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« UN VOLTO PER L'ETERNITA'LA MEDICINA - 1° parte »

I MALI DEI FARAONI

Post n°64 pubblicato il 28 Agosto 2011 da OsirideDioDeiMorti2
 

Lo studio delle mummie  è un mezzo estremamente

prezioso per scoprire quali erano le malattie

che affliggevano il popolo egizio e più nello specifico

quali erano le patologie che tormentavano i faraoni.

Le mummie dei sovrani egizi presentano infatti una

lunga sequenza di mali.

Le radiografie della colonna di Amenhotep II (nella foto)

 mostrano la presenza di una spondilite anchilosante,

un'infiammazione cronica che fece indubbiamente

soffrire molto un uomo che si vantava di essere

un atleta senza paragoni. Thutmosi II

 

 

morì a causa di un attacco di cuore, mentre

Ramses II pagò il prezzo di una lunga

esistenza trascorrendo gli ultimi anni in

pessimo stato a causa dell'artrite.

 

 

L'indagine condotta su mummie di 3500 anni fa

ha inoltre posto in evidenza che anche gli antichi

Egizi, come noi oggi, erano colpiti dalle

malattie cardiovascolari. Gli studiosi infatti hanno

trovato tracce di arteriosclerosi e altre malattie

cardiache. A dare vita a questo particolare studio

è stata un'intuizione di Gregory Thomas,

cardiologo della University of California di Irvine

rimasto colpito dalla mummia del faraone

Merenptah (1212-1202 a.C. - foto).

 

 

 

 Il sovrano, successore di Ramses II, è 

risultato essere stato affetto da arteriosclerosi,

artrite e caduta dei denti. Tra le cause di simili

malattie, probabilmente, vi era l'elevato consumo

di carne (che era molto presente sulle tavole

delle classi provilegiate) e sale (usato

abbondantemente per la conservazione di

cibi e della carne in particolare).

Sembra invece che gli antichi Egizi fossero

sostanzialmente immuni da un'altra malattia

che affligge il mondo moderno, ovvero

il cancro, dal momento che dallo studio di

centinaia di mummie è emerso un solo caso di

presenza di tessuti tumorali. I resti sono

quelli di un uomo vissuto in età tolemaica

(IV-III secolo a.C.) nell'oasi di Dakhleh e

l'analisi è stata eseguita dal Centro di

Egittologia biomedica dell'Università di

Manchester. Tra le mummie più studiate vi

è senza dubbio anche quella di

Tutankhamon, il giovane sovrano la cui

morte ha dato vita a diverse ipotesi circa le

cause, dall'assassinio a una serie di malattie

che ne avrebbero causato il decesso.

L'8 marzo 2005 Zahi Hawass, Direttore del

Consiglio Superiore delle Antichità d'Egitto,

acconsentì a sottoporre la mummia ad una

Tac (tomografia assiale computerizzata) per

svelare il mistero che circonda la morte del

faraone.

 

 

 

Questo studio ha fornito alcuni dati preziosi su

Tutankhamon, in particolare che al momento

della morte aveva circa 19 anni, era alto

1,67 metri ed era ben nutrito.

Lo studio tuttavia non ha permesso di mettere

in luce nessuna malattia che affliggesse il

giovane re, a differenza di quanto supposto

da vari studiosi nel corso di decenni. 

 

 
 
 
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