Prendiamo un caffè?

Caffe

Voglio partire da una considerazione banale: mi piace il caffè. E si …mi piace…

Mi piace il gusto ma soprattutto mi piace il rito, che trovo molto “latino”, del sedersi con calma davanti ad una tazzina della nera bevanda. Mi piace il prendermi tempo per stare con qualcuno e poterlo ascoltare con calma, per poter parlare senza fretta…

Mi piace sedermi tranquillo per poter guardare bene negli occhi la persona che sta con me. Qualcuno legge il destino nei fondi del caffè… io credo che si possa leggere molto di una persona da una bella pausa caffè. Prima di tutto per cosa ordina, siamo cosi complicati noi nell’ordinare un caffè, che ormai è diventato una famiglia di prodotti infiniti… io per esempio lo prendo macchiato: non uso piu lo zucchero e lo addolcisco con il latte. Non sarà da puristi, ma chissenefrega…. A me piace cosi. Mi piace osservare le mani, le labbra… i piccoli gesti che cerco di interpretare con teorie psicologiche che magari sono solo mie elucubrazioni strane… magari cerco di giustificare una idea che mi sono fatto, interpretando piccoli e insignificanti gesti.

E come non ricordare chi, in un tiepido pomeriggio di qualche anno fa, a fronte di un mio caffè, si prese un brandy!! Vabbè forse ci voleva una spintarella di emozione, di leggerezza… ma uno stravecchio! il pomeriggio!! per una donna!!! mi lascio basito. Ma questa è un’altra storia….

E come non ricordare chi ancora, mi ricorda come coffe-friend…. Tempi lontani quando rubavamo pochi minuti per prendere un caffè insieme…

O come dimenticare la tazzina di caffe presa, a metà mattina, davanti mentre chiacchieravamo di tante cose, stando a centinaia di km di distanza, io sulla mia poltrona e tu in cucina…

O, come ultimo ricordo, davvero molto lontano, penso alla prima persona che incontrai conosciuta su Libero… molto molto tempo fa…. Un caffè veloce, poi nulla più…. Ricordo a stento il tuo nome, credo Cristina.

Il caffè è qualcosa che mi lega a tanti ricordi diversi… ma sempre ricordi di persone…

E allora… suona strano dirlo? ma no…. Ci prendiamo un caffè insieme?

Prendiamo un caffè?ultima modifica: 2019-09-06T18:01:53+02:00da viaggiatorenotturno

5 pensieri riguardo “Prendiamo un caffè?”

  1. Beh sai, per noi italiani il caffè è proprio un rito. Siamo anche pretenziosi, spesso con richieste che mi lasciano perplessa. Un mio conoscente lo voleva “doppio, ristretto in tazza piccola” ;-)))))
    Che dire, cose da italiani….
    Io lo prendo nero, ho smesso di zuccherarlo quando un amico mi fece scoprire quanto lo zucchero rovinasse il sapore del buon caffè, anche se i caffè buoni sono rimasti pochi …dalle mie parti.
    Direi che per un primo incontro il caffè sia la cosa migliore, mai obbligare una persona alla nostra presenza per lungo tempo quando ancora non sappiamo se sia davvero gradita, meglio il tempo di un caffè…..e poi quel lasso di tempo può diventare lunghissimo, così come uno sguardo a volte può essere così profondo da spogliare la tua anima…..
    Certo che lo prendo un caffè con te….contaci…ce lo meritiamo.
    :-)))

  2. “giusto il tempo di un caffè”, leggendoti mi viene in mente proprio questo modo di dire, questa relazione con il tempo, veloce, fattiva, di frasi confezionate, mezzi sorrisi, parole mangiucchiate e disperse nel disordine rumoroso di una caffettiera. comunque sia, per me nero, amaro e accompagnato da un bicchiere d’acqua del rubinetto. cura, 01

    1. Si è vero, spesso prendersi un caffè è diventato uno dei riti della modernità veloce e superficiale. Io volevo mettere in evidenza un modo diverso, un tipo di pausa diversa.
      Per quelsto la definisco “latina”, nel senso che è più tipica dei paesi latini. Una scusa per sedersi attorno ad un tavolino e stare tranquillamente a chiacchierare, guardandosi negli occhi, lasciandoci andare alle nostre piccole manie. Capisco il tuo punto di vista e volevo sottolineare proprio un aspetto più personale, sereno, senza tempo… una pausa che sia prenderci del tempo per noi e per la persona con cui stiamo, dandogli tutta l’importanza che merita.

      1. trovo sempre sorprendenti e, contemporaneamente, confortanti, l’infinita varietà di impressioni che traiamo da una medesima situazione. il tuo caffè è davvero un “caffè sociale”. allora permettimi di proporre un altro modo di dire: forse più consono alla tua narrazione: “con la scusa d’un caffè”. grazie della piacevole conversazione scritta. cura, 01

        1. Il caffè è indubbiamente, nella mia narrazione (detto senza voler essere presuntuosi) una scusa per cogliere un momento e fermarlo. Nella appunto troppo frenetica vita che ci mette a disposizione poche occasioni per fermarci davvero e condividere con qualcuno un momento di pace e di reale interesse reciproco. Ovviamente questo prescinde dal fatto che si parli di un uomo e una donna (o di due persone sentimentalmente compatibili in generale). Il mio discorso può valere per ogni rapporto fra due persone che sono reciprocamente interessate. Il caffè è una scusa per staccare dal mondo e prendersi un momento per se, per confrontarsi, per condividere… io dico che ci stiamo dando sempre meno importanza reciprocamente…. e allora fermiamoci e riscopriamoci…
          Grazie a te per la tua sempre interessante partecipazione

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