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Creato da sidopaul il 29/10/2007

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West Sido Story

 

 

Layla

Post n°254 pubblicato il 09 Maggio 2013 da sidopaul
 

 

Layla - Eric Clapton

Senza ombra di dubbio una delle più belle e drammatiche love songs nella storia del rock. Scritta da Eric Clapton per Patty Boyd, moglie di George Harrison di cui era innamorato, fu in­serita nell'album dei Derek and The Dominos, «Layla and Other Assorted Love Songs», nel 1970 e ottenne ciò che meri­tava solo molti anni dopo, diventando il classico per eccellenza di Clapton.

Clapton e Harrison erano amici - Eric aveva suonato la chi­tarra nel «White Album» dei Beatles in While My Guitar Gen­tly Weeps, senza essere accreditato; George aveva ricambiato in Badge, con lo pseudonimo L'Angelo Misterioso - e, come a vol­te accade quando si è molto amici, uno dei due s'innamora del­la moglie dell'altro. Disperato perché diviso tra l'amore folle e l'amicizia, Clapton scrisse Layla dopo che un amico scrittore, Ian Dallas, prima di convertirsi all'islamismo, gli aveva raccon­tato la storia di Leyla e Majnun, romanzo in versi del poeta per­siano Nezamí. Leylà era una principessa costretta da suo padre a sposare un uomo diverso da quello di cui era perdutamente innamorata, provocando la pazzia di quest'ultimo (majnan, in persiano significa proprio pazzo). Clapton fu molto colpito e scrisse di getto Layla.

Nel 1977 Patty Boyd si separerà da Harrison, che aveva conosciuto durante le riprese di A Hard Day's Night, per mettersi con Clapton e sposarlo nel 1979. Divorzierà anche da lui, dieci anni dopo. Per Patty Boyd, Clapton scrisse anche Wonderful To­night, ma questa è un'altra storia.

 

1970, «Layla and Other Assorted Love Songs»

ric Patrick Clapton nasce a Ripley, nel Surrey, il 30 marzo 1945. Inizia a suonare la chitarra molto giovane e dopo alcune esperienze con band minori, nel '63 si unisce agli Yardbirds, uno dei grandi gruppi beat di quegli anni. Uscito dal gruppo per divergenze artistiche, nel '66 fonda i Cream insieme a Ginger Baker e Jack Bruce. Dopo alcuni anni, e alcune perle (come White Room), alla fine dei Sessanta, la band si scioglie. Clapton continua a suonare, in vari supergruppi e da solista, diventando una delle figure più importanti del rock-blues.

(Copincollato da "We will rock you" di Massimo Cotto - Rizzoli 2009 - Tutti i diritti riservati e NON concessi!)

http://www.youtube.com/watch?v=fX5USg8_1gA 

 

 
 
 

Caro diario del 1980... - Aprile (prima parte)

Post n°252 pubblicato il 03 Maggio 2013 da sidopaul
 

 

Martedì 1 Aprile 1980

Hey, pesce d'aprile!

Già, oggi me l'hanno proprio fatto. Ti ricordi il compito di mate di sabato? Beh, io l'avevo consegnato praticamente in bianco, ma con il mio disegnino e, quel che è peggio, col testo della canzone dei Pink Floyd "Anothe brick in the wall", un testo in inglese che parlava della scuola e dei profi (ma senza offendere o insinuare qualcosa...).

Beh, quella stronza di mate (un'altra profe non l'avrebbe fatto) ha portato il foglio dal preside che, semo più di tutti, oggi mi ha chiamato. Gli ho detto che quello non voleva dire assolutamente niente ma si vede che non gli è bastato e ha telefonato a mia madre.

Figurati, lei che si preoccupa di tutto, non sapeva che cosa fare ed è addirittura andata a chiamare mio padre che ha lasciato il negozio ed è andato con lei a scuola. Così me li sono ritrovati dopo davanti, con la profe di ita e quella di mate, chiamata dopo. Quella gran... ha detto che la tiravo in giro in classe, le ridevo in faccia, robe assolutamente false. Beh, cosa vuoi che dicessi? Tanto hanno ragione loro. Mi ha seccato un casino che per una roba da niente sono andati a chiamare i miei. Va beh, fa niente. Dopo tutte le ramanzine e robe varie sono uscito e stavo andando in classe quando nel corridoio ho sentito una ragazza che stava cantando quella canzone che mi è costata cara e mi sono venute le lacrime . OK.


Mercoledì 2 aprile 1980


Ultimo day of school prima delle "vacanze corte" di Pasqua. Il fatto è che sono pur sempre vacanze e ci hanno caricato di compiti, più quelli rimasti indietro...

In pratica sono 6 giorni, ma a Pasqua e Pasquetta non vorrai nmetterti a fare i compiti, così si riducono a 4... Dimmi tu che vacanze sono!

Va beh, dopo questa breve sfuriata, consoliamoci. In fin dei conti non si va at school ed è già tanto.

Oggi, dopo i casini di ieri non è che avessi molta volgia di andare a scuola, sul serio. Ma dovevo andare perché c'era il compito di steno da fare assolutamente se non non vengo classificato. La prima ora però era di inglese. A proposito, ieri non ti ho detto che doo il casino avevo due compiti (inglese e french) che ho fatto per distrarmi più che altro e forse sono anche andati bene.

Dicevo, stavo entrando a scuola quando vedo uscire la Lalla e la Nadia che bruciavano la 1° ora e mi dicevano di seguirle. Sono stato un po' lì sul da farsi perché non volevo creare altri casini ma poi ho mandato tutti affanculo (non lo facevo da un po')  e le ho seguite per distrarmi un po'. Dopo aver parlato e ghignato siamo rientrati alle 9, malinconnicamente. Sì, era proprio un giorno da bruciata completa, oggi. Se non ci fosse stato il compito di steno almeno una decina erano disposti a bruciare.. OK, fa niente. Il compito dev'essere andato bene. Siamo usciti a mezzogiorno. Sei giorni di vacanza... Ma si possono chiamare vacanze?


Venerdì 4 aprile 1980

Ieri non ho scritto niente. Oltretutto non è successo nienete di special. Tutto il giorno in negozio, a fare i compiti e a lavorare.

Va beh, tanto lo sapevo che finiva così. Anche oggi. I compiti però non li sto facendo come dovrei, vorrà dire che me li ritroverò tutti ammassati. Ma mi capita di dire "affanculo a tutto e a tutti". Avrei bisogno di una confessata. O forse di uno psichiatra? Che sono pazzo lo so, basta che non lo sappiano gli altri. Oh, non ridi? Se non mi tiro su così, guai! Va beh, basta con le cazzate. Ascoltiamoci i Commodores e ciao.


Sabato 5 aprile 1980

Beh, anche stamane in negozio, ma non si è lavorato come ieri o l'altro ieri. La gente sente aria di vacanza e c'è chi è già partito. Noi stiamo qui, tanto per cambiare. Non c'è da lamentarsi, c'è chi sta peggio di me, quindi... In compenso per tirarmi su il molare (che sarebbe poi il "morale") sono andato in negozio anche in the afternoon. Però c'erano le partite a farmi passare il tempo infatti i campionati di A e B sono stati anticipati ad oggi.

Così la Juve ha vinto 2-0 sull'Avellino, mentre il Brescia ha pareggiato..

OK, dopo ho trovato un momento libero e sono andato a confessarmi. Mi sentivo un sacco meglio dopo, davvero.

Comunque niente, la Pasqua migliore credo sia questa, in pace con se stessi e con gli altri. O no ?!


Domenica 6 aprile 1980

Toh, è Pasqua. Auguri! Va beh, lo so anch'io che quest'anno è una Pasqua in sordina (per me, almeno) ma bisogna pur essere felici come una Pasqua in questo giorno!

Vorrei vederla dal punto strettamente religioso: in fin dei conti questa è una festa principalmente religiosa, più del Natale, mentre per la maggior parte della gente cristiana (di nome, ma di fatto?) è una scusa per le prime vacanze, anche se "corte", dell'anno. Ok, non voglio giudicare nessuno, se non me stesso.

Pasqua significa "passaggio". Un passaggio che tutti dovremmo fare spesso, dalla morte alla vita, dal Male al Bene. E anch'io sentivo il bisogno di questo passaggio. Ieri, dopo la confessione (che per me non è un'abitudine) mi sentivo liberato, sentivo che questa è la Pasqua giusta.

Oggi non ho mangiato uova di cioccolato, solo un paio di fette di colomba, da mia zia. Eppure non ho certo sentito rammarico per questo. Comunque niente, era una bella giornata, anche se un po' fredda. Però Pasqua, quella del calendario, viene una sola volta all'anno. Spero che per me e per gli altri avvenga tutti i giorni.


Lunedì 7 aprile 1980

Uelà, non è che oggi sia stato meglio di ieri. Eh, va beh, fa niente.

Ieri ero da mia zia, oggi invece ero a casa da solo. Mi sono fatto un po' di compiti, come al solito ammassati negli ultimi giorni.

Ho letto un po' (ho finito "La baia") e ho guardato un po' di TV. Non sono uscito perché non avevo una lira da buttare via, visto che devo risparmiare.

Niente cine o robe varie, quindi. Sarà per un'altra volta, allora.


Martedì 8 aprile 1980

Però, già finite le vacanze. Oggi ultimo giorno, purtroppo. Sono volate, cavolo (come al solito, d'altronde).

Bene, anzi male. Oggi è passato un po' come al solito, senza niente di speciale.


Mercoledì 9 aprile 1980

Oggi, va beh, sono ritornato a scuola.

Non ti avevo detto mercoledì scorso che nell'ora di bruciatura la Lalla mi ha fatto vedere il giornale dove c'era scritto: Incendiata la macchina di una professoressa dell'Abba". E poi i vari particolari. Beh, quando ho letto che era della profe di French, no, non mi sono messo a ridere ma ho fatto i salti!

No, non ce l'ho con la profe, otretutto vado bene in French. Però tutti i miei compagni ghignavano da matti.

Ok, oggi si è venuto a sapere che 5 dei nostri sono stati interrogati dai caramba per questo motivo e allora le ghignate sono finite. Allora ci siamo mobilitati e abbiamo cercato di aggiustare le cose. Vedremo come andrà a finire la faccenda

Stasera ho guardato alla tele la partita Arsenal-Juventus 1-1, semifinale della Coppa delle Coppe. Col fiato sospeso per 90 minuti, ho visto una bella Juve che si è saputa difendere bene malgrado i continui attacchi dei leoni inglesi. Ora vedremo il ritorno, ma non sarà difficile andare in finale x la Juve.


Giovedì 10 aprile 1980

Oggi prima ora di francese.

Come se niente fosse successo, entra in classe la profe, interroga normalmente, anche se nella classe c'era un'aria di tensione. Va beh, fa niente, è andata così stavolta. Comunque c'è già organizzata un'assemblea per domani. Per il resto niente.

Nel pomeriggio in negozio. Sto leggendo "La Storia" di Elsa Morante, pare che mi piaccia.

Stasera ho visto un film carino in TV "Son tornate a fiorire le rose" con Walter Chiari. Parlava della crisi, in chiave comica, di due coppie di genitori i cui figli si sono sposati e sono diventati uomini. Naturalmente sorgono le varie liti, il nipote che viene tenutoo dai nonni (che poi non sono tanto vecchi, sui 45 anni) che si rompono e mandano i figli a quel paese.


Venerdì 11 aprile 1980

Oggi quindi tre ore di assemblea in aula nagna. Soliti casini iniziali, poi si inizia a parlare dei nostri fatti, di altri problemi.

Un po' di discussione poi sono saltate fuori due proposte: corteo interno dalle 11 alle 12 e domani sciopero a singhiozzo.

Beh, il corteo l'abbiamo fatto ma non credo che risolveremo niente.. Comunque vedremo.

Poi sono andato a mangiare la pizza con la Lalla e la Paola. Nel pomeriggio abbiamo discusso un po' e fatto lezione.


Sabato 12 aprile 1980

Stamane quindi sciopero a singhiozzo. Noi della 2° I fuori, divisi in 2 gruppi, siamo andati nelle classi a parlare della nostra situazione. La 1° ora è andata bene, un'assemblea mini con la sezione A mentre l'altra, la D, è stata in classe.

Poi sono iniziati i primi casini perché i profi delle altre classi ostiavano perché noi facevamo casino. Alle 11 c'è stata un'assemblea con i profi e si è deciso in pratica di tenere due ore di assemblea lunedì dalle 9 alle 11: un'ora di classe e una di sezione. Come vedi non si riesce a capire niente e la situazione è sifula.

Vedremo come andrà a finire, forse il weekend metterà le robe a posto (ho i miei dubbi).

In the afternoon sono andato a fare catechismo perché ormai mia sorella l'ha scaricato a me sto compito. Non che mi dispiaccia, ma non stanno un minuto fermi e non capiscono una togna. Certo che in certi momenti mi pare di capire i professori...


Domenica 13 aprile 1980

Happy Sunday.

Un Sunday migliore di tanti altri, anche se non eccezionale. Ieri mi ero messo d'accordo con Roby per passare la domenica asieme. Avevamo pensato di andare al lago ma poi non eravamo pronti e non sapevamo l'orario delle corriere. Così abbiamo deciso che sarei andato da lui in bici e poi avremmo fatto dei giri.

sì sono andato là con la radio, ho preso la bici e abbiamo iniziato ad andare senza una meta fissa. Ci siamo trovati così sulla strada per la Mandolossa e Roby ha detto: "Perché non andiamo a trovare Buffoli, che abita da queste bande?" Così ci siamo andati. Buffoli è un nostro compagno di scuola e quando siamo arrivati là stava per andare a dormire perché la mattina era andato a correre in bici ed era arrivato 8° (e stanco). Abbiamo parlato un po' poi siamo andati via. Abbiamo fatto il giro, siamo passati da Gussago e ritornati indietro. Siamo stati un po' ai giardini pubblici di viale Caduti e di Urago ad ascoltare le partite poi siamo andati a casa mia a vedere i goal. Niente di speciale, quindi, ma almeno non sono stato solo  (il che è già tanto).


 

 
 
 

You can't

Post n°251 pubblicato il 12 Aprile 2013 da sidopaul
 

You Can't Always Get what You Want  - The Rolling Stones


Sono infinite le storie che circondano e avvolgono You Can't Always Get wbat You Want e non basterebbe un'ora per rac­contarle tutte. Mi limito ad alcune.Jagger la scrisse alla chitarra acustica, ma fu pubblicata solo come lato B di Honky Tonk Women, leggermente accorciata.Il London Bach Choir, che funge da coro nel brano ed è for­mato da 60 bambini, tentò di togliere il proprio nome dai credi­ti dell'album quando seppe che s'intitolava «Let It Bleed» scia che sanguini) e che conteneva un brano sullo strangolatore di Boston, Midnigbt Rambler.È la canzone che viene suonata al funerale di Alex, l'indimienticabile scena iniziale del Grande Freddo.Nella versione originale non c'è Charlie Watts, perché inca­pace di seguire quel ritmo atipico e irregolare. Alle registrazioni stava assistendo il produttore Jimmy Miller, che a un certo pun­to disse a Watts: «Guarda, ti faccio vedere io». Watts replicò: «Suonala tu, allora», e lasciò la sala. Gli Stones non fecero una piega, invitarono Miller alla batteria e sostituirono Watts.Ma la storia più bella che riguarda questo brano ha a che farecon il Mr. Jimmy citato in una strofa. Non è Jimmy Miller, all'e­poca produttore delle Pietre. Si tratta di Jimmy Huimaker, un ragazzo leggermente disabile di Excelsior, un paese del Minne­sota dove gli Stones fecero tappa nel 1964, per un concerto. Jag­ger entrò in un drugstore a comprare una Cherry Coke, che, pri­ma di essere testata dalla Coca-Cola nel 1982 e poi commercia­lizzata nel 1985, era una semplice Coca-Cola con ciliege vere dentro. Quando il commesso disse a Jagger che non avevano Cherry Coke, Jagger non voleva crederci ed esclamò: «Non ave­te Cherry Coke?». E Jimmy, che era in fila proprio dietro Jag­ger, disse: You can't always get wbat you want, non puoi sempre avere quello che vuoi. Per ricompensarlo di quello spunto, Jag­ger mandò una limousine a prendere il ragazzo per portarlo al concerto e così avrebbe continuato a fare negli anni, ogni volta che gli Stones tornavano a suonare da quelle parti, fino alla sua morte, avvenuta il 3 ottobre 2007.
1969, «Let It Bleed»La cover dell'album recitava «This Record Should Be Played Loud». Un invito a suonare al massimo volume uno dei capolavori degli Stones, in­ciso poco dopo il concerto-tributo per Brian Jones, morto pochi mesi prima in circostanze misteriose, e suonato con la presenza, alla seconda chitarra, di Mick Taylor. 

http://www.youtube.com/watch?v=OagFIQMs1tw 

 
 
 

L'INUTILITA'

Post n°250 pubblicato il 24 Marzo 2013 da sidopaul

Il calcio in Italia è come il Vaticano: intoccabile, si segue per tradizione ma l'uno non ha niente dello sport che era (è una pura e semplice industria), l'altro non ha più niente della religione che fu, è solo potere temporale, con un vigliacco che prima fa carte false per essere eletto Papa e poi rinuncia per incapacità mentale (o, più probabilmente, per malcelata costrizione). Però intanto entrambi fagocitano miliardi che potrebbero essere devoluti a sport e religioni più meritevoli!

Intanto però si parla solo di calcio mentre gli altri sport sono relegati, anche nelle scuole. Tranne poi quando ci sono le Olimpiadi, dove il calcio è assolutamente in secondo piano (appunto perchè come sport è solo una questione di soldi e sponsor). Ma guai in Italia a non seguire il calcio o l'automobilismo o motociclismo (che di sportivo hanno ben poco ma di soldi tanti), signfica essere emarginati. Invece chi segue e pratica basket, pallavolo, pallanuoto, rugby, ginnastica artistica o qualsiasi altro sport deve lottare per avere sovvenzioni, visibilità e quant'altro. 

Lo stesso discorso e paragone vale per le altre religioni. Altro che 8 per mille!


 
 
 
 
 

TRENTENNALE

Post n°248 pubblicato il 03 Marzo 2013 da sidopaul
 
Tag: Music

http://it.wikipedia.org/wiki/Synchronicity_(The_Police)

 
 
 

Le elezioni

Post n°247 pubblicato il 23 Febbraio 2013 da sidopaul
 

Le elezioni
di Gaber - Luporini

1976 © Edizioni Curci Srl - Milano

 

Generalmente mi ricordo
una domenica di sole
una giornata molto bella
un'aria già primaverile

in cui ti senti più pulito
anche la strada è più pulita
senza schiamazzi e senza suoni

chissà perché non piove mai
quando ci sono le elezioni.

Una curiosa sensazione
che rassomiglia un po' a un esame
di cui non senti la paura
ma una dolcissima emozione,

e poi la gente per la strada
li vedi tutti più educati
sembrano anche un po' più buoni

ed è più bella anche la scuola
quando ci sono le elezioni.

Persino nei carabinieri
c'è un'aria più rassicurante
ma mi ci vuole un certo sforzo
per presentarmi con coraggio
c'è un gran silenzio nel mio seggio

un senso d'ordine e di pulizia.
Democrazia!

Mi danno in mano un paio di schede
e una bellissima matita
lunga, sottile, marroncina
perfettamente temperata

e vado verso la cabina
volutamente disinvolto
per non tradire le emozioni

e faccio un segno sul mio segno
come son giuste le elezioni.

È proprio vero che fa bene
un po' di partecipazione
con cura piego le due schede
e guardo ancora la matita
così perfetta è temperata...

io quasi quasi mela porto via.
Democrazia!

http://www.youtube.com/watch?v=swRs9afKUGM

 
 
 

Caro diario del 1980 - Marzo (ultima parte)

Post n°246 pubblicato il 08 Febbraio 2013 da sidopaul
 

Venerdì 28 marzo 1980
Va beh, oggi, malgrado tutto quello che si era detto nell'ultimo consiglio di classe, i miei compagni (stavolta io e alcuni possiamo escluderci) hanno rifiutato di fare il compito di steno. Scuse: siccome mercoledì, sciopero, non lo sapeva nessuno, hanno saputo del compito solo ieri e nel pomeriggio c'era il film e non si sono potuti preparare. Beh, la profe lo ha rimandato a mercoledì, sperando che non succeda niente quel giorno.
OK, poi francese e in biblioteca ascolto dell'LP di Bennato "I buoni e i cattivi". Naturalmente ascolto nelle cuffie, perché in biblio non si fa casino. Siamo andati io e Tirrò con la Lalla e la Manu. Un bel disco. Siccome ci avanzava tempo, abbiamo anche ascoltato una cassetta di Tirrò. Tu dirai "Ma come, ascoltate sempre musica col tuo mangianastri e con la radio, non vi basta?". Beh, ascoltare musica col mio mangianastri scassato e ascoltare con una cuffia stereofonica è un'altra cosa. Poi ascoltare un LP è diverso.
Va bene, nel pomeriggio ci doveva essere il film ma per casini tecnici non lo si è fatto, ma lo si è rimandato domani alle 8. Così saltiamo il compito do mate! Davvero, di mate non so niente. Speriamo in bene.
OK, poi sono andato un po' in negozio e mi è venuto ancora una volta di pensare alla Marina. Davvero, sembrerà una cosa stupida ma io la trovo meravigliosa. Forse è perché da un casino che non penso ad una gnara ma è bastato l'incontro quasi di sfuggita di domenica per farmi ritornare in mente i tempi che furono durante i quali mi piaceva una gnara e in certi momenti ci pensavo. Mah, non prendermi male, che vuoi farci, è l'età (forse sono un po' in ritardo con i tempi, ma non fa niente).

Sabato 29 marzo 1980
Weekend, weekend!
Cazzo, oggi una sfortuna boia.
Ieri ti avevo detto che oggi alle 8 doveva esserci il film. Invece per disguidi tecnici (non si fa mai bene niente in ‘sta scuola) è slittato alle 10 e alle 9 avevamo il compito. Alle 8 però nell'altra classe la profe di mate non c'era e speravamo che non venisse. Invece è arrivata (era solo in ritardo), proprio in tempo per farci fare il compito. Io, che oltre a non sapere niente, non mi ero manco preparato un pochino, volevo non consegnare il compito, ma questa cosa l'avevo già fatta e non mi andava di rifarla. Ho cercato di farlo ma visto che non ci capivo niente ho iniziato a fare il mio solito disegnino astratto che faccio sempre quando non so cosa fare e ho davanti un foglio a quadretti e una biro. Beh, l'ho consegnato così alle 10 e ho mandato tutti affanculo e sono andato giù a vedere "Ecce bombo" per distrarmi, più che altro. Non è stato brutto. Ma dopo il film mi sentivo non so come. Avevo una piccola crisi esistenziale, come mi capitano di solito. Speravo di vedere la Marina per tirarmi un po' su, ma purtroppo non l'ho vista. Beh, poi sono andato a fare catechismo (male, oltretutto) e poi in negozio perché mia madre non poteva. Non ci crederai ma sono riuscito a tirarmi su, anche se non c'era la radio in negozio. Ho fatto una specie di esame di coscienza, ho pensato alla mia vita e al fatto che potessi contare su Dio (che peraltro ho trascurato un po' in questi ultimi tempi) e ne ho dedotto che vale la pena vivere malgrado tutto e che dovevo tirarmi su. OK, ci sentiamo.

Domenica 30 marzo 1980
Goods Sunday.
Oggi una buona domenica, migliore di tante altre anche se non sembrerebbe dall'apparenza. Infatti non avevo programmi specifici, bastava un niente per cambiare tutto (come è successo domenica scorsa) e quindi niente. Mi sono alzato molto presto (mi sono svegliato alle 7 e alle 8 ero in piedi) e la mattina non passava più. Dovevo andare a Messa e speravo di vedere la Marina al ritorno ma l'ho vista solo andare via in bici, da lontano.
Beh, mi sono detto, andrò al cine. Dovevo già andare domenica scorsa ma dopo sai com'è andata. Ho visto "Kramer contro Kramer", candidato a 9 premi Oscar. Non è stato solo questo a farmelo preferire ad altri. Sapevo un po' com'era e l'ho trovato un sacco migliore di quanto pensavo. La trama è semplice: due coniugi americani moderni non vanno d'accordo e la moglie abbandona il marito ma dopo 18 mesi vuole il bambino che nel frattempo ha vissuto col padre. Lui non cede e c'è la causa, vinta dalla moglie che però alla fine capisce che deve lasciare il bambino a casa sua, per il suo bene. Il film è diviso in due: prima c'è il periodo in cui il padre fa da entrambi i genitori al bambino (che recitava un sacco bene) e poi la causa. Un film stupendo, un dramma attuale, qualche risata e qualche (tante) lacrime (da parte degli attori, io no).

Lunedì 31 marzo 1980
Nuova semaine e fine mese.
Oggi è stata una giornata un po' sema. Cioè, adesso ti spiego. No, non c'è niente da spiegare, insomma è andata così.
A scuola un compito, dattilo, andato bene, credo. Poi un'ora sempre più rompi di mate, per fortuna l'ultima prima delle vacanze.
Calcolo, ita (ancora discussioni per la gita, che è già programmata per il 18 aprile a Merano) e poi ginna.
Ho pensato un po' alla Marina anche stamane a scuola. Speravo di vederla nel pomeriggio e di parlarle con la scusa di darle la cassetta.
Beh, ce l'ho messa quasi tutta nel pomeriggio per cercare di vederla, ma fino alle 6, quando ormai credevo di non vederla più, è uscita e mi ha portato i dischi e le ho dato la cassetta. Purtroppo non eravamo soli e non le ho potuto parlare. Ho notato invece che mi trovavo quasi emozionato davanti a lei (probabilmente perché c'erano altre persone) e non riuscivo a parlarle ma la guardavo solamente. OK, io m'immagino quello che dovrei fare o dire e il brutto è che m'immagino anche le risposte, ma poi nella realtà.... Beh, che ci vuoi fare, "nessuno siamo perfetti, ognuni ci abbiamo i suoi difetti".
Intanto stasera ho pensato ancora a lei e se lasciavo correre la fantasia non la fermavo più così ho cercato un po' di non pensarci. Hey, non è mica così facile, sai?

 

 
 
 

No music no life

Post n°245 pubblicato il 13 Gennaio 2013 da sidopaul

 
 
 

Natale letale

Post n°244 pubblicato il 24 Dicembre 2012 da sidopaul
 

 
 
 
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