Creato da kayfakayfa il 10/01/2006

LA VOCE DI KAYFA

IL BLOG DI ENZO GIARRITIELLO

 

 

CAMBIAMENTO

Post n°2120 pubblicato il 02 Giugno 2020 da kayfakayfa
 

Nell'attesa che l'emergenza sanitaria passi e potremo finalmente tornare - si spera - alla vita di sempre, con un gruppo di amici ci ritroviamo periodicamente in chat per discutere di argomenti vari: oggi la discussione verteva sul CAMBIAMENTO. Di seguito un mio racconto inedito in cui affronto il tema.

"Chi nasce tondo non morirà mai quadrato" ripeteva sempre mio nonno per affermare che un uomo nella vita difficilmente potrà cambiare modo di fare. A sostegno di questa sua certezza, rafforzava il senso del discorso citando un ulteriore detto a lui caro: "il lupo perde il pelo ma non il vizio"!

A forza di sentirgli ripetere quei motti, a mia volta crebbi maturando la convinzione che davvero un uomo nella vita non potesse mai cambiare. Per cui chi avrebbe avuto la fortuna di nascere genio, lo sarebbe stato a vita, così come chi avrebbe avuto la sventura di nascere con tendenze criminali, sarebbe stato a vita un criminale incallito.

Mai fui sfiorato dall'idea che il cambiamento appartenesse all'evoluzione d'ogni essere vivente per cui, in qualunque momento un uomo lo avesse davvero voluto , avrebbe potuto dare una sterzata in positivo o in negativo alla propria vita.

Man mano che crescevo, quegli aspetti del mio carattere, che agli occhi di tanti erano considerati difetti, per me rappresentavano la carta di identità per cui ne andavo orgoglioso. A quanti, soprattutto le donne, mi accusavano di essere un egoista, un opportunista, un egocentrico rispondevo che quello era il mio modo di essere, non potevo farci nulla.

La sofferenza che arrecavo agli altri con il mio comportamento la reputavo non una mia colpa ma una loro debolezza. Nemmeno per un attimo mi ponevo il problema se non fosse il caso meditassi su me stesso, cercando di individuare eventuali asperità del mio modo di fare, impegnandomi a smussarle al fine di avere un rapporto più armonioso con gli altri.

Quell'atteggiamento di estrema individualità mi portò ad avere successo a livello professionale: in poco tempo, da semplice impiegato, mi ritrovai a ricoprire funzioni dirigenziali. I vertici aziendali mi apprezzavano per la tenacia e la facilità con cui realizzavo gli obiettivi, non creandomi alcun tipo di problema nel fare tabula rasa attorno a me. [...]

PER LEGGERE IL RACCONTO COMPLETO CLICCARE QUI

 

 

 
 
 

RINASCITA

Post n°2119 pubblicato il 26 Maggio 2020 da kayfakayfa
 

fenice-680x862 

Nell'attesa che l'emergenza sanitaria passi e potremo finalmente tornare - si spera - alla vita di sempre, con un gruppo di amici ci ritroviamo periodicamente in chat per discutere di argomenti vari: oggi la discussione verteva sulla rinascita. Di seguito un mio racconto inedito in cui affronto il tema.

Per chi come lui aveva della vita una visione induista - credeva che qualunque evento accadesse nella vita di un uomo fosse l'effetto di una sua stessa azione compiuta in passato, se non addirittura in una vita precedente - il fatto che la data del suo licenziamento corrispondesse con quella del suo compleanno lo convinse che quella coincidenza fosse un esplicito segnale della vita affinché non si demoralizzasse: era come se in quel modo gli si dicesse che stava iniziando un nuovo tempo; che invece di demoralizzarsi, come gli stava accadendo, non dovesse disperare perché per lui c'erano in serbo chissà quali sorprese.

Oddio, a dire il vero nel corso degli anni di sorprese la vita gliene aveva fatte fin troppe, per lo più non esaltanti, alcune addirittura pessime. Tuttavia quelle poche buone e belle che gli aveva donato compensavano a sufficienza le sofferenze patite.

Eppure, malgrado il dolore avesse quasi sempre funto da compagno di viaggio, mai aveva inveito contro la vita né contro il mondo sicuro che quella sofferenza fosse il risultato dell'egoismo e dell'opportunismo che avevano caratterizzato il suo essere.

Quando l'ormai ex datore di lavoro gli presentò la lettera di licenziamento perché la firmasse, nell'afferrarla sussurrò:

"Che bel regalo di compleanno che mi state facendo!"

"Perché?"

"Il mio primo giorno da disoccupato coinciderà con la mia data di nascita!"

L'uomo sbiancò.

"Ma che dici?" mormorò.

Per tutta risposta estrasse dal portafoglio la carta di identità e gliela mostrò.

"Mi dispiace" sussurrò lui abbassando lo sguardo da dietro gli occhiali.

"Sapeste a me quanto dispiace" replicò. Firmò la lettera e gliela riconsegnò trattenendosi la copia.

La mattina del suo compleanno con la moglie fecero colazione al bar, seppure ci fosse ben poco da festeggiare. [...]

PER LEGGERE LA VERSIONE INTEGRALE DEL RACCONTO CLICCARE QUI

 
 
 

CORRADA ONORIFICO, UNA DONNA A SPASSO PER IL MONDO.

Post n°2118 pubblicato il 22 Maggio 2020 da kayfakayfa
 

safe_image 

Sabato 14 marzo all'ArtGarage di Pozzuoli era in calendario il vernisage della mostra fotografica "Viaggio in Mongolia" di Corrada Onorifico, curata da Francesco Cito. A causa degli eventi pandemici, l'evento è stato rinviato a data da destinarsi. Grazie alle tecnologie digitali, lunedì 18 maggio si è tenuto su Skype, moderato da Francesco Soranno, un incontro in video con Corrada che, dopo aver raccontato di sé, ha presentato gli scatti che avrebbe in parte esposti a Pozzuoli. All'evento ha assistito anche Enzo Giarritiello che l'ha poi intervistata.

Corrada perché, dopo tanti anni, hai deciso di abbandonare
l'attività di regista/documentarista per dedicarti alla fotografia?

Quando sei regista in qualunque caso hai bisogno di un tramite - uno, due cameramen, forse anche tre - in base a ciò che devi fare. La loro presenza ti lega al soggetto con cui devi comunicare, dovendoti confrontare prima con loro e poi con esso. Sia chiaro, io non ho mai avuto alcuna difficoltà a interagire con i membri del mio staff: con loro ho avuto sempre un buon feeling; mi capivano e accontentavano perfettamente. Tuttavia quando inquadri c'è un momento in cui hai bisogno di instaurare un rapporto diretto, non solo con il soggetto ma con l'inquadratura stessa: chi fa fotografia sa benessimo che basta cambiare di pochi gradi l'angolo di osservazione per modificare il momento che si vuole raccontare. Io avevo necessità di farlo anche dal mio punto di vista!

Per quanti anni hai lavorato come regista?

Quindici anni!

Poi una mattina ti sei svegliata e hai detto basta!?

No, era un malessere che mi portavo dentro da tempo; un'insoddisfazione che mi coglieva ogni volta che visionavo il girato. Senza nulla togliere a chi collaborava con me, guardando le riprese non trovavo quello che avevo visto e sentito. Tutto ciò mi frustrava perché in quei filmati non riconoscevo l'intimità che si era creata tra me e il soggetto all'atto che giravamo. Fu allora che, piano piano, mi munii di fotocamera e iniziai a scattare. Seppure agli inizi le mie foto non fossero tecnicamente corrette, secondo me, a livello contenutistico, raccontavano molto più dei video. A quel punto decisi di perfezionarmi tecnicamente attraverso lo studio. [...]

PER LEGGERE LA VERSIONE INTEGRALE DELL'INTERVISTA CLICCARE QUI

 
 
 

SENSO DI COLPA

Post n°2117 pubblicato il 19 Maggio 2020 da kayfakayfa
 

Il-senso-di-colpa-dal-punto-di-vista-psicoanalitico 

Nell'attesa che l'emergenza sanitaria passi e potremo finalmente tornare - si spera - alla vita di sempre, con un gruppo di amici ci ritroviamo periodicamente in chat per discutere di argomenti vari: oggi la discussione verteva sul senso di colpa. Di seguito un mio racconto inedito in cui affronto il tema.

Quel giorno, mentre in auto rientrava a casa, sentì forte l'impulso di deviare nel viale sterrato che attraversava il bosco. Quell'improvviso cambiamento, per un abitudinario come lui, testimoniava che qualcosa dentro di sé stava cambiando.

Là per là non si rese nemmeno conto di aver imboccata una strada diversa. Solo dopo alcuni chilometri realizzò di trovarsi sulla scorciatoia che percorreva da giovane quando, dopo studiato, andava a lavorare nell'azienda di famiglia. Fu proprio su quel sentiero che anni prima avvenne l'evento che per sempre gli avrebbe cambiato la vita.

All'epoca aveva ventiquattro anni: camminava a passo veloce quando udì un lamento levarsi tra gli alberi. Incuriosito si incamminò in quella direzione. Steso sul terreno, con la schiena poggiata al tronco di un albero, c'era un uomo in tenuta da jogging con la mano premuta sul petto, gli occhi chiusi. Era il proprietario dell'azienda concorrente. Per anni le due ditte s'erano spartite fette di mercato senza mai invadere l'una lo spazio dell'altra.

Avendo un senso degli affari molto marcato, più volte aveva chiesto al padre perché limitare il business a un territorio ristretto quando lo si sarebbe potuto ampliare invadendo quello della concorrenza con un prodotto qualitativamente identico ma di costo inferiore!?

La risposta era sempre la stessa: tutti dobbiamo vivere. Bisogna smetterla con questa blasfemia che il mercato è una guerra e che il concorrente va schiacciato. Ragionando così si corre il rischio di diventare degli assassini! [...]

PER LEGGERE LA VERSIONE INTEGRALE DEL RACCONTO CLICCARE QUI

 
 
 

L’OMAGGIO DI NICOLA DRAGOTTO A GIORDANO BRUNO

Post n°2116 pubblicato il 13 Maggio 2020 da kayfakayfa
 

Cattura  

 

Alla domanda se fosse possibile partecipare alle celebrazioni commemorative di un caposaldo della filosofia mondiale qual è Giordano Bruno senza citarlo né fare il minimo accenno a una delle sue opere, istintivamente verrebbe da rispondere "no!". Soprattutto se il luogo concessoti per eseguire la performance artistica è il chiostro di San Domenico Maggiore dove Bruno studiò quando era un giovanissimo domenicano.

"Solo un folle", verrebbe da dire, "si azzarderebbe a farlo!"

Ebbene, se davvero così fosse, quel folle esiste: il suo nome è Nicola Dragotto.

Artista imprestato all'avvocatura, da oltre vent'anni impegnato a proporre nei teatri italiani e nei luoghi di cultura i suoi spettacoli di teatro canzone, lunedì 11 maggio 2020 per il maggio dei monumenti dedicato ai 420 anni dalla scomparso del nolano, nella suggestiva atmosfera del chiostro di San Domenico Maggiore, Dragotto ha recitato un ampio spaccato del suo spettacolo IL ROVESCIO DEL MONDO per la regia di Franco Maione. [...]

PER LEGGERE LA VERSIONE INTEGRALE DEL POST CLICCARE QUI

 
 
 
Successivi »
 

AREA PERSONALE

 

TAG

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Giugno 2020 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

FACEBOOK

 
 

I MIEI BLOG AMICI

- Abbandonare Tara
- pensieri nel vento
- Il diario di Nancy
- sciolta e naturale
- Per non dimenticare
- il posto di miluria
- Arte...e dintorni
- dagherrotipi
- C'era una volta...
- passaggi silenziosi
- le ali nella testa
- Grapewine
- FAVOLE E INCUBI
- critica distruttiva
- GallociCova
- estinzione
- Starbucks coffee
- L'angolo di Jane
- In Esistente
- Comunicare
- Writer
- Chiedo asilo.....
- antonia nella notte
- Quaderno a righe
- come le nuvole
- Contro corrente
- Scherzo o Follia?
- La dama della notte
- MARCO PICCOLO
- Fotoraccontare
- epochè...
- considerazioni
- ESSERE E APPARIRE
- Oniricamente
- prova ad afferrarmi
- Nessuno....come te
- confusione
- io...Anima Fragile.
- evalunaebasta
- La MiA gIoStRa
- ...spiragli
- CORREVA L' ANNO...
- LE PAROLE
- SPETTA CHE ARRIVO
- (RiGiTaN's)
- esco fuori
- ....bisogni
- La Mia Arte
- pEaCe!!!
- Ginevra...
- Like A Wave
- BLOG PENNA CALAMAIO
- Amare...
- Sale del mondo....
- Praticamente Io
- Imperfezioni
- Mise en abyme
- Due Destini
- manidicartone
- acqua
- BRILLARE!!!!!
- Osservazioni
- XXI secolo?
- justificando.it gag comiche
- Di palo in frasca...
- montagneverdi...
- Verit&agrave;... Piero Calzona
- osservatorio politic
- Geopolitica-ndo
- Lanticonformista
- Riforme e Progresso
- LAVOROeSALUTEnews
- Ikaros
- ETICA &amp; MEDIA
- Canto lamore...
- Pino
- MY OWN TIME
- Tatuaggi dellanima
- cos&igrave;..semplicemente
- Acc&ograve;modati
- Il Doppio
- arthemisia_g
- senza.peli
- marquez
- Cittadino del mondo
- Quanta curiosit&agrave;...
- entronellantro
- iL MonDo @ MoDo Mio
- LOST PARADISE Venere
- Frammenti di...
- La vita come viene
- Mondo Alla Rovescia
- Pietro Sergi
- StellaDanzante
- Polimnia
- e un giorno
- Parole A Caso
- tuttiscrittori
- Dissacrante
- Artisti per passione
 
Citazioni nei Blog Amici: 62
 

ULTIME VISITE AL BLOG

Cherryslkayfakayfaormaliberagiacinto.garceaamabed_2016GUATAMELA1Unacottailtuocollegailtuocognatino1ossimoraIrrequietaDmargherita5575lascrivanauserdgl17il_tempo_che_verra
 

ULTIMI COMMENTI

Grazie, sono contento che ti sia piaciuto. Un saluto
Inviato da: kayfakayfa
il 22/05/2020 alle 11:12
 
argomento davvero tosto, ho letto il racconto davvero molto...
Inviato da: ormalibera
il 19/05/2020 alle 15:51
 
Non a caso si dice che la pazienza è la virtù dei forti. :)
Inviato da: Mr.Loto
il 11/04/2020 alle 18:22
 
Idem...
Inviato da: kayfakayfa
il 15/12/2019 alle 06:16
 
Un saluto a te
Inviato da: kayfakayfa
il 15/12/2019 alle 06:16
 
 
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom