NUR ALA NUR

un varco tra i sospiri

 

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LA MAQAMAH DEL RANCORE

......Lasciato quel colle, volgemmo gli occhi al cammino e iniziammo a inoltrarci per una valle.     E lì una folla ci apparve di mostri, cui gli occhi spuntavano dal collo e la lingua dal cuore.     Il volto era quale un ferro di cavallo sull'incudine, il cuore avevano simili alle fauci di un coccodrillo dai molti denti.     Seducenti apparivano come perle rarissime, ma a ben guardarli si rivelavano di fuoco.      E ognuno aveva il colore del fuoco e della pietra: tutto fuoco era il cuore e duro come pietra.        Consumavano su tutti azioni scellerate: di fuori lo scudo ostentavano e nell'intimo gia brandivano la spada.

 

MAWLANA

LA MAQAMAH DEL MANTELLO

BISMILLAHI

As salamu alaykum

Il grande Sufi Habib Ajami era andato a lavarsi al fiume e aveva lasciato il suo mantello sulla riva.  Hasan di Basra, che passava da quelle parti, lo vide e penso' che qualcuno dovesse prendersene cura.   Egli rimase quindi a fare la guardia al mantello.

Quando Habib ritorno', Hasan gli chiese a chi aveva affidato il mantello .. " A CoLui che ti ha dato il compito di prendertene cura!", disse Habib

Agli imitatori immaturi piace pensare che questo aneddoto, che rivela come si svolgano le cose per i Sufi,  sia un esempio da seguire,  e cosi' tentano la sorte abbandonando oggetti e trascurando compiti...I risultati sono proporzionati al loro gradi di ignoranza.

salam :-)

 

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Magnifique!
Inviato da: Jouets en peluche
il 21/10/2013 alle 10:53
 
Grazzie!
Inviato da: Sorcellerie
il 16/08/2013 alle 10:38
 
karima il tuo spirito è molto potente.....anche se non ti...
Inviato da: dragonshare
il 01/09/2009 alle 20:02
 
ciao karimaaa!!! sorry se è da un po che non vengo a farti...
Inviato da: divesmile
il 14/06/2009 alle 13:15
 
Quasi un anno è passato da quando sei andata. Scorre il...
Inviato da: Yaris167
il 22/02/2009 alle 10:38
 
 

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LA MAQAMAH DEL VENTO

...Con te in virtù del materiale principio ha incessante commercio lo spirito animale.  Pur umile tu somigli allo Spirito, sei a tutti invisibile, eppure sei presente.  Ora sei il servo che confabula nei vicoli, ora sei il pittore dei volti del creato.......

Nur ala Nur

 

LA MAQAMAH DEL FAGIOLO ;°)

BISMILLAHI

As salamu alaykum..

ADERISCO CON IMMENSO PIACERE, PUR PRIVA DI IMMAGINI (ma provvedero' insha Allah!) ALLA NOBILE CAUSA LANCIATA DAL GRANDE SERIOUD.......

." PIU'FAGIOLI IN RETE "...

Salam

NUR ALA NUR

 

LA MAQAMAH DEL SUFI

....E'caratteristico della Cavalleria del Sufismo non respingere chi arriva, non cercare chi non si presenta e non cercare di dominare chi si frequenta assiduamente.  Quando l'uomo porta il segno della natura dell'aspirazione e possiede le caratteristiche degli iniziati (qawm), di cui fa parte, non allontanarlo da te, anche se compisse cento errori....

..." ..Se nel prato ridente della consolazione Tu mi lasci godere una meta raggiunta, sii Tu l'acquazzone che mi spinga a fuggire che mi faccia inzuppare di Te, fino alla resa..."....

Nur ala Nur

 

LA MAQAMAH DELLA COSTOLA

BISMILLAHI

As salamu alaykum

..."...Ritorna nel mondo del lecito e del proibito, le tue briglie sono ancora nelle mani dell'illusione!

Finche' sarai nei lacci della legge dei composti, sarai la tavola in cui il calamo ne scrive le imposizioni.

Per questo non ti è dato ancora di scegliere: non puoi mettere la legge sotto i piedi.

Nel mondo è in vigore il principio dell'attrazione, lasciandolo scoprirai il regno del Gusto.

Chi mai da se' trova la via del proprio intimo?  Ma guida a tutti gli uomini e' la pura Unità.

Sappi infine che tua guida e' proprio quella luce: ti e' sempre vicina e nel contempo lontana.

Essa ti condurra' oltre i limiti del pensiero, per lei potrai unirti alla tua Autentica Natura.

Segui i suoi riflessi e giungerai alla verita', respira i suoi aliti e avrai la vera maestria.

Lei discende dalla pupilla dell'Occhio della Verita', e' la guida dei giusti al soglio della Sincerità.

Vile e' quanto ti attornia ma essa e' eccellente, cio' che vedi e' buccia ma essa e' polpa squisita!.........

'Alif, Lam, Mim. Allah la'ilaha'illa huwa al Hayyu al Qayyum

SUBHANA ALLAH

salam

Nur ala Nur

 

LA MAQAMAH DELLA POETICA

..." Il tuo giudizio, è di quanto io chiedessi, più elevato, possa tu sempre a nobil azioni esser preparato; sia tu di generosità durevole e di legno possente, di rami ampi e di radice potente"..

Salam :-)

Nur ala Nur.

 

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EVOLVERE...

Post n°122 pubblicato il 04 Aprile 2008 da warda22
Foto di warda22

BISMILLAHI BISMILLAHI BISMILLAHI

As salamu alaykum..namaste'..shalom..pace..

Tra poco, insha Allah, la valigia sara colma d'inutili orpelli, nelle terre che mi attendono perdero' a Dio piacendo parte del superfluo... sono in partenza per Lefke, vado dal mio Maestro Shaykh Nazim al-Haqqani.......con  gioia lascio a tutti i blog amici un sorriso e l'affetto sbocciato in questi lunghi mesi di virtual dialogo....SALAM WA RAHMA!!

Alcuni, si dice, credono che evolvere consista nel rompere definitivamente con tutte le proprie tradizioni per adottare quelle di una razza di cui si ammira, spesso per  " snobismo", il comportamento.  Per noi, evolvere significa perfezionare il nostro patrimonio, che non è fatto soltanto di minareti, campanili, sinagoghe, pagode, templi, terre, abiti vistosi, turbanti, sai monacali, incensi o contorsionistiche posizioni yoga; significa educare il nostro pensiero e tutto il nostro modo di essere.

Cio' che va bene per un paese temperato non si adatta globalmente a un paese tropicale.  Si vedono molte creature scimmiottare piu' o meno goffamente, secondo la loro formazione, gli arabi, gli indiani, i tibetani, i celti, i cinesi i giapponesi o gli europei...: essi ci fanno venire in mente quelle cascatelle che si esuriscono rimbalzando inutilmente di roccia in roccia senza mai incontrare un lago per placare la loro corsa sterile e folle.

La tradizione scelta, come punto di partenza deve essere cosi' solida nello spirito di chi si mette in marcia da permettergli, in caso d'urto, caduta o errore, di ritornare sui suoi passi e di prendere un nuovo slancio.  Essa e' il punto d'ormeggio e di riferimento che permette di conoscere la propria identità e di avanzare coraggiosamente su strade nuove e lontane senza perdere l'equilibrio e il senso di se'.

La cieca imitazione degli altri, anziche' farci diventare come loro, ci fa solo dimenticare noi stessi.  Come dice il proverbio:

" Un pezzo di legno ha un bel galleggiare sull'acqua, ma non diventa caimano.."....

Auguriamoci di tutto cuore che venga l'era della riconciliazione tra tutte le confessioni della terra, l'era in cui le varie confessioni unite s'appoggeranno le une alle altre per formare una volta morale e spirituale, l'era in cui esse riposeranno in Dio poggiando su tre pilastri: AMORE, CARITA', FRATERNITA'.

Allah (Dio) è UNO soltanto. Di conseguenza, non puo' esserci che una sola Via per raggiungerLo, una sola Religione le cui diverse manifestazioni temporali sono paragonabili ai vari rami emessi da un unico albero.

Questa Religione non puo' che chiamarsi VERITA'.   I suoi dogmi non possono essere che tre: AMORE, CARITA', FRATERNITA'.

Questa riconciliazione piu' volte annunciata e preparata e cosi' tanto sospirata, dipende da noi tutti, solo dalla buona volonta' di tuuti noi, dai nostri nobili cuori puo' scaturire la vera ALLEANZA!

LODE AL ALLAH (DIO) LA CUI GRAZIA PREVEGGENTE ABBRACCIA TUTTO IL CREATO E L'INCREATO!

ALLAHU HAYY ALLAHU HAQQ

ALLAHU AKBAR

insha Allah verrò a visitarvi tutti al mio ritorno....

pregate per la mendicante, pregate che Allah mi renda migliore, e degna sempre del vostro Amore e Fratellanza!

SALAM

NUR ALA NUR

 
 
 

PENE CAPITALI

Post n°121 pubblicato il 15 Gennaio 2008 da warda22
Foto di warda22

BISMILLAHI

As salamu alaykum..namaste'..shalom..pace..

Espongo qui' un estratto di un'interessante incontro, e di quel che ne e' scaturito.

Puo' apparire paradossale, ma l'uomo non conosce le influenze che lo fanno pensare e agire, finche' non comprende la propria natura.  Siamo dunque creature irresponsabili, se non nel grado in cui la nostra conoscenza e il potere che ci viene concesso sono capaci di controllare la nostra natura.

La conoscenza e la forza possono essere conseguite nella vita solo mediante l'esperienza e l'esercizio delle capacita' di sconfiggere le tentazioni che ci degradano e disorientano.

Se la vera natura della costituzione umana fosse adeguatamente compresa, le pene capitali, verrebbero ben presto abbandonate come perfettamente inutili, ingiuste e contrarie alla legge di natura.  Cio' che commette un omicidio o un qualsiasi altro crimine e' un potere consapevole e invisibile, che non puo' venire ucciso e che non migliora nel suo carattere se viene separato dalla propria forma esterna.  Il corpo e' innocente, e' solo uno strumento nelle mani di un invisibile colpevole, l'anima incarnata.

Anche il volto del piu' feroce criminale assume un'espressione di pace quando l'anima si e' allontanata.  Interrompendo i legami fra questa forma animica tendente al male e quella fisica, non mutiamo la sua tendenza a compiere il male; ma, mentre durante la vita del corpo l'azione di tale potere era limitata a una sola forma, dopo essere stata liberata, l'anima disincarnata incita numerose altre persone di debole mente a commettere gli stessi crimini per il quale il corpo e' stato giustiziato. Cosi', mediante la pena capitale il male non viene abolito, ma anzi, viene ad aumentare la sua sfera di azione.

Per quanto riguarda la teoria di impaurire gli altri potenziali malfattori con l'esempio di uno, impedendo cosi' loro di compiere delitti, e' ben noto a tutti noi come i criminali non considerino la punizione come un qualcosa che abbiano meritato per i loro crimini, ma solo come una conseguenza di una loro disattenzione che ha permesso la loro cattura, giungendo a pensare che, se riuscissero a fuggire, sarebbero in futuro piu' attenti e non verrebbero piu' ripresi.

La vita e' una scuola attraverso cui ognuno deve passare allo scopo di acquisire esperienza, forza di carattere e autoconoscenza. Privare una persona di questa opportunita' e' il vero grande crimine, se vien fatto consapevolmente.  Il deficiente che uccide un altro uomo ha una scarsa responsabilita', poiche' non possiede una reale conoscenza della natura del suo gesto; ma il legislatore che istiuisce l'assassinio legalizzato e' il vero criminale.

Mi pare di ricordare che Aristotele disse: "Una societa' di giusti non ha bisogno di giustizia"........siamo tutti responsabile della vita, nostra, e altrui, e le pene capitali non le esercitiamo solo con la mannaia o la camera a gas; omicidi lenti vengono perpetrati attimo dopo attimo togliendo " all'altro" l'opportunita' di crescere, lavorare, studiare, mangiare, amare...parte del nostro pianeta viene divorata da bocche fameliche che per troppa ingordigia tolgono materia prima per uno sviluppo sano a popoli e nazioni, la follia egoica di alcuni uomini da loro il diritto di scatenare guerre o di occupare territori consumandone le risorse escludendo i nativi da una giusta ripartizione dei beni.

In quest'epoca che tende al materialismo estremo, le influenze spirituali cessano di venire percepite........L'uomo esssenziale e' uno spirito e ha bisogno di una organizzazione spirituale per dar prova dei suoi poteri.

Abbiamo in noi il potere latente di realizzare un'esistenza divina e universale, ma per ridestare questo potere occulto entro la nostra costituzione psichica e' necessaria una luce diversa da quella della natura...la Luce della Sapienza Divina!

..." Cio' che una volta stava sotto i tuoi piedi, un giorno con il lavoro delle tue mani t'incoronera'..."...

HUWA AL MUHYI HUWA AL MUMIT

ALLAHU AKBAR

Salam

nur ala Nur

 
 
 

COSA E' REALE

Post n°120 pubblicato il 01 Gennaio 2008 da warda22
Foto di warda22

BISMILLAHI

As salamu alaykum...namaste'...shalom..pace..

Quali sono le vere necessita' della vita? E' cio' che riteniamo essere indispensabile: gli aerei, i cellulari, l'automobile, la carta di credito, la luce elettrica eccetera....queste sono ora le nostre necessita', eppure milioni di persone sono a lungo vissuti felicemente non sapendo nulla di tutto cio'. Per qualcuno una dozzina di palazzi puo' sembrare una necessita', per un'altro un'auto, o una pipa, o tre cellulari, o una bottiglia di whiski, o una dose di eroina o il computer e la televisione.

Ma tutte tali necessita' sono solo tali perche' noi le creiamo e le desideriamo.  Sollevare l'uomo evanescente a uno stato di perfezione e' il grande Arcanum, e' il Magnum Opus.

Siamo abituati a considerare come reale cio' che percepiamo con i nostri sensi, mentre tutto il resto e' irreale. Eppure la nostra esperienza quotidiana ci insegna che non possiamo fidarci dei nostri sensi se vogliamo distinguere il vero e il falso.  Vediamo che il sole sorge a Oriente, lo vediamo attraversare il cielo durante il giorno e scomparire a occidente; ma ogni bambino ormai sa che questo movimento apparente e' solo un'illusione, causata dalla rotazione della terra.  Di notte osserviamo le stelle "fisse" al di sopra del nostro capo; esse appaiono insignificanti in confronto alle vaste immensita' della terra e dell'oceano, eppure ci viene detto che esse sono soli fiammeggianti, in confronto ai quali la nostra terra e' solo un granello di polvere.  Nulla ci appare piu' quieto e tranquillo delle solide rocce sotto i nostri piedi, eppure la terra su cui viviamo gira a velocita' immensa attraverso lo spazio; le montagne sembrano perenni, ma i continenti affondano sotto la superficie delle acque e nuovamente riaffiorano da esse.   Sotto i nostri piedi, si muove, con correnti e maree e si gonfia il seno della nostra madre terra apparentemente solida; al di sopra del nostro capo non vi e' nulla di tangibile eppure viviamo sul fondo dell'oceano che ci sovrasta e ignoriamo le cose che possono forse vivere nelle sue correnti e sulla sua superficie.  Un fascio di luce pare discendere dal sole sul nostro pianeta, eppure sappiamo che fra l'atmosfera terrestre e il sole vi sono le tenebre, prive di ogni materia meteorica in grado di provocare un riflesso; mentre invece siamo circondati da un oceano di luce di ordine superiore, che ci sembra oscurita', poiche' i nervi del nostro corpo, non si sono ancora sufficientemente sviluppati per recepire questo tipo di Luce Astrale.  L'immagine riflessa nello specchio sembra una realta' per la mente irragionevole e la voce di un'eco puo' essere scambiata per quella di un uomo.  Spesso sogniamo da svegli e mentre crediamo di essere desti, siamo addormentati.

...." Morto alla mineralita' divenni vegetale.  Morto alla vegetalita' divenni animale.   Morto all'animalita' divenni uomo.  Perche' allora paventare la dispersione nella morte?     La prossima volta moriro' , Generando ali e piume di angelo;   poi salendo piu' in alto degli angeli.   Saro' quello che voi non riuscite ad immaginare: quello io saro'!.."....

HUWA AL HAYY

ALLAHU AKBAR

Salam

Nur ala Nur

 
 
 

NATALE

Post n°119 pubblicato il 21 Dicembre 2007 da warda22
Foto di warda22

BISMILLAHI

As salamu alaykum...namaste'...shalom..pace

BUON NATALE A TUTTI COLORO CHE LO FESTEGGIANO

IL CIELO SOPRA NATALE...DEDICATO AI CARI FRATELLI E SORELLE CRISTIANI E A TUTTI COLORO CHE CERCANO!

" Il vero Cristo da lungo tempo è stato cacciato dai templi e un idolo ha preso il suo posto. I cambiavalute e i mercanti hanno nuovamente preso possesso del tempio dell'anima, sacrificando il sangue vitale dei poveri sugli altari degli dei di legno, chiudendo gli occhi alla verità e venerando solo orpelli, sprecando le ricchezze di intere nazioni per la glorificazione dell'illusione dell'Io."

La moderna ipocrisia adora la religione dell'egoismo e respinge il vangelo dell'Amore. L'umanita' umilia la propria dignita' inginocchiandosi ai piedi di idoli, mentre dovrebbe stare eretta nella propria dignita' e purezza come regina dell'intera creazione.

Questa umanita' e' ancora alla ricerca di un Dio che non conosce. Uomini e donne anelano alla venuta di un dio, eppure Dio e' ovunque, e sempre, pronto a manifestare la Sua presenza appena viene ammesso entro il cuore.

E' un principio sempre pronto a nascere come potere in ogni cuore dove le condizioni per la sua nascita sono preparate.

Egli inizia sempre la propria esistenza in una "mangiatoia" tra le forze elementali e animali dell'uomo.  Puo' nascere solo in luogo umile, poiche' l'orgoglio e la superstizione sono i suoi nemici, e in un cuore colmo di vanita', non vi e' posto per il Nascente.

La notizia della sua nascita invia un brivido di piacere attraverso il corpo fisico, e le stelle mattutine dell'anima cantano insieme di gioia, annunciando l'aurora del giorno  dello spirito celeste.

I tre Magi dall'Oriente, lo Spirito, l'Anima e la Materia, rappresentanti l'Amore, la Sapienza, il Potere, giungono alla mangiatoia e offrono i loro doni al neonato.

Se il re dell'orgoglio e dell'ambizione non riesce a scacciare il fanciullo dal paese del cuore, questi comincia a crescere e nello sviluppo la sua divinita' diviene manifesta.

Egli discute coi poteri intellettuali del tempio della mente e riduce al silenzio i loro sofismi mediante la sua conoscenza superiore.

Penetra nei misteri, che l'intelletto, nato dalle percezioni sensoriali, non riesce a spiegare.  La scienza materiale incanutita, e la superstizione imbianchita per l'eta', la vecchia logica fondata su fraintendimenti delle verita' fondamentali, si ritirano e sono costrette a riconoscere la sapienza divina.

"Colei che non si trova ne' in cielo ne' in terra, per lei non c'e' rifugio sul trono superiore e sul seggio. O amici, essa trova posto nel cuore dei suoi amanti, la fede e' questo ed altro non c'e'. "

HUWA AL HAMID

ALLAHU AKBAR

Salam

Nur ala Nur

 
 
 

COLLOQUIO..

Post n°118 pubblicato il 16 Dicembre 2007 da warda22
Foto di warda22

BISMILLAHI

As salamu alaykum..namaste'....shalom....pace

..Al polo inferiore dell'Universo questo dissero due Arcidemoni, in occasione dell'immemorabile nascita dell'Uomo..

Disse il primo Arcidemone:

Un valente guerriero si e' unito ai nostri ranghi. Con il suo aiuto noi conquisteremo.

Disse il secondo Arcidemone:

Un piagnucolante e lamentoso codardo, dovresti dire. E con il tradimento accampato sulla sua fronte. Terribili sono pero' la sua vilta' e il suo tradimento.

1°: Indomito e selvaggio e' il suo occhio.

2°: Lacrimoso e mansueto e' il suo cuore. Ma spaventose sono le sue mansuetudini e le sue lacrime.

1°: Acuta e persistente e' la sua mente.

2°: Indolente e sordo e' il suo orecchio. Pericoloso e' pero' egli nella sua indolenza e sordita'.

1°: Veloce e precisa e' la sua mano.

2°: Esitante e lento e' il suo piede. Ma terribile e' la sua lentezza ed allarmante la sua titubanza.

1°: Il nostro pane sara' acciaio per i suoi nervi. Il nostro vino sara' fuoco per il suo sangue.

2°: Egli lancera' su di noi i recipienti del nostro pane. Egli rompera' sulle nostre teste le giare del nostro vino.

1°: La sua avidita' del nostro pane e la sua sete del nostro vino saran per lui il carro di battaglia.

2°: Con insaziabile fame ed inestinguibile sete egli diventera' invincibile e formera' una rivolta nel nostro campo.

1°: Ma la morte sara' il suo auriga.

2°: Avendo la Morte come auriga, egli diverra' immortale.

1°: Lo guidera' forse la Morte soltanto alla Morte?

2°: No, la Morte diverra' tanto stanca del suo continuo piagnucolare, che finira' per guidarlo al campo della Vita.

1°: Tradira' forse la morte la morte stessa?

2°: No, sara' la Vita ad essere fedele alla Vita.

1°: Noi solleticheremo il suo palato con rare e deliziose frutta.

2°: Ma egli bramera' frutti che non crescono su questo polo.

1°: Noi allatteremo i suoi occhi ed il suo naso con sgargianti e fragranti fiori.

2°: Ma il suo occhio cerchera' altri fiori, e il suo naso altri profumi.

1°: Noi ossessioneremo i suoi orecchi con dolci, ma distanti melodie.

2°: Ma il suo orecchio sara' intento ad ascoltare un altro coro.

1°: La paura lo rendera' nostro schiavo.

2°: La speranza lo proteggera' dalla paura.

1°. Il dolore lo sottomettera' a noi.

2°: La fede lo liberera' dal dolore.

1°: Noi ammanteremo il suo sonno di misteriosi sogni e cospargeremo la sua veglia di enigmatiche ombre.

2°: La sua fantasia svelera' i misteri e dissolvera' le ombre.

1°: Nonostante tutto noi possiamo considerarlo uno di noi.

2°: Contalo come uno dei nostri, se vuoi, ma consideralo anche contro di noi.

1°: Puo' egli contemporaneamente essere con noi e contro di noi?

2°: Egli e' un solitario guerriero sul campo. Il suo unico avversario e' la sua ombra. Come si sposta l'ombra, cosi' si sposta la battaglia. Egli e' con noi quando la sua ombra e' di fronte; contro di noi quando la sua ombra e' di dietro.

1°: Non ci converrebbe, dunque, far si che le sue spalle fossero sempre rivolte verso il Sole?

2°: Ma chi terra' il Sole costantemente alle sue spalle?

1°: Questo guerriero e' un enigma.

2°: Questa ombra e' un mistero.

1°: Ave al solitario cavaliere.

2°: Ave alla solinga ombra.

1°: Ave a lui quando e' con noi.

2°: Ave a lui quando e' contro di noi.

1°: Ora e per sempre.

2°: Qui ed ovunque.

...." Fallace è il paragone a cui m'invita chiunque dalla morte l'amore suo e' segnato......Eterno e' il tempo della bellezza Sua, eterna posso oggi contemplarla! "......

HUWA AL HAYY

ALLAHU AKBAR

Salam

Nur ala Nur

 
 
 

COLLOQUIO..

Post n°117 pubblicato il 11 Dicembre 2007 da warda22
Foto di warda22

BISMILLAHI

As salamu alaykum..namaste'...shalom..pace

Il colloquio fra due Arcangeli, al polo superiore dell'Universo in occasione dell'immemorabile nascita dell'uomo...

1°: Con lui, la Terra viene esaltata.

2°: Con lui, il Cielo e' giustificato.

1°: Il giorno dorme nei suoi occhi.

2°: La notte veglia nel suo cuore.

1°: Il suo petto e' un nido di usignoli.

2°: La sua gola e' una scala musicale.

1°: Le sue braccia cingono le montagne.

2°: Le sue dita colgono le stelle.

1°: I mari mugghiano nelle sue ossa.

2°: I soli fluiscono nelle sue vene.

1°: La sua bocca e' una forgia ed uno stampo.

2°: La sua lingua e' un martello ed un'incudine.

1°: Le catene del domani giacciono attorno ai suoi piedi.

2°: Nel suo cuore c'e' la chiave delle catene.

1°: Allevato nella polvere e' pero' questo infante.

2°: Fasciato nell'eternita' e' pero' egli. 

1°: Come Dio, egli possiede il segreto di ogni numero. Come Dio, egli conosce il mistero delle parole.

2°: Egli conosce ogni numero eccetto il Sacro Uno, che e' il primo e l'ultimo. Egli comprende tutte le parole salvo la Parola Creativa, che e' la prima e l'ultima

1°: Egli conoscera' il Numero e la Parola.

2°: Non prima pero' che egli abbia tolto i piedi dalle impraticabili lande dello Spazio; non prima che egli abbia distolto lo sguardo dalla triste volta del Tempo.

1°: Oh, meraviglioso, veramente meraviglioso e' questo infante della Terra!

2°: Oh, glorioso, veramente glorioso e' questo Re del cielo!

1°: CoLui che e' privo di nome lo ha chiamato Uomo.

2°: Ed egli ha chiamato Dio CoLui che e' privo di nome.

1°: L'uomo e' la parola di Dio.

2°: Dio e' la parola dell'Uomo

1°: Gloria a CoLui la Cui parola e' l'Uomo.

2°: Gloria a CoLui la Cui parola e' Dio.

1°: Ora e per sempre.

......" Creasti per la gente un mirabile teatro...Il mio viso e' fisso al mistero di gloria del Tuo Volto radioso, fa che non si distolga dalla Tua via per nessuno dei mali pronti a colpirmi...."...

HUWA AL HAQQ

ALLAHU AKBAR

Salam

Nur ala Nur

 
 
 

CALEIDOSCOPIO

Post n°116 pubblicato il 28 Novembre 2007 da warda22
Foto di warda22

BISMILLAHI

As salamu alaykum...namaste'..shalom..pace..

Per Chiara Sirena del Golfo Mistico, e il dolce addio al fiocco di Luce!

L'universo delle forme puo' essere paragonato a un caleidoscopio in cui le varie forme dell'energia originale si manifestano in una infinita varieta', apparendo, scomparendo e riapparendo ancora.

Come nel caleidoscopio i frammenti colorati di vetro non mutano mai la loro sostanza, ma solo cambiano posizione e, attraverso gli illusori riflessi degli specchi a ogni giro dello strumento, vengono a costituire nuove costellazioni e figure, cosi' l'Unica Vita che sta manifestandosi appare in un infinito numero di forme inconsce o consce, cieche o intelligenti, volontarie o involontarie, dall'atomo, la cui aura e il cui etere scorrono attraverso un vortice comune, fino ai soli ardenti, la cui fotosfera si estende per milioni di miglia, e dalla microscopica Amoeba fino all'Uomo perfetto, la cui intelligenza conquista gli universi.

Le forme sono pensieri materializzati.

I nostri pensieri materializzeranno la vita dentro e fuori di noi, nel bene e nel male, nella discordia o nell'armonia, nell'oscurita' o nella luce...come magneti attraiamo a noi forze compiacenti e complici dei nostri pensieri.

Mutamenti di carattere cambiano la forma, ma un cambiamento di forma non muta necessariamente il carattere. .............Un uomo puo' perdere una gamba, divenire cieco, eppure il suo carattere puo' restare quello di prima; un bambino puo' crescere in un uomo, eppure il suo carattere rimane quello di un fanciullo se non viene modificato dall'educazione.

I raggi del sole penetrano attraverso gli strati atmosferici e giungono fino alla terra; la loro luce non puo' attraversare la solida terra che protegge il tenero seme di una pianta da tale potenza luminosa, la cui attività distruggerebbe la sua vitalita'. Il seme e' toccato dal calore che irradia dalla terra e in esso si manifesta una speciale modalita' di vita. Il seme comincia a germogliare e il germe si sforza di salire verso la fonte fornitrice della vita e tende quindi verso la luce.  Le radici non aspirano alla luce ma bramano solo il nutrimento, che trovano negli oscuri recessi della materia.  Esse penetrano sempre piu' in profondita' nella terra e possono perfino assorbire l'attivita' delle parti superiori della pianta...se l'intera attenzione dell'uomo viene incentrata sulle necessita' del corpo, allora egli rimarra' una cosa terrena, incapace di divenire consapevole dell'esistenza della luce.   Ma se egli aspira alla luce, diverra' NUR ALA NUR ! (Luce su Luce)

Lo sviluppo di una pianta raggiunge il suo culmine nella produzione del seme; la crescita del corpo animale consegue il suo vertice nella capacita' di riprodurre la sua forma, ma lo sviluppo intellettuale e spirituale dell'uomo prosegue anche dopo l'acquisizione della capacita' di riproduzione.  Lo spirito che ci anima si innalza al di sopra della tomba.

Il tuo FIOCCO di LUCE ha innalzato i suoi rami poderosi verso il cielo, ed ha lasciato semi, fiori e frutti radiosi! AL HAMDULILLAH!

ALLAHU HAYY

ALLAHU AKBAR

Salam

Nur ala Nur

 
 
 

SORGENTE... 

Post n°115 pubblicato il 26 Novembre 2007 da warda22
Foto di warda22

BISMILLAHI

As salamu alaykum..namaste'..shalom..pace

Al nobile fratello abd al Khalid

Se, con l'immaginazione e l'intelligenza, noi potessimo percorrere l'universo dalla sommita' dei cieli al centro della terra, non troveremmo la minima particella sottratta alla Sua autorità.  Esente Lui stesso da modalita', Egli fa nascere, per contrasto, i "come" e i "perche'", e cio' che e' alto e' basso in confronto alla Sua sublimita'.

La ragione si smarrisce davanti all'idea di Allah (Dio) e ogni ricerca e' imponente in questo cammino.  Se, nella Sua grazia, non facesse Egli stesso un passo verso di noi, la nostra lontananza non farebbe che aumentare...l'angelo stesso ha vergogna della propria ignoranza e il cielo rimane stupefatto. E'quindi meglio per noi, pugno di terra, pulire lo specchio dalla ruggine, e inginocchiarci in silenzio!

Contempla il giro dei sette cieli dalle stole d'azzurro, i quali agitano al di sopra del mondo i loro manti di luce e si svolgono senza posa notte e giorno; tutti hanno per norma la via vittoriosa, ma ciascuno, nel suo movimento particolare, turbina come la palla colpita dalla mazza; l'uno si dirige verso oriente, l'altro verso occidente; quando per uno e' il giorno, l'altro serve di fiaccola alla notte. L'uno apporta la felicita', l'altro sventura; ma tutti sono cosi' ardenti da bruciare le tappe, che non si prendono mai riposo. Ignorano la fatica e la stanchezza...Sai tu quale sia l'obiettivo della loro incessante attivita' e verso chi rivolgono tutti insieme la faccia? Ad ogni istante essi fanno apparire ai nostri occhi un'immagine diversa, ma tuttavia nobile abd al Khalid non somigliano ai dervisci della Naqshbandya........Come Ibrahim (Abramo) l'amico di Dio il nostro cuore dice "Non amo quelli che declinano".

Se vi e' un'idea scolpita nel cuore di ogni creatura intelligente, e' che ogni quadro deve avere un pittore.  Davanti a questa moltitudine di esseri creati, come possiamo non pensare al Creatore? Dall'opera volgiti verso il suo autore ed apprezza Lui sulla base di essa!

Noi siamo umili piante nutrite dalla Sua fedelta', uscite grazie a Lui dall'acqua e dal fango. Il nostro capo si piega ad ogni vento, ma i piedi sono saldamente piantati nella Terra della Sua via, in un'argilla che e' preferibile a una rosa, la quale non presterebbe ne' il suo colore ne' il suo profumo. Allah (Dio) voglia che come il bocciolo della rosa noi si abbia un solo cuore.

MANO APERTA MANO CHIUSA

.. Un allievo chiese al Maestro Sufi: " Qual'e', in estrema sintesi, il senso del tuo insegnamento?".

Il Maestro rimase in silenzio e apri' le mani.                              L'allievo era perplesso: " Non capisco.."

Rispose il Maestro : " Il mio insegnamento e' simile alle mani aperte, non hai pugni chiusi ".

" Cosa significa? ", chiese l'allievo.

IL Maestro rispose : " Le mani aperte accolgono il mondo intero. Le mani chiuse a pugno contengono poco o niente! ".

HUWA AL BATIN

ALLAHU AKBAR

Salam

Nur ala Nur

 
 
 

LETTERA..

Post n°114 pubblicato il 31 Ottobre 2007 da warda22
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BISMILLAHI

As salamu alaykum...namaste'..shalom...pace...

LETTERA AI MIEI AMATI FIGLI MATTEO e FRANCESCA

..."..A voi questa lettera di una vecchia madre che ha consumato la vita nella vanita', che non ha provveduto alla sua vita eterna ne' fatto alcun passo sincero sulla Via del Misericordioso, che non e' libera dalle tentazioni e dai capricci dell'anima carnale e, tuttavia, non dispera ne' dubita del favore e della benevolenza del Magnanimo e ripone la propria speranza nel Suo perdono e nella Sua Grazia, uniche provviste del viaggio.    Queste parole sono indirizzate ai miei figli che stanno godendo del dono della giovinezza e che si trovano, quindi, nella condizione migliore per rettificare se' stessi e offrire il loro servizio alle creature di Dio; spero che Allah (Dio) sia soddisfatto di loro come lo e' la loro madre, e li aiuti ad assistere i diseredati, poiche' essi sono i piu' meritevoli della Terra......Possa Dio farvi dono della Sua Guida!       Se, alla luce dell'intelletto, osserverete le successioni illimitate delle creature, udrete il grido della loro mancanza e del loro 'bisogno essenziale'.      Figli miei, noi siamo ancora prigionieri nei veli delle tenebre, ma al di la' di essi vi sono veli di luce', e noi, cechi, siamo ancora fermi, perduti nei meandri delle nostre congetture.

Miei cari Matteo e Francesca,  nel caso voi non desideriate perseguire il fine spirituale, vi prego di non negare le 'Stazioni spirituali' o mistiche, poiche' uno dei maggiori inganni dell'Avversario e dell'anima carnale (che impediscono all'essere di raggiungere una qualsiasi Stazione) e' d'incitare l'uomo a negare e persino a deridere l'itinerario spirituale che conduce a Dio.    Tale inganno potrebbe persino indurvi a osteggiare e avversare la via spirituale,  col risultato che lo sviluppo di quello che fu il fine di tutti i grandi Profeti, di tutti i nobili Awliya e di tutte le scritture celesti verrebbe interrotto prima ancora che possa crescere e fiorire.    Benche' io stessa sia nulla e meno di nulla, vi dico di cercare di essere amici dei giusti e degli gnostici, scegliete per compagni e amici degli uomini dall'animo libero, inclini alla spiritualità, anche se non religiosi, ma che sappiano vivere la vita con religiosità e rispetto, che non cerchino possessi mondani con avidita', oltre a cio' che e' normalmente necessario per soddisfare i propri bisogni, che abbiano , infine , un elevato senso etico...........Per quanto grande possa essere il potere conseguito, chi lo detiene ne vorra' comunque uno maggiore, e cio' vale anche per chi cerca di sapere:  per quanto eccelsa possa essere la conoscenza che ha gia' raggiunto, ne cerchera' una superiore perche' cio' che conosce non corrisponde alle meta reale della sua ricerca, della quale, per altro, non ha consapevolezza alcuna.  Se a coloro che cercano il potere fosse concesso di dominare l'intero mondo con i suoi continenti, e i sistemi solari, le galassie e tutto cio' che li supera, ancor di piu' vorrebbero!.   Combattete in voi e fuori di voi tutto quel che e' biasimevole, che e' meschino, infame e distruttore.........Attingete dal vostro infinito e divino Essere, che e' ricco di sereno Discernimento, siate lucidi per vedere il mondo chiaramente.    Tutto cio' che il mondo puo' darvi e' un corpo: un'arca con cui navigare sul mare della vita dualistica.   E questo, voi non lo dovete nel mondo ad uomo alcuno.  L'Universo ha il dovere di fornirvelo e di sostentarlo.  Il mantenerlo pulito e saldo (tanto da resistere al diluvio) com'era pulita e salda l'arca di Noe'; il frustar le bestie in esso contenute e l'averle ben sotto controllo, come Noe' frusto' le sue bestie e ben le tenne sotto controllo: questo e' vostro dovere e solo vostro!.     E non cadete nell'illusione di guardare fuori dall'arca verso l'orizzonte,  nel mezzo dell'immenso mare, alla ricerca della terra promessa....Essa non è fuori di voi, ma in voi, la terra su cui edificare una mirabile vita emergerà dal ritirarsi delle acque del vostro mare.  Noi siamo tutti costruttori navali, marinai e capitani......IL VENTO E' FAVOREVOLE, BUON VIAGGIO NELLA VITA!

Salam (la mamma musulmana)

HUWA AL HAQQ

ALLAHU AKBAR

Nur ala Nur

 
 
 

MATRIMONIO..

Post n°112 pubblicato il 23 Ottobre 2007 da warda22
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BISMILLAHI

As salamu alaykum...namaste'...shalom..pace..

alle mie amate sorelle...a tutti voi generosi viandanti.

Chiese: " CHE COS'E'IL MATRIMONIO, MAESTRO? "

Il Maestro rispose dicendo:

..Voi siete nati insieme, e insieme starete per sempre. Voi sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.  Si', insieme anche nella tacita memoria di Dio.  Ma vi siano spazi nella vostra unione, e fate che i celesti venti danzino tra voi.  Amatevi reciprocamente, ma non fate dell'amore un laccio:  Lasciate piuttosto che vi sia un mare in moto tra le sponde delle vostre anime. Riempia ognuno la coppa dell'altro, ma non bevete da una coppa sola.  Scambiatevi il pane, ma non mangiate dalla stessa pagnotta.  Cantate e danzate e siate gioiosi insieme, ma che ognuno di voi resti solo. Cosi' come le corde di un liuto son sole benche' vibrino della stessa musica.  Datevi il cuore, ma l'uno non sia in custodia dell'altro.  Poiche' soltanto la mano della Vita puo' contenere entrambi i cuori.  E restate uniti, benche' non troppo vicini insieme: Poiche' le colonne del tempio restano tra loro distanti, e la quercia e il cipresso non crescono l'una all'ombra dell'altro.

Poi chiese: " PARLACI DEI FIGLI "

Disse il Maestro: .....I vostri figli non sono i vostri figli. Sono i figli e le figlie dell'ardore che la Vita ha per se stessa.  Essi vengono attraverso voi, ma non da voi.  E benche' vivano con voi non vi appartengono.   Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri, poiche' essi hanno i loro propri pensieri.  Potete dar ricetto ai loro corpi ma non alle loro anime.  Poiche' le loro anime dimorano nella casa del domani, che neppure in sogno vi e' concesso di visitare.  Potete sforzarvi di essere simili a loro, ma non cercate di rendere essi simili a voi.  Poiche' la vita non va mai indietro ne' indugia con l'ieri.  Voi siete gli archi da cui i vostri figli come frecce vive sono scoccate.  L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito, e vi piega e vi flette con la sua forza perche' le sue frecce vadano veloci e lontane.  Fate che sia gioioso e lieto questo vostro esser piegati dalla mano dell'Arciere:  Poiche' come ama la freccia che scaglia, cosi' Egli ama anche l'arco che e' saldo....

..." Solo ieri mi pensavo come un frammento che tremola impazzito nella sfera della vita.  Ora so d'esser io la sfera, e che la vita tutta si muove dentro di me in ritmici frammenti.."...(Gibran)

HUWA AL WADUD

ALLAHU AKBAR

Salam

Nur ala Nur

 
 
 

LA NOTTE.... 

Post n°111 pubblicato il 16 Ottobre 2007 da warda22
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BISMILLAHI

As salamu alaykum...namaste'..shalom..pace..

Notte..impareggiabile cantante!

Vorrei sentire le canzoni della Notte........ Prestiamo orecchio al suo coro, poiche' essa e' un'impareggiabile cantante.  Dalle piu' oscure nicchie del passato, dai luminosi castelli del futuro, dai pinnacoli dei paradisi e dalle viscere della terra, le voci della Notte sgorgano ed affluiscono ai piu' remoti angoli dell'Universo. In possenti onde, esse ruzzolano e turbinano alle nostre orecchie.  Sgomberiamole bene queste nostre orecchie, si' da poterle sentire chiaramente.  Cio' che l'affaccendato giorno cancella con noncuranza, la calma Notte ripristina con rapida stregoneria.  Non si nascondon forse la luna e le stelle nel chiarore del giorno? Cio' che il giorno affoga in un miscuglio di finzione, la Notte canta ovunque in moderata estasi. Perfino i sogni delle erbe concorrono e rafforzano il canto della Notte.

.......Alle sfere prestiamo i nostri orecchi, mentre esse ruotano nei cieli; ascoltiamole cantar le ninnenanne al gigantesco infante sonnecchiante in una culla di mobili sabbie, al fulmine tenuto in catene...Ascoltiamo la Terra, che e' tutta un travaglio, allattando, allevando, maritando e seppellendo.   Nelle foreste stan bestie selvatiche predando, grugnendo, ululando, lacerando, lacerate; vermi e rettili che van per le loro strade, insetti che ronzano mistici motivi, uccelli che recitano nei loro sogni, fiabe di prati, canti di ruscelli, alberi e cespugli ed ogni respiro, che la vita bevono. ..........Ma la Notte, questa fattucchiera, ben fonde le ninnenanne, le sfide, gli inni di battaglia e tutto, in una canzone troppo sottile per l'orecchio; una canzone cosi' sublime, dalla portata cosi' immensa, dal tono cosi' profondo, dai ritornelli cosi' dolci, che perfino i cori e le sinfonie degli angeli non sono, al paragone, che rumori e balbettii.  Essa e' la canzone trionfale del Conquistatore.

Beati coloro che, quando son soli nella Notte, si sentono calmi, profondi ed immensi come la Notte; le cui facce non sono scolpite nell'oscurita' da torti da loro perpetrati nell'oscurita'; le cui palpebre non ardono con le lacrime che essi hanno fatto versare ai loro simili; Le cui mani non prudono dalla malizia e dalla bramosia; le cui orecchie non sono assalite dai fischi delle loro passioni;  i cui pensieri non sono morsi dai loro pensieri;  i cui cuori non sono arnie per ogni sorta di preoccupazioni che sciamano senza posa da ogni angolo del Tempo;  i cui timori non scavano gallerie nei loro cervelli.  Beati coloro che possono dire arditamente alla Notte  " Rivelaci il Giorno ", e dire al giorno  " Rivelaci alla Notte ".   

 Si', tre volte felici son coloro che, quando son soli con la Notte, si sentono ben armonizzati, calmi e infiniti come la Notte.  Solo ad essi la Notte canta la canzone del Conquistatore.

" Se vogliamo affrontare la calunnia del giorno con la testa alta e con gli occhi illuminati dalla fede, affrettiamoci a guadagnarci l'amicizia della Notte! ".....

HUWA AR RAFI'

ALLAHU AKBAR

Salam

Nur ala Nur

 
 
 

TRASFORMAZIONI..

Post n°110 pubblicato il 12 Ottobre 2007 da warda22
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BISMILLAHI

As salamu alaykum...namaste'..shalom..pace..

Oggi una cara sorella mi ha esternato la sua incapacita' di comprendere la sofferenza, e si chiedeva perche' Dio permetta che innocenti paghino per colpe mai commesse...

All'osservatore superficiale i processi di natura sembrano i risultati del caso.  Il sole splende e la pioggia cade sul terreno del pio come su quello del malvagio;  tempeste e incendi infuriano, senza curarsi se distruggono la vita e le proprieta' del dotto o quelle dell'ignorante, poiche' sono il risultato necessario della legge di causa ed effetto.  L'intelletto dell'uomo, spesso irragionevole, tende a valutare la ragione assoluta di Dio, della Mente Universale per mezzo della comprensione dell'uomo, che in relazione ad essa e' microspopico, l'insetto che striscia nella polvere potrebbe dubitare dell'intelligenza del passante dal cui piede viene ferito o ucciso senza considerazione e senza rimorso; un tale insetto, se capace di ragionamento, non scoprirebbe alcun intelletto in tale piede, sebbene l'uomo, cui il piede appartiene, possa essere un individuo altamente intellettuale.

La causa per cui non possiamo comprendere il principio Eterno di Ragione in Natura sta nel fatto che esso agisce secondo la Legge ed e' una cosa sola con essa, mentre il nostro intelletto, colmo di considerazioni egoistiche, non e' libero dal desiderio ed e' quindi sempre incline ad agire in opposizione alla Legge.   Cause invisibili producono effetti visibili e la stessa causa, agendo in condizioni simili, produrra' sempre risultati simili. Quando una certa quantita' di energia e' stata accumulata, dovra' essere prima o poi spesa.  La tensione elettrica insita nelle regioni superiori dell'aria trova sollievo nel lampo; le emozioni accumolate verranno riequilibrate da uno scoppio di passione; le energie compresse nell'anima della terra producono terremoti nel corpo terrestre; allo stesso modo in cui un'esplosione di dolore provoca tremori e scosse nella forma umana. La ragione dell'uomo puo' impedire lo scoppio delle sue emozioni, ma dov'e' il dio personale che controlla le emozioni dell'anima del mondo?  Allah (Dio) non previene la crescita di verruche, di cancri o di tumori; essendo la Legge non puo' agire in contraddizione con Se stesso. Le Sue benedizioni sono accompagnate da maledizioni, come la luce dall'ombra, come il bene dal male. Il nostro piede  calpesta l'insetto, poiche' la nostra percezione e intelligenza non pervadono i nostri piedi; Dio non impedisce il formarsi del calcolo nella vescica, poiche' il Superiore non puo' manifestarsi nell'inferiore; la sapienza non puo' essere attiva in una forma inconsapevole; i mezzi devono essere adatti agli scopi.  Quando l'Uomo universale si sara' tanto perfezionato da essere una sfera autoconsapevole di sapienza priva di ogni parte materiale,  allora la natura stessa sara' una divinita'. La musica che puo' provenire da un'arpa non puo' essere ottenuta da un bastone. L'immaginazione dell'uomo influenza, modella e modifica l'immaginazione della Natura, un'immaginazione morbosa e' seguita da uno stato morboso della Natura e risultati morbosi ne derivano sul piano fisico.  Questa legge spiega perche' periodi di grande depravazione morale, di sensualita', di superstizione e di materialismo sono sempre seguiti da epidemie, pestilenze, carestie, guerre, etc..e questo e' sempre avvenuto invariabilmente.   Le forze elementari di natura sono cieche e obbediscono alla Legge che le governa.   Per cambiare una forma, dobbiamo mutare lo stato della mente di cui la forma e' una espressione.  I pensieri e le idee sono entita' ed esistono indipendentemente dalla percezione dell'uomo...il grande Alambicco in cui le passioni umane sono purificate e trasformate e' la mente..USIAMOLA!!

" L'AMORE FA PARERE FACILI MOLTE COSE CHE TANTO DIFFICILI SEMBRANO ALLA RAGIONE "

'ID MUBARAK

ALLAHU AKBAR

Salam

Nur ala Nur

 
 
 

IL VIAGGIO

Post n°109 pubblicato il 09 Ottobre 2007 da warda22
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BISMILLAHI

As salamu alaykum..namaste'..shalom..pace..

Per l'amata Francesca del Blog SWALA SIMBA...

Perche' chiamare viaggio la vita? Perche' e' un'esperienza mutevole, perche' vi e' un mutamento della natura e vi e' un cambiamento di esperienze. Si va da un'esperienza all'altra e questo e' anche il significato della parola viaggio: passare da un posto ad un altro, passare da un'esperienza ad un altra.  Tutta la vita esteriore null'altro e' che  una successione di esperienze, una dopo l'altra, di giorno e di notte. Ecco perche' si chiama viaggio.  Ma c'e' una parte della vita da cui e' scaturita questa vita di variazioni: la vita che e' eterna, la vita a cui tutte le cose ritornano; quella vita e' il traguardo.  Il traguardo e' la parte inalterabile della vita, la sorgente della vita, mentre la vita manifesta, chiamata creazione, e' il viaggio.   In questo modo possiamo vedere che i viaggi sono due. Vi e' il viaggio del traguardo della vita nel mondo e vi e' il viaggio dalla vita di questo mondo verso il traguardo.  Entrambi i  viaggi sono naturali.  Come e' logico allontanarsi dal traguardo eterno, cosi' e' necessario procedere dalla vita mutevole alla vita che e' immutabile.  Qual'e' la cosa che piu' si desidera nella vita, cercare il traguardo o indugiare in questa vita mutevole? la risposta e' che il desiderio di ogni persona dipende dalla sua evoluzione. Per ognuno di noi e' desiderabile cio' per cui e' pronto.

Quanto di noi proviene dal Sole, vive nel Sole. Quanto di noi procede dalla Terra, vive nella Terra. E cosi' con tutti gli infiniti spazi intermedi.    Solo gli sciocchi amano credere che la Terra sia l'unica dimora dell'Uomo, e che le miriadi di corpi fluttuanti nello Spazio non siano altro che ornamenti per la residenza e le distrazioni per gli occhi.   La Stella del Mattino, la Via Lattea, le Pleiadi, non sono le dimore dell'Uomo meno di quanto lo sia questa Terra.  Ogni volta che esse inviano un raggio al nostro occhio, innalzano noi a se stesse, Tutte le volte che noi passiamo  sotto di esse, ci attirano verso di se'.   Tutte le cose sono incorporate in noi,  e noi, incorporati in esse.  L'Universo e' solo un singolo corpo.  Entriamo in comunione con la sua piu' minuta particella, e saremo in comunione con tutto.   E come noi, da vivi, moriamo continuamente, cosi', da morti, viviamo incessantemente; se non in questo corpo, in un altro di diversa forma.  E continueremo a vivere in un corpo finche' non ci dissolveremo in Dio; il che e' come dire, fino a quando non prevarremo su ogni mutamento.  Nella vita e nella morte, sulla terra ed al di la' di essa, noi non siamo mai soli, ma siamo in costante compagnia di cose ed esseri che hanno la loro parte nella nostra vita e nella nostra morte cosi' come noi abbiamo la nostra parte nella loro vita e nella loro morte.

La meta ultima e' il cielo, questa e' la felicita' a cui aspirare...tutto passa, tutto cambia, la ricchezza, l'amore terreno, tutto e' mutevole.

"...E' Lui la nicchia verso cui mi prostro, e' Lui la direzione verso cui mi volgo, e' Lui quel taumaturgo che mi salva nell'attimo in cui d'amore muoio...." ( Rabi'a al-Adawiyya)

HUWA AL HAYY

ALLAHU AKBAR

Salam

Nur ala Nur

 
 
 

MACROCOSMO..

Post n°108 pubblicato il 07 Ottobre 2007 da warda22
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BISMILLAHI

As salamu alaykum..namaste'...shalom..pace..

"Sappi che tutto il mondo intero e' uno specchio, e in ogni atomo si trovano cento soli fiammeggianti. Se tu fendi il cuore di una sola goccia d'acqua, ne scaturiscono cento puri oceani. Se tu esamini ciascun grano di polvere, mille Adami possono esservi scoperti...In un seme di miglio e' nascosto un universo; tutto e' raccolto nel punto del presente...da ogni punto di tale cerchio sono tratte forme a migliaia. E ciascun punto, nel suo ruotare in cerchio, e' ora un cerchio, ora una circonferenza che gira.." (Mahmud Shabestari)

I filosofi dicono che il macrocosmo e' il cielo, la terra e l'universo, e che il microcosmo e' l'esistenza dell'essere umano. I mistici sostengono il contrario.  I filosofi considerano la forma quando affermano: " Il cielo e la terra sono grandi, e la forma umana e' piccola; questa forma umana e' il frutto dell'albero terrestre ".  Tuttavia essi non vedono che vi sono molte cose piccole che sono grandi, e molte cose grandi che sono piccole. Se osserviamo il corpo umano: ventre, cosce, gambe sono piu' grandi delle pupille dell'occhio. Ma l'importanza dell'occhio e dell'orecchio e' maggiore di quella del ventre, della schiena,e  delle gambe.  Lo stesso vale per lo spirito: esso e' piu' piccolo, piu' sottile e piu' nascosto della pupilla, ma sta al di sopra di tutto.  E ancora di piu': tutto ne dipende, ne e' mantenuto in vita.......Benche' il corpo umano provenga dal firmamento e dalla terra, il firmamento e la terra provengono dal senso profondo dell'uomo e della sua conoscenza.  Dunque, il mondo in realta' e' nato dall'uomo, ma cio' che tale conoscenza significa non e' una conoscenza completa. Il significato di tale conoscenza e' nel suo essere una conoscenza che,  dopo l'annientamento dell'uomo, diviene la conoscenza di Dio. "Non tu scoccavi  frecce quando scoccavi, ma Iddio le scoccava." (diceva Rumi')...............Il cielo e la terra sono l'involucro dell'uomo, sono la dimora delle anime, della ragione e della fede. Quindi il corpo e' la dimora del senso profondo e l'universo e' la dimora della forma.  La forma e' limitata, e il senso profondo e' illimitato.  Di conseguenza l'involucro dell'uomo e' il macrocosmo, e il cielo e la terra sono il microcosmo.  Il corpo dell'uomo e' un animale, ed e' la sua cavalcature...l'anima e' senza qualificazioni. Dobbiamo essere il suo palazzo!    A giudicare dall'apparenza, il ramo e' l'origine del frutto; ma in realta', il ramo e' venuto all'esistenza in vista del frutto.  Se non ci fossero stati un desiderio e una speranza per il frutto, come avrebbe potuto il giardiniere piantare la radice dell'albero?...L'idea che viene per prima e' realizzata per ultima, ed in particolare l'Idea che e' eterna.

" In verita', nella creazione dei cieli e della terra, e nell'alternarza della notte del giorno..e nell'acqua che Dio fa discendere dal cielo e con la quale rende la vita alla terra morta e vi dissemina ogni sorta di animali, e nelle variazioni dei venti, e nelle nubi assoggettate a restare fra cielo e terra, ci sono dei segni..."..Qur'an

HUWA AL BARIU

ALLAHU AKBAR

Salam

Nur ala Nur

 
 
 

INTERESSI..

Post n°107 pubblicato il 02 Ottobre 2007 da warda22
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BISMILLAHI

As salamu alaykum...namaste'..shalom..pace..

E I MONACI BIRMANI SONO RIVERSI NEL FANGO...E L'AFRICA HA FAME...E LE GUERRE D'INVASIONE CONTINUANO...E LE PIAGHE DEL MONDO NON MUTANO GLI ANIMI.....

Gli interessi materiali dell'uomo sono generalmente considerati di massima importanza, mentre vengono dimenticati gli interessi degli elementi piu' importanti della costituzione umana.  Il potere che potrebbe venire speso per alimentare il superiore, viene consumato dall'inferiore.      Una tale prostituzione di un principio in favore della forma la si ritrova in ogni sfera della vita sociale. La osserviamo fra i ricchi e i poveri, fra i colti e gli ignoranti, nel foro, nella stampa, nel pulpito, non meno che nelle sale dei mercanti e nelle quotidiane transazioni della vita.  La prostituzione di un principio e' peggiore di quella del corpo.  Colui che usa le proprie capacita' intellettuali per scopi egoistici e malvagi deve essere condannato piu' di colei che fa un commercio della propria bellezza fisica ai fini di acquisire i mezzi per poter sostentare il proprio corpo fisico.     La prostituzione dei diritti umani universali per il beneficio di pochi individui e' la forma piu' pericolosa di prostituzione sulla Terra.

Benedetti coloro che sono in grado di guadagnarsi il pane con l'opera onesta delle loro mani, poiche' un lavoro che richiede scarsa attenzione intellettuale li lascera' liberi di usare le loro capacita' allo scopo della manifestazione spirituale;  mentre quanti spendono tutte le loro energie sui piani inferiori della mente, stanno vendendo la loro primogenitura immortale per un piatto di minestra privo di valore, che nutrira' l'intelletto mortale mentre lascera' digiuna l'anima.

Uno dei sovrani dell'illusione e' il Denaro, il re di questo mondo.  Il denaro rappresenta il principio dell'equita' e dovrebbe essere impiegato per permettere a ciascuno di ottenere il giusto equivalente del suo lavoro. Se desideriamo piu' denaro di quanto possiamo con diritto pretendere, vogliamo qualcosa che non appartiene a noi ma a un altro.  Se otteniamo del lavoro senza pagare il giusto equivalente, priviamo gli altri della giustizia e spogliamo noi stessi della verita', che e' una perdita molto piu' grave per noi rispetto a quella del denaro da parte del defraudato.   Il denaro come tale e' un simbolo, solo il principio da esso rappresentato possiede una esistenza reale. Nondimeno possiamo osservare il mondo ai piedi dell'illusione del denaro.  Il povero lo richiede e il ricco ne vuole dell'altro,  mentre e' desiderio generale conseguire la massima ricompensa offrendo in cambio il minimo possibile.   Gli ecclesiastici salvano le anime e i medici si prendono cura dei corpi allo scopo di far denaro;  la legge viene venduta a chi e' in grado di pagare ed e' disposto a farlo, la fama e la reputazione e un'apparenza di amore possono essere ottenuti col denaro, e il valore di un uomo e' espresso dai capitali che puo' dichiarare di sua proprieta'.  La scienza interviene attivamente per accrescere la misura di comodita' materiali dell'uomo. Sono state inventate nuove macchine e il lavoro che un tempo richiedeva l'intervento di migliaia di braccia puo' essere oggi fatto da un fanciullo, e ci convincono che e' progresso, uomini in cassa integrazione, disoccupati, o assoldati dalla mafia e dalla camorra per poter sopravvivere, ma la scienza e i governi chiamano questo "PROGRESSO e CIVILTA'"!!     Cose che prima erano considerate dei lussi, ora divengono necessita' indispensabili.  La produzione e' seguita dalla sovrapproduzione e l'offerta supera la domanda, il costo del lavoro scende fino a livelli di fame e sul suolo corrotto cresce il muschio del monopolio. Le illusioni creano altre illusioni, e i desideri ne fanno sorgere altri.   La vista del principio viene perduta e al suo posto viene innalzato il vitello d'oro.   Cosi', la piu' nobile capacita' dell'uomo, il suo intelletto, il cui destino e' formare una solida base per la piu' elevata conoscenza spirituale, e' costretta a lavorare per la soddisfazione degli istinti animali nell'uomo.

Allah (Dio) ci tragga dal mucchio e voglia per noi la via dei giusti, degli onesti, dei semplici....insha Allah!

HUWA AR RASHID

ALLAHU AKBAR

Salam

Nur ala Nur

 
 
 

DUALITA'...

Post n°106 pubblicato il 30 Settembre 2007 da warda22
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BISMILLAHI

As salamu alaykum...namaste'...shalom..pace..

"Questo post scaturisce da un interessante dialogare avuto stamane con il nobile Serioud del blog NATURALEZZA..."

Ognuno di noi e' un diluvio, un'arca e un capitano. Ma fino a che non sarà giunto il giorno in cui potremo sbarcar su una terra vergine ed appena lavata, meglio non aver fretta di celebrar la nostra vittoria.      Ci chiediamo come ha fatto l'Uomo a divenire un diluvio per se stesso.  Accadde allorche' il Divino Volere Supremo spacco' Adamo in due, si' da fargli conoscer se stesso e realizzar la sua identita' con l'Uno.  Questi divenne maschio e femmina; un Adamo maschio e un'Adamo femmina.  Egli fu allora inondato di desideri, che erano il prodotto del Dualismo;  desideri cosi' numerosi, cosi' variati nel colore, cosi' immensi nella grandezza, cosi' sregolati e cosi prolifici, che fino al giorno d'oggi l'Uomo e' un relitto sulle loro onde.    Un'onda non fa a tempo a sollevarlo ad altezze vertiginose, che un'altra lo trascina sul fondo. E cio' perche' i suoi desideri sono appaiati, cosi' come e' appaiato egli stesso.  E sebbene, in realta', due opposti non fan che completarsi a vicenda, all'ignorante essi appaiono in conflitto e mai disposti a dichiarar un momento di tregua.   E' questo il diluvio che noi uomini siamo chiamati a fronteggiare ora per ora, giorno dopo giorno, attraverso la nostra lunga dualistica vita.  E questo il diluvio le cui possenti sorgenti, sgorgando dal cuore, trascinano noi nella loro precipitosa corsa. E' questo il diluvio il cui arcobaleno non adornera' il nostro cielo prima che quest'ultimo abbia sposato la nostra terra e si sia identificato con essa.     E' da quando Adamo semino' se stesso in Eva che gli uomini raccolgono trombe d'aria e diluvi.  Quando le passioni di un certo tipo predominano, la vita nostra viene a trovarsi sbilanciata; veniamo inghiottiti da un diluvio o dall'altro affinche' l'equilibrio possa essere ristabilito. E l'equilibrio non sara' ristabilito finche' non impareremo ad impastare tutti i nostri desideri nel mastello dell'Amore, si da ricavarne il pane del Discernimento.   Il diluvio che sommerse la Terra al tempo di Noe'  non fu' il primo e non sara' l'ultimo.     Il diluvio di fuoco e di sangue che si sta abbattendo sulla terra superera' sicuramente quella punta.     Siamo pronti a galleggiare, o saremo sommersi??!

Ma noi siamo troppo affaccendati nell'aggiunger peso al peso; troppo occupati nel narcotizzare il nostro sangue con piaceri che abbondan di dolore; troppo intenti a tracciar strade che non ci portano in nessun luogo; troppo assorti a mangiar semi nei cortili dei depositi della Vita, senza neanche preoccuparci di guardare dal buco della serratura.       Noi, nati per librarci in alto, per solcare gli infiniti spazi, per avvolger l'Universo con le nostre ali, abbiamo confinato noi stessi in comode stie di convenzioni, e cio' ha tagliato le nostre ali, ha menomato la nostra vista ed ha pietrificato il nostro vigore.  Come potremo, noi relitti, dominare questo diluvio?   La nostra celeste statura e' stata da noi tanto rimpicciolita che ora non la riconosciamo piu'. La nostra divina espressione e' stata da noi imbrattata col fango e ricoperta da molte pagliaccesche maschere.......Noi siamo il diluvio, l'arca e il capitano. Le nostre passioni sono il diluvio, il nostro corpo l'arca, La nostra fede il capitano.

Ci son passioni che cantano celestiali motivi di giorno, ma sibilano, mordono e pungono sotto il manto della notte.        Non setacciamo le nostre passioni in buone o cattive, perche' inutile sarebbe tale lavoro. Il buono non puo' durar senza il cattivo, ed il cattivo non puo' affondar le proprie radici se non nel buono.........L'albero del Bene e del Male e' uno solo, ed uno e' il suo frutto.  Noi non potremo conoscere il sapore del Bene senza conoscere contemporaneamente quello del male.      E' questa la natura del dualismo.  Non siamo cosi' sciochi da tentare di dividerla in due, si' da prendere la parte che ci piace gettando via l'altra meta'.   Cessiamo di disturbare il mondo gia' troppo disturbato.   Il mondo puo' pagarci solo con la sua moneta, che e' provvista di una doppia faccia.  Non chiediamo al mondo cose che esiteremmo a domandare a noi stessi.  Ne' pretendiamo da alcun uomo cose che questi non possa esigere da noi.

HUWA AL MUNTAQIM

ALLAHU AKBAR

Salam

Nur ala Nur

 
 
 

BISOGNO..

Post n°105 pubblicato il 27 Settembre 2007 da warda22
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BISMILLAHI

As salamu alaykum...namaste'..shalom..pace..

La Vita mostra ogni giorno chiaramente che ciascuno di noi, ovunque ci troviamo, siamo legati in modo inseparabile al nostro bisogno. Ognuno di noi e' accanto a cio' di cui ha bisogno, e gli siamo costantemente attaccati.  "Il nostro bisogno ci e' piu' vicino di nostro padre o nostra madre; e' legato a noi ".....E questo bisogno e' come una catena, che ci tira di qua' e di la' come una briglia.      Ma e' impossibile che qualcuno si leghi da se' se vuole sfuggire alle catene; e' impossibile che chi vuole liberarsi chieda di essere incatenato.   Chi e' alla ricerca della salute non puo' procurarsi la malattia, poiche' e' impossibile essere contemporaneamente alla ricerca della malattia e della salute.

Saldamente legati  al nostro bisogno, saremo vicini a colui che soddisfa il nostro bisogno; se siamo costantemente legati alla briglia, saremo costantemente legati a colui che tiene la briglia.....quando siamo legati alla briglia del bisogno, sia esso materiale o psicologico, saremo costretti a camminare nel solco di chi ci ha legati.   L'Uomo ha un volere in ogni cosa, ed ogni cosa ha un volere nell'Uomo. Il reciproco scambio ha luogo ininterrottamente.  La fallace memoria dell'Uomo e' una pessima contabile.  Non altrettanto puo' dirsi dell'infallibile memoria del Tempo, che mantiene un rigoroso resoconto delle relazioni dell'uomo con i suoi simili e con tutte le altre creature dell'Universo, e le obbliga a saldare i suoi conti ad ogni batter d'occhio.

Un fulmine non colpirebbe mai una casa se questa non lo attirasse a se'.  La casa e' tanto responsabile della propria rovina quanto lo e' il fulmine.  Un toro non incornerebbe mai un uomo se questi non lo invitasse a colpire. Ed invero quell'uomo e' la causa del proprio ferimento piu' di quanto non lo sia il toro.

Gia', invitiamo le nostre calamita', poi protestiamo contro i molesti ospiti dimenticando come, quando e dove gli abbiamo compilato e spedito gli inviti.  Ma il tempo non dimentica, e consegna nella stagione propizia ogni invito al giusto indirizzo; ed il Tempo accompagna ogni invitato alla dimora dell'anfitrione.         Gli indolenti, che sbirciano il Tempo e lo Spazio attraverso la stretta cavita' dell'occhio, scambiano facilmente la maggior parte di cio' che avviene nel Tempo e nello Spazio per avvenimenti fortuiti....Nel Tempo e nello Spazio non c'e' alcun evento accidentale poiche' tutto e' ordinato dal Volere Supremo, che non commette errori ne' trascura cosa alcuna. 

Qual'e', della vita di un singolo giorno , la porzione di cui possiamo invero asserire d'esser completamente coscienti del fine vero delle nostre azioni? Qual'e' la porzione di cui possiamo invero asserire d'esser COSCIENTI ?!

HUWA AL MUQSIT

ALLAHU AKBAR

Salam

Nur ala Nur

 
 
 

INCIAMPARE..

Post n°104 pubblicato il 25 Settembre 2007 da warda22
Foto di warda22

BISMILLAHI

As salamu alaykum...namaste'...shalom..pace..

PER SIRENA DI LAGO (amatissima sorella) e per tutti coloro che guardano con la stessa prospettiva SUBHANA ALLAH!

....A che serve l'occhio che impedisce al piede d'inciampar  sulla via, ma lascia che il cuore incespichi e sanguini mentre brancola inutilmente in cerca di un sentiero?  A che cosa serve la luce che inonda l'occhio, ma lascia lo spirito vuoto e buio?......

" La Verita' e' un assioma; pertanto, non ha bisogno di prove. Tutto cio' che ha bisogno d'esser sostenuto da argomenti e da prove e', prima o poi,  demolito da prove ed argomenti. 

 Dobbiamo parlare per alleviar chi tace. Ed esser muti per alleviar noi stessi. Le parole sono vascelli che solcano i mari dello Spazio e toccano molti porti. Facciamo attenzione a cio' che vi carichiamo, poiche', dopo aver seguito il loro corso, essi finiranno col deporre il carico alla nostra porta........Cio' che la scopa e' per la casa, la ricerca di se stessi e' per il cuore. Spazziamo bene i nostri cuori. Un cuore ben spazzato e' come un'inespugnabile fortezza.         Cio' per cui proviamo avversione, prova avversione per noi ...gradiamo e lasciamo andare!    Ogni ostacolo e' un'avvertimento. Leggiamolo bene, ed esso diventera' un faro.     L'ipocrisia puo' essere tenuta celata per un po', ma non puo' rimanerlo per sempre, ne' puo' esser scacciata col fumo o sterminata.  Le oscure passioni nascono al buio ed in esso prosperano. Se vogliamo diminuirne la prole, concediamo loro la liberta' della luce.   Se di mille ipocriti noi saremo capaci di riportarne uno alla semplice onesta', allora,  veramente grande sara' il nostro successo Al Hamdulillah!!    Le Guide possono mostrare la strada a chi vuol conoscere, ma non possono forzare alcuno a percorrerla,..e per poter guidare bisogna essere ben guidati.   Strisciamo dove non possiamo camminare. Camminiamo dove non possiamo correre. Corriamo dove non possiamo volare. Voliamo dove non possiamo render l'intero universo immobile dentro di noi.   Non una volta ne' due ne' cento dobbiamo sollevare l'uomo che inciampa mentre tenta il cammino della vita. Noi dobbiamo continuare a sollevarlo finche' non smetta di inciampare, ricordando quante volte anche noi siamo caduti!       Vasta e' la differenza fra "il trattenere" e "l'esser trattenuti".  Noi tratteniamo solo cio' che amiamo. Quello che odiamo trattiene noi.

Piu' di una Terra sta seguendo il proprio corso ruotando attraverso i vuoti del Tempo e dello Spazio.  La nostra e' la piu' giovane della famiglia, e' un'infante molto vigoroso.    Uno statico movimento: che paradosso!  Tuttavia questo e' il movimento che i mondi hanno in Dio.

Il Caso e' il giocattolo del saggio. I folli sono i giocattoli del Caso.  Non ci lamentiamo mai di alcuna cosa.  Lamentarsi di una cosa vuol dire far di essa un flagello per colui che si lamenta.  Sopportarla bene vuol dire flagellarla bene.  Ma comprenderla, equivale a tramutarla in una fedele servitrice.......Quello che viene a noi e' nostro (nel bene e nel male) ci spetta di diritto:  Cio' che tarda ad arrivare non e' degno d'essere atteso.  Lasciamo che sia esso ad aspettare.   Un obbiettivo mancato e' sempre un obbiettivo raggiunto.  Facciamo si' che i nostri cuori siano a prova di delusione.  La delusione non e' altro che un nibbio sgusciato fuori da deboli cuori ed alimentato con le carogne delle nostre infrante speranze........Solo alcune delle migliaia di uova deposte da un pesce puo' giungere a dar frutto.  Tuttavia, le altre non sono sprecate,  tanto prodiga e tanto discriminatamente indiscriminante e' la Natura.

E non cerchiamo ricompensa alcuna per l'opera compiuta (piccola o grande ch'essa sia), il lavoro stesso e' una ricompensa sufficiente per il lavoratore che ama il proprio lavoro..."....

Possano la pace e la quite di questo giorno vibrare in noi fino a quando non le avremo affogate nella quiete e nella pace del Divino Discernimento.

HUWA TAWAB

ALLAHU AKBAR

Salam

Nur ala Nur

 
 
 

"IO"..PARLO!

Post n°103 pubblicato il 23 Settembre 2007 da warda22
Foto di warda22

BISMILLAHI

As salamu alaykum...namaste'..shalom..pace..

....Il nostro Io non e' altro che la nostra consapevolezza di essere, muta ed incorporea, resa vocale e corporea, e' l'inudibile reso udibile, e' l'invisibile reso visibile.

Meramente pensando Io, noi mettiamo in agitazione un mare di pensieri nelle nostre teste. Quel mare e' la creazione del nostro Io, che e' allo stesso tempo il pensatore e il pensiero. Se noi abbiamo pensieri che pungono, trafiggono o graffiano, sappiamo che l'Io in noi e' stato il solo a dotarli di pungiglioni, zanne e artigli.    E sappiamo anche che cio' che puo' dotate puo' anche privare.  Sentendo Io, noi spilliamo un pozzo di sentimenti dai nostri cuori.  Quel pozzo e' la creazione del nostro Io, che e' allo stesso tempo cio' che sente e cio' che e' sentito.  Se vi sono rovi nei nostri cuori, sappiamo che l'Io in noi e' stato il solo a piantarveli.    E sappiamo che cio' che prontamente puo' piantare puo', con la stessa rapidita', anche sradicare. Dicendo Io, noi diamo vita ad un'imponente moltitudine di parole; ogni parola e' il simbolo di una cosa; ogni cosa il simbolo di un mondo; ogni mondo la parte di un universo.   Quell'universo e' la creazione del nostro Io, che e' allo stesso tempo il creatore ed il creato, se nella nostra creazione  ci sono dei folletti, e' solo  l'Io in noi che li ha generati.  E cio' che puo' creare, puo' anche annientare.  Una fonte e' l'Io, da cui sgorgano tutte le cose e nella quale fanno ritorno. Una bacchetta magica e' l'Io. Ebbene, puo' la bacchetta dar vita a qualcosa che non sia nel mago? Com'e' il mago, cosi' sono i prodotti delle sua bacchetta. Com'e' la nostra consapevolezza, quindi, cosi' e' il nostro Io.  Se l'Io e'  chiaro e definito nel significato, il nostro mondo sara' chiaro e definito nel significato;  allora, le nostre parole non saranno dedali, ne' saranno mai le nostre azioni nidi di dolore. Se esso e' confuso ed incerto, il nostro mondo e' confuso ed incerto; allora, le nostre parole saranno solo grovigli, e le nostre azioni, soltanto vivai di sofferenza. Se l'Io e' fugace e mutevole, noi siamo come il fil di fumo sospinto dal sole. Se esso e' uno, il nostro mondo sara' uno, e noi saremo in pace con gli ospiti del Paradiso e con gli inquilini della Terra.   Ma se l'Io e' molteplice, da un mondo molteplice;  e noi saremo come un'indifesa foglia, ghermita da una violenta tromba d'aria in perenne conflitto con noi stessi e con ogni creatura.

Da questo Io scaturiscono parole immerse nel veleno, percio' i giorni dell'umana creatura sono ebbri di dolore.   Fra le mille parole da noi proferite, forse c'e' ne' una ed una sola che ha invero bisogno di essere pronunciata. Le altre, annebbiano la mente, imbottiscono l'orecchio, molestano la lingua, oltre ad accecare il cuore....Come e' difficile dire la parole che deve davvero esser detta!........Fra le mille parole scritte, forse c'e ne' una  ed una sola che ha invero bisogno d'esser scritta. le rimanenti, son solo inchiostro e carta sprecati, e minuti dotati di piedi di piombo invece che di ali di luce.....Com'e' difficile, oh, com'e' difficile scrivere la parola che deve davvero esser scritta!.......

HUWA AN-NUR

ALLAHU AKBAR

Salam

Nur ala Nur 

 
 
 

GUERRE....

Post n°102 pubblicato il 21 Settembre 2007 da warda22
Foto di warda22

BISMILLAHI

As salamu alaykum...namaste'..shalom..pace..

...Tu uccideresti il tuo vicino per poter vivere in pace con lui!?  Che strano spettacolo!  Non c'e' alcun merito nel vivere in pace con un morto.  Ma e' una grande virtu' vivere in armonia con un vivo. Se debbiamo dichiar guerra ad un uomo vivente o cosa, i cui gusti ed interessi possono essere talvolta in contrasto con i nostri, dichiariamo allora guerra a Dio, che ha permesso a tutto cio' di essere. E dichiariamo guerra all'Universo, poiche' innumerevoli sono in esso le cose che sconcertano la nostra mente ed affliggono il nostro cuore e che, volente o nolente, ci vengono imposte dalla vita.  Combattiamo!! Ma non il nostro vicino. Combattiamo piuttosto tutte le cose responsabili della lotta fra noi e il nostro vicino.

Perche' combattiamo il nostro vicino? Forse perche' ha gli occhi azzurri e tu verdi? Perche' noi sognamo angeli e lui demoni? Per i suoi vestiti? per la sua gloria? Per la tua ricchezza , per la sua poverta'? Dichiariamo allora guerra a tutte queste cose!   L'errore di tutte le guerre degli uomini, che il vittorioso e il vinto sposano entrambi la disfatta.

Desideriamo la pace? Non cerchiamola allora in prolissi documenti; e non sforziamoci nemmeno di scolpirla nelle rocce.  Poiche' la penna che scarabocchia con facilita' "PACE", puo', con egual facilita', scarabocchiare " GUERRA";  e lo scalpello che incide " Facciamo la pace", puo' facilmente scolpire " Facciamo la guerra ".  Ed inoltre, la carta e la roccia, la penna e lo scalpello, sono presto attaccati dalle tarme, dalla putrefazione, dalla ruggine e da tutta l'alchimia dei mutevoli elementi.  Non cosi' l'eterno cuore dell'Uomo, che e' la sede del Divino Discernimento.  Una volta svelato il Discernimento, la battaglia e' vinta e la Pace e' instaurata nel cuore per sempre. Un cuore comprensivo e' in pace perfino in un mondo inebetito dalla guerra.  Un cuore ignorante, e' un cuore dualista.  Un cuore dualista genera un mondo dualista. Un mondo dualista produce costante conflitto e guerra.   Un cuore comprensivo, invece, e' un cuore unitario. Un cuore unitario genera un mondo unitario.  Un mondo unitario e' un mondo pacifico, perche', per far la guerra, occorre essere in due.

Quindi, bisogna lottare per rendere unitario il cuore.

Quando i Regnanti, i Presidenti, i Governati, i politici potranno scorgere in ogni pietra un trono e trovare in ogni grotta un castello, allora, il Sole sara' ben lieto d'essere il loro trono, e le costellazioni i loro castelli.

Quando ogni margherita di campo sara' degna di servir loro da medaglia, ed ogni verme d'esser loro maestro, allora, le stelle saranno contente di posarsi sui loro petti, e la Terra sara' disposta ad essere il loro pulpito.

Quando noi uomini potremo comandare al nostro cuore, che differenza farà per noi l'aver il corpo nominalmente comandato da uno, anziche' da un'altro? Quando tutto l'Universo ci apparterra', importera' forse chi e' che domina questo o quel tratto della Terra?

Lasciamo che gli uomini, i cui impuri desideri sarebbero giustificati dai puri istinti della bestia, chiamino se stessi, cinghiali, Principi, sciacalli, Re, lupi, Commendatori e Onorevoli;  MA NON PERMETTIAMO CHE ESSI DEGRADINO IL NOBILE NOME DELL'UOMO.

..." Vi sono citta' dove hai trovato tutto quel che volevi; la' manca soltanto gente nobile.."...

HUWA AL WARITH

ALLAHU AKBAR

Salam

Nur ala Nur

 
 
 
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INFO


Un blog di: warda22
Data di creazione: 01/05/2007
 

LA MAQAMAH DELLA NAQSHBANDIA

BISMILLAHI

L'Ordine Sufi e' la NAQSHBANDIA  guidata dal 40° Gran Maestro Mawlana Shaykh Nazim al-Haqqani ....in risposta a chi ha chiesto qual'era la  Via Sufi.

.." L'anima mia e' il velo del Suo amore,

il mio occhio e' lo specchio della Sua grazia;

ne' davanti alla terra ne' davanti al firmamento

mi prosternai;  ma i Suoi favori hanno fatto piegare

uno spirito troppo fiero per abbassarsi..AL HAMDULILLAH WA SHUKRULILLAH..SUBHANA ALLAH..ALLAHU AKBAR!

Salam

Nur ala Nur

 

LA MAQAMAH DELL'IJTAHADA

BISMILLAHI

As salamu alaykum

.." Ogni atomo del creato e' una scala e Gibril e' l'educatore del discepolo che progredisce.."...

Non dobbiamo essere imbarazzati nell'acquisire la scienza e di impossessarcene da qualsiasi fonte essa provenga. Per colui che vuole giungere ai livelli piu' alti della verita', non c'e' valore piu' importante della verita', la quale non umilia e non sminuisce mai chi la cerca!

Salam

Nur ala Nur

 

FACEBOOK

 
 

RAMADAN KARIM

RAMADAN MUBARAK 1428-2007

ALLAHUMMA A'UDHU BIKA MIN SHARRI NAFSI WA MIN SHARRI N-NAS WA MIN A'UDHU BIKA MIN FITNATI D-DUNYA WA 'ADHABI L-AKHIRAH.

ALLAHU HAYY ALLAHU HAQQ ALLAHU AKBAR

Salam

Nur ala Nur

 

LA MAQAMAH DELLA NOTTE

.."..Ed è la notte un tappeto, un rotante tappeto di smalto, con cristalli di pianto, con oro di stelle cadenti che Shaytan insegue e sospinge, e la rugiada d'aurora fa pura la coppa di Sirio alla mensa del cielo: coppa tersa che libi e si perde, se sale la sfera lucente...."...

Il mio volto, per la pena che in cuore m'hai seminato s'è fatto, o doratore, quasi il tuo capolavoro!

Nur ala Nur

 

LA MAQAMAH DELL'ORGOGLIO E DELLA VANAGLORIA

BISMILLAHI

As salamu alaykum.....DEDICATO ALL'ANONIMO che invia commenti colmi di livore  e non si firma!

..."..E vidi pozzi profondissimi a migliaia, rigurgitanti di belve, di demoni e di bestie antropomorfe.

Adescavano i passanti con ogni sorta di inganni, facendosi schermo delle umane sembianze.

Da quei pozzi, ognora scoperchiati, eruttavano fuoco e fuliggine, e da ognuno saliva una voce:  " Questo e' il mio pozzo!", s'udiva da una parte, dall'altra rispondevano :  " La via m' appartiene!"

E una voce diceva:  " Il mio palazzo compete col santuario della Mecca!",  e un'altra:  " I miei giardini gareggiano con quelli d'Iram!"

E una nuova voce:  " Sono io il pastore di questo gregge!",  e un'altra:  " E io sono il padrone dei pascoli!"

Insomma ognuno, cacciando di fuori la testa tutta, vantava a dritta e a manca le virtu' del suo pozzo.

E io mirando quelle tetre forme con gli occhi del mio Maestro, ritraendomi indietro da cotanta bassezza me ne andai........"......

ALLAHU HAQQ ALLAHU AKBAR

Nur ala Nur

 

LA MAQAMAH DELLA LUNA

" La sua natura è umida e gelida come l'acqua, ma è assai piu' fluida del fuoco medesimo.   Il suo dominio ora arretra ora avanza, giacche' essa ora langue ora cresce.   E cosi' questo vedi ridursi e non quello, quello vedi accrescersi e non quell'altro.  Questa Citta' d'Acqua e' annoverata tra i suoi domini, specialmente ora che prevale il suo influsso"..

Cosi' disse e dopo un po' di cammino ci appparve una fortezza di acqua e di fuoco.....

salam

Nur ala Nur

 

LA MAQAMAH DELLA CAUSA E DELL'EFFETTO

BISMILLAHI

.." Se la manica si muove e' perche' la mano si e' mossa, ma la mano puo' muoversi senza che la manica debba necessariamente muoversi.  Allo stesso modo, se guardate cio' che e' causato ma non conoscete la causa, sarete portati a immaginare che la 'manica' abbia un'esistenza propria! ".

perfino i re non sono immuni dai giudizi superficiali e affrettati. Il re d'Inghilterra, EdoardoVII, vide un veicolo avanzare verso di lui fischiando, sbuffando e sobbalzando.

" Che diavolo e' questo! ", esclamo'.  Poi, con un fil di voce, mormoro':  " Mio Dio!  E'il Diavolo! ".

...Era un'automobile......

Salam

 

LA MAQAMAH DEGLI IPOCRITI

..E qui una turba di figure io vidi, di sostanza opaca e luminosa al pari di candele.  La carne avevan messa al posto del cuore, e qibla dell'uno era il volto dell'altro.  Al sé avevano immolato la loro Essenza originale, la spirituale sostanza dando in pasto al loro io.  Avrebbero svenduto anche il sole per un atomo, e un gioiello magari per la più vile patacca!  Costoro per condurre vita di piacere amavano infiocchiarsi di fronzoli e orpelli.  Strizzavano l'occhio a due amanti per volta e pregavano rivolti a non meno di due qibla!  E tutti infiammavano i festini come torce, di cotone dentro e fuori di luce sinistra.  Avendo visitato ogni parte di quel luogo, ci portammo verso nuova stazione.

ALLAHU AKBAR

Nur ala Nur

 

LA MAQAMAH DELL'UPUPA

...O cuore, fa' conto d'avere tutte le cose del mondo, fa' conto che tutto ti sia giardino delizioso di verde, e tu su quell'erba verde fa' conto d'esser rugiada gocciolata colà nella notte, e al volger dell'alba svanita...

(Omar Khayyàm)

Nur ala Nur

 

LA MAQAMAH DEL LEONE

Non v'è freccia scoccata da mano d'arciere, senza fallo mirata dai nodi del dito, l'equilibrio guarnito da piume di nero avvoltoio, disposte nel verso più adatto a guidare la mira, la punta affilata come solo nel Za'b sanno intagliare, scagliata da corda ben tesa, da arco di legno invecchiato: non v'è freccia che sappia portare una morte altrettanto fulminea di quella che tu mi lasciasti. Senza traccia di sangue, pure il mio corpo rimase da parte a parte trafitto...

(Jamìl)

salam

Nur ala Nur

 

LA MAQAMH DELLA CITTA' MALATA

Bismillahi

IL RACCONTO "LA CITTA'MALATA" E' DEDICATO A TUTTI COLORO CHE SON RIBELLI AL CAVALIERE NERO!

Salam

Nur ala Nur