Creato da bubriska il 03/07/2014

Bubriska

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Una bugia

Post n°37 pubblicato il 29 Febbraio 2024 da bubriska

                                                                                     
                                                                                                   - Dipinto di Svetlana Kurmaz

 

Squilla il telefono, è mia madre ! 

 

Vive sola a 20 metri da casa 

Rispondo:

“ Mamma dimmi…”

Lei : “ Come stai ? Cosa stai facendo ? “

io : “ Bene. Ho acceso la stufa a legna. “  Oggi piove.

Lei : “ Quando ci vediamo? Domani? 

Perché è tanto che volevo chiederti una cosa. "

Le chiedo : " Cosa mamma ? "


Lei : “ Ma tu vuoi più bene a me o a tuo padre ? “ 

 

alla sua domanda il mio pensiero si agghiaccia
nel tempo di un secondo la mia testa ha dovuto rifare
l'ennesimo reset della vita 
cinquantatré anni passati di cui quaranta da figlia di genitori separati
e  gli ultimi trentasei anni da orfana di padre. 

 

Le rispondo con voce calma :

“ mamma voglio bene ad entrambe nella stessa misura “

 

Lei scontenta come spesso avviene, dice:

“ mhmmm non ci credo, mi stai dicendo una bugia “

 

Oh mammamia aiutooo!!! 

Esclama il mio dialogo interiore .

 

Che distanza immensa può creare una bugia?!

 

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Commenti al Post:
Utente non iscritto alla Community di Libero
Umberto il 03/03/24 alle 19:14 via WEB
Ho letto con attenzione il post. Non conosco le dinamiche che sono alla base del dialogo, ma quello che ho percepito è la ferita del non sentirsi amati, di non sentirsi speciali per nessuno, di sentirsi quasi inutili. Una forma di dolore psicologico, che spesso accompagna la fase di declino, nell’ultima stagione della vita, in cui nell’amore della discendenza si cerca di allontanare la paura di essere dimenticati, di assicurarsi che una parte di sé continuerà a vivere a lungo, anche dopo aver varcato l’ultima soglia…
 
 
bubriska
bubriska il 04/03/24 alle 00:36 via WEB
Grazie Umberto per il tuo prezioso commento ne farò tesoro per crescere. La dinamica di oggi risale a quaranta anni fa, quando un giorno qualunque decisi di andare a vivere con mio padre, già malato, lasciando la casa di mia madre e dei miei fratelli. Sulla porta, lei mi disse : “ Se esci da quella porta non rivedrai mai più i tuoi fratelli “ Feci un bel respiro, ed andai. Ero straboccante dei suoi continui ricatti emotivi e delle sue continue bugie. Quelle famose bugie dette a fin di bene, quelle bugie alle quali oggi lei stessa fa fatica a credere. Capisco e conosco il sentimento di cui mi parli nel tuo commento, il non sentirsi amati e il non sentirsi speciali per qualcuno. È un sentire che accomuna molti esseri umani e non solo quelle persone sulla fase del declino… Con le tue parole sincere e dirette mi hai permesso di osservare i miei pensieri e di capire che ancora una volta ho messo i miei sentimenti davanti a quelli di qualcun altro. Sono un mostro !
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Umberto il 04/03/24 alle 03:37 via WEB
Mi dispiace sapere che ho ferito, mi dispiace davvero. Il mio era un grande apprezzamento per la tua “bugia”, che ho letto come un messaggio di affetto, di amore e di rispetto verso la mamma. Dal mio modesto punto di vista, posso solo dire che sei troppo severa verso te stessa e di solito chi è duro con sé stesso è anche una persona molto sensibile, che mostra una cura attenta, talora eccessiva, alle vicende emotive della vita. E questa grande attenzione nel gestire le proprie emozioni, porta spesso a non sentirsi mai abbastanza ed a esigere da sé stessi performance di qualità sempre maggiore. I tuoi post sono belli, trasmettono malinconia, a volte anche sofferenza, sofferenza per ciò che potrebbe essere e per ciò che non è, sofferenza per ciò che è stato e per ciò che non sarà. Continua a scrivere. Sei un dono piacevole.
 
 
bubriska
bubriska il 04/03/24 alle 21:31 via WEB
Si forse c'è in me una malinconia per quello che potrebbe essere e non è. Grazie per l'opportunità, sono stata felice del confronto, non mi sento ferita.
 
alf.cosmos
alf.cosmos il 05/03/24 alle 14:45 via WEB
Credo che la frase "preferisci papà o mamma" sia qualcosa di altamente imbarazzante per il figlio, perchè anche qualora ci fosse una preferenza, si vorrebbe comunque anche la presenza dell'altro genitore e il figlio non vorrebbe dare un torto a uno dei due. Purtroppo quando c'è una separazione è probabile che capiti. Ricordo che da piccolo capitò anche a me. Per fortuna i dissidi tra i miei finirono e quindi non ci fu il problema. Io comunque non risposi a quella domanda....Un abbraccio cosmico :-) Alf
 
 
bubriska
bubriska il 05/03/24 alle 22:56 via WEB
Ciao Alf, si esatto si vorrebbe la presenza di entrambe i genitori, oramai sono ricordi così lontani ed anche potendo non si può più. Ma poi mi sono sempre domandata esiste una bilancia dei sentimenti? Mi piacerebbe però poter contattare mio padre con il Cerchio Firenze 77... :)
 
   
alf.cosmos
alf.cosmos il 11/03/24 alle 14:11 via WEB
Non è possibile aver contatti con Cerchio Firenze 77, perchè il sensitivo Roberto Setti ha abbandonato il corpo già nel 1984. Ho appena pubblicato la sua storia, se ti interessa. E se vuoi approfondire i suoi messaggi c'è un libro che è un mix di vari temi affrontati nelle sue canalizzazioni: Maestro perchè? - risposte dall'invisibile Ediz Mediterranee. Se poi sei su FB, esiste un gruppo gestito da Umberto Ridi, che ha partecipato alle sue sedute ed è un esperto per tutto ciò che riguarda Cerchio Firenze 77. Il gruppo è proprio fatto apposta per poter porre domande esclusivamente su Cerchio Firenze 77. Un abbraccio cosmico :-) Alf
 
     
bubriska
bubriska il 13/03/24 alle 12:30 via WEB
Grazie Alf! :-)
 
anima_on_line
anima_on_line il 06/03/24 alle 15:30 via WEB
A volte si sbaglia a creare primati negli affetti e anche a richiederli perché tutto fa parte dei sentimenti intimi e dei segreti che ognuno di noi porta dentro...salutistici Ottavio
 
 
bubriska
bubriska il 06/03/24 alle 22:06 via WEB
Si Ottavio a volte si sbaglia a creare primati ed anche etichette nei sentimenti. Ho letto da qualche parte che esiste un amore con la A maiuscola come se esistesse un amore con la a minuscola, che peso e forma siamo capaci di dare ad un sentimento così semplice eppure così complesso ?! Il nostro intimo è un luogo senza confini e senza primati spero.
 
jigendaisuke
jigendaisuke il 07/03/24 alle 10:19 via WEB
Certe domande dovrebbero farcela solo in presenza del nostro avvocato
 
 
bubriska
bubriska il 07/03/24 alle 15:34 via WEB
Jig ma lo sai che proprio questa mattina tra me e me pensavo: “ Forse è arrivato il momento di cercare un avvocato “ :)
 
surfinia60
surfinia60 il 09/03/24 alle 17:32 via WEB
Il bene non è un atto dovuto, solo perchè sussistono legami di sangue. Non conosco te né la tua famiglia, ma posso dire che ci sono persone che amano e non sono capaci di dimostrarlo, ma lo lasciano capire. Altre invece che sono costantemente fuori posto e il loro contributo si limita ad aver fornito il seme per farti nascere. Grazie per la visita
 
 
bubriska
bubriska il 10/03/24 alle 08:33 via WEB
Provo compassione per mia madre, vedo la sua forte caparbietà di ieri trasformatasi oggi in grande fragilità. Il bene come atto non dovuto in famiglia è una chiave di lettura in cui credo, ma allo stesso tempo uno step che faccio ancora fatica a superare. Grazie a te per aver ricambiato la visita :)
 
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