Ricordo gli albori, quando la rete era territorio misterioso e inquietante.

Lo si percepiva pieno di insidie, ma anche di opportunità.

Nascevano amicizie, qualche volta incontri.

Qualcuna sfociava nella confidenza, finanche nell’intimità.

Arrivava lo scambio di numeri di telefono.

Ora ci sentiamo tutti più ‘scafati’ e perfino innamorarsi e convolare a nozze dopo essersi conosciuti sul web non è più cosa da tacere, come un tempo.

Oggi il web puo’ essere un modo per interagire,
anche confidarsi, confrontarsi, tenendo però il mondo a debita distanza di sicurezza, celando la propria vera identità.

E poi, con un clik, si muore….. per rinascere altrove.

 

MAV

 

Il senso forse è questo.

Ci si costruisce un profilo virtuale

perché si ha bisogno di essere qualcun altro.

E si ha un bel dire “ma io sono sempre così”.

Le cose che esterniamo qui, sfido chiunque a raccontarle nel reale.

L’altro te osa dove tu non puoi.

Indossa la tua anima senza doversi schermire

con una maschera convenzionale.

Tanto sa che se non piace, farà un click e passerà oltre.

 

alias

      Quando leggo di qualcuno di mia conoscenza che finalmente realizza un sogno, come un viaggio in terre lontane o simili, sulle prime provo una fitta d’invidia, consapevole che forse mai riuscirò ad ottenere niente del genere.
      Ma il pensiero dura un secondo perché mi chiedo subito:
      Ma io sarei capace di fare altrettanto? Se mi proponessero di farlo ne avrei il coraggio?
      E quando mi arriva il no come risposta, la punta d’invidia lascia spazio all’autocommiserazione, alla mia incapacità di sognare, al mio disappunto silenzioso ma, dopotutto, al mio attaccamento alla mia banale quotidianità, pavida come sono verso i cambiamenti e colta da ansia al solo pensiero di attuarli.
      Ed eccomi consapevole della trappola autocreata, dalla quale un miracolo soltanto potrà riuscire ad estrarmi.
      O l’intervento di qualcuno di cui mi fido al punto da seguirlo ciecamente.
              Ma anche questa idea fa parte di un universo che non mi appartiene.
        >>>>

Ascoltare


sogno

Sono un po’ a corto di forze. Ma il caldo non c’entra.
Ora capisco tante cose. Cose che prima non conoscevo neppure e non avevano senso per me.
Hai presente quando si dice: Nooo, a me non potrebbe mai capitare una cosa del genere!
Eppure sono qua, con la mente piena di domande senza risposte. Piena di incertezze, di paure.
Hai presente quando senti che da un momento all’altro la tua vita potrebbe cambiare, tipo, nel giro di 24 ore?
E potrebbe succedere anche ora, domani, o stanotte.
Come stare seduti su una bomba che forse non esploderà, o forse sì, ma non sai di preciso quando.
Magari non succederà.
O forse sì….
Ecco.

Incertezze

E rieccomi in cammino. 

Non sono sola, ma riesco ad estraniarmi da chi non può fare a meno delle chiacchiere quotidiane.
Così rimane il vento, il sole, un fruscio di foglie, i profumi gentili della campagna.
Gustare un panorama lontano, mentre tu vai sempre più in alto, col fiato corto per la salita, 

e osservi cielo e terra che si scambiano carezze.

In cammino

E’ chiaro che il mio secondo blog non ha visibilità, per cui dovrei in qualche modo mostrarmi, se desidero le visite di qualcuno.
Ma a pensarci bene, è una seconda casa, dopotutto, di quelle che si usano nei fine settimana o nei periodi festivi per rilassarsi.
Faro’ finta che sia un rifugio insolito, fuori dalle strade più battute, dove ritirarmi nei momenti particolari o dove custodire piccoli tesori accessibili a pochi viandanti che capitano per caso.

In quota (dal web)

Donne in cammino

Questa bella citazione rappresenta me stessa molto bene.
Da quando ho scoperto i benefici, mentali oltre che fisici, del camminare, mi affido con molta fiducia a questa ‘terapia’ dolce.
Purtroppo sono spesso interrotta da certe mie inclinazioni, tipo la pigrizia, il disappunto dovuto alla distanza dai luoghi perfetti, dalla mancata condivisione, dall’insicurezza che provo in solitudine quando vorrei esplorare luoghi che mi attirano.
E poi, ultimamente, ci si mette pure il meteo a remare contro.

Buon cammino!