare strutturalmente l’articolazione politica e istituzionale del Paese prevedendo: istituzione del senato federale, riduzione del numero dei parlamentari, dei ministeri e dei componenti il governo, riduzione del numero dei consiglieri regionali, soppressione delle Province e razionalizzazione dei piccoli Comuni aggregandoli e l’accorpamento delle Regioni. Inoltre, occorre modificare la funzione legislativa che diventa monocamerale e vengono abrogati gli Statuti speciali.

- I parlamentari passano da 945 a 500 ( 360 deputati e 120 senatori)

- Istituzione del Senato federale, meglio se composto da cittadini non politici, che si iscrivano in liste per essere estratti a sorte, se hanno i requisiti, di incensurati, non indagati per reati gravi, contro il bene pubblico, non proprietari di quote di reti tv, oltre il 5% del totale e nemmeno i parenti fino al IV° grado. Inoltre devono avere almeno 35 anni e meno di 76, essere diplomati o laureati.

- Superamento del bicameralismo perfetto con recupero tempi ed efficienza nel processo legislativo

- Limitazione al numero di ministeri, ministri, sottosegretari

- Riduzione del numero consiglieri regionali su base popolazione amministrata

- Accorpamento delle attuali Regioni in 12 Macroregioni

- Soppressione delle Province

- Accorpamento dei Comuni con meno di 20.000 abitanti

- Regionalizzazione degli uffici decentrati dello Stato

- Abrogazione degli Statuti speciali

- Macroregioni con regole uguali sia per gli stipendi, approvati dalla Corte dei Conti, secondo il parametro dello stipendio di un impiegato statale al livello minimo, mettendo limiti di 2 volte per i consiglieri comunali, di 3 volte per i consiglieri regionali e di 4 volte per i parlamentari. I componenti delle giunte e del governo avranno una maggiorazione del 20%. Sarà fatto obbligo a chiedere l'autorizzazione al Governo e del Senato per il numero degli assessorati, le commissioni e la Corte dei Conti autorizzerà solamente le consulenze importanti e veramente necessarie. Chi non rispetta le regole pagherà di persona. Comuni e Regioni dovranno anche sottostare ai limiti imposti dalla legge per l'assunzione di dirigenti e dipendenti, mettendo come limite 1 dipendente ogni 500 cittadini per i Comuni e un dipendente ogni 2.500 cittadini per le Regioni.

- Sarà tassativamente proibito autoassegnarsi denaro pubblico, per qualsiasi motivo, salvo la necessaria approvazione del Senato dei cittadini e della Corte dei Conti.

- Saranno aboliti i vitalizi e saranno sostituiti con le pensioni, a partire da 65 anni, ricalcolate in base ai contributi personali versati.

 
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REGOLE FONDAMENTALI PER UNO STATO DEMOCRATICO

Post n°1518 pubblicato il 04 Ottobre 2012 da albert.z
 

Nelle questioni del potere, non si parli più di fiducia nell'uomo, ma si vincoli quest'ultimo, contro il mal fare, con le catene della costituzione.

Thomas Jefferson, Draft of Kentucky Resolution of 1789

 

Propongo l' elezione di un'Assemblea Costituente di cittadini, i cui partecipanti rinunceranno a candidarsi al Parlamento, per scrivere il Capitolo delle Regole a cui i politici saranno vincolati. Regole che vanno fissate ed eventualmente cambiate solo con referendum, non con i due terzi più uno dei parlamentari.

VEDI:

https://www.facebook.com/note.php?note_id=10150595513234241

 
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PER RENDERE L'ITALIA UN PAESE DEMOCRATICO

Post n°1517 pubblicato il 16 Maggio 2012 da albert.z

PROPONGO ALCUNE MODIFICHE PER RENDERE L'ITALIA UN PAESE DEMOCRATICO E FEDERALE,
da realizzare per mezzo di un'Assemblea Costituente di semplici cittadini eletti, non politici.
Nuovo art. 1 L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme previste da articoli specifici della Costituzione. Il primo modo per esercitare la sovranità è quello di scrivere la Costituzione democratica, che i politici dovranno rispettare, pena l'esilio.
Nuovo Art.5 La Repubblica è uno Stato federale, con un Presidente della Repubblica, una Camera di deputati eletti, un Senato di cittadini estratti a sorte tra i cittadini che non sono mai stari eletti ad alcun organo elettivo, un Presidente del Consiglio, un Governo nazionale composto da Ministri scelti dal Presidente del Consiglio.
Gli Enti locali amministreranno in maniera indipendente, con la stesse regole e strutture decise dalla Camera e con l'approvazione del Senato.
nuovo art. 51 Tutti i cittadini italiani, dei due sessi, possono accedere agli uffici pubblici ed alle cariche elettive in condizioni di uguaglianza.
Si può candidare al Parlamento solo chi ha i requisiti di onestà, e non è in conflitto d'interessi. E' espressamente vietato la candidatura e l'elezione di chi è stato condannato per reati contro lo Stato con pena oltre un anno di prigione. E' vietato la candidatura e l'elezione di chi è sottoposto a processo per reati di corruzione, concussione, peculato, truffa a danno dello Stato, falso in bilancio, aggiotaggio, appropriazione indebita. E' vietato candidarsi al parlamento ed ad altri organi elettivi nei primi 5 anni successivi a condanna per evasione fiscale e frode fiscale per un valore superiore a 5.000 euro. E' vietato candidarsi anche se si è stati assolti per prescrizione. E'vietato candidarsi a tutti coloro che hanno società con sede legale all'estero. Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento, o ad un altro organo elettivo, più di due volte, (eccetto i segretari di partito in carica, che possono candidarsi una terza volta). Nessuno può essere eletto nei vari organi elettivi, complessivamente oltre i 20 anni.
E'vietato candidarsi al Parlamento italiano ed europeo, sia al proprietario, sia ai componenti di una famiglia proprietaria di quote superiori al 5% di reti tv, o giornali, a diffusione sovraregionale. Le altre condizioni sono previste dalla legge ordinaria.
Chi è chiamato a funzioni pubbliche elettive ha diritto di disporre del tempo necessario al loro adempimento ed ha il diritto di conservare il posto di lavoro, senza stipendi o altre indennità.
Nuovo art. 53 Tutti devono contribuire alle spese pubbliche in proporzione sia del reddito che del patrimonio.
nuovo art. 55 Il Parlamento è composto della Camera dei deputati, composta da 350 eletti, scelti dai cittadini nelle liste dei vari partiti o presentatisi come indipendenti, se hanno avuto almeno 500 firme di cittadini che ne hanno sostenuto la candidatura e da un Senato dei cittadini, composto da 120 senatori estratti a sorte tra coloro che hanno almeno un diploma di maturità ed un'età compresa tra 30 e 75 anni, sono incensurati e non sono in conflitto d'interessi e non sono mai stati eletti a organi elettivi pubblici. Se esiste conflitto deve essere risolto prima della proclamanzione della convalidazione dell' estrazione.
nuovo art. 57 Il Senato dei cittadini controlla l'operato della Camera, in modo sia rispettoso della Costituzione democratica ed ha potestà legislativa sulle materie di competenza delle Regioni e mista.
nuovo art. 59 Sono aboliti i senatori a vita. Il Presidente della Repubblica, al termine del suo mandato, che deve essere unico, rientra alla Camera fino alla fine della legislatura e poi, per farne parte, deve candidarsi come qualsiasi cittadino.
nuovo art.66 I casi di ineleggibilità e di incompatibilità all'elezione al Parlamento sono vagliati e giudicati da una Commissione mista di 11 parlamentari della Commissione elettorale e 11 giudici di Cassazione, estratti a sorte dal Presidente del Tribunale di Roma, sotto la presidenza del Presidente della Corte Costituzionale.
nuovo art.69 Gli emolumenti dei parlamentari devono essere non superiori a 7 volte lo stipendio di un impiegato statale. Il collaboratore del deputato verrà assunto a tempo determinato dalla Camera, per cui la relativa indennità al deputato viene abolita.
Nuovo art. 75:
1) È indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono duecentocinquantamila elettori o tre Consigli regionali o Province autonome.
Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.
Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.
La proposta soggetta a referendum è approvata se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi, senza alcun quorum di validità.
La legge determina le modalità di attuazione del referendum.
2) E' indetto referendum popolare promulgativo per deliberare nuove leggi o atti aventi valore di leggi o per modificare quelle esistenti, quando lo richiedono duecentocinquantamila elettori o tre Consigli regionali o Province Autonome. Il Referendum popolare promulgativo è ammesso in tutti i casi previsti dalla Costituzione.
Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.
La proposta soggetta a referendum è approvata se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.
La legge determina le modalità di attuazione del referendum.
nuovo art. 116 ( da aggiungere ai commi precedenti) Rispetto al pagamento delle tasse, dell'Irpef, delle imposte dirette, valgono per le Regioni le stesse norme che devono essere indicate nella legge del federalismo fiscale.
L'autonomia delle Regioni esclude qualsiasi diversità di contribuzione delle Regioni allo Stato e viceversa.
Nuovo art. 138:
Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate
secondo queste modalità:
1) dopo essere state approvate a maggioranza assoluta dei componenti della Camera e del Senato, vengono sottoposte dopo 6 mesi, all' approvazione popolare mediante Referendum. Se al Referendum la legge di revisione non viene approvata dalla maggioranza dei voti validi, non può essere ripresentata alle Camere prima di 24 mesi, nella stessa sostanza.
2) Le leggi costituzionali possono essere di inziativa popolare e vengono sottoposte a referendum popolare,quando ne facciano la proposta di legge da trecentomila elettori o quattro Consigli regionali e Province Autonome. In questo caso viene indetto il Referendum 6 mesi dopo che la domanda è stata verificata e validata dalla corte Costituzionale.
La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.

 
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REGOLE PER LA POLITICA

Post n°1516 pubblicato il 08 Marzo 2012 da albert.z
 
Tag: REGOLE

Nelle questioni del potere, non si parli più di fiducia nell'uomo, ma si vincoli quest'ultimo, contro il mal fare, con le catene della costituzione.

 

 

Thomas Jefferson, Draft of Kentucky Resolution of 1789

 

 

Proposte per un’Italia democratica e federale, con il potere sovrano nelle mani dei cittadini:

 

 

VEDI le proposte:

https://www.facebook.com/zennaroalberto#!/notes/alberto-zennaro/regole-da-scrivere-in-costituzione-e-regole-per-una-sana-democrazia/10150595513234241

 
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UN PARTITO CHE FACCIA IL BENE DEL POPOLO O RIVOLUZIONE ?

Post n°1515 pubblicato il 23 Febbraio 2012 da albert.z
 

Una finta democrazia dà il potere ai politici in modo che possano decidere su tutto, i quali se ne approffittano attribuendosi privilegi di ogni tipo, leggi per restare al potere, impedendo ai nuovi di entrare, non rispettando un minimo di decenza. NON TUTTI naturalmente. Gente senza onore, delinquenti di ogni tipo, siedono in Parlamento per sfuggire alla Giustizia ed arricchirsi, sicuri di farla franca tra prescrizioni e leggine per salvarsi, con l'acquiescenza dei giornalisti, da loro pagati ed impedendo a quelli liberi di intervenire sulle reti RAI e Mediaset. Il popolo di evasori e delinquenti, che li hanno eletti, esulta per l'impunità e le multe basse e spesso condonate. Gli altri dormono e si fidano ingenuamente dei vari leaders bravi affabulatori ed imbroglioni. Pochi si accorgono che mantengono un verminaio che succhia le energie dei contribuenti onesti, porta le famiglie e le aziende al fallimento ed hanno tolto il futuro ai giovani. Solo una rivoluzione potrà fermarli. Solo una coscienza popolare matura può reagire nel modo giusto o votando un partito che veramente faccia il bene del popolo e non delle caste, o andando in tre milioni a Roma, senza rompere nulla, circondare il Parlamento e bloccarli, fino a che si eleggerà un'Assemblea Costituente, composta da semplici cittadini, per scrivere le regole con le quali il popolo vuole essere governato e che i politici dovranno rispettare e non potranno modificarle.

 
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PER UNA VERA DEMOCRAZIA

Post n°1512 pubblicato il 27 Gennaio 2012 da albert.z
 

 https://www.facebook.com/zennaroalberto#!/note.php?note_id=10150481657424241

Proposta da sottoporre a REFERENDUM o chiedere che venga accettata dal Parlamento e votata. In alternativa il Parlamento deve indire l'elezione di un'ASSEMBLEA COSTITUENTE, composta da 61 cittadini, di cui 50, non politici e 11 politici.

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ARTICOLI DA AGGIUNGERE ALLA COSTITUZIONE PER AVERE PIU' DEMOCRAZIA

In Costituzione ci sono 139 articoli. Sarebbe utile alla Società aggiungere anche questi:

 

art. 140 Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento, o ad un altro organo elettivo, più di due volte, eccetto i segretari di partito in carica, che possono candidarsi una terza volta. Nessuno può fare il politico oltre i 20 anni complessivamente.

 art. 141 (ad integrazione dell'art.  51 e 65). Si può candidare al Parlamento solo se chi ha i requisiti di onestà, e non è in conflitto d'interessi. E' espressamente vietato la candidatura e l'elezione di chi è stato condannato per reati con pena oltre un anno di prigione. E' vietato la candidatura e l'elezione di chi è sottoposto a processo per reati con pena minima di un anno. E' vietato candidarsi  anche se si è stati assolti per prescrizione. 

E'vietato candidarsi al Parlamento italiano ed europeo, sia al proprietario, sia ai componenti di una famiglia proprietaria di quote superiori al 10% di reti tv, o giornali, a diffusione sovraregionale. Le altre condizioni sono previste dalla legge ordinaria.

 art. 142 Gli stipendi e pensioni dei politici a tutti i livelli devono essere tassativamente gestite dalla Corte dei Conti, sganciate da quelle dei magistrati ed essere in media tra i corrispondenti stipendi e pensioni di Francia, Germania e Spagna. Gli stipendi dovranno essere comunque compresi tra i 5.000 e i 7.000 euro netti al mese.  Le spese per il segretario saranno a carico diretto di Camera e Senato.  Divieto del doppio stipendio per chiunque lavori per lo Stato o sia eletto in qualsiasi organo elettivo.

 art. 143  Le pensioni precedenti devono quindi essere riviste e adeguate. Tutti vitalizi sono aboliti e trasformati in pensioni normali come tutti i cittadini e calcolate in base ai versamenti effettivi. Sono abolite le doppie pensioni di parlamentare nazionale e di membro di altri organi rappresentativi. Per il passato vengono aboliti i vitalizi a chi ha già una pensione, lasciando a chi non percepisce una pensione, un vitalizio massimo di 2.500 euro al mese.

 art. 144 Il Presidente della Repubblica viene eletto dai 360 deputati e dai presidenti di Regione.

 art. 145 La prima votazione è valida se raggiunge i due terzi dei votanti. Le altre votazioni saranno valide con la maggioranza semplice dei 50% più uno.

 art. 146 Qualsialsi sistema elettorale adottato per l'elezione dei parlamentari deve prevedere la scelta dei candidati da parte dell'elettore. Se si prevede sistemi elettorali con un candidato unico per collegio, il candidato deve risultare scelto da elezioni primarie obbligatorie.

 art. 147 Le primarie possono avvenire anche per via telematica, se ci saranno i programmi adatti, sotto il controllo di un tecnico e di un notaio che certifica le votazioni. Le spese per le primarie sono a carico dei partiti con facoltà di chiedere un aiuto per le spese ai votanti.

 art. 148 I referendum abrogativi  devono essere attuati, per le materie permesse dalla costituzione, entro un anno dalla presentazione delle firme, senza alcun parere della Corte Costituzionale. Sono approvati a maggioranza dei votanti ed abrogano  automaticamentela legge in oggetto il giorno dopo della proclamazione del risultato.

  art. 149 I referendum propositivi, per le materie previste dalla Costituzione, devono essere attuati entro un anno dalla presentazione della proposta referendaria. Per i referendum propositivi il quorum di validità è del 10% del corpo elettorale. Non si richiede  quorum di validità in quanto chi è interessato deve andare a votare e chi non lo è subisce la decisione di è andato al voto. Se approvato dalla maggioranza dei votanti, entra in vigore quindi giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

 art. 150 Se la minoranza parlamentare chiede il parere di Costituzionalità di una legge, approvata solo con i voti della maggioranza, la legge non entra in vigore fino a quando la CORTE COSTITUZIONALE non si è pronunciata a favore.

 art. 151 E' vietato donare al partito più di mille euro l'anno. Le spese per i partiti saranno rimborsate in base al criterio di un euro ogni voto avuto alle elezioni. I candidati alle elezioni non possono spendere più di cinquemila euro ad elezione. Tale somma sarà aggiornata ogni 5 anni in base all'indice ISTAT dell'inflazione.

 art.152 I partiti o movimenti, non presenti in Parlamento possono finanziarsi con regole proprie, purché legali.

 art.153 Lo Stato potrà fare debito nei limiti del 3% annuo del PIL.  Ogni altra amministrazione pubblica deve operare con il criterio del pareggio di bilancio, con tolleranza del 2%.  Le spese per calamità naturali impreviste non vengono tenute in considerazione ai fini del pareggio, per l'anno in corso. 

 art. 154  * La Banca d' Italia viene nazionalizzata. Lo Stato italiano ha la facoltà di produrre moneta sovrana, che è chiamata LIRA. La Lira potrà essere messa in circolazione in relazione alle necessità del Paese, tutte le volte che lo Stato decide di fare un investimento e quando l'interesse sul debito supera il 2,5%.  Con la Lira moneta sovrana il debito potrà arrivare fino ad un massimo del 60% del PIL. 

art. 155 Le Regioni avranno un consigliere ogni 120.000 abitanti. Tutte le Regioni hanno gli stessi diritti e doveri, con il numero di Assessorati, di Commissioni e stipendi, non decisi da loro, ma decisi dal Parlamento, in base al criterio della media europea e sotto stretto controllo della Corte dei Conti, che deve verificare che gli stipendi dei consiglieri non superino mai i 3/5 di quanto percepisce un deputato del Parlamento nazionale.

 art. 156 Le consulenze vanno richieste preventivamente alla Corte dei Conti. Se entro sei mesi non vengono concesse, allora non possono essere effettuate. Gli amministratori che non rispettano la regola vengono incriminati per spreco di denaro pubblico e condannati a 5 anni di detenzione e pagamento di tutte le spese.

 art. 157 Tutte le assunzioni decise dalle varie Amministrazioni, sia nazionali, che locali, Enti vari devono avvenire con bandi pubblici e prevedere i requisiti adeguati ai compiti da svolgere. Ogni altra assunzione non è valida e le spese effettuate vanno a carico di chi non ha rispettato le leggi.

 art. 158 Tutte le spese pubbliche, Enti pubblici, Comuni, Province, Regioni, Governo, Parlamento, Presidenza della Repubblica, devono essere pubblicate e rese note, voce per voce. Decade ogni altra legge o articolo precedente della Costituzione che nega quasto obbligo, a partire dell'anno 2012.

 art. 159 E' vietato farsi eleggere in più di un organismo elettivo. Nessun doppio o triplo incarico è permesso. Il parlamentare non può fare anche il sindaco, o l'assessore, se il suo Comune supera i 20.000 abitanti. Chi viene eletto in un altro organo elettivo deve dimettersi entro 15 giorni dal precedente o non è valida l'elezione nel secondo. Ai parlamentari è vietato esercitare qualsiasi altro lavoro eccetto quello di rappresentante del popolo. Chi non rispetta il divieto decade automaticamente dalla carica appena si acclara l'avvenuta violazione.

 art.160 Il parlamentare eletto in un partito non può abbandonarlo per passare in un altro partito o per fondarne un altro. Se lo fà, decade automaticamente e viene estromesso dal Parlamento.

 art. 161 E' espressamente vietato condonare agli evasori fiscali il giusto pagamento delle tasse, che deve avvenire, con una aggiunta della multa relativa, o la condanna alla detenzione se l'importo è consistente, comunque superiore a 25.000 euro di tasse evase. I recidivi hanno un aumento della pena prevista di un altro 20%, sia pecuniaria sia detentiva, con pagamento delle spese, sia del periodo di detenzione. Gli anni di detenzione per evasione fiscale o frode fiscale o per qualsiasi altro reato a danno dello Stato o Ente pubblico, devono essere effettivamente effettuati. Si stabilisce la condanna ad un anno di galera, ogni 5.000 euro evasi, oltre i 25.000 euro. Qualsiasi legge che riduce la pena non è valida.

 

art. 162 Ogni 10.000 euro evasi  si perde il diritto di candidarsi e di votare per 5 anni.

 

art. 163 Chi viene eletto al Parlamento, i membri del Governo, sia nazionale che regionale, gli Assessori e i sindaci, possono essere intercettati per verificare che non stiano organizzando degli atti contro la legge. Le intercettazioni saranno pubblicate, se sono state definite probabili indizi o probabili prove di un reato da parte del Tribunale. Non sono pubblicabili le intercettazioni che violano la privacy e non sono materia di indagine.

 

art. 164 Tutte le attività svolte sul territorio italiano da qualsiasi società, ente, organizzazione di qualsiasi tipo è soggetta alle leggi italiane e deve pagare le tasse, come ogni cittadino che opera, lavora, intraprende in Italia.

 

art. 165  Le Regioni hanno pari dignità. Sono quindi abolite le Regioni a Statuto speciale, salvo accordi internazionali che lo impediscono.

 

art. 166 Chi non rispetta la Costituzione e cerca di cambiarla per fini di parte o vantaggi personali, decade automaticamente dall'incarico e viene processato per direttissima dalla Procura di Roma. Se entro un mese dal fatto la Procura di Roma non ha agito, qualsiasi altra Procura può sostituirla. La condanna obbligatoria minima è la perdita del diritto di candidarsi per 20 anni agli organi elettivi.

 

art. 167 In caso di emergenza, che il governo non riesce ad affrontare, con evidente di incapacità del Presidente del Consiglio eletto ad affrontare i problemi, il Presidente della Repubblica nomina un nuovo Presidente del Consiglio, che farà un nuovo governo, con durata massima di 12 mesi e poi si effettuano le elezioni.

 

art.168 Per le successive modifiche della Costituzione occorre sempre l'approvazione del Popolo, mediante Referendum, con il quorum del 10%.

 

art. 169 I vari Enti ed istituzioni non potranno assumere dipendenti oltre al limite fissato dalla legge statale.

 

art. 170  E' abolita la prescrizione per reati con pena superiore a due anni di carcere. Per gli altri reati il tempo minimo per la prescrizione è di 10 anni.

 

art. 171    Gli stipendi dei manager pubblici, delle Societa' di diritto pubblico, delle società miste e dei dipendenti non potranno mai superare i 220.000 euro lordi annui. Il Presidente dell Repubblica non dovrà superare i 230.000 euro lordi all'anno, salvo rivalutazioni biennali in base all'inflazione, mediante indice ISTAT. Nelle aziende pubbliche, società miste, istittuzioni, Enti vari, gli stipendi dei dirigenti devono essere nella media di Francia, Germania e Spagna;  comunque non dovranno superare le 10 volte lo stipendio del livello più basso.

 art. 172 La presidenza della Repubblica deve limitare i suoi dipendenti ad un massimo di 500.

art. 173 La Corte Costituzionale nel giudicare l'ammissibilità dei referendum deve attenersi strettamente ai principi ed agli articoli della Costituzione. Non deve trovare altre argomentazioni per respingerli.

* art. 154 (se resta l'euro) L'Italia mantiene la moneta euro, se la BCE crea un fondo d'investimento per sostenere lo sviluppo dei paesi europei. Tale Fondo deve essere usato per opere di interesse pubblico e per investimenti. Inoltre la BCE si deve impegnare a comprare i titoli italiani se l'interesse pagato al mercato libero supera il 2,5% . L'Italia si impegna di ridurre gradualmente il debito, fino a portarlo nei limiti del 60% del PIL, con riduzione di un quarantesimo del debito per i primi dieci anni e di un ventesimo successivamente. La riduzione del debito si avrà ponendo una patrimoniale annua del 2% sui beni di persone e società di valore superiore a 1,2 milioni di euro e dal recupero dalla lotta all'evasione fiscale.

 
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VERA DEMOCRAZIA COMPLETANDO LA COSTITUZIONE

Post n°1511 pubblicato il 26 Gennaio 2012 da albert.z
 

PER RAGGIUNGERE UN LIVELLO DI DEMOCRAZIA ADEGUATO AI TEMPI MODERNI, OCCORRE SCRIVERE IN COSTITUZIONE DELLE REGOLE UTILI AD EVITARE CHE I POLITICIDIVENTINO UNA CASTA E CHE  I DISONESTI POSSANO ESSERE CANDIDATI.

 

https://www.facebook.com/note.php?saved&¬e_id=10150481657424241#!/note.php?note_id=10150481657424241

 

 

 
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BUON ANNO!

Post n°1509 pubblicato il 31 Dicembre 2011 da albert.z
Foto di albert.z

DOVREI AGGIORNARE IL BLOG. ULTIMAMENTE VADO PIU' SU FACEBOOK.

TANTI AUGURI PER UN FELICE ANNO NUOVO!!!!

 

 

 
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Lettera per adeguamento pensioni

Post n°1508 pubblicato il 09 Dicembre 2011 da albert.z
 

Ill.mo on. X Y,

chiedo che si adeguino le pensioni al caro vita fino a 1500 euro netti al
mese, cioè circa 1800 lordi al mese.
Per avere i soldi per la copertura suggerisco :
1) mettere un tetto alle pensioni massime a 5000 euro netti mensili o 9.000 euro lordi mensili,
2) ridurre di un  terzo l'impegno italiano all'estero, specie in Libano.
3) eliminare i regali ai petrolieri che abusano di una legge per l'ecologia,
credo la C6, per smaltire sostanze inquinanti
4) ridurre a metà le province, ciò non comporta tempi lunghi, ma basta mettere un limite al numero di abitanti per avere la provincia, per es. 400.000 abitanti,
5) eliminare subito i finanziamenti ai giornali,
6) mettere all'asta le frequenze: prima o poi qualcuno le chiederà! Niente
regali, tanto meno a chi ha già le frequenze!
7) alzare l'IRPEF di due punti a chi ha un reddito superiore a 120.000 euro,
8) mettere l'ICI agli alberghi della chiesa,
9) abolire un vitalizio a chi ne ha due. Non è tollerabile il cumulo di
vitalizio regionale e nazionale.
10) abolire il vitalizio anche nel passato perché non è un diritto, ma un
privilegio acquisito. Deve essere trasformato in una normale pensione, come tutti!!!
11) bloccare la costruzione di nuovi aerei militari,
12) fare un accordo con La Svizzera, come ha fatto Germanie ed Inghilterra, per tassare al 27% i soldi nelle banche svizzere. Farlo anche con altri Paesi!!!!!
13) tetto massimo a qualsiasi dirigente statale, parastatale, regionale provinciale, comunale, Enti pubblici, società miste, magistrati,  di
      200.000 euro lordi annui.
X) Inoltre Obama, in cambio della garanzia alle banche ha imposto un TETTO AGLI STIPENDI DEI BANCHIERI: 500.000 dollari. Dovete metterlo anche voi!!!!!

Distinti saluti

SE NON CI SARA' L'ADEGUAMENTO FINO A 1500 NETTI O 1800 LORDI, PERDERETE MOLTI
VOTI!!!!!!

 
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CON L'ICI DI MONTI I RICCHI PAGHERANNO DI MENO!!!!!

Post n°1507 pubblicato il 07 Dicembre 2011 da albert.z
 

CON LA NUOVA ICI ( IMU) I RICCHI PAGHERANNO DI MENO.

Maurizio Crema  da IL GAZZETTINO
Mercoledì 7 Dicembre 2011,
Gira e rigira, non si scappa: nel 2012 il conto più salato della manovra è quello che pagherà la casa, 11 miliardi dalla nuova Ici (Imu), con record d’aumento per una prima abitazione signorile a Venezia: + 58% da 307 (anno 2007) a 486 euro secondo le simulazioni.
Ma secondo la Cgia di Mestre, per i ricchi la tassa sulla seconda casa introdotta dal governo Monti potrà rivelarsi più vantaggiosa rispetto alla vecchia Ici. Con l'Imu, secondo la Cgia, al crescere del livello di reddito dei proprietari di seconda casa il divario tra il futuro sistema di tassazione e quello attuale tenderà a diminuire, e per chi ha redditi oltre i 100mila consentirà addirittura un risparmio. Questo nonostante la previsione dell'aumento del 60% delle rendite catastali sulle abitazioni. Il perché lo spiega il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi: «Se con l'attuale sistema, l'Irpef sugli immobili aumentava al crescere del reddito, garantendo la progressività, ora l'Imu sarà praticamente una tassa piatta, che consentirà ai più ricchi, rispetto all'applicazione dell'Ici, aggravi di imposta più lievi man mano che cresce il reddito». Nelle simulazioni fatte dalla Cgia di Mestre, sono stati presi in esame 4 casi di proprietari con livelli di reddito crescenti (25.000, 50.000, 100.000 e 150.000 euro). La differenza rispetto al 2011 sarà rispettivamente +125, +41, -14, -15.
In allarme anche i contadini: per le imprese agricole gli aumenti delle imposte contenuti nella manovra economica arriveranno fino al 400%.
E ritorna a galla il problema esenzione per la Chiesa. «Sono favorevole ai sacrifici per tutti. Quindi anche all'Ici sugli immobili della Chiesa. Almeno su quelli che producono reddito», scrive su twitter la deputata del Pdl Nunzia De Girolamo. I Radicali applaudono, il resto della maggioranza tace. O mugugna.
Silvio Berlusconi ha riunito per oltre due ore lo stato maggiore del Pdl a palazzo Grazioli per decidere quale linea tenere sulla manovra. Il tabù per il Cavaliere, così come per il resto del partito, rimane la reintroduzione dell'Ici sulla prima casa ed è proprio su questo punto che il Pdl proverà a dare 'battaglia' nelle Commissioni. La 'mission' di entrare nel merito del testo, ipotizzando delle soluzione alternative, è stata affidata ad un gruppo di 5 esponenti del partito. Anche il Pd chiederà modifiche: «Bisogna alzare un po’ la franchigia dell'Ici sulla prima casa», chiede il segretario Bersani.

 
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PER SALVARE L'EUROPA E L'ITALIA

Post n°1505 pubblicato il 26 Novembre 2011 da albert.z
 

Per salvare l'Europa occorrono tre cose:
1) La BCE deve comprare direttamente dagli Stati europei i titoli di Stato appena sul mercato libero il tasso supera il 2,5%.
2) Tutti gli Stati europei devono urgentemente scrivere in Costituzione l'obbligo del pareggio di bilancio, con sforamento massimo dell1%.
3) Ogni Stato europeo deve fare ogni anno una patrimoniale il cui introito deve servire per diminuire di almeno il 2% il debito pubblico del proprio Paese. La Patrimoniale non deve gravare sulle aziende produttive. Quando il rapporto tra debito e Pil è arrivato al 60%, la patrimoniale si può ridurla in modo che diminuisca il debito dell'1% annuo, fino ad arrivare al 25%. Poi si sospende o i soldi si usano per altri scopi.


Inoltre sarebbe utile avere un Presidente dell'Europa eletto dal Popolo, come in America, che si occupi soprattutto di questi problemi, con decisioni rapide e non lasciare che ci sia il caos, come oggi, perché ci sono delle divergenze fra i vari Paesi.

 
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Proposte utili all'Italia

Post n°1504 pubblicato il 09 Novembre 2011 da albert.z
 

Per rendere l'Italia più giusta ed efficiente:

1) RADDOPPIARE LE PENE AI CORROTTI, AI TANGENTISTI, AGLI

EVASORI. SEQUESTRO DI UN IMPORTO DOPPIO RISPETTO ALLE TANGENTI PERCEPITE.

2)  REGOLE UGUALI PER TUTTE LE REGIONI IN FATTO DI NUMERO DI CONSIGLIERI, ASSESSORATI, COMMISSIONI, CONSULENZE. ABOLIZIONE DEI VITALIZI, COMPRESI QUELLI GIA' DECISI.

3) ABOLIZIONE DEI FINANZIAMENTI PUBBLICI AI GIORNALI.

 
4)FAR PAGARE L’ICI ANCHE AI BENI DELLA CHIESA IN ITALIA CHE HANNO SCOPO COMMERCIALE.

 5) DIVIETO DI CANDIDARSI OLTRE TRE LEGISLATURE, ECCETTO IL SEGRETARIO DEL PARTITO A CUI E' CONCESSO UNA QUARTA CANDIDATURA.

 6) ABOLIZIONE DELLE REGIONI A STATUTO SPECIALE

 7) APPALTI SOLO CON GARE PUBBLICHE REGOLARI AD IMPRENDITORI INCENSURATI

 8) PAREGGIO DI BILANCIO, CON MARGINE DI SFORAMENTO DELL’2% MASSIMO.NEL BILANCIO VIENE ESCLUSO LE SPESE PER DANNI IMPREVISTI.

 9) DIVIETO AI CONDANNATI PER REATI CON PENA SUPERIORE
ALL’ANNO DI GALERA, DI CANDIDARSI. SE IN CARICA, I RINVIATI A GIUDIZIO SONO SOSPESI FINO ALLA FINE DEL PROCESSO DALLE LORO FUNZIONI DI GOVERNO.

 10) DIVIETO DI CANDIDARSI A CHI E' PUO' ENTRARE IN CONFLITTO D'INTERESSI.

 11) RIDUZIONE DEL RIMBORSO PER SPESE ELETTORALI AD UN 1 EURO PER ELETTORE.

 12) AMMINISTRATORE UNICO PER GLI ENTI PUBBLICI.STIPENDI DECISI DA UN ORGANO TERZO, SOTTO IL CONTROLLO DELLA CORTE DEI CONTI.

 13) ABOLIZIONE TOTALE DEI VITALIZI, ANCHE QUELLI GIA' IN VIGORE, IN QUANTO SONO DEI FURTI DI DENARO PUBBLICO.

 14) STIPENDI DEI POLITICI ITALIANI IN MEDIA EUROPEA.

 15) RIDURRE AD UN QUARTO LE SPESE PER LA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA.

 16) RIDURRE A META’ I POLITICI, SPECIE I PARLAMENTARI: 250

DEPUTATI E 120 SENATORI.

 17) PATRIMONIALE  DEL 3% OLTRE I 2 MILIONI DI EURO E DEL 5%  OLTRE I 4 MILIONI DI EURO DI PATRIMONIO.

 18) ABOLIZIONE ENTI INUTILI  E FONDAZIONI  CHE SERVONO SOLO AD ARRICCHIRE ALCUNI A SPESE DEI CITTADINI

 19) VENDITA AZIENDE PUBBLICHE NON ESSENZIALI.

 20) GALERA SENZA CONDIZIONALE AGLI EVASORI CHE NASCONDONO AL FISCO  OLTRE 50.000 EURO DI REDDITO. OGNI 50.00 EURO NON DICHIARATI 1 ANNO DI GALERA, MULTA DEL 40%,  E  RIMBORSO SPESE PER PROCESSO E GALERA.

 21) ABOLIZIONE DELLE PROVINCE.

 22) ACCORPAMENTO DEI COMUNI SOTTO I 9.000 ABITANTI.

 23)  TASSA AGGIUNTIVA DEL 15% A TUTTI COLORO CHE HANNO GODUTO DI UN CONDONO DAL 2002 IN POI.

 24) TRACCIABILITA' DEL DENARO, OBBLIGANDO LA REGISTRAZIONE DEI PAGAMENTI OLTRE I 500 EURO. IL PAGAMENTO IN CONTANTE E' CONSENTITO SOLO FINO A 500 EURO ALLA SETTIMANA.

 25) DETRAZIONE FISCALE PER LE SPESE PER LA CASA, SIA PER RISTRUTTURAZIONE, CHE PER  NORMALE MANUTENZIONE.

26) ABOLIZIONE DELLE AUTO BLU ECCETTO ALLE PRIME QUATTRO CARICHE DELLO STATO  E DEI MINISTRI.

27) ABOLIZIONE DEI PRIVILEGI  AI PARLAMENTARI.

 
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Ecco cosa chiedere il 15 ottobre.

Post n°1503 pubblicato il 14 Ottobre 2011 da albert.z
 

 Richiesta di modificare la Costituzione in senso democratico.

http://www.facebook.com/note.php?saved&¬e_id=10150369761354241#!/notes/alberto-zennaro/richieste-da-far-approvare-subito-dal-parlamento-o-nuove-elezioni/10150369761354241

RICHIESTE DA FAR APPROVARE SUBITO DAL PARLAMENTO O NUOVE ELEZIONI
pubblicata da Alberto Zennaro il giorno venerdì 14 ottobre 2011 alle ore 7.14

Il Parlamento italiano, per volontà popolare deve riunirsi in Assemblea Comune, per due volte per approvare le seguenti richieste del Popolo italiano che saranno scritte in Costituzione ed entreranno in vigore dieci giorni dopo la promulgazione sulla Gazzatta Ufficiale. Se le richieste non saranno approvate, il Presidente della Repubblica deve sciogliere il Parlamento, istituendo un governo provvisorio con l'incarico di gestire le elezioni politiche.

I nuovi articoli sono aggiunti ai precedenti e hanno valore rispetto ai precedenti, che verranno corretti ed adeguati ai nuovi articoli aggiunti.

REGOLE SU RICHIESTA POPOLARE

art. 140 Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento più di tre volte. La terza volte deve essere discontinua, saltando una legislatura.

art. 141 Si può candidare al Parlamento solo se si hanno i requisiti di onestà, e non si è in conflitto d'interessi. E' espressamente vietato la candidatura e l'elezione a chi è stato condannato per reati con pena minima di un anno. E' vietato la candidatura e l'elezione di chi è sottoposto a processo per reati con pena minima di un anno. E' vietato candidarsi al proprietario, o appartenente ad una famiglia proprietaria di reti tv, o giornali, a diffusione sovraregionale.

Sono vietate le candidature già vietate da leggi ordinarie.

art. 142 Gli stipendi e pensioni dei politici a tutti i livelli devono essere tassativamente gestite dalla Corte dei Conti, sganciate da quelle dei magistrati ed essere in media tra i corrispondenti stipendi e pensioni di Francia Germania e Spagna. Le pensioni precedenti devono quindi essere riviste e adeguate. Tutti vitalizi sono aboliti e trasformati in pensioni normali come tutti i cittadini e calcolate in base ai versamenti effettuati. Sono abolite le doppie pensioni di parlamentare nazionale e di membro di altri organi rappresentativi. Per il passato vengono aboliti i vitalizi a chi ha già una pensione. Per chi non percepisce una pensione normale il vitalizio viene dimezzato e messo un tetto di tremila euro lordi mensili.

art.143 La Camera non potrà superare i 300 parlamentari. Il Senato non deve superare i 150 senatori. I senatori a vita sono aboliti.

art. 144 Qualsialsi sistema elettorale adottato per l'elezione dei parlamentari deve prevedere la scelta dei candidati da parte dell'elettore. Se si prevede sistemi elettorali con un candidato unico per collegio, il candidato deve risultare scelto da elezioni primarie obbligatorie. Le spese sono a carico dei partiti con facoltà di chiedere un aiuto per le spese ai votanti.

art. 145 Le primarie possono avvenire anche per via telematica, sotto il controllo di un tecnico e di un notaio che certifica le votazioni.

art. 146 I referendum abrogativi sono validi se si raggiunge il quorum di votanti del 20% degli aventi il diritto al voto.

art. 147 I referendum propositivi, devono essere attuati entro un anno dalla presentazione della proposta referendaria con il sostegno di almeno 300.000 firme valide. Per i referendum propositivi non si stabilisce un quorum di validità. Se approvato dalla maggioranza dei votanti, entra in vigore quindi giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzatta Ufficiale.

art. 148 Se la minoranza parlamentare chiede il parere di Costituzionalità di una legge approvata solo con i voti della maggioranza, la legge non entra in vigore fino a quando la CORTE COSTITUZIONALE non si è pronunciata a favore.

art. 149 E' vietato donare al partito più di mille euro l'anno. Le spese per i partiti saranno rimborsate in base al criterio di un euro ogni voto avuto. I candidati alle elezioni non possono spendere più di diecimila euro ad elezione.

I partiti o movimenti, non presenti in Parlamento possono finanziarsi con regole proprie, purché legali.

art.150 Ogni amministrazione pubblica deve operare con il criterio del pareggio di bilancio, con tolleranza dell' 2%. Le spese per calamità naturali impreviste non vengono tenute in considerazione ai fini del pareggio, per l'anno in corso.

art. 151 Le Regioni hanno pari dignità. Sono quindi abolite le Regioni a Statuto speciale, salvo accordi internazionali che lo impediscono.

art. 152 Le Regioni avranno un consigliere ogni 120.000 abitanti. Tutte le Regioni hanno gli stessi diritti e doveri, con il numero di Assessorati, di Commissioni e stipendi, non decisi da loro, ma decisi dal Parlamento, in base al criterio della media europea e sotto stretto controllo della Corte dei Conti, che deve verificare.

art. 153 Le consulenze vanno richieste preventivamente alla Corte dei Conti. Se entro sei mesi non vengono concesse, allora non possono essere effettuate. Gli amministratori che non rispettano la regola vengono incriminati per spreco di denaro pubblico e condannati a 5 anni di detenzione e pagamento di tutte le spese.

art. 154 Tutte le assunzioni ddecise dalle varie Amministrazioni, sia nazionali, che locali, devono avvenire con bandi pubblici e prevedere i requisiti adeguati ai compiti da svolgere. Ogni altra assunzione non è valida e le spese effettuate vanno a carico di chi non rispettato le leggi.

art. 155 tutte le spese pubbliche, Enti pubblici, Comuni, Province, Regioni, Governo, Parlamento, Presidenza della Repubblica, devono essere pubblicate e rese note, voce per voce. Decade ogni altra legge o articolo precedente della Costituzione che nega quasto obbligo, a partire dell'anno 2012.

art. 156 La Banca d' Italia viene nazionalizzata dal 1° gennaio 2012

art. 157 Chi non rispetta la Costituzione e cerca di cambiarla per fini di parte o vantaggi personali, decade automaticamente dall'incarico e viene processato per direttissima dalla Procura di Roma. Se entro un mese dal fatto la Procura di Roma non ha agito, qualsiasi altra Procura può sostituirla. La condanna obbligatoria è la perdita del diritto di candidarsi per 20 anni agli organi elettivi.

art. 158 E' espressamente vietato condonare agli evasori fiscali il giusto pagamento delle tasse, che deve avvenire, con una aggiunta della multa relativa, o la condanna alla detenzione se l'importo è consistente, comunque superiore a 50.000 euro di tasse evase. I recidivi hanno un aumento della pena prevista di un altro 20%, sia pecuniaria sia detentiva, con pagamento delle spese, anche di detenzione. Gli anni di detenzione per evasione fiscale o frode fiscale o per qualsiasi altro reato a danno dello Stato o Ente pubblico, devono essere effettivamente effettuati. Si stabilisce la condanna ad un anno di galera, ogni 5.000 euro evasi, oltre i 50.000 euro. Qualsiasi legge che riduce la pena non è valida.

art. 159 Chi viene eletto al Parlamento, i membri del Governo, sia nazionale che regionale, gli Assessori e i sindaci, possono essere intercettati per verificare che non stiano organizzando degli atti contro la legge. Le intercettazioni saranno pubblicate, se sono state definite probabili indizi o probabili prove di un reato da parte del Tribunale. Non sono pubblicabili le intercettazioni che violano la privacy e non sono materia di indagine.

art. 160 Tutte le attività svolte sul territorio italiano da qualsiasi società, ente, organizzazione di qualsiasi tipo è soggetta alle leggi italiane e deve pagare le tasse, come ogni cittadino che opera, lavora, intraprende in Italia.

art. 161 E' tassabile sia il reddito che il patrimonio. Per il reddito si rimanda alle leggi ordinarie, che devono essere promulgate allo scopo che tutti contribuiscano in base alle loro capacità. Riguardo al Patrimonio è obbligo dello Stato stabilire regole che permettano ed obblighino i possessori di patrimoni di contribuire in proporzione ai beni posseduti, a partire da un minimo sotto il quale non è possibile la tassazione in quanto sommamente lesiva della sussistenza della persona. Si consiglia una tassazione oltre 1,3 milioni di euro di valore del patrimonio.

art. 162 La famiglia deve essere tutelata con apposite detrazioni consistenti fino a due figli.

art. 163 Per le successive modifiche della Costituzione occorre sempre l'approvazione del Popolo, mediante Referendum, senza quorum.

 
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BERLUSCONI SCANDALIZZATO!

Post n°1501 pubblicato il 19 Settembre 2011 da albert.z
 

ZARDO STA CON FEDE E MI INIBISCE - Ed e' un'intercettazione tra Gianpi e Raffaella Zardo del 16 dicembre 2009 a svelare invece i problemi del Cavaliere ad 'approcciare' l'ex meteorina del Tg4: ''Gianpaolo le dice - annota la Guardia di Finanza - che il presidente gli ha detto che e' molto figa ma il fatto che sta con Emilio Fede lo inibisce''. Dieci giorni dopo il giudizio sulla ragazza pero' cambia. ''Ma questa qui e' una t...non si lasciava...lui non l'ha mai nemmeno s..., nemmeno baciata... lo sfruttava per lavorare in televisione e basta era la favola di tutti''. 
 BERLUSCONI è SCANDALIZZATO CHE LA ZARDO LAVORASSE A RETE4 SENZA CHE FEDE NEMMENO LA BACIASSE!!!!!!!

 
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LE AZIENDE PUBBLICHE COME MERCE DI SCAMBIO!!!

Post n°1500 pubblicato il 19 Settembre 2011 da albert.z
 

LE AZIENDE PUBBLICHE COME MERCE DI SCAMBIO
C'è un ultima verità, che emerge dalle 100 mila intercettazioni di Bari, e che il presidente del Consiglio non chiarisce. Per la prima volta da quando le inchieste sono cominciate, si profila con nettezza un "metodo Berlusconi" che piega anche le aziende pubbliche e gli apparati dello Stato alle logiche della circonvenzione sessuale e della spartizione affaristica. Nasce quello che i magistrati chiamano un "comitato d'affari sul gruppo Finmeccanica, con la prospettiva di entrare nel capitale di una società di progetto, ancora in fase di costituzione a cui sarebbero stati destinati i circa 280 milioni di euro che il governo aveva stanziato ... per materiali, servizi ed opere per conto della Protezione Civile". E' Berlusconi che si fa chiamare da Paolo Pozzessere. E' Berlusconi, il 12 novembre 2008, che chiama Tarantini dalla sua macchina e passa la cornetta a Guido Bertolaso, seduto a fianco a lui, perché si mettano d'accordo per un appuntamento d'affari. E' Berlusconi, il 10 dicembre 2008, che incontra il presidente di Finmeccanica Guarguaglini, per chiedergli di far entrare Tarantini nella società controllata dalla Selex (di cui è amministratore delegato Marina Grossi, moglie di Guarguaglini) che dovrà gestire l'appalto da 280 milioni della Protezione Civile. "Ho visto Guarguaglini, poi ti riferisco".

Questo è l'abisso, nel quale precipitano il capo del governo e le sue istituzioni, lo Stato e le sue aziende, i soldi privati e quelli pubblici. Questo è il vero "scandalo permanente". Un presidente del Consiglio che usa la menzogna e abusa del suo ruolo. Che semina illegalità e immoralità. Che è ormai interamente posseduto dai suoi vizi, e per questo non può più governare.

 
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IL DEBITO FINO AL 1994.

Post n°1499 pubblicato il 09 Settembre 2011 da albert.z
 

Può essere interessante osservare sia la crescita negli anni dei Titoli di Stato che l'allungamento della loro durata. (miliardi di Lire, l'ammontare è indicato in Lire anche per gli anni in cui è entrato in vigore l'Euro)

Anno

Debito

Vita Media

1982

232.328

1,13

1983

314.652

1,56

1984

391.603

2,58

1985

504.371

3,54

1986

604.211

3,88

1987

697.292

3,64

1988

805.505

3,09

1989

917.649

2,55

1990

1.043.248

2,57

1991

1.180.600

2,96

1992

1.332.932

2,96

1993

1.528.561

3,33

1994

1.781.074

4,69

Alla fine del 1993 il debito era di 1.528.561 migliaia di miliardi di lire che tradotti in euro sono:  793 miliardi di euro.

Il 1994 è il primo anno in cui ha governato Berlusconi.

Nel 1994 è diventato 1.781.074 migliaia di miliardi di lire, pari a 924 miliardi euro.

  A FINE GIUGNO 2011 IL DEBITO PUBBLICO E' ARRIVATO A 1911 MILIARDI DI EURO.

 
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IL DEBITO PUBBLICO NELL'ERA DI BERLUSCONI-PRODI

Post n°1498 pubblicato il 09 Settembre 2011 da albert.z
 

1995

1.912.967

4,53

1996

2.016.967

4,49

1997

2.054.070

4,74

1998

2.107.753

5,15

1999

2.133.866

5,63

2000

2.158.084

5,73

2001

2.217.298

5,87

2002

2.213.033

5,56

2003

2.240.605

6,05

2004

2.293.016

6,43

2005

2.348.757

6,56

2006

2.433.788

6,77

2007

2.495.034

6,85

2008

2.625.984

6,82

2009

2.800.105

7,07

 2009   da 2800.105 migliaia di miliardsi di lire sono:  1761 miliardi di euro.

 2010 il debito è diventato                                          1.843 miliardi di euro.

fine agosto 2011 il debito è arrivato a                        1.900 miliardi di lire.

a metà settembre è arrivato a                                     1.911,8 miliardi di lire.

Oltre al forte indebitamento dello Stato, il 2010 ha segnato i massimi storici per l'indebitamento degli enti locali (Comuni e Province), con un debito pro-capite di 1300 euro pari al 3.9% del PIL.

Avete modo di vedere che dal 1993, con un debito di 973 miliardi di euro, ad oggi il debito è aumentato di oltre 1.100 miliardi euro!!!

 1.000 DI QUESTI MILIARDI DI DEBITO SONO DOVUTI AI GOVERNI BERLUSCONI-TREMONTI!!! SONO LORO LA CAUSA DEL RADDOPPIO DEL DEBITO PUBBLICO, DATO CHE HANNO LASCIATO EVADERE GLI ELETTORI DI BERLUSCONI.

 
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