Creato da cruelangels il 21/04/2013

Io, me e Priscilla

Genio e sregolatezza

 

Donne: violenza sugli uomini

Post n°52 pubblicato il 21 Gennaio 2019 da cruelangels
 

“Maschicidio”: il nuovo termine che parla di violenza, quella delle donne sugli uomini.
In questo periodo si sta parlando molto di violenza sulle donne, le dichiarazioni di Asia Argento, i tweet di Hilarie Burton, sono tante le donne, famose e non, che denunciano ogni giorno una violenza. Il problema è grave e merita tutta l’attenzione, però c’è anche l’altro lato della medaglia, ovvero il fenomeno del maschicidio. Un termine nuovo che racconta delle violenze che gli uomini subiscono dalle donne. Certo si tratta di un fenomeno diverso, che raramente si conclude con un omicidio, è una violenza più sottile, psicologica e meno violenta probabilmente, ma non meno degna di attenzione. Parlando di violenza domestica,infatti, gli stereotipi in cui la donna viene sempre vista docile e incolpevole non mancano. In realtà uno studio del 2012 compiuto dall’Università di Siena ha dimostrato che, su un campione di uomini tra i 18 e i 70 anni, nel 2011 ben 5 milioni di uomini sarebbero stati vittime di violenza da parte di donne. Le violenze sono state catalogate così: minaccia di esercitare violenza (63,1%); graffi, morsi, capelli strappati (60,05); lancio di oggetti (51,02); percosse con calci e pugni (58,1%). Molto inferiori (8,4%). Una serie di minacce e aggressioni fisiche a cui vanno aggiunte le violenze psicologiche. Come gli uomini, infatti, anche le donne usano forme di violenza psicologica ed economica se pur con dinamiche diverse.Il 15,7% degli uomini ha subito tentativi di folgorazione con la corrente elettrica, investimenti con l'auto, mani schiacciate nelle porte, spinte dalle scale; il 50,8% critiche a causa di un impiego poco remunerato; il 50,2% denigrazioni a causa della vita modesta consentita alla partner; il 38,2% paragoni irridenti con persone che hanno guadagni migliori; il 48,2% rifiuto di partecipare economicamente alla gestione familiare; il 29,3% critiche per difetti fisici. Insulti e umiliazione raggiungono una quota di intervistati del 75,4%; distruzione, danneggiamento di beni e minaccia raggiungono il 47,1%; minaccia di suicidio o di autolesionismo 32,4%; minaccia di chiedere la seprazione, togliere casa e risorse, ridurre in rovina tocca il 68,4%; minaccia di portare via i figli 58,2%; minaccia di ostacolare i contatti con i figli 59,4%; minaccia di impedire definitivamente ogni contatto con i figli 43,8%. I numeri parlano chiaro: il fenomeno del maschicidio è reale, pur rimanendo meno violenta, è sicuramente un qualcosa di cui parlare e per cui prendere delle precauzioni magari creando delle strutture dedicate o aggiornando quelle esistenti.

 

 

 

 
 
 

Un po' di spirito

Post n°51 pubblicato il 17 Gennaio 2019 da cruelangels
 

Dopo Calimero e i Carabinieri ecco un tema d'attualità

Dulcis in fundo...


 
 
 

Disturbo della personalità borderline

Post n°50 pubblicato il 14 Gennaio 2019 da cruelangels
 

Le persone con disturbo borderline di personalità tendono a sperimentare emozioni e stati d’animo intensi che possono cambiare abbastanza rapidamente. In genere presentano difficoltà a calmarsi quando sono preda delle loro emozioni. Di conseguenza, ci possono essere frequenti scoppi d’ira e comportamenti impulsivi come l’abuso di sostanze, rapporti sessuali a rischio, autolesionismo, shopping compulsivo, binge eating e tentati suicidi. Questi comportamenti hanno la funzione di ridurre l’attivazione emotiva nel breve termine, ma possono condurre a gravi conseguenze nel lungo periodo. Tra i disturbi di personalità, il disturbo borderline è quello che giunge più comunemente all’osservazione clinica. Colpisce l’1,1%-2,5% della popolazione generale adulta, interessando principalmente il sesso femminile (70%) con enormi costi sociali, comparabili alla schizofrenia. L’esordio avviene in adolescenza o nella prima età adulta.Vi è un alto rischio suicidario, superiore di 50 volte rispetto alla popolazione generale. I pazienti con disturbo borderline di personalità sono considerati  un peso da parenti, amici e colleghi e vi è un alto rischio di trasmettere lo stesso disturbo nella prole. Molti individui con disturbo borderline di personalità sono persone intelligenti e dotate, ma il disturbo impedisce loro di realizzarsi e molti hanno problemi a finire la scuola, non lavorano per niente, o hanno lavori al di sotto delle loro capacità.
L’instabilità è evidente nelle relazioni che tendono a essere intense ma che improvvisamente cessano. La stessa instabilità si ritrova nella propria identità, nella visione di sé, degli ideali, dei piani futuri o dei valori morali. E’ anche evidente negli affetti, in forti reazioni emotive che portano a rapidi cambiamenti e passaggi da un’emozione all’altra.
L’impulsività si riscontra in attività dannose per sè che, pur essendo gratificanti nel breve termine, sono agite in modo impulsivo come spendere, abusare di sostanze, mangiare o fare sesso. Sono presenti anche esplosioni di rabbia e difficoltà a tenerla sotto controllo, e comportamenti suicidari e autolesionistici.
I soggetti con disturbo borderline di personalità hanno spesso paura di essere abbandonati e tentano in ogni modo di evitare questo abbandono da parte degli altri; sperimentano cronici sentimenti di vuoto ed esperienze paranoiche temporanee o dissociazioni correlate allo stress.
Per capire se una persona soffre di disturbo borderline di personalità devono essere riscontrabili almeno 5 dei seguenti aspetti:
•Comportamento instabile, impulsivo e rischioso, come rapporti sessuali non protetti, gioco d’azzardo o binge eating, esplosioni di rabbia e litigi violenti
•Immagine di sé e degli altri instabile che oscilla fra i poli idealizzazione e svalutazione (come buono/cattivo; perfetto/bluff)
•Relazioni instabili e intense
•Marcati cambiamenti dell’umore (per esempio da felicità a tristezza, da rabbia a senso di colpa)
•Emozioni contrastanti e difficili da gestire (disregolazione emotiva)
•Comportamento suicida o minacce di autolesionismo
•Intensa paura di essere soli o abbandonati
•Sentimenti di vuoto e mancanza di scopi
•Difficoltà a riflettere sui propri stati emotivi, sui vissuti e sulle relazioni in modo coerente e lineare
•Sintomi dissociativi (per esempio sentirsi distaccati dalle proprie emozioni e dal proprio corpo)

Io soffro di questa patologia!

X Appofondimenti cliccare qui! 

 
 
 

Me stessa

Post n°49 pubblicato il 12 Gennaio 2019 da cruelangels
 

Io, quante volte ho fatto a pugni con me stessa.
Sensibile...troppo per i miei gusti.
Volubile quanto basta.
Troppo sincera per quanto concerne le questioni di cuore.
Paziente, troppo paziente fine all'inverosimile;
mi son sempre chiesta per quanto tempo ho sopportato certe situazioni
ma non ho mai capito il perchè,
forse per puro masochismo!
Do anima a cuore a chi se lo merita
ma se continui a sgrarrare sono guai!
So cosa vuol dire il perdono e l'umiltà
ma forse certe qualità la gente le ha dimenticate,
e vengo presa per fessa.
Do sempre un'altra possibilità alle persone anche se gli altri
non fanno lo stesso con me...non importa,
il mondo è bello perchè è "avariato"!
Sono io, Cinzia con i miei pregi e difetti.
O mi tenete così o cambiate canale!

 
 
 

Amore "riscaldato"

Post n°48 pubblicato il 10 Gennaio 2019 da cruelangels
 
Tag: amore

 
 
 
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