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Post n°215 pubblicato il 29 Gennaio 2012 da sidopaul
I cosiddetti giorni della merla sono, secondo la tradizione, gli ultimi tre giorni di gennaio, ovvero il 29, 30 e 31; sono considerati i giorni più freddi dell'inverno. La leggenda Il nome deriverebbe da una leggenda secondo la quale, per ripararsi dal gran freddo, una merla e i suoi pulcini, in origine bianchi, si rifugiarono dentro un comignolo, dal quale emersero il 1º febbraio, tutti neri a causa della fuliggine. Da quel giorno tutti i merli furono neri. Secondo una versione più elaborata della leggenda una merla, con uno splendido candido piumaggio, era regolarmente strapazzata da Gennaio, mese freddo e ombroso, che si divertiva ad aspettare che la merla uscisse dal nido in cerca di cibo, per gettare sulla terra freddo e gelo. Stanca delle continue persecuzioni la merla un anno decise di fare provviste sufficienti per un mese, e si rinchiuse nella sua tana, al riparo, per tutto il mese di Gennaio, che allora aveva solo 28 giorni. L'ultimo giorno del mese, la merla pensando di aver ingannato il cattivo Gennaio, uscì dal nascondiglio e si mise a cantare per sbeffeggiarlo. Gennaio si risentì talmente tanto che chiese in prestito tre giorni a Febbraio e si scatenò con bufere di neve, vento, gelo, pioggia. La merla si rifugiò alla chetichella in un camino, e lì restò al riparo per tre giorni. Quando la merla uscì, era sì, salva, ma il suo bel piumaggio si era annerito a causa del fumo e così rimase per sempre con le piume nere.Come in tutte le leggende si nasconde un fondo di verità, anche in questa versione possiamo trovarne un po', infatti nel calendario romano il mese di gennaio aveva solo 29 giorni, che probabilmente con il passare degli anni e del tramandarsi oralmente si tramutarono in 31. Per quanto la leggenda parli di una merla, nella realtà questi uccelli presentano un forte dimorfismo sessuale nella livrea, che è bruna - becco incluso - nelle femmine, mentre è nera brillante - con becco giallo-arancione - nel maschio. (copincollato da: http://it.wikipedia.org/wiki/Giorni_della_merla) |
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Post n°214 pubblicato il 27 Gennaio 2012 da sidopaul
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Post n°213 pubblicato il 24 Gennaio 2012 da sidopaul
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Post n°212 pubblicato il 24 Gennaio 2012 da sidopaul
http://it.wikipedia.org/wiki/Valentina_Lodovini
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Sabato 1 Marzo1980 Nuovo mese, il mese pazzo. Voglio essere pazzo anch’io, in questo mese. La primavera sifa sentire, a quanto pare. Comunque oggi è stata una bella giornata, dal puntodi vista atmosferico. Ma non è stata malvagia neppure nell’altro senso. Il sabato di solito si è un po’ euforici e oggi si è rispettata la regola. Io, poi, ho portato il mangianastri, così music di sottofondo.. Il profe di mate non capiva la nostra euforia, ma lui non capisce niente. Poi, siccome mancava la profe di ita, la penultima ora siamo usciti nel cortile della scuola con la supplente. Così, mentre qualcuno giocavaa pallacanestro, io e altri ascoltavamo il mangianastri sull’erba. Stare all’aria aperta e sul prato è favoloso. Se poi c’è un po’ di musica... Peccato che è durato poco, neanche un’ora, poi siamo ritornati in classe per fare inglese. Sono uscito a farmi interrogare, così, tanto per fare qualcosa (no,dico la verità, ieri mi sono preparato…) ma non so quanto mi ha dato. E poi tutti furi, cantando “Buona domenica”.
Domenica 2 marzo1980 Ieri mi sonoaugurato una buona domenica. Forse era meglio che non lo facessi (o no?), comunque non ho passato una domenica eccezionale (e neppure bbona). Va beh, sono cose che capitano. Così sono stato in casa tutto il pomeriggio. Ho seguito le partite di calcio, ho guardato la tele. Però mi sentivo vuoto, fiacco. Ci sono certe giornate che sprizzano gioia da tutti i pori, mentre altre… OK, che ci vuoi fare.
Lunedì 3 marzo1980 Beh, almeno oggi sono più su di ieri. Quando una giornata parte bene di solito inizia bene dalla mattina. Infatti stamane la sveglia è suonata alle 6 invece delle 7 (è pazza),così mi ha rovinato un’ora di sonno. Ma io prendo sempre (o quasi) le cose in allegria e non me la son presa. (oltretutto la sveglia costa…). Bene, a scuola abbiamo saltato il compito di calcolo. Ma i miei compagni sono cretini. Non capiscono che è peggio per loro. Avrei voluto farlo, ma nessuno voleva. Beh, poi mate ha continuato con i logaritmi, poi compito di dattilo (andato bene, credo). E’ arrivata la profe di ita che “per far cambiare aria alla bambina” ha fatto la settimana bianca (ha fatto benissimo) infatti era abbastanza abbronzata. E’ arrivata un po’ tardi così abbiamo discusso sul posto dove andremo in gita. E qui è saltato fuori un casino perché non sapevamo deciderci(e infatti non abbiamo deciso). Infine siamo usciti a mezzogiorno perché mancava il prof. Di ginna. In the afternoon sono andato (come al solito, da un po’ di lunedì) da Robi e gli ho portato i dischi della Piera che mi ha prestato. Poi siamo andati a fare un giro in bici, ho preso la cassetta per registrare i dischi e sono tornato a casa a registrarli. Comunque è stata una bella giornata. Quando c’è il sole e il cielo è sereno, le giornate sono tutte belle, secondo me. C’è un verso di una canzone di Pino Daniele che fa: “Ma basta ‘na jurnata ‘e sole pe’ potè cantà, ma basta ‘na jurnata ‘e sole pe’ potè fare all’amore….”. |
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Domenica 24 febbraio 1980 Così sono andato a Tignale con i miei zii e due loro amici (una coppia che abita sopra di loro). Siamo partiti verso le 10 di mattina e quando siamo arrivati c’era un cielo splendente e un sole favoloso. Posteggiata la macchina, abbiamo iniziato a salire sul monte per raccogliere i bucaneve. Ce n’erano tantissimi ed erano eccezionali. Non eravamo molto in alto (400 m. circa) perciò non c’era la neve. Comunque c’erano dei prati verdi favolosi, da far venir la voglia di rotolarci sopra e far capriole. Poi siamo scesi sul lago e abbiamo fatto uno spuntino veloce. Siamo tornati a casa verso le 3 e abbiamo fatto un “pranzo ritardato”. E’ stata una gita veloce ma molto bella. Effettivamente a me la montagna piace molto, più del mare o del lago. Sono stato a casa di mia zia fino alle 8, guardando la tele e ascoltando le partite. Ho anche giocato a carte con mio zio (che è molto figo a giocare) e ho anche vinto qualche volta. Poi è venuto mio padre a prendermi e mi ha portato a casa. Ho visto la 2° puntata di “A tutto gag” che mi ha fatto ghignare un casino.
Lunedì 25 febbraio 1980 Come on. Oggi a scuola pare si sia fatto poco. Mancavano sia mate che ita, abbiamo anticipato ginnastica e siamo usciti alle 11. Poi in the afternoon sono andato a casa di Roby per fargli sentire l’LP di Battisti. Ha uno stereo un sacco bello. Alle 4.30 dovevo andare a fare la visita dall’oculista ma siccome c’era sciopero sono tornato a baita, dove ho secchiato un po’ e ho guardato il telefilm “Il nido di Robin”.
Martedì 26 febbraio 1980 E’ proprio un periodo che a scuola stiamo facendo un gran poco. Ci mancano in questa settimana tre professoresse: quella di mate (per tutto l’anno, forse, ma c’è già il supplente), quella di ita e quella di steno. La settimana scorsa, poi, cisono stati vari scioperi o assemblee, quindi… Il fatto è che questo non far niente ti fa anche passare la voglia di studiare, proprio nel momento in cui ne hai più bisogno. Va beh, fa niente. Comunque in questa settimana, a parte l’assenza delle prof., ci sono due compiti in classe (giovedì calcolo e venerdì francese) e la prossima altrettanti (se non ce ne daranno altri). Quindi lo sprono non manca. In effetti sto pensando seriamente di mettermi seriamente a studiare. Ok, dopo questo prologo, passiamo alla cronaca. Stamane un’ora buca (la 1°) per l’assenza di ita, quindi siamo usciti a mezzogiorno. Abbiamo giocato a carte per far passare il tempo. Poi inglese, francese e geografia. Nel pomeriggio ci siamo trovati fuori dal cinema Crocera alle 2.30 per andare a vedere “Un sacco bello”. Eravamo in 10, di cui 4 gnare. Beh, ci siam messi a ghignare ancor prima che iniziasse il film, ti puoi immaginare dopo. In pratica nel film si svolgono tre storie diverse con alcuni elementi in comune: il luogo (Roma), il tempo (Ferragosto) e l’attore che si trasforma (Carlo Verdone). Un bulletto che deve fare un viaggio a Cracovia ma non trova il compagno di viaggio giusto. Un hippy figlio dei fiori che era scappato da casa e che, ritrovato dal padre, discute la sua decisione con altre persone convocate dal padre ma poi ritorna dove era prima. Infine un mammone che incontra una turista spagnola ma non sa approfittare dell’occasione e rimane fregato e non gli resta nient’altro che ritornare da sua madre. Ghignosissimo.
Mercoledì 27 febbraio 1980 Certo che è strano. Cioè, no, sai quando ci sono quelle giornate che magari sono nonsense ma sono un sacco giuste. Ecco, oggi è una di quelle. Non è successo niente di eccezionale (o forse la vita è eccezionale e non ce ne accorgiamo) eppure… Beh, vediamo come è andata. Siccome c’era sciopero di pullmann e pulmini, molta gente non èvenuta a scuola. Nella nostra classe, poi, eravamo in 10. Oltretutto avevamo praticamente solo due ore effettive da fare. Infatti ci mancavano due ore di ita e una di steno. OK, fa niente. Nell’ora buca abbiamo giocato a carte con la Barbara e la Piera (che con un’altra gnara erano le sole ragazze che c’erano oggi), con sottofondo musicale, naturalmente. Siamo usciti alle 11. La Piera mi ha prestato due LP: Buona domenica e Lucio Dalla, così appena sono arrivato a casa li ho messi, lì sul piatto (uno per volta, s’intende…). Nel pomeriggio ho studiato un po’ calcolo x il compito di domani. Non c’era la radio in negozio oggi eppure c’era qualcosa (un folletto?) nell’aria che mi faceva sentire non so come, però era un sacco giusto. OK, mi sono spiegato benissimo. Ho guardato “Il nido di Robin” (ghignosissimo) poi sono andato a Messa (quaresimale) perché me l’ero prefissato domenica di partecipare almeno ad una Messa questa settimana. OK, poi sono uscito e ho aiutato due ragazze, più grandi di me, a pulire un po’ il cinema dell’oratorio. Tutto questo fino alle 9. Poi sono venuto qui, ho messo “Modena” e mi sono messo a scrivere…. A proposito, stasera c’era una luna quasi piena che era una cosa favolosa. Come la giornata.
Giovedì 28 febbraio 1980 Primo giorno“pieno”, a scuola, di questa settimana. Infatti abbiamo avuto tutte le ore piene. Lasciamo perdere. E’ arrivato il supplente di mate e pare che sia abbastanza stupido (o no?!) da poter riuscire ad alzare la nostra media. OK, non si è fatto il compito di calcolo perché la profe aveva dimenticato i fogli ciclostilati ed è perciò rimandato a lunedì. Dopodichè non è successo niente di speciale. E neppure nel pomeriggio. Ho studiato un po’ di French per il compito di domani. Ho visto (a casa) il telefilm “Il nido di Robin” che mi piace un casino anche per le battute fredde, all’inglese. Dopodichè non ho guardato la tele ma sono andato a letto.
Venerdì 29 febbraio 1980 Venerdì “corto”.Siamo entrati alle nove e al pomeriggio abbiamo fatto solo l’ora di geografia. La Lalla salta fuori con una sorpresa (x modo di dire): voleva che andassi con lei a mangiare la pizza, visto che era sola e nessuno andava con lei. Beh, a me andava bene, naturalmente; avevo solo duemila lire (non era prevista questa uscita) ma le 700 lire le ha aggiunte lei (e chi se no?). Così siamo andati, ma oggi non era la giornata giusta né per me né per lei. Va beh, fa niente. In pizzeria è arrivata poi un’altra nostra compagna, così non eravamo più soli (ed è stato anche meglio). Bene, abbiamo fatto un giro (dovevamo essere a scuola alle 3) poi siamo andati a scuola presto. Io non avevo intenzione di fare il pomeriggio oggi, ma fa niente. In compenso non sono riuscito a vedere tutto il telefilm (è anche l’ultima puntata), comunque fa niente. Sì, sono un po’ fiacco oggi, ma che vuoi farci, adrà meglio domani. Allegria!
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Post n°208 pubblicato il 28 Settembre 2011 da sidopaul
Quando sarò vecchio sarò vecchio Quando sarò vecchio sarò vecchio E poi magari un sabato di maggio, ad una stella chiederò un passaggio Quando sarò vecchio sarò vecchio E poi magari un sabato di maggio,ad una stella chiederò un passaggio Lorenzo - 2011 |
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Ho molto rispetto per le vittime civili di guerre e terrorismo. Perchè non esiste differenza tra i morti del WTC, quelli delle bombe atomiche e quelli morti a causa del Napalm. Perchè la guerra spesso e volentieri è effettuata come fosse terrorismo, quando colpisce indiscriminatamente. |
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Giovedì 21 febbraio 1980 Uelà! Anche oggi è andata. Più bene che male, a vederla dal lato destro. A vederla dal lato sinistro, invece, è andata bene. Ok, dopo questo inzio folle, si può dire che anche oggi non abbiamo fatto un cazzo. Infatti (come volevasi dimostrare col teorema di Archimede) c'è stata manifestazione cittadina (già annunciata ieri in Bresciavisione). Solo che al Crocera non è stato fatto entrare nessuno. Il perché non lo so perché io con altri sono andato a magnarmi una pizzetta da Birbes (come al solito). Al ritorno tutta la gente non c'era più e l'abbiamo ritrovata in piazza Loggia ma meno numerosa. Così ci siamo divisi e tornati a baita. Io sono andato un po' a pulire in negozio e ci sono ritornato in the afternoon. Stamane abbiamo visto fuori al cinema Crocera la locandina di "Un sacco bello" chè è un sacco bello e andremo a vederlo in massa martedì pomeriggio. OK? Intanto un assaggio dell'attore e regista, Carlo Verdone, (un sacco giusto) l'abbiamo avuto stasera on TV, al programma "Variety" dove hanno fatto vedere anche Elton John in concerto. Un sacco figo. Bene bene bene, ora non so più che dirti. Ciao.
Venerdì 22 febbraio 1980 Hip Hip Hurrà! Eccezionale! Oggi è mancata la profe di mate. E mancherà ancora per un po'. Mi dispiace per lei ma noi almeno ci riposiamo un po' con mate. Almeno io, perché è la materia che so meno. E' un sacco ggiusto. Oltretutto nelle altre ore non abbiamo fatto niente perché mancava pure steno (che è mancata pure mercoledì). Poi ci sono state 2 ore di assembly, per cui... Non sono andato a mangiare la pizza perché non ci andava nessuno così ho pure risparmiato i soldi. Le uniche due ore di oggi sono state quelle del pomeriggio con ita e geo. Poi però la prof. di ita ha detto che faceva un'ora di grammatica per chi voleva stare. A dimostrazione della nostra buona volontà e della nostra voglia di imparare siamo rimasti in 6. Beh, credevo che nessuno restasse. OK, così sono andato in negozio alle 5 passate. Tanto non c'era molto da fare. In compenso sono arrivato a casa alle 8, perché tutto il daffare è venuto in ultimo. Bene, dopodichè ho mangiato e guardato un po' la tele. Beh, ma vediamo di ghignare un po', OK?
-A scuola - Il prof. Chiede a Pierino: "Dimmi una parola con due P". "Bottiglia!" risponde Pierino. "E dove sono le due P?" "Nel tappo, professore!". "Dimmi ora il nome di uno strumento a corda" " La campana!"....
-Al ristorante- "Cameriere, cos'è il caviale?". "Uova di storione, signore". "Bene, me ne faccia due al burro".
-Sulla panchina- Due fidanzati guardano la luna e lei sussurra: "Caro, ti piace la luna?" "Sì, cara, moltissimo" "Meno male, perché io ce l'ho spesso..."
Sabato 23 febbraio 1980 Oggi inizia la pre-primavera. Infatti c'è stata una giornata eccezionale (non solo dal punto di vista atmosferico), con un cielo sereno e il sole che quasi scaldava (non si può pretendere di più, siamo appena a fine febbraio). Tanto per iniziare, a scuola c'è stato il boicottaggio delle elezioni per gli organi collegiali (che in effetti servono a poco) e una manifestazione per l'assassinio di uno studente avvenuto ieri a Roma (Valerio Verbano). Una cosa tremenda. Bene, io, la Lalla, Roby e la Sonia abbiamo seguito un po' il corteo fino a Corso Zanardelli poi abbiamo tagliato e siamo andati a farci la nostra pizzetta da Birbes. Siccome le gnare erano a corto di soldi, l'abbiamo pagata noi. Poi la Sonia è andata a casa sua e così anche Roby. Io e la Lalla allora abbiamo deciso di andare a trovare la Manu (che non c'era a scuola oggi). Durante il tragitto abbiamo parlato un po', così, di tutto. Poi siamo saliti in casa della Manu che ci ha fatti sedere e abbiamo parlato, col mangianastri acceso. Bene, poi, verso mezzogiorno ho accompagnato a casa la Lalla, ghignando un po'. E' stato un sacco giusto. Nel pomeriggio sono stato un paio d'ore (straordinarie, da pagare di più...) in negozio perché c'era un sacco di lavoro. Quando è venuta mia madre sono tornato a casa. Non sapevo cosa fare, così ho portato da mia zia l'LP di Battisti per farglielo sentire. Le è piaciuto. Mi ha detto che domani mattina andrà a Tignale a prendere un po' di bucaneve e mi ha detto di farci un pensierino. Così domani si va in montagna!
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