Creato da aranciapancia il 11/06/2007

PENTOLE,NON COPERCHI

L' IMPERFEZIONE si DEVE ESPRIMERE se no SOMATIZZA...inchiostro nero come il culo di 1 Bic e lo sputo di 1 Seppia in fuga...

 

 

Cronache da Una lanterna ***

Mi studi, mi studi.
Il vetro passa i tuoi occhi come mostri, perchè tu mi guardi. E così.
Intorno si girano tutti gli assi da cui gli istanti fermano particolari diversi: ma lo scheletro è sempre lo stesso. Inutile che ingrandisci, sminuisci.
Il centro soffia. Te ne accorgi.
Ma sbatti il naso: limiti. Te ne eri dimenticato?
Aprire bisogna, rompere la trasparenza ottusa in mezzo a te e il mistero. Chissà se si può coltivare?...in salotto, cena, in viaggio. Portare quel tremolio più giallo che rosso ai congressi degli amici dottori.

Alzi le piccole lastre. Un vento.

Io so chi tu sei.
Ma quando saprai, per errori, chi io sono,
io non sarò più ciò che tu mai saprai.

[FOLATAranciapanciaG.]

 
 
 

@@@ IL DEMONIO PERSEGUITA CHI NON GLI APPARTIENE

BUON COMPLEANNO  A ME, dal 1835

"...Tu pensoso in disparte il tutto miri;
Non compagni, non voli,
Non ti cal d'allegria, schivi gli spassi;
Canti e così trapassi
Dell'anno e di tua vita il più bel fiore...

...Sollazzo e riso,
Della novella età dolce famiglia,
E te german di giovinezza, amore,
Sospiro acerbo de' provetti giorni,
Non curo, io non so come; anzi da loro
Quasi fuggo lontano;
Quasi romito e strano
Al mio loco natìo,
Passo del viver mio la primavera....
 

...e intanto il guardo
Steso nell'aria aprica
Mi fere il Sol che tra lontani monti,
Dopo il giorno sereno,
Cadendo si dilegua, e par che dica
Che la beata gioventù vien meno....

...Quando muti questi occhi all'altrui core,
E lor fia voto il mondo, e il dì futuro
Del dì presente più noioso e tetro,
Che parrà di tal voglia?
Che di quest'anni miei? Che di me stesso?
Ahi pentirommi, e spesso,
Ma sconsolato, volgerommi indietro
..."  


[ D'InSuLaVettaDellaTorreAnticARANCIAPANCIA ]

 
 
 

La rivelazione, la memoria e la seduzione della realtà...

Ci sono pagine della storia e della Storia.
L'immagine di Obama, che prende possesso della poltrona più guardata al mondo, è stata cristallizzata per sempre dai mezzi di comunicazione di massa. Ognuno poi la vivrà in modo più o meno isomorfo al portato dell' immaginario collettivo che si è andato costruito nel tempo.

MA ci sono eventi, più o meno descrivibili in 1 sequenza di fatti, di cui noi solo siamo testimoni. Quelli che non sono saranno battuti da nessuna casa editrice di vincitori o vinti in trincea,di lotte per i diritti civili, cene diplomatiche.
Quelle scene che, senza il nostro indiscreto "IO c'ero", nessuno si raffigurerà, a meno che i protagonisti (se ci sono), in un giorno a caso, decideranno di tradurre in parole nient' altro che azioni (o accenni) un tempo senza riflettori, uscite per vivere, non per essere televotate o nominate.
Anche 1 foglia che cade SA che "Noi c'eravamo" e, in noi, è depositato il passaggio della sua esistenza.

Qui di seguito riporto un passaggio tratto dal libro "ESPIAZIONE", di Ian McEwan, da cui è stato tratto l' omonimo film.
Esprime, meglio di quanto possa pasticciare io, la SEGRETA DELICATEZZA E PREZIOSITA' di questa peculiarità del vivere ogni giorno: davanti ai propri occhi, OGNUNO IN MODO UNICO, è autore di RACCONTI, confezionati solo da noi e per noi.
Noi sceglieremo
quali sotrarre all' evanescenza dell' OBLIO che, si sa, parla UNA SOLA VOLTA: quando saluta.

"...Comunque non poteva ingannarsi del tutto; non c'era dubbio che una forma di rivelazione si fosse comunque verificata. Quando la ragazzina tornò alla finestra e guardò di sotto, la chiazza umida sulla ghiaia era evaporata. Non rimaneva più nulla della scena muta presso la fontana a parte il ricordo che sarebbe sopravvissuto nelle singole memorie, in tre ricordi sovrapposti e distinti. La verità era diventata non meno fantomatica di un' invenzione. Poteva iniziare subito, metterla giù come l'aveva vista, accogliendo la sfida di rifiutarsi di condannare la seminudità di sua sorella, in pieno giorno, e proprio davanti a casa. Poi la scena poteva essere riformulata, attraverso lo sguardo di Cecilia, e infine quello di Robbie. Ora però non era tempo di incominciare..."

[LaSEDUZIONEèparenteDellaMEMORIAaranciapancia]

 
 
 

Post N° 145

**I FIGLI di NESSUNO**

- Sicuramente, che li abbia conosciuti o meno, persi o ancora affettuosamente davanti ai piedi, tutti abbiamo dei genitori.
-
Altrettanto sicuramente tutto il mondo che state vedendo, blogcosmo compreso, si riempirà di AUGURI! di qua e là, anche dannosamente, come 1 eco di cui non si sa l'origine, figuriamoci l'arrivo...

Fatte queste premesse, per il periodo delle feste, questo blog si tingerà di rosso solo nel titolo di questo blog.
Non è anticonformismo ma voglia di conformarsi sempre più alla vita reale:
in questo caso la mia.
Lascio qui delle riflessioni: cos'è per me quest'anno il Natale? Pare il titolo di 1 temino alle elementari...eppure bisogna chiederselo, come si fa (o no, dipende da chi si mette in discussione) con tante altre cose quotidiane.

Non mi è mai piaciuto apparire se non quando potesse essere la naturale conseguenza di un fare qualcosa, diventare protagonisti di gesti e azioni che chiamano in causa te, solo te,nel tuo spicchio di mondo, a diventare protagonista della tua vita.
Una vita non subita ma modellata sul proprio "segno", il proprio passaggio.
Siamo chiamati a essere diversi e a dare il nostro contributo, non solo per noi stessi, ma INSIEME agli altri, perchè se no il Padreterno ci poteva far moltiplicare per scissione come i batteri e saremmo bastati alla sopravvivenza della specie... ma, signori, anche i batteri mutano e alla fine possono evolvere: quindi non ci son scuse.
Ho conosciuto la disfatta, lo smacco, la disperazione e la rinascita. Continuo in questo, così come continuano i progetti, qualche sogno, tutti messi alla prova con i conflitti che ogni giorno sembrano lavorare contro.
Ho conosciuto anche l'esclusione, il non sentirsi a casa da nessuna parte e con nessuno. Il non vedere niente, nemmeno in se stessi oppure vedere e dopo 5 minuti vedere altro che durava altri 5 minuti.
Non ho conosciuto l'omicidio, la prostituzione e tanti altri reati gravi per 1 tribunale
ma li ho conosciuti ogni volta che ho incontrato 1 uomo segnato dalla sua vita.
Alla fine neanche a Gesù Cristo importava
il peccato quanto il peccatore, l'effetto che aveva sulla sua speranza, sulla sua luce negli occhi.
Anche quando subiamo 1 torto, anche come mancanza indiretta di qualcosa, quella metà del mondo che noi supponiamo estranea alla nostra, continua a essere nel nostro mondo, a essere
il mondo con noi.
Ho iniziato, per motivi più o meno casuali (come  capitano spesso tutte le migliori cose della vita) un 'esperienza con delle persone (in maggioranza ragazzi) che sembrano non avere radice, buttati alla vita come pecore in mezzo ai leoni. E magari, nel "migliore dei casi" (se sono sopravvissuti), son diventati leoni, loro complici, per non essere sbranati. Magari una famiglia ce l'hanno, se è lecito chiamare "famiglia" un qualcosa che nel senso tradizionale del termine non è davvero mai esistita. Una "famiglia" che, quando e se c'era, distruggeva, spingeva alla disintegrazione e non all'integrazione tipica di 1 percorso di crescita. O magari una famiglia in cui nemmeno c'è il ricordo di un punto saldo e accogliente da cui ricominciare.
Eppure in loro ci sono io e in me loro ci sono.
Quale che siano le tipologie dei "chiodi" che ci tengono stretti, doloranti alla nostra croce, è possibile ritrovarsi in 1 linguaggio comune (spesso non l'italiano in senso stretto) al di là di pregiudizi che fanno solo diventare ciechi. Sono i pregiudizi ad oltranza che rendono le differenze insormontabili e le uguaglianze delle casualità.

Perciò,
quest'anno il mio augurio per TUTTI è 
                          dell'
ESSERE FIGLI DI QUALCUNO,
sentirsi parte di qualcosa in cui identificarsi, in cui credere, per cui agire e andare avanti la mattina quotidianamente, concretamente; o sentirsi  di parte di qualcuno, anche solo per 1 istante, uno che magari ti sorrida, che ti riconosca come esistente e pieno di valore, quando tutto il resto e tutti non fanno altro che dirti "sei solo"o "sei uno scarto", "non scommetto su di te", "la tua vita è da fallito".
Io mi chiedo
che pensieri dovevano passare nella mente di Maria e S.Giuseppe quando nessuno diceva che c'era posto per loro nell'albergo:
PORTE CHIUSE IN FACCIA, ovunque.
Ed erano i genitori terreni di Dio...
Loro avrebbero voluto sentirsi "figli di qualcuno", accolti: 1 posto semplice ma per loro. Loro hanno saputo che significa "figlio di nessuno".

Tutti siamo figli di nessuno , almeno 1 volta nella vita.
Almeno ogni volta che il dolore ci appare
nostro e basta.
Eppure il 25 dicembre SI è APERTO 1 ALBERGO, fondato da questi 2 coniugi presi a calci in culo, senza speranza di giaciglio, da tutti gli alloggi a varie stelle.
In quella stalla non
ci sono limiti di stanze, di persone, ospiti .
Non c'è limite di tempo, comfort. Non ti fanno pagare ogni volta che hai sete.
Non c'è limite alla maternità e alla paternità, non c'è radice senza terra,
perchè non c'è limite all' amore...

[ACHIPASSADIQUAQUESTOèCIòCHEAUGURAranciapancia]

(canzone in sottofondo: "Love is a losing game")


 
 
 

Post N° 144

Post n°144 pubblicato il 07 Dicembre 2008 da aranciapancia
 

SCENE da HALLOWEEN...

Appositamente per voi, grazie alla gentile concessione di una
mia inviata nonchè amica speciale, ricercatrice sul luogo
(e poi dicono che studiano solo...), degli scatti dalle case di 
CHICAGO, proprio in quel periodo
in cui le zucche sono più vuote e inquietanti
del solito...

["TRICKorTRIPS!"quiGRAZIEaELEONORAranciapancia]

 
 
 

LC 9,23

" Se qualcuno vuol venire dietro a me,
rinneghi se stesso,
prenda la sua croce ogni giorno
e mi segua ".


 

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*GIRL with a PEARL earring*
***
tra la sessualità e la sensualità
c'è lo spazio di una lettera
di una sola parola
che dirotta non il destinatario,
ma l'esito.
*
[LoSAranciapancia]

 

CASARANCIAPANCIA:


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IO scatto:
come dare a 1 banale insonnia
il riscatto dell' ARTE.

 
 

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(chi volesse sapere CHE è
"Il Giocondo"
vada al post n°86)

 
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QUANDO ANCHE L'ALGORITMO DEL PROF.PINETTI...

...ti piglia per il culo!!!

 

UN SOGNO
che ho chiuso per sempre
in 1 scrigno
di cui ho buttato la chiave,
a meno che tu,
con l'aiuto di Dio,
la ritrovi nel mare.

 

LEZIONI DI SANTITA': S.GIUSEPPE MOSCATI



1 MEDICO di Napoli
in mezzo alla gente comune.

Nè per forza preti nè suore
per essere santi...