Creato da nuvolabianca_1968 il 05/03/2014

Carpe Diem

Curarsi al naturale

 

Bios Bottega Biologica

Post n°113 pubblicato il 01 Giugno 2017 da nuvolabianca_1968

Bios Bottega Biologica

Arrivi in bottega :
Pesca gialla
Susine
Kiwi
Mela golden
Mela breaburn
Arance
Mini angurie
Ciliegie
Albicocche
Limoni
Carote
Insalate miste
Cicoria
Spinaci
Zucchine
Piselli
Fagiolini
Porro
Cetriolo
Melanzana
Zucca hokkaido
Aglio dell'Ufita
Cipollotti
Cipolla rossa di Firenze
e tanti altri prodotti
#TUTTOBIO #TUTTONATURALE
PRESSO Bios Bottega Biologica - Portici (NA)
via A. Diaz 94




 
 
 

Le mele alla base di una sana alimentazione per l’intestino

Post n°112 pubblicato il 02 Marzo 2017 da nuvolabianca_1968

mele-ramo-pianta

La mela è un frutto molto comune, ottimo anche per uno spuntino sano e ideale, nutriente e sugoso, fornisce anche poche calorie, provenienti quasi esclusivamente dal fruttosio, uno zucchero semplice, sono anche ricche di proprietà benefiche per il nostro intestino grazie alla sua capacità purificante e il suo contenuto di pectina in grado di combattere il colesterolo presente nel sangue

La mela, un potente rimedio contro l’ansia e la fame e  prezioso alleato del nostro intestino

 

Le mele contengono discrete quantità di vitamina C,  sono una fonte di fibre, di vitamine A – C, minerali, micronutrienti e ricca d’acqua. Ne esistono molte varietà con  caratteristiche diverse, ma tutte svolgono un’attività antiossidante, che protegge l’organismo dai danni dei radicali liberi.  Svolgono un’azione drenante sulle vie polmonari e tonificanti per i bronchi.
La vitamina A favorisce la secrezione del muco intestinale, che contiene un enzima che ha azione distruttiva sui batteri infettivi dell’intestino, per questo la mela è considerata un rimedio naturale con azione di disinfettante intestinale.

La Mela e la vitamina C

La mela è ricca di vitamina C, che si concentra in maggior parte nella buccia del frutto maturo, da qui l’importanza di acquistare mele biologiche o comunque non trattate chimicamente,  il contenuto della vitamina C della mela è di circa 10 mg ogni 100 grammi, una parte importante dell’apporto giornaliero. Tra i minerali della mela troviamo il potassio, che ha un ruolo importante nella contrazione muscolare. Contiene oligoelementi, tra cui il rame che contribuisce alla costituzione del sangue.

Le Mele sono in grado di combattere lo stato d’ansia

Un recente studio pubblicato dall’ American Journal of Alzheimer`s Disease and Other Dementias afferma che la mela sia in grado di migliorare quasi del 30% stati d’animo come il senso d’oppressione e l’ansia che si aggravano durante la progressione di omonima malattia, e che il solo consumo di un bicchiere di succo di mela giornaliero per la modesta durata di un mese combatta l’insorgere della demenza e simili patologie legate alla malattia.

La Mela nella dieta

E’ adatta alle diete anche perché da un senso di sazietà, consigliata nelle diete a base di frutta per prevenire ritenzione idrica, malattie renali e cardiache.
La mela è utile anche per il controllo del colesterolo grazie alla fibra solubile in essa contenuta, come ad esempio la pectina (utilizzato per produrre la marmellata), utile anche nel controllo del colesterolo nel sangue.

Le Mele secche nella nostra alimentazione

Gli esseri umani hanno mangiato mele fresche e mele secche sin dall’età della Pietra, amate dagli Egizi. Nel Medioevo le massaie per essiccarle le tagliavano a rondelle e poi le  appendevano su dei graticci.
Le mele secche sono ricche di fibre, contengono un pò di ferro, ma hanno perso tutta la vitamina C.
Una piccola Curiosità sulla mela: contribuisce alla pulizia dei denti grazie all’azione della sua polpa granulosa e dei suoi componenti antiossidanti.

Le mele verdi per dimagrire

mele verdi

Un recente studio americano, condotto da ricercatori delle Washington State, ha evidenziato la presenza nella mela verde, la presenza di alcuni composti chimici con proprietà anti obesità. Buone e sane, e, aiuterebbero a ridurre il nostro giro vita.

Le differenze tra le varietà di mele che sono state analizzate sono:

  • Mele Braburn
  • Mele Fuji
  • Mele Gala
  • Mele Delicious
  • Mele Granny Smith, verdi e croccanti, (sono quelle che sono risultate le più efficaci).

Oltre a dare un grande potere saziante, sono ricche di polifenoli.

Gli usi della mela

La mela è usata molto in cucina per la produzione di dolci, marmellate, succhi di frutta, macedonie, il suo uso non mette limite alla fantasia in cucina.  Viene utilizzata anche nell’ industria per produrre alcol, concentrati per succhi limpidi, e la conservazione  di mele secche o di fette di mela in scatola per la produzione dolciaria.

 
 
 

Broccolo romanesco proprietà e benefici

Post n°111 pubblicato il 16 Febbraio 2017 da nuvolabianca_1968

Broccolo romanesco proprietà e benefici

broccolo_romanesco_proprietà_benefici
Broccolo romanesco proprietà e benefici in cucina e nelle nostre ricette

Appartenente alla famiglia dei cavoli, il broccolo romanesco o cavolfiore romanesco è un ortaggio ricco di proprietà e benefici non indifferenti per il nostro organismo.
Il gusto delicato del broccolo romanesco lo rende molto utilizzato in cucina, specialmente nei mesi in cui è un ortaggio di stagione, all’incirca da metà ottobre fino all’ultimi mesi dell’inverno.

Broccolo romanesco valori nutrizionali e calorie

Dal contenuto calorico intorno alle 25 kcal per 100 grammi e dagli alti valori nutrizionali è un ortaggio dal consumo particolarmente consigliato per i suoi livelli di potassio, calcio, magnesio, fosforo e vitamina C.

Le proprietà terapeutiche del broccolo romanesco si applicano anche come vermifugo, emolliente, e antianemico. In grado di saziare il palato è indicato in una dieta ipocalorica proprio grazie alla sua bassa quantità di calorie.

Cucinare il broccolo romanesco: quanto deve bollire e come pulirlo

Non è necessariamente obbligatorio utilizzare l’ebollizione come unico metodo di cottura del broccolo romanesco, la cottura a vapore è altrettanto indicata per la sua capacità di preservare ulteriori proprietà organolettiche come il sapore.
E’ possibile anche cucinare il broccolo romanesco in padella, in frittura o nelle minestre.

Innanzitutto è necessario scegliere il nostro broccolo romanesco, ricordatevi sempre che le infiorescenze devono essere sode e dalla gradazione sul verde chiaro, senza presentare parti scure e annerite. Importante è anche controllare le foglie e assicurarsi che non siano troppo fragili.

Lavare con attenzione il broccolo romanesco per evitare possibili tracce di terra, rimuovete poi le foglie e le cime del torsolo. Si consiglia di lasciare il broccolo romanesco a bagno per almeno una mezzora, si può aggiungere uno spruzzo d’aceto e limone per eliminare eventuali odori se si cucina il broccolo romanesco in padella.

Per quanto la riguarda la cottura a vapore, si consiglia un massimo di 20 minuti, invece per bollire il broccolo romanesco almeno 40 minuti per un cavolo romanesco intero.

Broccolo romanesco conservazione

Il broccolo romanesco può essere comodamente conservato in frigorifero per almeno tre-quattro giorni se comprato fresco, cotto può mantenersi per al massimo 1-2 giorni se coperto, ricordando che il broccolo romanesco come la maggior parte dei broccoli non dura molto dopo la cottura.

Controindicazioni sul broccolo romanesco

Non contiene glutine, è quindi adatto a chi soffre di celiachia. Si consiglia l’astensione dal suo consumo per chi soffre di colon irritabile, perché chi eccede nel consumo può soffrire di problemi gastrici e intestinali: come diarrea e gonfiori.

 

 
 
 

Carciofi della nonna!!!!

Post n°110 pubblicato il 31 Gennaio 2017 da nuvolabianca_1968

Stasera carciofi col tappo senza sugo alla maniera della nonna !!!


Faccio dorare il pangrattato con olio, pepe e 2 o 3 filetti di acciuga.

Quando le acciughe sono sciolte spengo il fuoco e aggiungo abbondante parmigiano e

prezzemolo.

Con questo composto riempo i carciofi mettendoli in piedi nella casseruola, sorretti da qualche

patata.

Aggiungo 2 dita di acqua con olio e un po' di sale e metto sul fuoco incoperchiando la casseruola.

Lascio cuocere per circa 15-20 minuti (dipende dai carciofi)




Buona serata e buon appetito !!!


Luca@





 
 
 

Biscotti con fichi secchi e mandorle con lavanda

Post n°109 pubblicato il 13 Gennaio 2017 da nuvolabianca_1968

Biscotti con fichi secchi e mandorle con lavanda

Biscotti con fichi secchi e mandorle con petali di lavanda


Oggi vi scrivo una ricetta molto simpatica e originale,

dei biscotti deliziosi fatti in casa con la farina di mandorle, fichi e albicocche secche e uniremo

dei petali di lavanda,

il risultato sarà  sorprendente e gustoso.

Per fare questa

ricetta useremo solo ingredienti di

origine biologica.


Ingredienti per la base:

 

  • 200 gr di farina di grano semi integrale di origine biologica 0, oppure 1.
  • 50 gr di farina di mandorle biologica
  • 40 gr di olio di girasole.
  • 2 cucchiai di fiori di lavanda.
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna integrale biologico.
  • Sale rosa dell’Himalaya (quanto basta)

Ingredienti per il ripieno dei biscotti con farina di mandorle


  • 100 grammi di albicocche secche
  • 35 grammi di mandorle
  • 35 grammi di fichi secchi
  • olio di lavanda (fiori e foglie e alcune gocce
  • di liquore
  • alla lavanda o sciroppo alla lavanda)

Preparazione della base dei biscotti

 

  1. Prendiamo una terrina capiente e versiamo la
  2. farina
  3. di grano semi integrale e uniamo la farina di
  4. mandorle, adesso versiamo l’olio di girasole a
  5. cui uniremo la
  6. lavanda in gocce, i suoi fiori e anche  alcune
  7. foglie tagliate, poi mettiamo un cucchiaio di
  8. zucchero di
  9. canna integrale e il sale rosa dell’himalaya.
  10. Mescoliamo il tutto sino ad avere un impasto
  11. morbido, quindi lo lasciamo riposare, coperto
  12. con un piatto per circa un’ora.
    Preparazione del ripieno dei biscotti
  13. Adesso mettiamo tutta la frutta secca nel mixer,
  14. frulliamo il tutto con un pochino di olio, poi lo
  15. versiamo
  16. in una terrina e uniamo mescolando bene i fiori
  17. con le foglie di lavanda.
  18. Riprendiamo la pasta e fare delle palline,
  19. nell’incavo metteremo un po’ di frutta secca
  20. e poi chiudiamo la pallina schiacciandola un
  21. pochino. Se si vuole si
  22. possono lasciare senza coprirli.
  23. Fare cuocere sulla lastra del forno, usando la
  24. carta
  25. forno a 180 gradi per 30 minuti circa. I nostri
  26. biscotti
  27. con fichi secchi e mandarole si mantengono
  28. per
  29. diversi giorni morbidi e croccanti.





 

 
 
 

Un pranzo di Natale vegetariano (che non avete mai osato fare)

Post n°108 pubblicato il 16 Dicembre 2016 da nuvolabianca_1968

Volete davvero sorprendere i vostri ospiti? Provate un pranzo di Natale vegetariano

pasta-con-i-carciofi

Ci siamo, manca davvero pochissimo al grande giorno, al momento in cui tutti gli occhi saranno puntati su di voi, quando chiunque con aria curiosa si aggirerà in cucina cercando di scoprire se si tratta di carne o di pesce, se sarà la volta dei tortellini o delle lasagne, se avrete seguito la tradizione o se vi sarete lasciate conquistare dalla novità. L’attesa per scoprire le delizie del pranzo di Natale è sempre carica di aspettative. E porta con sè una bella atmosfera.

Quest’anno sorprenderete tutti con una scelta vegetariana: tutto, dall’antipasto al dolce rigorosamente meat free, per un pranzo di Natale vegetariano, più leggero, più sano e più originale, perché no.

Partiamo subito: tartelline di topinambur per antipasto, che potrete preparare anche il giorno prima, poi basterà infornarle per dieci minuti e guarnirle. Preparate la base di pasta brisée intridendo il burro con la farina, aggiungete l’acqua, un cucchiaio di parmigiano grattugiato e un pizzico di sale. Impastate tutto e lasciate riposare per 30 minuti in frigorifero.

Intanto cuocete in acqua o al vapore i topinambur, schiacciateli e mescolateli alla panna, alle uova, al sale e a una grattugiata di zenzero. Ricoprite gli stampini con della carta da forno, stendetevi la pasta brisée, riempite con la crema di topinambur e infornate a 180° per 20 minuti. A parte tagliate un porro a striscioline, fatelo stufare in una noce di burro e in un cucchiaio di acqua. In una pentola antiaderente fate sciogliere uno alla volta dieci cucchiai di parmigiano grattugiato in modo da formare dei dischetti. Sfornate le tartelline, guarnitele con i porri stufati e la cialda di parmigiano e servite.

Se volete potete prepararne altre guarnite con del formaggio gorgonzola dolce e morbido mescolato a pere kaiser tagliate a tocchetti e fatte rosolare con una noce di burro. Saranno deliziose.

Come primo preparate dei tagliolini ai carciofi e noci, setacciando la farina sul tavolo, disponendola a fontana con al centro le uova e un pizzico di sale. Lavorate sino a ottenere un impasto liscio e omogeneo, avvolgetelo in un foglio di pellicola e lasciatelo riposare in frigorifero per 30 minuti. Stendete poi la pasta in una sfoglia sottile e tagliate i tagliolini. Se volete un sapore più particolare, mescolate la farina 00 con una parte di quella di farro.

Nel frattempo affettate uno scalogno, mettetelo a soffriggere in una pentola con i carciofi tagliati sottili. Fateli stufare, aggiungete due cucchiai di panna fresca e fate restringere. Salate, guarnite con le noci spezzettate e tenete al caldo. Fate cuocere i tagliolini in abbondante acqua salata, scolateli e conditeli con il sugo di carciofi. Servite subito.

E’ arrivato il momento del secondo: preparate dei pudding di cavolfiore al miele di castagno. Utilizzate delle cocotte singole invece della teglia unica più grande, sarà più elegante. Fate lessare delle cimette di cavolfiore in acqua salata, scolatele e passatele nel burro per qualche minuto, saranno più saporite. Intanto in una ciotola mettete 6 fette di pan carré senza la crosta, 200 g di panna, 2 uova e un pizzico di sale. Mescolate tutto, aggiungete i cavolfiori, dell’erba cipollina tritata e ponete il composto nelle cocotte imburrate, senza riempirle. Infornate a 180° per 25 minuti, sino a quando l’impasto non sarà cresciuto. Togliete dal forno, guarnite con un filo di miele alle castagne e servite caldissimo.

Per finire, una crema di cioccolato e pistacchi, che potrete preparare anche il giorno prima. Fate bollire la panna con la farina di pistacchi che avrete ottenuto frullando 100 g di pistacchi pelati e non tostati. Aggiungete due cucchiai di zucchero e 12 g di gelatina in fogli, già ammollata. Mescolate bene per far sciogliere la gelatina, fate raffreddare e aggiungete 200 g di panna montata. Versate la crema nelle ciotoline, aggiungete del cioccolato fondente fuso e servite.

Potete accompagnare queste portate con uno Champagne Mercier Blanc de Blancs Millesimé, un vino fragrante al naso, dall’effervescenza misurata, elegante, adatto per un brindisi iniziale o a tutto pasto.

Se preferite, per proseguire il pranzo potete scegliere un Lieti Conversari di Pratello, un incrocio Manzoni Bianco, un vino fresco, sapido, dai profumi di fiori bianchi, di miele, morbido e rotondo. Per finire, potete accompagnare la crema di pistacchi con un Gewurztraminer vendemmia tardiva, un vino dal sapore pieno, rotondo e con un profumo di frutti esotici come il mango e il litchee.

 

 
 
 

Frutta e Verdura

Post n°107 pubblicato il 11 Dicembre 2016 da nuvolabianca_1968

Broccolo romanesco proprietà e benefici
broccolo_romanesco_proprietà_benefici
Broccolo romanesco proprietà e benefici in cucina e nelle nostre ricette

Appartenente alla famiglia dei cavoli, il broccolo romanesco o cavolfiore romanesco è un ortaggio ricco di proprietà e benefici non indifferenti per il nostro organismo.
Il gusto delicato del broccolo romanesco lo rende molto utilizzato in cucina, specialmente nei mesi in cui è un ortaggio di stagione, all’incirca da metà ottobre fino all’ultimi mesi dell’inverno.

Broccolo romanesco valori nutrizionali e calorie

Dal contenuto calorico intorno alle 25 kcal per 100 grammi e dagli alti valori nutrizionali è un ortaggio dal consumo particolarmente consigliato per i suoi livelli di potassio, calcio, magnesio, fosforo e vitamina C.

Le proprietà terapeutiche del broccolo romanesco si applicano anche come vermifugo, emolliente, e antianemico. In grado di saziare il palato è indicato in una dieta ipocalorica proprio grazie alla sua bassa quantità di calorie.

Cucinare il broccolo romanesco: quanto deve bollire e come pulirlo

Non è necessariamente obbligatorio utilizzare l’ebollizione come unico metodo di cottura del broccolo romanesco, la cottura a vapore è altrettanto indicata per la sua capacità di preservare ulteriori proprietà organolettiche come il sapore.
E’ possibile anche cucinare il broccolo romanesco in padella, in frittura o nelle minestre.

Innanzitutto è necessario scegliere il nostro broccolo romanesco, ricordatevi sempre che le infiorescenze devono essere sode e dalla gradazione sul verde chiaro, senza presentare parti scure e annerite. Importante è anche controllare le foglie e assicurarsi che non siano troppo fragili.

Lavare con attenzione il broccolo romanesco per evitare possibili tracce di terra, rimuovete poi le foglie e le cime del torsolo. Si consiglia di lasciare il broccolo romanesco a bagno per almeno una mezzora, si può aggiungere uno spruzzo d’aceto e limone per eliminare eventuali odori se si cucina il broccolo romanesco in padella.

Per quanto la riguarda la cottura a vapore, si consiglia un massimo di 20 minuti, invece per bollire il broccolo romanesco almeno 40 minuti per un cavolo romanesco intero.

Broccolo romanesco conservazione

Il broccolo romanesco può essere comodamente conservato in frigorifero per almeno tre-quattro giorni se comprato fresco, cotto può mantenersi per al massimo 1-2 giorni se coperto, ricordando che il broccolo romanesco come la maggior parte dei broccoli non dura molto dopo la cottura.

Controindicazioni sul broccolo romanesco

Non contiene glutine, è quindi adatto a chi soffre di celiachia. Si consiglia l’astensione dal suo consumo per chi soffre di colon irritabile, perché chi eccede nel consumo può soffrire di problemi gastrici e intestinali: come diarrea e gonfiori.

 

 
 
 

Succo di zenzero: 10 benefici e proprietà

Post n°106 pubblicato il 07 Dicembre 2016 da nuvolabianca_1968

Succo di zenzero: 10 benefici e proprietà

succo_di_zenzero
10 ragioni per bere il succo di zenzero

I benefici per la salute dello zenzero sono stati ben noti agli indiani ben 5000 anni fa. Lo zenzero contiene molte vitamine oltre a manganese e rame, ognuno di questi indispensabile per il funzionamento corretto dell’organismo.
In questo articolo, tratteremo in particolare i benefici del succo di zenzero.

Ma come si fa il succo di zenzero?

Prima di tutto, ecco il metodo su come preparare il succo di zenzero

Pelate e tagliate lo zenzero in piccoli cubetti. Aggiungete acqua e mettete il tutto in un mixer grinder. Dopo di che, una volta ottenuto il concentrato toglietelo e filtrate il succo dai rimasugli di zenzero, ecco ora il vostro succo è pronto. Se è troppo difficile da bere, potete aggiungere un poco di zucchero per addolcirne il sapore oppure mischiarlo con un altro succo come graviola, carota, barbabietola o papaya.

  1. Antinfiammatorio

    Uno dei modi più efficaci di utilizzare lo zenzero è come agente antinfiammatorio capace di ridurre dolori alle articolazioni e infiammazioni. Uno studio dimostrò che chi consuma regolarmente succo di zenzero soffrì di meno dolore causato da patologie infiammatorie grazie al contenuto di antiossidanti che incrementano il flusso di sangue fresco eliminando le impurità del corpo.

  2. Contrastare l’insorgere del cancro

    Lo zenzero agisce con efficacia per prevenire il cancrouccidendo le cellule cancerogene responsabile dell’insorgere della malattia. In uno studio, è stato scoperto che lo zenzero contribuisce nel rallentare la crescita delle cellule del cancro al seno.

  1. Abbassa la pressione sanguinea

    Il succo di zenzero agisce beneficamente riducendo la pressione sanguinea immediatamente. Si può bere il succo di zenzero più facilmente con alcune gocce di miele per renderlo più gustoso.

  1. Antidolorifico naturale

    Lo zenzero aiuta a prevenire ogni tipo di crampo, fino al mal di denti e aiuta a ridare sollievo dall’emicrania e mal di testa che diventano sempre più comuni al giorno d’oggi. Il succo di zenzero non permette alle vene di infiammarsi e di conseguenza aiuta la circolazione aumentando il flusso sanguineo.

  1. Aiuta la digestione

    Lo zenzero è un agente attivo per la digestione. Il succo di zenzero permette di trovare sollievo da diverse problematiche digestive. Migliora il movimento del cibo durante la digestione nel transito dallo stomaco all’intestino. Mangiando zenzero, uno può essere meno propenso dal soffrire di mal di stomaco e cattiva digestione. Ripulisce lo stomaco da ogni impurità aiutando anche coloro che soffrono di mal d’auto o aereo.

  1. Agisce beneficamente contro l’artrite

    Il succo di zenzero grazie alle sue proprietà antinfiammatorie è efficace contro l’insorgere dell’artrite, riducendo gonfiori anche da persone che soffrono di tiroide.

  1. Abbassa il colesterolo cattivo

    Lo zenzero è utile nella prevenzione delle malattie cardiovascolari rimuovendo il colesterolo che va ad ostacolare il flusso sanguineo all’interno delle vene, riducendo così l’insorgere d’infarto.

  1. E’ un potente antivirale contro Influenza e raffreddore

    Lo zenzero è una delle cure più antiche per il raffreddore, nausea e influenza grazie alle sue proprietà antivirali e antimicotiche. Il succo di zenzero è quindi ideale per trovare una alternativa naturale immediata per queste problematiche.

  1. Il Succo di zenzero: ricetta per capelli

    Se volete avere capelli lunghi e brillanti dovreste bere succo di zenzero regolarmente. Può anche essere applicato direttamente sullo scalpo per un risultato efficace. Siate solo sicuri che prima di utilizzarlo sui vostri capelli la consistenza dell’acqua deve essere minore, e il succo più denso. Lo zenzero agisce migliorando la ricrescita, riducendo le doppie punte e quando viene applicato crea un leggero formicolo al cuoio capelluto stimolando la circolazione del sangue.

  1. Riduce l’acne e promuove una pelle più sana

    Il succo di zenzero quando bevuto aiuta a ridurre l’acne e foruncoli, riducendo l’insorgere nel futuro agendo grazie alla sua proprietà di agente antinfiammatorio. Ora che conoscete i benefici del succo di zenzero, provate a includere uno dei metodi sopra menzionati per la cura della vostra pelle e capelli, non esitando a sperimentare.

 

 
 
 

Polpette di patate e zucchine

Post n°105 pubblicato il 12 Luglio 2016 da nuvolabianca_1968

Polpette di patate e zucchine
Presentazione

Due ingredienti solitamente molto amati che si mischiano insieme a formare qualcosa di assolutamente unico e buonissimo, perfetto per far consumare le verdure anche a chi non le ama molto o ai bambini. Si possono realizzare in una versione più sfiziosa e saporita friggendole oppure in versione light cuocendole in forno. Il risutlato sarà comunque molto buono e davvero strepitoso.

Vediamo, quindi, insieme come preparare delle ottime polpette di patate e zucchineed alcuni consigli per arricchirne ancora di più il sapore e renderle davvero indimenticabili.

Ingredienti
  • 300 g di patate
  • 300 g di zucchine
  • 35 g di parmigiano reggiano
  • 60 g di scamorza
  • 1 uovo
  • q.b di sale
  • q.b di pepe
  • q.b di olio extravergine d’oliva
  • q.b di pangrattato
Preparazione

Per iniziare la preparazione delle polpette di patate e zucchine dovete partire proprio dalle patate che andranno messe a cuocere per circa 40 minuti in abbondante acqua salata portata ad ebollizione. Una volta cotte andranno private della buccia e ridotte in una purea.

Fatto questo dedicatevi alle zucchine anche andranno private delle due estremità, lavate e ridotte in tocchetti che potete friggere in olio d’oliva in padella oppure cuocere in forno a 200°C per circa 20 minuti. Scegliete la modalità di cottura che più preferite in base al risultato che volete ottenere o ai vostri ospiti.

Quando le zucchine saranno pronte non dovrete fare altro che aggiungerle alla purea di patate, dopo averla salate, insieme al formaggio grattugiato, ad un uovo, sale e pepe. Amalgamate il tutto fino a formare un composto ben compatto. Prendete adesso delle palline di impasto ed appiattitele così da formare una conca in cui dovrete aggiungere qualche cubetto di formaggio, che avrete precedentemente tagliato in piccoli pezzi. Richiudete il tutto così da inglobare il formaggio all’interno delle vostre polpette.


Fatto questo passate le polpette nel pangrattato così da avere una crosta croccante e golosa alla fine della cottura. Proseguite in questo modo fino a quando le vostre polpette saranno tutte pronte per essere cotte. Fate scaldare dell’olio di semi e, una volta ben caldo, mettete a friggere le vostre polpette aggiustando di sale. Continuate in questo modo fino a quando avrete fritto tutte le vostre polpette che una volta cotte andranno adagiate su un piatto coperto con della carta assorbente così da perdere tutto l’olio in eccesso, che altrimenti renderebbe il vostro piatto troppo unto. Servite ai vostri ospiti ben calde.

In alternativa potete servire delle polpette di melanzane o delle polpette di verdure.

Conservazione

Le polpette di patate e zucchine sono ottime da consumare ben calde ma si conservano per al massimo un giorno in frigorifero all’interno di un contenitore ermetico. Prima di essere nuovamente servite andranno scaldate in forno tradizionale o a microonde perchè tornino morbide e filanti come quando le avete preparate.

Potete anche grattugiare le zucchine ed aggiungerle alla purea se volete un risultato più compatto e leggero. Non esagerate con la quantità di scamorza all’interno delle vostre polpette oppure il formaggio fuoriuscirà in fase di cottura rovinando l’effetto finale e l’estetica del vostro piatto. Sostituite la scamorza con un formaggio dal sapore più intenso se lo preferite.


 
 
 

Stevia rebaudiana

Post n°104 pubblicato il 26 Giugno 2016 da nuvolabianca_1968

La Stevia rebaudiana è una pianta erbaceo-arbustiva perenne, di piccole dimensioni, della famiglia delle Asteraceae (Compositae), nativa delle montagne fra Paraguay e Brasile. È nota per essere utilizzata come dolcificante ipocalorico naturale.

La stevia è conosciuta da molti popoli dell'area geografica sudamericana da diversi millenni, oltre che per il potere dolcificante delle sue foglie, anche per leproprietà medicinali, infatti è stata correntemente usata da secoli dai popoli indigeni del sud America per le sue doti antinfiammatorie e antiossidanti, ed è usata ancora oggi.


Viene usata come dolcificante, in quanto è molto più dolce del comune saccarosio. I principi attivi sono lo stevioside, e ilrebaudioside A, che si trovano in tutte le parti della pianta ma sono più disponibili e concentrati nelle foglie, che quando sono seccate (disidratate), hanno un potere dolcificante (per effetto della miscela dei due componenti dolcificanti) da 150 a 250 volte il comune zucchero. Contrariamente allo zucchero i principi attivi non hanno alcun potere nutrizionale (zerocalorie), e sono relativamente stabili nel tempo e alle alte temperature, per cui conservano perfettamente le loro caratteristiche anche in prodotti da forno o in bevande calde, diversamente da altri dolcificanti di sintesi come l'aspartame, che subisce degradazione.




 
 
 
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