Ardha Chandrasana

Cute toddler Lord Ganesha holds a lotus - isolated vector illustration. Indian Festival of Ganesh Chaturthi. Ganesha -Ganapati.

“Ride la Luna della caduta rovinosa di Ganesha che, con tutta la sua ira, la colpisce con una zanna…”

Ardha in sanscrito è Mezza, Chandra è la Luna, Asana la posizione. Dal significato letterale sembrerebbe un omaggio alla Luna, in realtà all’origine mitologica, Chandra risulta essere l’antagonista mentre protagonista sarebbe Ganesha, una delle divinità più popolari in India ma anche la più popolare in Occidente.

Ardha Chandrasana nella sua Posizione ricorda il momento in cui Ganesha, con un Inspiro, si slancia verso l’alto per colpire la Luna. Ma che storia è questa? Vediamo un po’.

Il personaggio primario Ganesha è colui che rimuove gli ostacoli, il figlio primogenito di Shiva e Parvati.Il suo potere è appunto quello di rimuovere gli ostacoli lungo la strada della vita e per questo motivo in tutta l’India i suoi devoti, chiamati Ganapatya, lo considerano il signore del buon auspicio.

 

Ganesh è colui che ha riconosciuto il divino in se stesso, in perfetto equilibrio tra tra energia maschile (Śiva/Surya) e femminile (Shakti/Chandra),  tra potenza e saggezza, attributi caratteristici dell’elefante. Egli ha una testa di elefante perchè suo padre Shiva gli tagliò di netto la testa originale e solamente dopo le preghiere di Parvati, lo riportò in vita ricollocando al suo posto la testa di un elefante che passava da quelle parti.
Ganesh simboleggia inoltre la capacità discriminatoria che permette di distinguere la verità dall’illusione, il reale dall’irreale, la scure che tiene in mano rescinde i desideri apportatori di sofferenza, così come in un’altra mano tiene un loto, simbolo dell’evoluzione spirituale umana.
Per Ardha Chandrasana, la storia che dà il nome a questa posizione è questa:

Si racconta che Ganesh, dopo aver ricevuto molto cibo dai suoi devoti, decise di fare una passeggiata per digerire. Si stava quindi allontanando dalla festa in suo onore sul dorso della sua cavalcatura, un topolino che in realtà è un semidio

Mentre i due si camminavano, un serpente attraversò la loro strada spaventando il topolino e facendo di conseguenza cadere Ganesha rovinosamente.
La divinità della Luna stava osservando la buffa scena e gli scappò una giustificata risata, mostrando una profonda mancanza di rispetto verso il Dio.
Ganesh andò su tutte le furie e preso dall’ira si spezzò una zanna e la tirò verso Chandra conficcandogliela nel petto. A questo punto la luna non era più in grado di brillare ed il mondo era colpito dall’energia incessante del Sole. L’equilibrio si era rotto e la vita sulla terra stava diventando impossibile. Ganesh fu quindi implorato di ristabilire l’ordine, ma per dare una lezione duratura a chi lo aveva ridicolizzato, decise che la luna non avrebbe brillato sempre al suo massimo splendore, come era in principio, ma solamente una volta ogni quattro settimane, ovvero il momento in cui la luna è piena.

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Per eseguire la posizione è necessario superare il dualismo di flessibilità e forza, bilanciandoli in perfetto equilibrio, proprio la caratteristica chiave di Ganesh.

E’ una Posizione di equilibrio e radicamento che stimola principalmente Muladhara e Swadhisthana, 1° e 2° Chakra.

In questa posizione, si scopre l’incontro tra due energie opposte. Nella Posizione della Mezza Lunasi eseguono due movimenti opposti: ci si radica a terra con la gamba d’appoggio e allo stesso tempo si soleva ed estende in aria la gamba alzata. L’incontro tra queste due forze permette di bilanciare e mantenere sospesi colonna vertebrale e tronco a mezz’aria e serve per sviluppare la coordinazione delle varie parti del corpo.

La Posizione della Mezza Luna aiuta a fortificare le gambe e ad aprire i fianchi; inoltre migliora l’equilibrio, la stabilità e la forza, rinforza le caviglie, i muscoli delle gambe, le ginocchia e i glutei; migliora la mobilità delle anche, rinforza e distende la colonna vertebrale.

Tra gli altri benefici, migliora la digestione alleviando i disturbi gastrici.

Provare per credere. Spero di esservi stata utile anche questa volta. Namastè

Marzia

Om Gam Ganapataye Namah
Mi arrendo a Te, Signore di tutti gli esseri
Ganapati Upanisad

 

 

Ardha Chandrasanaultima modifica: 2021-05-11T12:10:38+02:00da almacondomini

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