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You can't

Post n°251 pubblicato il 12 Aprile 2013 da sidopaul
 

You Can't Always Get what You Want  - The Rolling Stones


Sono infinite le storie che circondano e avvolgono You Can't Always Get wbat You Want e non basterebbe un'ora per rac­contarle tutte. Mi limito ad alcune.Jagger la scrisse alla chitarra acustica, ma fu pubblicata solo come lato B di Honky Tonk Women, leggermente accorciata.Il London Bach Choir, che funge da coro nel brano ed è for­mato da 60 bambini, tentò di togliere il proprio nome dai credi­ti dell'album quando seppe che s'intitolava «Let It Bleed» scia che sanguini) e che conteneva un brano sullo strangolatore di Boston, Midnigbt Rambler.È la canzone che viene suonata al funerale di Alex, l'indimienticabile scena iniziale del Grande Freddo.Nella versione originale non c'è Charlie Watts, perché inca­pace di seguire quel ritmo atipico e irregolare. Alle registrazioni stava assistendo il produttore Jimmy Miller, che a un certo pun­to disse a Watts: «Guarda, ti faccio vedere io». Watts replicò: «Suonala tu, allora», e lasciò la sala. Gli Stones non fecero una piega, invitarono Miller alla batteria e sostituirono Watts.Ma la storia più bella che riguarda questo brano ha a che farecon il Mr. Jimmy citato in una strofa. Non è Jimmy Miller, all'e­poca produttore delle Pietre. Si tratta di Jimmy Huimaker, un ragazzo leggermente disabile di Excelsior, un paese del Minne­sota dove gli Stones fecero tappa nel 1964, per un concerto. Jag­ger entrò in un drugstore a comprare una Cherry Coke, che, pri­ma di essere testata dalla Coca-Cola nel 1982 e poi commercia­lizzata nel 1985, era una semplice Coca-Cola con ciliege vere dentro. Quando il commesso disse a Jagger che non avevano Cherry Coke, Jagger non voleva crederci ed esclamò: «Non ave­te Cherry Coke?». E Jimmy, che era in fila proprio dietro Jag­ger, disse: You can't always get wbat you want, non puoi sempre avere quello che vuoi. Per ricompensarlo di quello spunto, Jag­ger mandò una limousine a prendere il ragazzo per portarlo al concerto e così avrebbe continuato a fare negli anni, ogni volta che gli Stones tornavano a suonare da quelle parti, fino alla sua morte, avvenuta il 3 ottobre 2007.
1969, «Let It Bleed»La cover dell'album recitava «This Record Should Be Played Loud». Un invito a suonare al massimo volume uno dei capolavori degli Stones, in­ciso poco dopo il concerto-tributo per Brian Jones, morto pochi mesi prima in circostanze misteriose, e suonato con la presenza, alla seconda chitarra, di Mick Taylor. 

http://www.youtube.com/watch?v=OagFIQMs1tw 

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Commenti al Post:
woodenship
woodenship il 30/04/13 alle 18:57 via WEB
Post bellissimo:apre uno squarcio di curiositą sulla storia di uno dei pezzi pił belli degli Stones.........I miei complimenti e grazie.........W........
 
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