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Come Pece

Post n°296 pubblicato il 07 Dicembre 2010 da zingarodelvento

Comprimeva il petto
l'oppresso gemito
comprimeva il petto
e il fiato disperato
di un condannato a morte.

Come pece
come pece in bocca.

E sei li che ti attorcigli
con le viscere alla gola
inerme e nudo
sotto la terra dei miscredenti
alla buon ora ordunque.

Come pece
liquefatta al labbro.

Dubiti d'esser vivo
e preghi Dio
di darti pace
oggi almeno per un sonno
solo uno.

Come pece
d'amor di fiamma e unto.

Si, gridi alla piazza
si, venite pure a prendermi
manipoli d'arditi
figli della nutria fascista
venire pure.

Come pece
muto e solo, ardente. 

 
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