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MESSAGGI DAL CIELO

Post n°536 pubblicato il 24 Maggio 2021 da carloreomeo0

 

Nel corso di questi mesi, per metabolizzare il mio dolore, mi sono avvicinato molto ad una spiritualità che credevo di aver perso, ma che in realtà ho scoperto di aver solo accantonato. Mi sono avvicinato anche, con molta cautela, al mondo trascendentale che mi ha sempre visto scettico se non a tratti critico, ho persino iniziato a leggere un libro di Rosemary Altea famosa medium e guaritrice e ammetto di aver trovato in alcune sue parti conforto. Non so se tutto questo sia stato saggio, so solo che ne avevo bisogno.  

Analizzando razionalmente il mio stato d’animo, credo che tutti questi miei avvicinamenti siano frutto di una disperata ricerca di risposte e di quel conforto che non potevo trovare in nessuna scienza esatta, come nella concretezza della ragione, naturale quindi da parte mia cercare rifugio in ciò che è metafisico, per sfuggire a quel mostro che si chiama depressione, che mi seguiva come un’ombra ovunque andassi, qualunque cosa io facessi. Forse, proprio perché sintonizzato più su certe frequenze in questo periodo ho notato “segni” che prima avrei trascurato, che mi hanno portato a riflettere, a chiedermi se era ancora possibile parlare di coincidenze o se ero di fronte a qualcosa di più, di diverso, di cui quella specie di poesia del post precedente ne è solo un piccolo esempio.

Per capire se sto perdendo la ragione o possa ancora considerarmi un essere ragionevole, mi piacerebbe sapere qual’ è il vostro rapporto con tutto ciò che è trascendentale, metafisico, spirituale o addirittura spiritico.

 

 
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Commenti al Post:
jigendaisuke
jigendaisuke il 24/05/21 alle 21:49 via WEB
Ammetto di non essermi mai posto la questione, per il mio carattere il massimo è sentire un po' di serenità in chiesa, ma più che durante una funzione, mi succede se entro per visitarla o anche solo per un momento di raccoglimento
(Rispondi)
 
 
carloreomeo0
carloreomeo0 il 24/05/21 alle 22:14 via WEB
Non mi ero mai posto neanche io il problema ed ero scettico su tutto ciò che non fosse tangibile, la vita dopo la morte, soltanto una bugia inventata dagli uomini che non riescono a concepire che essa sia la fine di tutto, mi ripetevo. Bene, oggi non ne sono più così convinto.
(Rispondi)
 
maps.14
maps.14 il 24/05/21 alle 22:09 via WEB
Non stai perdendo la ragione. Credo sia un modo come un altro per cercare di dare un senso al mistero della morte. Personalmente non credo che ci sia qualcosa oltre la morte. Ogni giorno, nasciamo. Il sonno, del resto, è una piccola morte. ^______^
(Rispondi)
 
 
carloreomeo0
carloreomeo0 il 24/05/21 alle 22:15 via WEB
Anche perché cercare di dare un senso a ciò che ci accade ci aiuto a metabolizzarle, questo è quello che sta accadendo a me.
(Rispondi)
 
Cherrysl
Cherrysl il 25/05/21 alle 03:09 via WEB
Questi sono bellissimi argomenti. Tutto ciò che riguarda l' anima e la sua evoluzione. Il senso della vita e l aldilà. Quando viviamo un periodo di profonda sofferenza interiore cominciamo a farci delle domande sul perché di tanta sofferenza. Allora andiamo in cerca di risposte. Leggiamo libri che toccano questi temi. Ci avviciniamo maggiormente a Dio e ci chiediamo che disegno ha lui per noi.Capiamo che il nostro corpo è solo un mezzo di cui l anima si serve per vivere delle esperienze che possano portare ad una sua evoluzione,che si completerà nell'aldilà e forse nell arco di più vite. Un altro aspetto che mi piace è quello delle sincronicità. Quando nella vita ci accadono delle cose inspiegabili, come fenomeni di telepatia, di strane coincidenze, di messaggi che arrivano in modi diversi nel momento in cui si ha bisogno di riceverli, di sincronicità, appunto, significa che stiamo percorrendo la strada giusta
(Rispondi)
 
 
carloreomeo0
carloreomeo0 il 25/05/21 alle 18:26 via WEB
In effetti in questi ultimi tempi, anzi soprattutto in questi ultimi giorni, ho avuto molte esperienze di sincronicità che mi hanno portato a profonde riflessioni.
(Rispondi)
 
prefazione09
prefazione09 il 25/05/21 alle 15:13 via WEB
Sono in alcuni momenti della vita, la testimonianza della ricerca tangibile del trascendentale, della consapevolezza spirituale qualunque sia il nostro credo. L importante, è sentire questa necessità, questa ricerca della verità. La vita, non è mai vissuta nella totalità di noi, ogni giorno insegna qualcosa di nuovo, anche se non né percepiamo, al momento il cambiamento.
(Rispondi)
 
 
carloreomeo0
carloreomeo0 il 25/05/21 alle 18:28 via WEB
Sì, sono d'accordo con te, ci sono momenti nella vita in cu si ha bisogno di rifugiarsi in ciò che è trascendentale, spirituale. La vita è abile nel cambiarci ogni giorno impercettibilmente.
(Rispondi)
 
virgola_df
virgola_df il 25/05/21 alle 20:45 via WEB
Ognuno di noi ha bisogno di conforto e più il momento è difficile e più lo ricerca. Personalmente non vivo il metafisico,il trascendentale, l'oltre, ma prevalentemente il reale.Già un tramonto sul mare può colmarmi sguardo e animo e darmi il conforto di cui necessito. Abbracci e buona serata.
virgola
(Rispondi)
 
 
carloreomeo0
carloreomeo0 il 25/05/21 alle 21:22 via WEB
Proprio così, più la realtà ci appare ostile e più cerchiamo rifugio in ciò che la travalica, dosando e indirizzando sapientemente questa tendenza essa potrà servirci per trovare in noi tutte le risposte che siamo cercando e in questo modo la realtà non ci apparirà più così ostile.
(Rispondi)
 
ormalibera
ormalibera il 27/05/21 alle 07:22 via WEB
Quando leggo i tuoi post, mi trema il cuore perché vedo me stessa, nel passato e nel presente. Ho letto anch'io diversi libri di Altea, le letture sono importanti, sono come mappe utili per il viaggio che vogliamo affrontare. Anch'io, per buona parte della mia vita, sono stata scettica su quello che non era dimostrabile. Ma il dolore spesso è una chiave che apre porte incredibili. La mia vita è piena di fatti che la mente razionale rifiutava a prescindere. Non siamo soli, e siamo più potenti di quanto possiamo lontanamente immaginare. Siamo qui per fare esperienze di certi eventi, per apprendere e anche superare esami e prove. L'ultimo evento è proprio quello di essere entrata nel tuo blog. Quando ho visto l'icona non ho deciso di entrare ma ci sono entrata come se una forza mi avesse spinto a farlo. Specchiarmi in quello che scrivi mi ha scossa, ha rimescolato un torpore che mi stava prendendo. Mi fermo, avrei molto da dire, ma le emozioni non sono facili da gestire. Un sorriso.
(Rispondi)
 
 
carloreomeo0
carloreomeo0 il 27/05/21 alle 22:32 via WEB
Anch'io ho avuto grossi problemi ultimamente con la gestione delle emozioni, credo anch'io che certe cose non accadano per caso e mi fa davvero piacere che tu ti rispecchi in ciò che io scrivo, se ti ho in qualche modo aiutato attraverso ciò che ho scritto, sappi che l'averlo scritto ha aiutato me allo stesso modo, anche questo è un modo di rispecchiarsi nella scrittura. La scrittura genera una serie talmente sconfinata di riflessi, fino ad arrivare al punto da non riuscire più a distinguere chi genera il riflesso dal riflesso stesso, perché sono diventati una cosa sola, un unica entità.
(Rispondi)
 
amistad.siempre
amistad.siempre il 18/06/21 alle 00:50 via WEB
Sì, ci sono segnali che ci fanno capire che 'loro' sono con noi, solo che lo sono in un'altra forma e dimensione. Per una persona che è stata 'scettica' (come tu stesso ti definisci) è più difficile da ammettere ma è, sotto alcuni aspetti, più 'consolante'.
(Rispondi)
 
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