NAVARATRI DI PRIMAVERA

Navaratri, letteralmente le “Nove notti”, è una festività dedicata all’adorazione della Devi o Śakti, la Madre divina, l’espressione femminile di Dio. 

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Secondo il calendario tantrico indiano, l’anno è suddiviso in quattro periodi di 3 mesi. Questi periodi sono simili alle nostre quattro stagioni, ma in base ad un calendario lunare, non quello solare. Il passaggio da un periodo all’altro è l’occasione di celebrazione di diversi Navaratri.

Nelle sacre Scritture, in particolare nei Purana e nei Dharma-shastra, sono menzionate due Navaratri principali: la Vasantanavaratri  e la Sharanganavaratri rispettivamente una Navarati di primavera e una Navaratri d’autunno, ovvero i momenti di maggior transizione da una stagione all’altra e del relativo Dosha.

In molte tradizioni dell’India meridionale, i primi tre giorni sono dedicati a Durga, espressione divina di forza, di potente energia capace di distruggere i demoni dell’egoismo e dell’adharma; i tre giorni seguenti si adora Lakshmi, espressione della generosità, della luce che disperde l’ignoranza, della prosperità fisica e spirituale; gli ultimi tre giorni sono incentrati invece sul culto di Sarasvati, espressione della conoscenza pura e dell’arte.

Navaratri è uno dei periodi più importanti per la rigenerazione e armonizzazione della nostra energia a livello individuale e planetario.

Dal punto di vista astronomico e scientifico grazie al suo posizionamento nel cielo, la Luna è l’astro che maggiormente influenza l’umanità, è infatti il corpo celeste più vicino alla Terra; si tratta anche del pianeta più rapido e di conseguenza il suo ritmo condiziona e dinamizza la nostra vita. La Luna è 50 volte più piccola della terra, distante 360,000 km e il suo movimento di rivoluzione è di 27 giorni e una frazione. Dal punto di vista delle energie, la Luna capta, polarizza, ridistribuisce la luce polarizzata e i fluidi cosmici, di qui l’importanza di tale astro.

Dal punto di vista fisico sappiamo bene quali sono le influenze elettromagnetiche della Luna sul nostro pianeta, basti pensare alle maree (l’alta marea e la bassa marea). La Luna agisce sui liquidi, sulle mucose del corpo e sulle funzioni di procreazione e fertilità.

Dal punto di vista psicologico, la Luna coordina il ritmo e la stabilizzazione delle funzioni inconsce dell’anima. Coordina anche il sistema delle forme e della memoria, come anche il senso della maternità.

Il periodo di Luna nuova è il momento neutro, zero, nella tradizione indiana chiamato anche Shivaratri (la notte di Shiva). Questo giorno è un momento molto buono per iniziare una pratica spirituale e per iniziare cose nuove (per esempio smettere di fumare, smettere di bere alcol e in generale abbandonare le cattive abitudini di cui vogliamo sbarazzarci). E’ altresì un buon momento per realizzare tecniche di purificazione quali Vamana Dhauti, Shank Prakshalana, ecc. In poche parole se vogliamo liberarci di qualcosa, questo è il momento adatto.

Nella nostra vita quotidiana, attraverso i nostri sensi, le nostre azioni, le nostre parole e i nostri pensieri, abbiamo la tendenza naturale ad accumulare tante “cose” a livello del corpo, dell’energia, delle emozioni, della mente e dello spirito. Attraverso la pratica regolare e la meditazione, liberiamo gradualmente alcune cariche energetiche, alcuni traumi, energie represse ed emozioni che vengono bloccati nella nostra coscienza corpo-mente e che portiamo con noi, per lo più inconsciamente. Quei nodi, se non li indirizziamo, ci portano a riattivare incessantemente la nostra sofferenza, attraverso modelli di ripetizione negativi. Inoltre possiamo liberarci di tutte le tossine accumulate durante la stagione precedente. Utilizzando consapevolmente un periodo come Navaratri, si possono ottenere grandi benefici a tutti i livelli. La pratica degli asana sarà molto più intensa per attivare il fuoco ( ed il nostro metabolismo) e bruciare tutte le energie tossiche sedanti, sia in flow sia nel rimanere in un asana più a lungo.

L’azione di purificazione si amplificherà e approfondirà gradualmente nel corso di questi 9 giorni. Può interessare tutti i livelli del nostro essere simultaneamente o in successione.

Prestando più attenzione a ciò che mangiamo e beviamo puntando sulla purezza della nostra dieta, bere consapevolmente più acqua di qualità, (l’idratazione è uno strumento molto importante per aiutare a purificare e liberare blocchi energetico-emozionali dal nostro corpo).

In questi nove giorni prendiamo in considerazione la possibilità di amplificare la nostra meditazione e il rilassamento profondo, in termini di durata e / o la frequenza.

Prendiamoci piccole pause durante il giorno e adottare micro-pratiche di consapevolezza: ci fermiamo per un po’, chiudiamo gli occhi, respiriamo profondamente per tre volte e osserviamo per un minuto che cosa si manifesta a noi, senza giudizio, solo presenza. Se è possibile, facciamo questa micro-pratica almeno 5 volte al giorno o più. E adottiamo momenti di silenzio durante il giorno per centrare nuovamente noi stessi.

Connettendomi più con la natura e, se possibile in silenzio, con lunghe passeggiate,

Una piccolo Chicca: in questi giorni è consigliato un taglio dei capelli, anche più consistente, per riattivare e rinforzare la crescita.

 

NAVARATRI DI PRIMAVERAultima modifica: 2021-04-13T12:01:13+02:00da almacondomini

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