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Complottisti e Liberi Pensatori Parte 19

Post n°637 pubblicato il 23 Luglio 2024 da carloreomeo0

Per tentare di sfuggire dai condizionamenti della società in cui siete, vostro malgrado immersi, dai retaggi di pensiero, dalle ideologie precostituite, dagli inganni perpetrati a vostro danno con l’obiettivo di manipolare, condizionare il vostro pensiero, le vostre scelte e la vostra vita, cercate di capire, di indagare per scoprire che siete veramente, mettetevi in sintonia con il vostro essere, la vostra anima, contrapponendo alla materialità la vostra spiritualità, pensando a chi siete al di là della vostra casa, del vostro lavoro, di tutte le cose materiali che possedete o che vi possiedono, al di là dei vostri soldi, delle vostre carte di credito. Cominciate a chiedervi quante persone vi resterebbero accanto se foste privati di quanto scritto sopra e abbracciatele allontanandovi da tutti gli altri. Iniziate a spogliarvi da tutto questo, mettendo a nudo la vostra anima, il vostro vero IO, riprendete quel dialogo con la vostra vera natura, rimettendovi nuovamente in contatto con ciò che in origine eravate e potreste continuare ad essere, prima che la società inquinasse la vostra esistenza, mettendo a tacere la vostra coscienza, soffocandola, inculcandovi concetti, obiettivi e parametri di misura che non facevano parte di voi, del vostre essere, plagiando le vostre menti, condizionando i vostri pensieri, pilotando i vostri gesti in modo così subdolo da indurvi a credere che essi siano esclusivamente frutto del vostro pensare e agire, della vostra volontà intellettiva e della vostra libertà di fare. Aprite la vostra mente affinché i vostri occhi possano finalmente vedere il vero volto della società in cui vivete, avendone un’immagine chiara, priva di filtri. Poniamoci di fronte allo specchio della verità, deponendo ogni maschera, come ogni falsa verità, pregiudizio, preconcetto, condizionamento e tutte quelle ideologie che traggono origine da tutto questo e osserviamo in esso il volto di quell’estraneo che ci fissa con i nostri stessi occhi, svelando chi veramente siamo e non abbiate paura di tutte quelle imperfezioni che in esso scorgerete, perché esse non sono affatto difetti, ma tratti del vostro essere che vi rendono unici, meravigliosamente inimitabili, prendete coscienza dei vostri limiti vedendovi innumerevoli opportunità di crescita, di perfezionamento interiore. Solo così potrete entrare in sintonia con ciò che veramente siete, ritornando ad udire la vostra voce interiore, quella che per troppo tempo avete cercato di soffocare, con la vostra frenesia di vivere un non vita, riempiendo le vostre vite di futilità e le vostre menti di pensieri alienanti, trasformando i vostri giorni in un tempo che avete solo cronometrato ma non vissuto, che avete sempre rincorso senza mai fermarvi ad osservarlo, assaporandone lo scorrere. Se riuscirete a fare tutto questo riprenderete possesso delle vostre vite, ritornando a vivere pienamente ogni singolo istante della vostra esistenza.  

 
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Complottisti e Liberi Pensatori Parte 18

Post n°636 pubblicato il 22 Luglio 2024 da carloreomeo0

Spesso siamo tristi perché ci hanno indottrinato, per fini puramente commerciali e consumistici, a ricercare la felicità in ciò che ci manca e non in ciò che abbiamo, al di fuori di noi e non dentro di noi. Illudendoci che essa vada cercata, partendo quindi dal presupposto che essa non ci appartenga, illudendoci che essa possa essersi nascosta in qualche particolare oggetto, o dietro qualche ambizioso obiettivo, in tutto questo è vero noi potremmo trovare la momentanea sensazione di felicità, la sua idealizzazione, ma non quella vera, perché la stiamo cercando dove essa non c’è e non c’è mai stata. Per trovare la vera felicità dobbiamo essere disposti a scavare dentro di noi, perché è lì che essa risiede…da sempre. Per fare questo dovremo avere la forza di nuotare contro corrente, perché il sistema consumistico ci vuole infelici, depressi perché è statisticamente provato che pratichiamo lo shopping, quindi acquistiamo di più, quando siamo pervasi da questi stati d’animo, tentando di scacciare tristezza e umore nero, tramite acquisti, spesso di cose inutili, superflue, ma il beneficio che tutto questo arreca è solo temporaneo. Il sistema consumistico vuole che tu non sappia o che dimentichi che la vera felicità risiede nelle cose che non puoi comprare, come l’amore, l’amicizia, la serenità, il rispetto, il calore di un abbraccio di una persona a cui vuoi bene.

 
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Complottisti e Liberi Pensatori Parte 17

Post n°635 pubblicato il 21 Luglio 2024 da carloreomeo0

Quando entriamo, consapevolmente o inconsapevolmente in quel meccanismo perverso, governato dalla bramosia di possesso, dalla fame di successo, dalla smania compulsiva di denaro, dall’egocentrismo estremo, dall’ambizione patologica, bene, in quel preciso istante, abbiamo spontaneamente firmato la nostra condanna all’infelicità, perché più aumentano le nostre necessità, non dettate dalle nostre reali esigenze, ma inculcateci da un sistema consumistico esasperato, dove vige la regola ferrea dell’usa e getta, più cresce di pari passo la nostra brama di possesso e più tempo dovremo dedicare al lavoro per guadagnare di più, per poterci permettere sempre più oggetti, il più delle volte superflui e meno saremo liberi, meno tempo avremo per la nostra spiritualità, per coltivare la nostra essenza, per ascoltare la nostra anima e la nostra esistenza si ridurrà ad un continuo comprare per accumulare cose inutili sprecando così l’unica cosa che veramente conta, la nostra vita. La verità è che ci illudiamo di comprare cose, mentre in realtà siamo noi che ci stiamo vendendo, stiamo svendendo il nostro tempo rincorrendo cose inutili mentre la vita ci scorre via come sabbia fra le dita, trasformandoci in esseri infelici.

 
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Complottisti e Liberi Pensatori Parte 16

Post n°634 pubblicato il 20 Luglio 2024 da carloreomeo0

Siamo strani esseri, noi esseri umani, scacciamo dalle nostre vite l’idea stessa della morte, ripudiando il concetto stesso di annullamento totale, in quanto per noi inconcepibile, per poterci atteggiare ad esseri immortali. In questo modo, non concependo l’idea di una fine, spesso rincorriamo fino al nostro ultimo giorno di vita, i nostri progetti, sogni, che in realtà sono divenuti incubi, ambizioni, che in realtà sono ossessioni, con l’unico scopo di accumulare ricchezze materiali, che non ci arricchiscono, condannandoci di fatto all’infelicità. Siamo criceti che corrono affannosamente su una ruota, rincorrendo i propri sogni le proprie illusioni, convinti come siamo, che questo sia l’unico modo per uscire da quella gabbia in cui siamo rinchiusi, senza renderci conto che quella ruota serve solo ad ingannare il nostro tempo, dandoci l’illusione di correre liberi, verso spazi infiniti, mentre in realtà questa nostra corsa non avrà mai fine perché il nostro spazio è delimitato da quella gabbia mentale in cui ci siamo rinchiusi.

 
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Complottisti e Liberi Pensatori Parte 15

Post n°633 pubblicato il 19 Luglio 2024 da carloreomeo0

Se vi dicessi che la disumanizzazione dell’uomo si concretizza anche nell’aver trasformato la sanità pubblica in un’azienda, che tratta i pazienti come prodotti da cui trarre il massimo guadagno anche a discapito della loro stessa salute o della loro vita, se in gioco ci sono i profitti multimiliardari delle multinazionali farmaceutiche. O nell’aver fatto della guerra un business così fiorente da sostenere l’economia di interi Paesi (vedi U.S.A.), mentre ne mette in ginocchio altri perché i suoi profitti si basano sulla distruzione di intere città, sull’estinzione, persecuzione di interi popoli, sulla morte dei propri simili. O che la stessa ecologia, quella che a parole dovrebbe salvare il pianeta, nei fatti il più delle volte non è altro che greenwashing, un’ecologia di facciata, ma che nella sostanza di ecologico ha poco o nulla, oppure si tratta di ecobusiness speculativo creato proprio da quelle multinazionali che spesso sono le protagoniste dell’inquinamento ambientale che professano di voler combattere, mentre in realtà quello che per loro conta sono sempre e solo i loro profitti.  Se vi dicessi tutto questo mi chiamereste complottista, catastrofista, sovversivo, o con tutti i termini che saresti disposti ad utilizzare pur non vedere ciò che vi sto mostrando, verità che sono sotto gli occhi di tutti noi, o meglio di chi vuole vederle. Verità facilmente dimostrabili, basta osservare con obiettività ciò che ci accade intorno, disintossicati e non annebbiati dalla disinformazione di massa. Ci avete fatto caso? Negli esempi sopra riportati, seppure trattano di settori diametralmente opposti vi è sempre un unico denominatore… il Denaro, in nome del quale l’uomo è disposto a fare qualsiasi cosa, anche ad uccidere i suoi simili, cosa che sta puntualmente accadendo, ma tutto questo ha smesso ormai da tempo di scandalizzarci, di allarmarci, ci siamo assuefatti a tutto questo inglobandolo nella nostra abnorme normalità.  

 
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Complottisti e Liberi Pensatori Parte 14

Post n°632 pubblicato il 18 Luglio 2024 da carloreomeo0

Viviamo in una realtà governata da quegli stessi algoritmi a cui abbiamo svenduto la nostra identità, in cambio di servizi inutili che hanno l’unico scopo di controllarci sempre di più, manipolandoci, divenendo noi stessi niente altro che un algoritmo, una sterile serie di dati archiviati in un immenso database, composto da profili social, in cui riversiamo le nostre vite, istante per istante, tant’è vero che non riusciamo più a comprendere se postiamo i momenti più significativi della nostra vita sui social o se creiamo ad hoc, in modo artificioso, momenti significativi nelle nostre vite per poterli poi postare sui social. Siamo un prodotto di questo sistema consumistico, sì, noi siamo un prodotto che manipolato da pubblicità subliminali e non è stato ammaestrato a comprare altri prodotti, per sentirsi superiore ad essi, per sentirsi migliore dei suoi simili che quei prodotti non se li possono permettere, che valuta se stesso e gli altri in base a ciò che può permettersi in puri termini economici. Siamo diventati la parodia di noi stessi, di ciò che eravamo. Siamo ridicoli nella nostra fame di onnipotenza, perché siamo una parte infinitesimale di questo universo, siamo nulla se paragonati allo spazio e al tempo, un fugace battito di ciglia dell’eternità null’altro.

 
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Complottisti e Liberi Pensatori Parte 13

Post n°631 pubblicato il 17 Luglio 2024 da carloreomeo0

Riflettiamoci un attimo, è il pensiero, che distingue l’uomo dagli altri esseri viventi, dalle altre specie, se noi lo priviamo d’esso, lo sviliamo, imbrigliamo, imprigioniamo, condizioniamo, limitiamo il suo pensiero, lo priviamo di quella nobile facoltà che lo ha reso unico, che ha permesso l’evoluzione della nostra specie, invertiamo lo stesso processo evolutivo, innescando una sorta di regressione, involuzione, imbruttimento della specie, dove la civiltà diviene inciviltà. L’essere umano in questo contesto, perde la sua caratteristica principale… la sua Umanità, ed è quello a cui stiamo assistendo, stiamo assistendo all’inasprimento della società, alla disumanizzazione dell’Umanità, all’imbruttimento della civiltà in cui esso vive e di cui esso è parte integrante e che si rispecchia in ciò che egli è. Se l’essere umano perdesse gradualmente, totalmente, subdolamente la sua intrinseca, innata capacità di formulare pensieri, ragionamenti, ideologie e idee proprie, perderebbe anche la capacità di giudicare, comprendere e percepire in modo obiettivo, veritiero la realtà che lo circonda, il mondo in cui vive, se stesso e gli altri, finendo per vivere perennemente prigioniero di una realtà distorta, fallace che altri di volta in volta costruiranno per lui. 

 

 
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Complottisti e Liberi Pensatori Parte 12

Post n°630 pubblicato il 16 Luglio 2024 da carloreomeo0

Questa società ci vorrebbe tutti uguali, omologati, standardizzati, perché in questo modo saremmo tutti facilmente condizionabili, manipolabili, questo è l’obiettivo principale che essa si pone, trasformarci da esseri umani in umanoidi stereotipati, programmabili. Noi di contro, dovremmo reimparare ad amare a coltivare le diversità nostre ed altrui, guardandole con curiosità e non con disprezzo e diffidenza, cercando di capire da dove esse traggano origine, le motivazioni che le alimentano, gli ideali che le animano, per poi forse scoprire, con nostra stessa meraviglia, che molte di quelle che noi chiamiamo diversità in realtà ci accomunano, perché per certi versi non siamo poi così diversi come credevamo, che alcune diversità non dovrebbero dividerci, ma accomunarci, in quanto ci completano, facendoci sentire parte di qualcosa di molto più grande di noi, parte di quell’umanità che abbiamo sacrificato per inseguire un progresso fatto di materialità, di estetica fine a se stessa, di sentimenti più ostentati che provati. Vittime di un sistema che ha dato un prezzo ad ogni cosa, anche alle nostre emozioni.

 
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Complottisti e Liberi Pensatori Parte 11

Post n°629 pubblicato il 15 Luglio 2024 da carloreomeo0

 

La normalità è un concetto astratto che ha l’unico scopo di rendere possibile la sua antitesi: l’anormalità, per evidenziare e condannare tutti quegli atteggiamenti che non sono comuni, per discriminare le differenze, per azzerare le nostre stesse unicità, per additare chiunque si permetta di uscire dagli schemi di pensiero e di comportamento in cui si vorrebbe ordinatamente incasellare tutto il genere umano, dimenticandosi volutamente che la personalità umana per sua stessa natura è così ricca di sfaccettature che non può essere circoscritta o schematizzata solo in base ad alcune sue peculiarità, a meno che non si voglia inibirne, stravolgerne la sua stessa essenza, riprogrammandola, che è quello che è già in atto ormai da tempo sotto i nostri stessi occhi, senza che ce ne rendiamo minimamente conto.

 

 
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Complottisti e Liberi Pensatori Parte 10

Post n°628 pubblicato il 14 Luglio 2024 da carloreomeo0

La realtà è che viviamo in una società che per poter alimentare un sistema economico che si basa sul commercio e sul consumismo, ha reso valori e pregi, ciò che in realtà sono dei disvalori e dei difetti, portandoci a credere che l’abnormità di certe ossessioni sia da considerarsi non solo normale ma uno stile di vita da prendere ad esempio, da imitare. Che il consumismo estremo sia l’unica via da seguire per essere felici, appagati di se stessi, della propria vita, mentre è vero l’esatto contrario, nel consumismo cerchiamo di affogare le nostre frustrazioni che in parte esso stesso genera, in pratica stiamo cercando di curarci con ciò che ci avvelena.

Il trucco che questo sistema ha messo in atto per autoalimentarsi è molto subdolo ma altrettanto efficace: Elevare all’infinito il nostro senso di appagamento, condannandoci di fatto all'infelicità, inducendoci ad essere perennemente assetati di denaro, affamati di materialità, ossessionati da un’ambizione sfrenata, che ci porta a non essere mai veramente appagati, mai veramente soddisfatti di noi stessi, delle nostre vite, o se l’appagamento arriva è solo momentaneo, giusto il tempo di porsi un altro ambizioso obiettivo o di acquistare un altro costoso oggetto per poi ripartire in una corsa dove non c’è un arrivo, perché il traguardo lo spostiamo sempre, proiettandolo in un futuro che non sarà mai presente, è come se continuassimo ad affannarci correndo su un tapis roulant, aumentandone sempre più la velocità, illudendoci che più siamo veloci più sarà facile e rapido raggiungere il traguardo, senza renderci veramente conto che siamo sempre fermi nello stesso punto, che il nostro affannarci è totalmente inutile, che il movimento è solo illusorio, che tutti gli obiettivi che crediamo di aver raggiunto sono solo transitori, instabili e per paura di perderli non possiamo permetterci il lusso di fermarci, che siamo condannati a correre, a volte senza neanche sapere verso quale direzione e allora corriamo, facendoci trasportare dalla corrente, perché in questa società chi si ferma a riflettere a ragionare, viene subito emarginato, discriminato, additato come anomalia, ma cos’è veramente la normalità?

 
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Complottisti e Liberi Pensatori Parte 9

Post n°627 pubblicato il 13 Luglio 2024 da carloreomeo0

Se io vi dicessi che quella che voi definite normalità  è abnorme, che lo shopping compulsivo, che la brama di possesso e la possessività morbosa, come l’ingordigia di materialità, l’egocentrismo estremo, la spasmodica ostentazione del proprio “Sé” stereotipato, esasperato, l’ossessiva sete di potere, l’ambizione spasmodica, che sfocia nella continua e costante insoddisfazione di chi ne è affetto, non sono peculiarità o pregi che distinguono solitamente le persone di successo, come vogliono farvi credere ma vere e proprie patologie psicofisiche, frutto di un abnorme stile di vita, indotto da un indottrinamento socio/culturale alienato, malato, voi mi additereste subito come un complottista pur di non dover guardare in faccia una realtà che vi fa paura, mi evitereste come la peste pur di non ascoltare verità scomode che per vigliaccheria accantonereste come le farneticazioni di un folle, perché è molto più facile tacciare qualcuno di complottismo, che prendere coscienza di tutto questo.

 
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Complottisti e Liberi Pensatori Parte 8

Post n°626 pubblicato il 12 Luglio 2024 da carloreomeo0

Sintetizzando quando scritto nel post precedente, Rolex è l’oscuro oggetto del desiderio, il marketing di questa famosa maison dell’orologeria di lusso è stato molto abile a creare il bisogno, la necessità di possedere un Rolex per sentirsi appagati, per sentirsi vincenti. In pratica Rolex ha dato un prezzo alle vostre emozioni, al vostro ego, l’ha commercializzato e ve lo sta vendendo sotto forma di orologi. Se avete bisogno di avere un Rolex, come di qualunque altro oggetto, per sentirvi appagati, realizzati, felici, avete oltrepassato il limite e siete caduti nella trappola, sono gli oggetti che possedete che possedendovi vi fanno sentire sicuri di voi, ed ecco che gli equilibri si ribaltano, che i ruoli si invertono e i possessori divengono i posseduti. Arrivati a questo livello da possessori di oggetti, passiamo ad essere posseduti dagli oggetti, perché sono loro a dire e a dirci ciò che siamo, a determinare come ci sentiamo, abbiamo bisogno di determinati oggetti per sentirci bene con noi stessi e con gli altri, a innescare quel temporaneo senso di appagamento, di momentanea felicità, quello che molti definiscono “effetto Wow” la cui durata spesso è effimera fugace, perché con il tempo va a scemare ed allora abbiamo il bisogno, la necessità, quasi fisica di comprare altri oggetti, spesso sempre più costosi per riacutizzare questo effetto, come un tossicodipendente in crisi di astinenza, che ha bisogno della sua dose per placare, seppur momentaneamente, i sintomi della sua dipendenza. Tutto questo lo viviamo e lo percepiamo come se fosse naturale, fisiologico, mentre in realtà questa necessità ci è stata indotta da fattori esterni determinati dalla società in cui viviamo e dal sistema consumistico che la governa.

 
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Complottisti e Liberi Pensatori Parte 7

Post n°625 pubblicato il 11 Luglio 2024 da carloreomeo0

 

Per convincerci a ipotecare non solo il nostro presente ma anche il nostro futuro, questo sistema consumistico ci ha subdolamente, tramite messaggi pubblicitari espliciti o subliminali, portati ad idolatrare non solo il Denaro, ma anche alcuni oggetti che grazie ad esso riusciamo a possedere, di seguito un emblematico esempio:

Rolex, prestigioso marchio di orologi di lusso, dice chi sei, dichiara al mondo il tuo status sociale, tramite Rolex non si acquista un semplice orologio ma si acquista uno status, si celebra il raggiungimento di un traguardo, la tua realizzazione non solo professionale ma anche sociale, declama il tuo successo, genera emozioni in chi lo possiede, o quanto meno è l’ostentazione di tutto questo, perché in realtà tu puoi essere anche un poveraccio che si è fatto i debiti pur di comprarsi un Rolex da 20000 euro, giusto per far credere di essere ciò che in realtà non è, per ingannare addirittura se stesso, perché mettere al polso un Rolex gli da sicurezza, su di esso costruisce le sue certezze, ed ecco che allora capiamo che noi non siamo sempre ciò che abbiamo, che gli oggetti non sempre ci appartengono, anzi in realtà niente ci appartiene, ma che sempre più spesso siamo noi che apparteniamo ad essi, perché su di essi abbiamo costruito la nostra immagine, l’immagine di ciò che vorremmo essere ma che in realtà non siamo, perché senza determinati oggetti ci sentiamo persi, come se ci mancasse una parte importante di noi, addirittura il nostro equilibrio psicofisico può crollare. Il prezzo di un Rolex è spesso principalmente dato non tanto dal progetto, dall’ingegneria e dalla raffinatezza dei calibri che monta, dal pregio dei materiali utilizzati, ma dall’emozione che è in grado di suscitare e da tutto quanto ho citato sopra. Ma davvero pensate che un Rolex GMT Master II, tanto per citare un modello molto ambito dagli appassionati di orologeria, valga oggettivamente 22000 euro? Cosa ci dovrebbe essere dentro quell’orologio per giustificare quel valore, quel valore infatti non è dato dall’oggetto in se, ma principalmente da ciò che esso evoca, rappresenta a livello sociale ed emozionale. In sintesi abbiamo il bisogno, la necessità di possedere oggetti per sentirci felici, realizzati, appagati, questo è quello che questo sistema consumistico ci ha insegnato e ci insegna, questo è quanto vuole farci credere e attraverso tali credenze vive e si alimenta.   

 

 
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Complottisti e Liberi Pensatori Parte 6

Post n°624 pubblicato il 10 Luglio 2024 da carloreomeo0

Per guadagnare soldi investiamo il nostro tempo, le nostre vite, con quei soldi compriamo oggetti, alimenti per poterci sostenere e continuare a vivere per poter lavorare, guadagnare altri soldi e comprare altre cose, tutto questo in un circolo vizioso senza fine, questo è in sintesi il consumismo, questa è la mentalità consumistica in cui siamo incastrati, da cui siamo schiacciati, senza possibilità di fuga e di cui noi siamo il carburante che bruciando lo alimenta. Un sistema vicino al collasso che per sostenersi non ha solo bisogno dei soldi che abbiamo guadagnato ma anche di quelli che guadagneremo, ed ecco che molti affetti dal morbo dello shopping compulsivo, plagiati da campagne pubblicitarie sempre più aggressive, assoggettati all’ideologia consumistica, sono pronti a spendere anche i soldi che non hanno ancora guadagnato, pur di accaparrarsi l’ultimo giocattolo tecnologico o l’automobile più avveniristica, ipotecando di fatto il loro tempo futuro, il loro futuro, attraverso banche e finanziarie.

La moderna economia, infatti, si basa sempre di più su capitali virtuali, su guadagni futuri e sempre più incerti per questo è destinata al collasso.

 
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Complottisti e Liberi Pensatori Parte 5

Post n°623 pubblicato il 09 Luglio 2024 da carloreomeo0

 

Rifletteteci un momento:

Questa società ci porta ad ammirare, invidiare e a tentare di emulare, quegli individui che essa etichetta, in base a criteri che essa stessa ha imposto e promosso, come persone di successo, personaggi che hanno grosse disponibilità economiche, grazie alle quali hanno immobili da sogno e tutti quegli oggetti, che ormai sono divenuti degli status symbol, sinonimi di successo, ma che in realtà sono solo l’esasperazione del loro ego, sintomo della loro stessa frustrazione, mentre, di contro, chi, a causa di problemi economici di vario genere vede ridursi i propri guadagni, perdendo non solo soldi ma anche gli oggetti che da essi derivano, divengono ogni giorno proporzionalmente sempre più trasparenti, meno visibili, se poi perdono tutto, allora diventano praticamente invisibili, un esempio, gli homeless, i senza tetto per dirla all’italiana. Quanti di voi magari li incrociano ogni giorno, li guardano ma senza vederli realmente, perché sono divenuti fantasmi, esseri insignificanti, elementi coreografici marginali di questa società, perché non hanno nulla da ostentare e quindi in pratica cessano di esistere, la società quindi ne nega l’esistenza, ne distoglie lo sguardo, quasi infastidita, perché essi rappresentano il fallimento del sistema che essa stessa promuove. Praticamente la nostra esistenza, il nostro essere visibili agli altri dipende unicamente dal nostro potere economico, da ciò che possediamo e non da ciò che noi siamo, su questo dovremmo fermarci a riflettere.  

 
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Complottisti e Liberi Pensatori Parte 4

Post n°622 pubblicato il 08 Luglio 2024 da carloreomeo0

Il libero pensatore è attivo, anzi è proattivo, mentre chi si lascia trascinare dalla corrente è passivo, indifferente, in quanto assuefatto, dipendente e condizionato da ciò che gli altri pensano, da tutto ciò che passivamente gli viene somministrato a livello intellettivo, inerte a livello cerebrale. A causa di questo, purtroppo sempre più spesso molti accettano certe verità, certi tipi di notizie, solo per fede e non in base ad argomentazioni o fatti concreti. Si accetta ad esempio per fede che quello che dice la televisione e nello specifico i telegiornali e i programmi dedicati all’informazione in genere, dicano la verità, che siano quindi attendibili, credibili sempre, qualunque cosa dicano, qualunque sia il tema della comunicazione, e quindi non si mettono in discussione, non si cercano mai conferme a ciò che tali mezzi dichiarano, non ci si chiede mai se la realtà che loro descrivono sia veramente reale e non artificiosamente costruita, perché tutto viene accettato passivamente, per fede appunto. Il presupposto inderogabile su cui la fede si fonda infatti, è il non aver bisogno di provare nulla, perché tutto ciò che essa promulga e divulga va accettato, senza necessità di prove concrete, perché in caso contrario non si potrebbe parlare di fede. Non dimentichiamoci mai del fatto che un certo tipo di fede inibisce e in alcuni casi preclude il libero arbitrio di chi si assoggetta ad essa, non dimentichiamoci che proprio grazie a questo, in nome della fede, sia stata essa politica, religiosa o artefice di qualsiasi altro indottrinamento, sono state commesse le più inumane atrocità. Come ogni tipo di fede ha bisogno di idoli da venerare a cui sottomettersi, idoli materiali, il Dio indiscusso di questa nostra epoca è sicuramente il denaro e il potere che da esso deriva, idoli inferiori sono gli oggetti che grazie ad esso possiamo acquistare, accumulare, beni materiali di cui amiamo circondarci e ostentare.

 
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Complottisti e Liberi Pensatori Parte 3

Post n°620 pubblicato il 07 Luglio 2024 da carloreomeo0

 

Io credo che sia ineccepibile il pensare che i più grandi personaggi della storia erano liberi pensatori, che le più grandi scoperte, le grandi innovazioni sono state fatte da chi era in grado di pensare al di fuori degli schemi di pensiero, dai preconcetti dettati dalla mentalità ottusa, chiusa, di vedere non solo la realtà percepibile ma anche la trama da cui essa è composta, di vedere al di là dei propri orizzonti, di non porsi limiti, di oltrepassare confini, abbattendo muri mentali e fisici, di considerare possibile, fattibile ciò che per gli altri era solo pura utopia, trasformando quest’ultima con il tempo e con indomita volontà in tangibile, concreta realtà. Da considerare a questo proposito che tutte le più grandi scoperte che per noi oggi fanno parte della quotidianità, della normalità, prima dell’intervento dei liberi pensatori erano considerate fantasie utopistiche o semplici vaneggiamenti di labili menti e quegli illuminati inventori, scopritori, che osarono mettere in discussione idee precostituite e teorie consolidate, prodigandosi con spirito di abnegazione a dare concretezza alle loro idee, spesso vennero derisi, sbeffeggiati, ostacolati dall’ottusità dei loro contemporanei. Un esempio per tutti: La macchina volante di Leonardo. La verità è che senza i liberi pensatori l’umanità è morta, condannata com’è ad adottare le stesse architetture di pensiero in contesti diversi che la condurrà sempre alle stesse conclusioni, a ripetere gli stessi identici errori, considerandoli coincidenze, scherzi del destino, impantanata in un loop temporale che la porterà inesorabilmente all’autodistruzione.   

 

 
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Complottisti e Liberi Pensatori Parte 2

Post n°619 pubblicato il 06 Luglio 2024 da carloreomeo0

In ogni epoca, qualsiasi forma di governo, siano state esse regimi o monarchie, ha sempre odiato i liberi pensatori, perché sono imprevedibili, sono mine vaganti, sono elementi destabilizzanti per qualsiasi forma di potere, come per chiunque per interessi personali, tenti di distorcere la realtà, occultare i fatti, negare anche le più evidenti verità. Meglio quindi emarginarli di modo che il loro pensiero non infetti le masse, che il morbo da cui sono affetti non contagi altri spingendoli a pensare con la propria testa, formulando pensieri propri. Meglio additarli, come complottisti, folli o peggio sovversivi, persone di cui diffidare sempre e da cui stare alla larga. I liberi pensatori sono consapevoli che il loro ragionare al di fuori dagli schemi precostituiti ha un costo, a volte elevato ma che sono disposti a pagare. Sono consapevoli che dovranno nuotare sempre controcorrente, che dovranno fare sempre più fatica, che la loro stessa vita sarà più complessa, più problematica, che a volte dovranno affrontare problemi che gli sembreranno insormontabili, montagne invalicabili, per risolvere i quali dovranno essere disposti a fare cambiamenti e scelte drastiche.

 
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Complottisti e Liberi Pensatori Parte 1

Post n°618 pubblicato il 05 Luglio 2024 da carloreomeo0

Spesso, sempre più spesso sento definire complottista semplicemente chi osa mettere in dubbio quello che deve essere il comune modo di pensare, quello che pensano le masse ma che in realtà le masse non hanno affatto pensato perché ciò che pensano di aver pensato in realtà gli è stato loro inculcato dall’alto. Viene definito complottista chi pensa, ragiona al di fuori degli schemi imposti dal sistema, dalla società in cui vive, tutti coloro che si pongono domande ma non accettano risposte preconfezionate o verità a scatola chiusa, soprattutto laddove gli altri, la maggioranza, hanno bisogno di false certezze, perché hanno capito che il fatto che siano in tanti a pensarla in un certo modo non sia sintomo che quel pensiero sia veritiero, genuino e pertanto attendibile, perché la verità non sempre, anzi quasi mai, risiede nella bocca di molti, ma che spesso, troppo spesso, siano in pochi, troppo pochi ad avere il coraggio di dire  e affrontare certe verità. Sì, perché spesso, certe verità una volta verificate o le ignori o ti costringono a dei cambiamenti drastici, cambiamenti che non tutti sono disposti ad accettare, cambiamenti di cui non tutti sono pronti a farsi carico. Cambiamenti non solo nel modo di pensare, ma anche nel modo di vivere, di agire, perché certe verità sono così sconvolgenti da cambiarti la vita, ecco perché le masse cedono così facilmente all’oblio delle false verità, ecco perché le masse anestetizzano il loro cervello riempiendolo di concetti e ideologie che altri hanno studiato appositamente per loro, perché seguire la corrente è maledettamente facile, è facile fare proprie le idee, le ideologie altrui senza preoccuparsi di riflettere. Perché pensare costa non solo fatica ma costringe anche a guardarsi intorno, a vedere con i propri occhi la realtà, la società in cui si vive vedendone limiti e confini, a fare paragoni e confronti, mettendosi continuamente in discussione. Per tutto questo e per tanto altro ancora è importante non confondere mai i complottisti con i liberi pensatori, con chi libero dal pregiudizio e dalle briglie dei condizionamenti sociali è ancora capace e ha ancora il coraggio di guardare dritto in faccia la realtà che lo circonda, di scovare verità che altri vorrebbero celare, coloro che non svendono i loro principi, i loro ideali al miglior offerente, il cui pensiero non è in vendita.

 

 
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Il migliore Amico

Post n°617 pubblicato il 04 Luglio 2024 da carloreomeo0

Amicizia, con i miei quasi 55 anni uso con molta moderazione e cautela questa parola, causa le tante, troppe coltellate alla schiena, le cocenti delusioni, l’indifferenza e il disertare di molte persone, che consideravo amiche, proprio nel momento in cui avrei avuto bisogno del loro supporto, della loro presenza. Per questo, contro quella che sembra essere la tendenza comune, io alla quantità, preferisco la qualità, di quelle poche persone che posso ancora permettermi il lusso di chiamare Amiche, quelle che non ti dicono: “Io ci sarò sempre per te”, ma che quando ne hai più bisogno ti volti e te le ritrovi accanto, magari non fisicamente perché logisticamente distanti, ma presenti con messaggi, telefonate di quelle che fanno bene all’anima. Così ieri, mentre ero preso dai miei pensieri, lo confesso un po' cupi, ecco che dal passato mi arriva una telefonata, un Amico che non vedo da anni, ma con cui messaggio spesso, mi chiama, rispondo e subito la sua voce rasserena il mio cielo. Rivanghiamo un po' i tempi passati, i tanti ricordi non sempre piacevoli, ma nostri, di vita vissuta, perché con i veri amici puoi permetterti di condividere tutto, i momenti belli, come quelli bui, con lo stesso coinvolgimento, rivivendo le stesse emozioni, le stesse sensazioni di allora, quelle mai dimenticate solo gelosamente custodite in un posto speciale del cuore. Ad un certo punto, come se niente fosse mi chiede: “Cosa c’è che non va? Sento che c’è qualcosa che ti turba, lo leggo fra le righe dei tuoi ultimi post, dimmi cosa c’è?” Questa domanda mi spiazza, la sua sensibilità, che ho avuto modo di conoscere e apprezzare negli anni, non finisce mai di stupirmi, ma mi porta anche a riflettere come sia strano a volte che persone che ti vivono accanto non riescano neanche a percepire l’inferno che ti arde dentro, mentre persone che vivono distanti da te e che non vedi da anni, riescano a vederne le fiamme attraverso la nebulosità delle parole. Così mi confido, mi sfogo, ed è benefico l’effetto che tutto questo ha su di me, una fresca brezza che mi accarezza la pelle durante una giornata particolarmente afosa. Nel salutarci poi, lui mi dice e mi ripete: “Ricorda non sei solo”, parole semplici, ma nella cui semplicità racchiudono mille complessi, profondi significati, capaci di darmi quella carica per affrontare qualunque difficoltà, per farmi comprendere che esistono interconnessioni capaci di farci sentire un tutt’uno con le persone che ci vogliono e a cui vogliamo bene e che l’Amicizia, quella vera, esiste ancora…
 
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