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ESTASI LAZIO

Tutto sulla prima squadra della Capitale.

 

 

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LAZIO-BIGLIA: CI SIAMO!

Post n°2784 pubblicato il 21 Maggio 2013 da s.s_lazio1900

Lucas Biglia e la Lazio, questione di dettagli. La trattativa è in dirittura d’arrivo, lo conferma lo stesso centrocampista: “Il mio ciclo all’Anderlecht è terminato – ha dichiarato il calciatore al termine dell’ultima partita del campionato belga - lascio quest’ambiente dopo anni bellissimi. Ma per me è arrivato il momento di andare via”. E per esser ancora più chiaro aggiunge: “La mia prossima squadra? Giocherò in Italia, sul tavolo ho un'offerta concreta”. Lotito e Tare hanno individuato nell’argentino il rinforzo giusto per la mediana. Lucas Biglia, classe 1986, è un centrocampista centrale, può sostituire e allo stesso tempo affiancare Ledesma in cabina di regia. Un’operazione da circa 6 milioni di euro complessivi, la società biancoceleste avrebbe ottenuto uno sconto sulla clausola rescissoria presente sul contratto del giocatore (di circa 8 milioni). Anche Herman Van Holsbeek, ds dell'Anderlecht, si è rassegnato alla partenza di Biglia. “E’ già tutto d’accordo con la Lazio”, avrebbe confidato nei giorni scorsi. La stagione attuale non è ancora finita, ma si pensa già alla prossima. Perea acquistato, Biglia quasi. Aspettando sempre Felipe Anderson.

AGGIORNAMENTO 07.15 - Anche le pagine odierne del “Messaggero” confermano la buona riuscita della trattativa tra Lazio e Anderlecht. Secondo il quotidiano l’incontro decisivo è avvenuto una decina di giorni fa con un blitz in Belgio da parte della società biancoceleste. Biglia costerà 6 milioni di euro, firmerà un contratto da 1,5 milioni a stagione per i prossimi quattro anni. Piomberà a Formello tra qualche settimana dopo aver giocato con la nazionale argentina.

Fonte: Lalaziosiamonoi.it

 
 
 

SERIE A: CAGLIARI-LAZIO 1-0

Post n°2783 pubblicato il 20 Maggio 2013 da s.s_lazio1900

Il Cagliari beffa la Lazio: Europa (via campionato) addio, ora il derby vale tutto.

La Lazio perde con il Cagliari, finisce settima e arriva al derby di Coppa Italia conscia di non poter fallire per nessun motivo. Male la squadra di Petkovic, male soprattutto nella ripresa perché il Cagliari mette insieme almeno quattro occasioni nitida e legittima la superiorità con il gol di Dessena al 75'. Una ripresa da dimenticare, complici anche le notizie provenienti da San Siro dove l'Udinese strapazza l'Inter e conquista l'ultimo posto valido per l'Europa League. Con la difesa a tre, ancora una volta, la Lazio fatica a costruire gioco, è tenuta in piedi solo dalla solita verve di Candreva che, però, al "Rocco" troppo spesso pecca d'imprecisione. Il resto della banda Petkovic, dopo 20 minuti giocati su buoni ritmi e una volta presa coscienza del risultato di Milano, tira il freno e lascia l'iniziativa ai rossoblu che, nonostante i tre punti, non arrivano al tanto agognato decimo posto. L'imperativo in casa Lazio, ora, è recuperare pezzi pregiati (Hernanes e Radu) in vista della finale di Coppa Italia: ultima chance per salvare la stagione e accedere all'Europa.

FORMAZIONI - Petkovic deve rinunciare, tra gli altri, a Radu ed Hernanes, per questo sceglie la difesa a tre con Biava, Cana e Dias davanti a Marchetti. Konko e Lulic sono gli esterni di un centrocampo a quattro completato da Ledesma e Onazi con Candreva a rifinire alle spalle di Klose e Kozak. La coppia Pulga-Lopez opta per Dessena sulla fascia destra di difesa, Sau va in panchina e al suo posto c'è Pinilla accanto a Ibarbo con Thiago Ribeiro trequartista nel 4-3-1-2.

PRIMO TEMPO - Vincere per dare sostanza all'obiettivo Europeo, sperando in un passo falso dell'Udinese a Milano. Petkovic si affida alla Lazio migliore, al derby si penserà solo da domani. Imporre il proprio gioco e non concedere le ripartenze al Cagliari, questo il leitmotiv biancoceleste, anche se il primo tiro in porta della partita è firmato da T.Ribeiro al minuto 12 ed è bravo Marchetti a distendersi e mandare in angolo. La Lazio avanza soprattutto grazie alle sfuriate di Candreva e alle folate di Lulic. Proprio da un'iniziativa del bosniaco nasce la prima palla gol dei capitolini: cross da sinistra e colpo di testa di Kozak con palla fuori di un metro  rispetto al palo difeso da Avramov. Il Cagliari non sta a guardare, gioca con la spensieratezza di chi ha ormai da tempo conquistato il proprio obiettivo e ha in Ibarbo una freccia sempre pericolosa. La Lazio fa fatica a costruire gioco, si affida a Candreva, uno dei pochi biancocelesti ad avere un passo diverso rispetto agli avversari, da una sua conclusione dai venti metri -respinta da Avramov- è ancora Kozak a mancare l'appuntamento con il tap-in vincente. Sembra una maledizione quella del ceco che in campionato è ancora a secco. Da Udine arrivano notizie amare perché l'Udinese passeggia sui resti dell'Inter e la speranze europee vanno affievolendosi sempre più. Il Cagliari abbassa i ritmi, la Lazio ha un'altra occasione con Lulic che recupera palla sulla trequarti ma è poco lucido nell'assist per Kozak. Il risultato di San Siro ha effetti anche sulla partita del "Nereo Rocco", la squadra di Petkovic rallenta, evita di forzare e Avelar -proprio allo scadere- si beve Biava, entra in area e scheggia la traversa con un diagonale potente che Marchetti può solo guardare. E' l'ultimo sussulto di un primo tempo avaro di emozioni.

SECONDO TEMPO - Il Cagliari parte forte, complice anche una Lazio morbida e sfiora due volte il vantaggio nel giro di 120 secondi. Prima è Nainggolan a servire sulla corsa Ibarbo, il cross basso del colombiano è intercettato provvidenzialmente da Konko che anticipa Pinilla, poi è ancora un difensore laziale a rispingere sulla linea il tap-in di Eriksson, poi è Thiago Ribeiro a provare un tiro-cross sul quale Ibarbo non arriva per un soffio. Balla pericolosamente la Lazio che ha un sussulto con Candreva bravo a impegnare Avramov con un diagonale al volo. Petkovic toglie Kozak e concede spazio a Floccari che ci mette due minuti a impensierire l'estremo difensore del Cagliari con un colpo di testa su assistenza di Ledesma, la palla però termina fuori di poco. L'ingresso dell'attaccante calabrese sembra scuotere la Lazio che guadagna campo e sfiora il gol con un tiro da distanza siderale di Cana che, però, trova attento Avramov (sfortunato poi il portiere a impattare sul palo con la testa, per lui comunque niente di grave). Pulga inserisce Cossu e Sau per Pinilla e Ribeiro. Proprio il piccolo attaccante numero 27 si guadagna una punizione dal lato corto dell'area, è Cossu a pennellare al centro e trovare Dessena tutto solo a centro area che, in tuffo, batte Marchetti. Da matita rossa la disattenzione della retroguardia biancoceleste che paga dazio al 75'. Petkovic allora decide di giocarsi la carta Ederson al posto di Biava (poco prima era entrato Gonzalez per Konko) e passando a una sorta di 4-2-4.  L'ultimo cambio della partita è opera del duo Pulga-Lopez: fuori Ibarbo e dentro Nené. La Lazio ci prova, non ci sta e prima è un tiro di Ledesma da ottima posizione a sbattere sulla schiena di un compagno, poi è Klose a non arrivare su una verticalizzazione del regista italo-argentino. L'iniziativa biancoceleste, però, è priva della giusta carica agonistica, anche perché la Lazio è ormai conscia del proprio destino: giocarsi tutto nel derby contro la Roma (che chiude avanti in classifica).

Fonte: Lalaziosiamonoi.it

 
 
 

LAZIO, IL NORWICH RISCATTA GARRIDO

Post n°2782 pubblicato il 14 Maggio 2013 da s.s_lazio1900

Ora è ufficiale: Javier Garrido è interamente un giocatore del Norwich City. La squadra inglese infatti ha riscattato il terzino basco per 1,5 milioni. Di seguito il comunicato ufficiale della società.

La S.S.Lazio comunica che il Norwich City ha esercitato il diritto di opzione per il calciatore Javier Garrido.

Fonte: Estasi Lazio

 
 
 

SERIE A: LAZIO-SAMPDORIA 2-0

Post n°2781 pubblicato il 13 Maggio 2013 da s.s_lazio1900

Floccari-Candreva e la Lazio va: Sampdoria ko, speranze d'Europa ancora vive.

Terza vittoria consecutiva in campionato e rincorsa all’Europa ancora viva nonostante il successo dell’Udinese sull’Atalanta. Ora per centrare la qualificazione alla prossima Europa League servirà battere il Cagliari e sperare che l’Udinese non faccia bottino pieno a San Siro contro l’Inter. Nell’assolato pomeriggio dell’Olimpico, aperto dal saluto caloroso e affettuoso a Cristian Brocchi, Lazio dà continuità al suo cammino, conquista tre punti grazie a un bel primo tempo, aperto dalla rete di Floccari e giocato su buoni ritmi da entrambe le parti. Bene la Samp che gioca a viso aperto e sfiora il gol con Icardi e Sansone, meglio la Lazio che segna con Floccari e sempre con il numero 99 potrebbe raddoppiare e chiudere il match già nella prima frazione. La ripresa non offre grandi spunti, colpa del gran caldo che soffoca l’Olimpico e ogni velleità di gioco. La Lazio amministra bene, non corre rischi e chiude la pratica con Candreva che trova la meritata gioia personale. L a sesta in campionato. La Lazio vince, mette insieme undici gol nelle ultime tre partite e dà un calcio alla crisi che ne aveva contraddistinto il cammino per gran parte del girone di ritorno. Petkovic può sorridere, l’avvicinamento al derby prosegue spedito.

FORMAZIONI - Conferme di 4-4-2 per Petkovic che in difesa sceglie di arretrare Gonzalez al posto dell’infortunato Konko, Cana e Biava sono i centrali con Radu a completare il pacchetto sull’out mancino. In mediana, accanto a Hernanes, c’è Onazi. Lulic e Candreva sono le frecce sugli esterni, Klose e Floccari gli avanti. Rossi risponde con Sansone accanto a Icardi in un 3-5-2 nel quale Maresca è il perno centrale di centrocampo con Poli e Munari a muoversi da intermedi.

PRIMO TEMPO - Quando due squadre attaccano bene e difendono male, il risultato non può che essere una partita viva e divertente. La Sampdoria è salva e la sfida dell’Olimpico può essere vissuta a cuor leggero, la Lazio ha l’esigenza di vincere per mettere pressione sull’Udinese e tenere accesa la speranza Champions, dunque il match è vivace ed è subito Klose a mettere i brividi a Da Costa con una voleé che però non trova la porta. La Samp non sta a guardare e risponde  con una percussione di Poulsen sulla sinistra,  il cross è per Icardi che tira fiaccamente e non crea ansie a Marchetti. La Lazio avanza con veemenza e al 10’ trova il vantaggio con Floccari abile a deviare in porta una conclusione di Klose conseguenza di un calcio d’angolo battuto da Candreva. E’ il quinto gol in campionato per l’attaccante calabrese che conferma di vivere un ottimo momento di forma. La rete galvanizza i biancocelesti che costruiscono un’altra grande occasione sull’asse Klose-Floccari: assist al bacio del tedesco per il compagno che, però, allarga troppo il piatto destro e grazia Da Costa. La Lazio gioca bene, sostenuta dalla spinta costante di Lulic e Candreva: l’esterno romano è una spina nel fianco sinistro della Samp, Poulsen fa fatica a contenerlo e da quella parte nascono le iniziative più pericolose della partita. La corsia di destra come arma in più in fase offensiva, ma anche anello debole in quella difensiva perché da quella parte c’è Sansone e Gonzalez soffre la verve dell’ex Sassuolo che prima spreca dopo un assist di Poli, poi lavora di sponda per Icardi che, a pochi minuti dal termine, coglie la traversa a Marchetti ormai battuto. L’ultimo sussulto del primo tempo è firmato da Candreva che, però, non trova il giusto impatto con il pallone da posizione favorevole.

SECONDO TEMPO - La ripresa si apre con un cambio: Rossi lascia negli spogliatoi Poulsen e lancia Berardi sulla sinistra. La Lazio si fa subito vedere ed è ancora Candreva a sfiorare il 2-0 con un diagonale potente che sibila vicino al palo destro di Da Costa. Dopo 5’ arriva anche il primo cambio per Petkovic: fuori Hernanes e dentro Ledesma per dare maggiore sostanza alla mediana.  La partita, nella seconda frazione, soffre una fase di stanca con la Lazio attenta a gestire il risultato e la Samp meno ficcante rispetto ai primi 45’. Rossi sceglie Renan per Munari, mentre Petkovic dà fiato a uno stanco Radu e inserisce Dias passando al 3-5-2 con Gonzalez e Lulic esterni. Il copione, però, non cambia perché i biancocelesti non accelerano, preferiscono giostrare il pallone a centrocampo, quasi mai verticalizzano per Floccari e Klose, mentre la Samp (con Obiang al posto di Poli) fatica a trovare varchi per impensierire Marchetti. Pesa il gran caldo sull’andamento della partita, le due squadre giocano su ritmi blandi, non forzano e solo da una grande intuizione di Ledesma nasce l’occasione migliore del secondo tempo che, però, Floccari spreca malamente calciando addosso a Da Costa da posizione più che favorevole. Petkovic, allora, sceglie concedere una manciata di minuti a Kozak che entra proprio al posto del numero 99. Il match si rianima nel finale perché Renan, entrato da mezzora, si fa espellere per qualche parola di troppo nei confronti dell’arbitro e poi Gastaldello è ingenuo nell’atterrare Onazi appena entrato in area di rigore. Dal dischetto va Candreva che sceglie il cucchiaio per battere Da Costa e firmare la terza vittoria consecutiva della Lazio in campionato.

Fonte: Lalaziosiamonoi.it

 
 
 

FOTO - IL TRIBUTO A BROCCHI

Post n°2780 pubblicato il 13 Maggio 2013 da s.s_lazio1900

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LAZIO, ECCO IL PUNTO SUL MERCATO!

Post n°2779 pubblicato il 11 Maggio 2013 da s.s_lazio1900

Alla stretta finale per Lucas Biglia e Felipe Anderson. Nuovi contatti per i due obiettivi principali della Lazio. Tanti i viaggi in Belgio per trattare con l’Anderlecht il centrocampista italo-argentino. Ha 27 anni e garantirebbe tanta qualità e quantità al centrocampo biancoceleste. Il giocatore ha già comunicato alla società belga la sua intenzione di trasferirsi altrove: su questa volontà punta la Lazio per cercare di ottenere uno sconto e non pagare per intero la clausola rescissoria di 8 milioni. Formulata un’offerta di circa 5 milioni più bonus che non ha soddisfatto l’Anderlecht, ma i contatti sono sempre più frequenti. Così come quelli che a giorni ci saranno con il Santos per portare Felipe Anderson nella Capitale. Tare è pronto per sferrare un ultimo assalto, anche perché il talentino brasiliano vuole a tutti i costi la Lazio: ha già imparato qualche parola di italiano e ieri ha salutato tutti i suoi “follower” su twitter con un “buon pomeriggio”. Altro nome tornato prepotentemente alla ribalta è quello di Panagiotis Kone, già vicino la scorsa estate. È in comproprietà tra Bologna e Brescia e Lotito sta pensando di ripetere un’operazione “alla Candreva”, prelevando la metà degli emiliani per poi rinnovare la compartecipazione con i lombardi. Il cartellino si aggira sui 5 milioni di euro. Ma prima del mercato Petkovic deve pensare alla Sampdoria. Domani i biancocelesti giocano per l’ultima volta in questo campionato all’Olimpico: non ci sarà Ciani, che nell’ultima gara ha riportato una lesione di primo grado alla coscia destra. Tornerà in tempo per il derby insieme a Ederson (al massimo andranno in panchina). Quasi impossibile invece il recupero di Mauri. Konko ieri non si è allenato: solo uno stop precauzionale per recuperare dalla botta al ginocchio rimediata contro l’Inter. Solo lavoro in palestra per Lulic, ma la sua presenza con la Sampdoria non è in dubbio. Intanto Cristian Brocchi annuncia il suo ritiro: ha provato fino all’ultimo il recupero per la Finale di Coppa Italia ma il dolore al piede destro non è passato. Al termine di questo campionato inizierà la sua nuova carriera da allenatore delle giovanili nel Milan. Per il coro di Radu contro la Roma nel derby, 12 mila euro di multa a testa per il giocatore e la Lazio.

Fonte: La Repubblica

 
 
 

LAZIO, RITORNO DI FIAMMA PER KONE!

Post n°2778 pubblicato il 11 Maggio 2013 da s.s_lazio1900

Matrimoni posticipati, ma destinati a consumarsi. Panagiotis Kone e la Lazio questa volta sembrano prossimi al fatidico sì. Il condizionale è d’obbligo, ma le indicazioni sono molteplici e provengono da più fonti. L’eclettico centrocampista di Tirana potrà finalmente indossare la casacca biancoceleste, due anni dopo l’affare sfumato con il Brescia.

COMPROPRIETA’ - Kone è in comproprietà tra Bologna e Brescia, le società non hanno trovato un accordo: in questi casi la prassi prevede la risoluzione alle buste. La deadline è il 30 giugno: due offerte, la più alta vince. Con tutta probabilità non si arriverà a questa soluzione. Secondo indiscrezioni raccolte in esclusiva da Lalaziosiamonoi.it, Lazio e Bologna hanno avviato una trattativa alla vigilia della gara di campionato della scorsa domenica. Le cifre si aggirano intorno ai 2.5 milioni di euro per rilevare appunto la metà del cartellino appartenente ai felsinei ed avere il giocatore a disposizione già da luglio. I discorsi sono avviati già da qualche tempo, tutte le indicazioni propendono per una risoluzione dell’affare in tempi brevi. Non è mai detta l’ultima, sino alla firma. Il giocatore nato in Albania ma di passaporto greco, fu già vicinissimo alla Lazio nell’estate 2011, ai tempi della militanza nel Brescia: “E' una delle quattro squadre più forti del campionato – dichiarò il giocatore - per me sarebbe un passo molto importante giocarci". A fine giugno esisteva un accordo di massima, Lotito rimandò la chiusura ai primi di luglio ma l’affare sfumò. Difficile che stavolta ci sia una nuova fuga dall’altare.

TRE INDIZI… - Quando le telecamere di Sky si intrufolarono negli spogliatoi la scorsa settimana, alla vigilia del fischio d’inizio della gara tra Lazio e Bologna, mostrarono Kone intento ad abbracciare calorosamente diversi giocatori biancocelesti… Un indizio? Il dg del Bologna Roberto Zanzi, in un’intervista rilasciata ai nostri microfoni la scorsa settimana, precisò: “Noi ci stiamo concentrando sulle comproprietà che vedono coinvolti alcuni giocatori che sono stati titolari per tutta la stagione”. Impossibile non far riferimento proprio a Kone, che in quest’annata è letteralmente esploso con 6 reti realizzate (quasi tutte di pregevole fattura) e tanta quantità e qualità. Le sue prestazioni hanno attirato l’attenzione di diversi club, Inter in primis, ma la Lazio si è mossa in anticipo per accaparrarsi un pallino di Tare da tempi non sospetti. La stagione strepitosa vissuta a Bologna ha fornito ulteriori conferme alle impressioni del direttore sportivo. Il matrimonio sarebbe avallato anche da Petkovic, che ne apprezza la duttilità: Kone può agire da mezzala destra, da esterno destro o da trequartista ed è un elemento di sicura affidabilità, entrato da tempo nei meccanismi del calcio italiano (è nel Belpaese dal 2010, ndr). E il Brescia? Dalla società arrivano smentite sincere, segno evidente che l’affare in ballo riguarda Lazio e Bologna, con il giocatore che resterebbe a metà proprio con il Brescia. Con due anni di ritardo, il matrimonio sembra imminente: quest’anno la Lazio non vuole scherzi, ha già chiuso con il colombiano Perea, vuole costruire un gruppo solido in grado di affrontare la preparazione insieme ed iniziare al meglio il torneo. Vuoi tu prendere Panagiotis Kone come legittimo secondo acquisto della prossima stagione? Aggiornamenti a breve.

Fonte: Lalaziosiamonoi.it

 
 
 

LAZIO, BROCCHI LASCIA IL CALCIO!

Post n°2777 pubblicato il 10 Maggio 2013 da s.s_lazio1900

Lo staff medico, in accordo con l'atleta Cristian Brocchi, comunica che nonostante tutti i tentativi terapeutici effettuati, conservativi e chirurgici, si è verificata definitivamente l'impossibilità a riprendere la consueta e regolare attività professionale.

Il trauma riportato in data 26/11/2011, durante la gara ufficiale di Campionato Lazio-Juventus, ha comportato la presenza di un dolore persistente al piede destro e la sensazione di instabilità dell'articolazione metatarso falangea del secondo e terzo raggio. L'atleta ha riportato nel trauma una lesione capsulo-legamentosa grave a carico del secondo e terzo raggio del piede destro senza lesioni ossee associate. Il trattamento conservativo eseguito ciclicamente nel corso delle ultime due stagioni agonistiche non ha portato a risultati significativi, se non periodicamente, dal punto di vista clinico e funzionale. Lo staff medico ha sottoposto nel tempo l'atleta a consulenze specialistiche da colleghi di fama mondiale, con indicazioni concordi a proseguire il trattamento con protocolli terapeutici conservativi. Nonostante ciò, l'atleta ha lamentato sempre, alla ricerca di un lavoro atletico massimale, la sensazione di cedimento articolare e di instabilità delle articolazioni coinvolte. Nella gara di Campionato del 3/2/2013 Genoa-Lazio l'atleta ha riportato, inoltre, un'infrazione al livello della base del primo e del secondo metatarso ed una lussazione metatarso-falangea del terzo dito per cui, nella giornata del 5/2 è stato sottoposto a trattamento chirurgico di riduzione e stabilizzazione attraverso una sintesi percutanea. A distanza di quasi tre mesi, pur essendo migliorata nella vita di tutti i giorni la sintomatologia clinica ed il dolore avvertito da Cristian, a malincuore siamo in data odierna a comunicare questo esito che nel nostro cuore speravamo avvenisse il più lontano possibile.

La Società ringrazia Cristian Brocchi per la professionalità dimostrata in questo lungo calvario augurandogli un'altrettanta carriera gloriosa lontano dai campi.

Fonte: SSLazio.it

 
 
 

ONAZI, CHE EUROGOL: "GRAZIE DIO!"

Post n°2776 pubblicato il 09 Maggio 2013 da s.s_lazio1900

Un bolide a trafiggere Handanovic, a siglare il tris biancoceleste. Eddy Onazi comincia a prenderci gusto, dopo il gol in Europa League contro lo Stoccarda, sigla il suo primo centro in serie A. Un tiro imparabile, una saetta che corre a 105 chilometri all'ora. Il pallone che vola per trentuno metri prima di sancire l'1-3 a San Siro dopo quindici anni: "Ringrazio Dio per il gol che ho fatto, questi tiri li provo in allenamento - ha raccontato il centrocampista nigeriano ai microfoni di Lazio Style Channel - Il Derby in finale di Coppa Italia? Sarà una partita fondamentale, spero di ripetere un gol così, ci proverò!". Intanto il web impazzisce per Onazi e la sua perla, retweetta i complimenti che i tifosi biancocelesti gli recapitano sul social network: "Ora devi mangiarti qualche fetta di cocomero", scherza una fan ricordando quanto Onazi vada pazzo per il 'watermelon', soprannome che gli hanno anche affibiato i compagni a Formello; "Grandissimo gol, una vera bomba", gli scrive un altro tifoso. Tra i tanti complimenti che riempono la sua pagina di Twitter, anche quelli del suo compagno di squadra Micael Ciani: "Fantastico gol di Onazi!", scrive il difensore biancoceleste. Onazi è felice come una Pasqua, i complimenti se li gode tutti: "Amici e tifosi, vi amo! Grazie mille! Dio vi benedica. Che gol, lo dedico a Dio e a tutti i miei sostenitori! Forza Lazio!", è il tweet a 32 denti del giovane talento nigeriano.

Fonte: Lalaziosiamonoi.it

 
 
 

PETKOVIC: "VITTORIA DI MATURITĄ!"

Post n°2775 pubblicato il 09 Maggio 2013 da s.s_lazio1900

Una vittoria rotonda che rilancia le ambizioni europee della Lazio. I biancocelesti espugnango San Siro, lo fanno grazie a una prestazione coriacea, di sacrificio, suggellata dalle reti di Hernanes e Onazi e dall'autorete di Handanovic. L'Inter, nonostante l'emergenza, ha messo in campo cuore e grinta, la Lazio ha risposto colpo su colpo, non si è fatta intimidire, conquistando un successo che in trasferta mancava da quattro mesi e mezzo (22 dicembre Samp-Lazio 0-1). Indicazioni positive per Petkovic che, piano piano, sta ritrovando la sua squadra.

Il recupero di giocatori importanti e i risultati quanto possono essere utili in vista della finale di Coppa Italia?

"L'importante è dare continuità, si vede che la squadra sta meglio, anche perché abbiamo più tempo per lavorare. Oggi abbiamo vinto contro un'ottima Inter e dobbiamo ringraziare anche il nostro portiere. Sono felice di aver visto una squadra cinica, in grado di colpire l'avversario, anche perché i risultati aiutano a ritrovare autostima in vista del finale di stagione".

Come ha visto Rocchi?

"Lui è un grande giocatore, non deve dimostrare nulla a nessuno, i numeri parlano per lui. Ha avuto un paio di buone occasioni, non le ha sfruttate anche per colpa del suo amico Marchetti".

La Lazio sta ritrovando personalità, capacità d'indirizzare la gara, questo quanto è importante?

"Stasera volevo che la Lazio mettesse orgoglio e voglia di giocare, non ho chiesto i tre punti, ma solo che la squadra facesse quello che fa in casa, questo serve per aiutare il gruppo".

Se dovesse scegliere tra qualificazione in Europa League e vittoria in Coppa Italia?

"Tutte e due, anche perché vincendo il derby andremmo direttamente in Eruopa".

La vittoria dell'Udinese complica i piani?

"E' inutile piangere sul latte versato, anche perché se dovessimo arrivare a pari punti con Roma e Udinese saremmo comunque in vantaggio per gli scontri diretti. Io sono ottimista".

Fonte: Lalaziosiamonoi.it

 
 
 

SERIE A: INTER-LAZIO 1-3

Post n°2774 pubblicato il 09 Maggio 2013 da s.s_lazio1900

San Siro e trasferte: la Lazio abbatte l'Inter e sfata il doppio tabù.

La Lazio, dopo 15 anni, riesce a sfatare il tabù San Siro ed aggancia la Roma al sesto posto. Partita vivace in cui le due squadre si affrontano a viso aperto senza badare a tatticismi. Era dal 22 dicembre che i biancocelesti non riuscivano a conquistare i 3 punti lontani dallo stadio Olimpico, dalla vittoriosa trasferta di Genova contro la Sampdoria che valse il secondo posto momentaneo alle spalle della Juventus Campione d'Italia. Ci riescono oggi in uno scontro fondamentale per la rincorsa all'Europa League e lo fanno con una prestazione da incorniciare.

FORMAZIONI - Subito una sorpresa nella formazione biancoceleste; Biava si accomoda in panchina, al suo posto gioca Cana. Per il resto confermate le indiscrezioni della vigilia con Marchetti tra i pali, Radu e Konko sulla fasce e la coppia Dias-Cana centrale. Centrocampo con Ledesma ed Hernanes mediani mentre sugli esterni agiscono Candreva e Lulic. In attacco confermata la coppia Floccari-Klose che tanto bene ha fatto contro il Bologna. Formazione obbligata, invece, per l'Inter. Stramaccioni è in piena emergenza e si affida ad Handanovic tra i pali, Jonathan e Pereira sugli esterni, Ranocchia (in dubbio alla vigilia) e Juan Jesus, centrocampo a 3 con Kovacic, Kuzmanovic e Cambiasso. A supporto dell'unica punta Rocchi il tecnico romano sceglie Alvarez e Guarin.

PRIMO TEMPO - Il primo tempo inizia con un minuto di raccoglimento per la morte di Giulio Andreotti, fischiato sonoramente dal pubblico di fede nerazzurra. Già al secondo minuto Alvarez chiama all'intervento Marchetti che, sul sinistro centrale dell'argentino, è bravo a respingere. Risponde subito la Lazio con Lulic che, imbeccato sulla sinistra, salta Jonathan e mette in mezzo per l'accorrente Klose che perde il tempo della battuta e facilita il recupero di Juan Jesus. La partita si gioca su ritmi molto elevati, Kovacic è bravo in mezzo in campo a seminare tre avversari e servire in profondità Rocchi che stoppa e calcia, trovando ancora pronto Marchetti che alza sopra la traversa. Al 22esimo arriva la svolta del match: Cana lancio lungo sull'out di destra, Candreva stoppa la palla e crossa in mezzo dove Handovic e Ranocchia, nel tentativo di anticipare Floccari confezionano il più classico degli autogol. L'Inter accusa il colpo e rischia il tracollo quando Candreva, uno dei più positivi nel primo tempo, lanciato in profondità da Klose si presenta solo davanti ad Handanovic, ma incredibilmente, lo grazia. Scampato il pericolo, i nerazzurri si riorganizzano e riescono a trovare il gol del pareggio con Alvarez che sfrutta il cross di Pereira sovrastando Radu ed infilando un incolpevole Marchetti. Sulle ali dell'entusiasmo l'Inter si getta in avanti alla ricerca del vantaggio e lo sfiora prima con Cambiasso che tira di destro, ma trova un super Marchetti a sbarrargli la strada, poi con un'azione manovrata che porta Guarin al cross sempre per Cambiasso che arriva dalle retrovie, ma viene rimpallato, la sfera arriva dalle parti di Alvarez, ma Lulic è bravissimo ad anticipare. Quando l'inerzia del match sembra premiare l'Inter, la Lazio riesce a trovare il nuovo vantaggio grazie a Floccari che, in area di rigore, viene steso da Ranocchia. Rigore sacrosanto e ammonizione per il difensore interista. Sul dischetto si presenta Hernanes che scaccia i fantasmi del derby e trafigge Handanovic per il 2-1 laziale che chiude il primo tempo.

SECONDO TEMPO - E' l'Inter a farsi preferire nelle prime battute del secondo tempo. Al 50esimo Guarin fa correre un brivido lungo la schiena dei tifosi laziali quando, accentrandosi dalla sinistra, esplode il destro che sibila non lontano dal palo. La Lazio non riesce a farsi vedere in avanti e rischia di nuovo quando Guarin, favorito da una respinta corta di Konko, si trova sul piede la palla giusta per il pareggio, spedendo ancora una volta al lato. Petkovic corre ai ripari ed inserisce Onazi e Gonzalez per Floccari e Ledesma passando al canonico 4-5-1 con Klose unica punta. L'Inter continua a spingere ed al 71esimo ha l'occasione per ristabilire la parità; Cana aggancia Guarin in area di rigore, dal dischetto si presenta Alvarez che però scivola al momento del tiro, mandando la palla sopra la traversa. Lo scampato pericolo sveglia la Lazio che si fa viva con un gran destro di Hernanes che cotringe Handanovic a rifugiarsi in calcio d'angolo. Al 76esimo minuto Klose, lanciato verso l'area avversaria viene atterrato da Juan Jesus, episodio dubbio, l'arbitro non valuta il difensore brasiliano come ultimo uomo ed ammonisce il nerazzurro. La punizione calciata da Candreva viene respinta dalal barriera, ma sugli sviluppi della stessa è Onazi che conquista il pallone sfodera un destro che va ad insaccarsi proprio nel sette alla sinistra del portiere. Un gol da vedere e rivedere che vale il 3-1 per la Lazio ed il secondo successo consecutivo per i biancocelesti che, complice la sconfitta della Roma, raggiungono al sesto posto proprioi giallorossi, facendo un ulteriore passo verso l'Europa League.

Fonte: Lalaziosiamonoi.it

 
 
 

FOTO - ECCO LA MAGLIA PER LA FINALE!

Post n°2773 pubblicato il 09 Maggio 2013 da s.s_lazio1900

 
 
 

LAZIO, L'ULTIMA IDEA E' DENIS

Post n°2772 pubblicato il 07 Maggio 2013 da s.s_lazio1900

Klose ha segnato 5 gol nell’ultima partita, ma la Lazio cerca comunque un altro attaccante per la prossima stagione. L’ultima idea porta a German Denis, che ha fatto bene anche quest’anno all’Atalanta. L’attaccante argentino, ex Napoli, ha segnato 14 gol in campionato. Per ora c’è solo un interesse, chissà se si avvierà una trattativa nelle prossime settimane.

Fonte: Gianluca Di Marzio

 
 
 

VIDEO - IL POKERISSIMO DI KLOSE!

Post n°2771 pubblicato il 06 Maggio 2013 da s.s_lazio1900

 
 
 

KLOSE, CINQUE GOL: TU SEI LEGGENDA!

Post n°2770 pubblicato il 06 Maggio 2013 da s.s_lazio1900

Come Klose nessuno mai. Cinque gol in una sola partita, è la prima volta che accade nella storia della Lazio. Miro ha impiegato 40' effettivi per calare il suo pokerissimo, per entrare nella storia del più antico club della Capitale. Freddo, spietato, la sua media odierna è da urlo: 5 tiri in porta e altettante reti. Klose si è ritrovato, ha illuminato il pomeriggio dell'Olimpico tornando al gol dopo quasi cinque mesi e un girone intero (l'ultima marcatura all'Inter il 15 dicembre), quattro centri di destro e uno di testa. Klose segna, trascina la Lazio, è il leader tecnico di una squadra che, finalmente, è tornata a esprimersi sui livelli ammirati durante la prima parte di stagione. Klose Uber Alles, cinque gol d'autore, l'ultimo giocatore a riuscirci era stato Roberto Pruzzo nel lontano 1986, sempre all'Olimpico, in un Roma-Avellino terminato 5-1. La Lazio ride di gusto, ha ritrovato Klose, una grande notizia in vista della finale di stagione. Il tedesco ha infranto ogni record, è volato nel pantheon della storia laziale, ha mandato un messaggio chiaro a chi, dopo quattro mesi senza gol, cominciava a muovere qualche timida critica. La sua assenza ha pesato come un macigno: senza le sue reti, senza il suo carisma, la Lazio è andata fuori giri, si è persa. Era tornato in campo il 30 marzo, aveva contribuito alla rimonta sul Catania, da allora la squadra di Petkovic non era più riuscita a fare bottino pieno. Senza i gol di Klose la Lazio non vince, ormai l'equazione non può essere confutata. Miro è tornato Re ed ecco i tre punti: ha faticato a ritrovare la condizione dopo l'infortunio al ginocchio, ha aspettato che le gambe tornassero a girare, si è ripreso la scena con uno spettacolo senza precedenti. Un sosprio di sollievo per Petkovic che ha atteso pazientemente il ritorno del suo campione. Lo ha gestito, non vedeva l'ora di ritrovarlo, ora se lo gode. I numeri del tedesco, del resto, spiegano perché, senza di lui, la Lazio ha faticato oltremodo. 15 gol in 26 partite di campionato e la media di 1.73 a gara. Ha migliorato i numeri della scorsa stagione, quando si era fermato a quota 13. E' arrivato a 28 gol in Serie A con la maglia biancoceleste, 32 se aggiugiamo anche le marcature in Europa League in 66 presenze totali. Gli manca ancora il gol in Coppa Italia e il derby diventa occasione ghiottissima per sbloccarsi anche nella seconda competizione nazionale. Le cinque reti realizzate contro il Bologna sono la sua ripartenza, il biglietto da visita di un campione che ha sofferto un infortunio subdolo. La Lazio non lo ha mai messo in dubbio, Miro ha ripagato la fiducia. Ha superato Casiraghi e Joao Fantoni I: il primo ne fece 4 in Lazio-Fiorentina 8-2 del marzo 1995 (Pioli, attuale allenatore del Bologna, era in campo con i viola quel giorno), il secondo calò il poker in Lazio-Modena (9-1) del maggio 1932. C'è poi anche la quaterna di Inzaghi nel 5-1 all'Olympique Marisglia della stagione 99/00, ma nessuno aveva mai fatto cinquina. Klose sì, ci è riuscito mandando in estasi l'Olimpico. Klose uber alles. Nessuno mai come lui.

Fonte: Lalaziosiamonoi.it

 
 
 
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