Costui è un professionista dell’informazione o un professionista dell’Odio ?

Andrea Scanzi si vaccina nella lista di riserva in Toscana. Scatta la  polemica sui social | L'HuffPost
Comunque sia è iscritto all’albo dei giornalisti, quindi, ahinoi, va chiamato giornalista. Una emittente privata, in particolare, lo tiene ospite fisso:La7. Qual’è la sua “missione ?” La più semplice e quella che gli riesce meglio:Odiare, odiare e odiare; non sa fare altro. Per carità, non è  solo, perchè con un altro  del “Fatto Quotidiano” divide questa specialità: Travaglio. Dimenticavo, sto parlando di Andrea Scanzi e per un preciso motivo. Con un balzo felino degno di una Iena ha scavalcato la fila  dei nominativi da vaccinare in ordine alle priorità. Dirò in premessa che questo individuo era un fautore NO-COVID divulgando che si trattava di un banale raffreddore Dicevo che ha scavalcato la lista e non solo, ma ha creato una sua personale lista fatta di menzogne indecorose e squallide. Si è vaccinato in regione Toscana. Aveva detto che doveva fare il “Caregiver” di suo papà e  di sua mamma; cioè, di prendersi cura di entrambi. La domanda che si pone anche il buon passante è:”Ma costui, quando assolve questo compito, visto che è sempre davanti a qualche telecamera o a scrivere sulla pagina del giornale da cui dipende ? Fortunatamente che i suoi genitori godono di ottima stato di salute.  Costui aveva dichiarato di essersi iscritto a una lista di Riserva per vaccinarsi, e questa lista, udite, non esisteva nemmeno. “Ho rispettato le regole e gli italiani dovrebbero ringraziarmi per il mio gesto volto a dare esempio sulla sicurezza del vaccino”. A quali regole si è attenuto, da momento che le ha violate tutte in rapida successione ? E poi, “ringraziarlo?” e che i Toscana le regole sono queste.Altra menzogna, perchè, non poteva vaccinarsi e sottrarre una dose a un avente diritto per priorità.
Ecco, io ho finito. Mi scuso con me stesso per questo argomento che si defila dal mio solito stile, ma davvero stavo scoppiando.
Costui è un professionista dell’informazione o un professionista dell’Odio ?ultima modifica: 2021-03-23T17:33:06+01:00da un_uomonormale0

8 pensieri riguardo “Costui è un professionista dell’informazione o un professionista dell’Odio ?”

  1. A volte mi viene da chiedermi, a seguito di notizie come questa, ma questi personaggi che mettono in piazza i fatti propri esponendosi al pubblico biasimo come fanno? chi è che si procura queste notizie e poi le divulga? Sono forse loro stessi che fanno proprio il concetto ‘parlate male di me ma parlatene!’? Com’è che una notizia così privata diventa di pubblico dominio? Ferma restando la condanna, posto che il fatto sia realmente accaduto, di un comportamento simile, davvero non mi capacito di come certe notizie trapelino, scatenando il putiferio mediatico che ne consegue.

    1. La notizia non era assolutamente privata dal momento che lo stesso l’ha resa nota immaginandosi di assurgere al trono di eroe.Ieri sera ne ha parlato pure Nicola Porro su quarta Repubblica. Il giornalista era convinto di essersi “immolato” e testimoniare la bontà del vaccino Astrazeneca. Dovremmo ringraziarlo…ma che ingrati che siamo. Il giornalista ha 46 anni, e se voleva essere di aiuto doveva proporre uno dei suoi genitori di fascia anziana….e grazie a Dio di ottima salute.

  2. L’evoluzione lesta e prodigiosa che abbiamo riscontrato in questi due ultimi decenni (più o meno), ha generato tante nuove forme di vita, di professioni e di tanto altro che mai avremmo potuto immaginare tali da sconvolgere usi, costumi e società. Nel nostro piccolo se facessimo comparazioni tra costoro che hanno avuto l’unico scopo di mettersi comunque in evidenza con molta autorità caratteriale, e personaggi del secolo scorso che abbiano raggiunto stima e rispetto, non vi sarebbero paragoni, i primi vincerebbero per determinazione, per capacità comunicative imperiose e travolgenti, per prepotenza dialettica e pervasiva. Pensavamo fossero le grandi novità del terzo millennio: si sono moltiplicati come funghi, le loro madri erano sempre gravide e solo il tempo ha cominciato a farci capire cosa fossero veramente. Hanno tuttavia avuto una rampa di lancio necessari per scendere in campo e giocare le loro partite prepotenti e perniciose. Sono tanti, molti si sono omologati ai “padri” di questa generazione (Grillo?) e altri ancora scimmiottano i più importanti. Siamo circondati, non sembrano tutti uguali , ma la rampa per tutti questi, è stata la rete. Quella rete che ha coinvolto tutti, che ha abbracciato tutti dispensando le posizioni e i ruoli che sappiamo. Non ‘è campo, non c’è professione e/o attività che non abbia i suoi nani e ballerine. La gente sbava per questi personaggi, per loro questa è la nuova classe sociale e politica, i nuovi capipopolo, i Masaniello capaci rivoltare non solo piazze e città, ma le intere società a loro piacimento. Andrea Scanzi è solo un minuscolo esempio, mi asterrò da indicare tutti gli altri…è inutile, li consociamo. Convivere con loro si può nella misura in cui quelli come noi non gli danno retta. E se tutti arrivassero a non prestare attenzione a costoro, questi tornerebbero nel dimenticatoio di una società capace di vomitare ciò che abbia avuto piacere di assaggiare.
    Buona serata Doc.

    1. Per il settore del giornalismo ho sempre nutrito una particolare “adorazione”; forse con troppa ingenuità. Tutte le sere seguo “Stasera Italia” condotto dalla Palombelli e “Otto e mezzo” dalla Gruber. Lo faccio perchè ho desiderio di capire come si svolgo i fatti che ci riguardano. A mio avviso i giornalisti hanno delle serie responsabilità, oserei dire ancor di più di quelle che hanno i politici. Il giornalista lo immagino come un difensore della gente, e nello stesso insieme uno spietato “marcatore” di chi sta al potere. Purtroppo questo mio desiderio pare destinato a rimanere nel cassetto di un sognatore, e sognare alla mia età, non è buon segno perchè mi ha impedito di constatare- troppo tardi – che la stampa, non da adesso, ma da molto tempo non esercita quello che è il suo mestiere che è, di informare la “Verità” e “denunciare” la “menzogna”. Giusto come tu dici, se ci guardiamo in giro non troviamo buona mercanzia: E’ verissimo, e quasi quasi lo considero un po’ fisiologico, ma guardare e ascoltare soggetti come costui e similmente a qualcun altro (ndr) fa davvero male allo spirito.Ascolto volentieri un Beppe Severgnini; magari che non sta in linea col mio pensiero, però, è un professionista, educato, garbato, ma ascoltare costui e il suo socio rivolta lo stomaco perchè ogni frase è inzuppata di “odio” ben indirizzata. Fin quanto regna sovrano il nepotismo credo che il mio rimarrà un sogno

  3. Sono in perfetto accordo con l’amico monellaccio 19 per quanto riguarda questa gente che , per presunte doti di conoscenza e di saggezza, sta sempre a pontificare in televisione, spesso sparlando ed infastidendo gli ascoltatori. A me fanno rabbia , perchè la loro presenza nei dibattiti, il più delle volte è solo un ripetere di comuni bla-bla-bla , che faremmo tutti a meno di ascoltare. Il giornalista di cui tu parli è uno di quella specie, che, oltre ad infastidire, fa danni anche sulla carta stampata. Ora si parla e sparla di virus e di vaccini vari anche sui rotocalchi e le persone che leggono in buona fede, seguono ciò che si vuole propinare , non certo la pura verità. Credono a ciò che leggono e che, più che conoscenza, infonde inverosimili timori per determinati vaccini. C’è “troppa trippa per gatti “in Tv e i sempre presenti da tutte le parti, compresi attori, cantanti e fanfaroni vari fanno a gara per presenziare ai vari dibattiti, solo per soldi: quelli di tutti noi che la Tv elargisce a piene mani. Spero tu abbia risolto il problema della moderazione. Ciao, Dott. e buon pomeriggio.

    1. Credo di avere risolto in questo istante…almeno lo spero. Hai fatto un’analisi che condivido e di cui apprezzo la tua eleganza di espressione, al contrario di me che non sono stato tenero con il personaggio in questione, ma non me ne pento. Il vero giornalismo sembra avere smarrito il vero senso “missionario”, sostituendolo col “mercenarismo”: rende molto di più. Ricordo i tempi quando leggivi una pagina scritta da Pier Paolo Pasolini, Moravia, che sia pure invisi al potere occupavano un loro spazio. Oggi, neppure a sforzarmi riesco a vedere all’orizzonte personaggi di questo spessore, e se, cosa implausibile ve ne fosse qualcuno, non credo troverebbe spazio nei giornali di oggi. Un vero dramma del giornalismo. Faccio fatica a guardare e ascoltare questo soggetto e ancor di meno il suo socio di “giornale” che non esito a definire uno “sputasentenze avvelenate”. Ciao Cara, buon pomeriggio

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